Petrella Liri
| Petrella Liri frazione |
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Cartolina degli inizi anni 40 con panorama di Petrella Liri |
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| Dati amministrativi | |||||
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| Territorio | |||||
| Coordinate | 42°01′07″N 13°16′55″E / 42.01861°N 13.28194°ECoordinate: 42°01′07″N 13°16′55″E / 42.01861°N 13.28194°E | ||||
| Altitudine | 1076 m s.l.m. | ||||
| Abitanti | 116 (censimento Istat 2001) | ||||
| Altre informazioni | |||||
| Cod. postale | 67060 | ||||
| Prefisso | 0863 | ||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||
| Nome abitanti | petrellani | ||||
| Patrono | San Michele Arcangelo san Rocco |
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| Giorno festivo | 16 agosto | ||||
| Localizzazione | |||||
Petrella Liri è una frazione del comune di Cappadocia, in Abruzzo, dal cui capoluogo dista meno di 2 km.
Sorge nella Valle di Nerfa ai piedi del monte Arunzo o Aurunzo, vicino alle sorgenti del fiume Liri, sovrastata da un'ampia pineta piantata nei primi decenni del secolo scorso.
Il nome Petrella sembra derivare dal latino "petraeus", che significa "che cresce sulla roccia"; la caratteristica di questo paese è infatti la sua simbiosi con le rocce su cui è costruito. Tale condizione è sfruttata oggi dagli appassionati di arrampicata libera, che scalano le pareti rocciose a sud del paese.
L'ultima domenica di dicembre si organizza il presepe vivente, che ripropone arti e mestieri antichi in una rappresentazione che coinvolge tutto il paese.
Indice |
[modifica] Storia
I primi documenti storici che citano Petrella Liri[1] sono elenchi di chiese: nel 1051 la chiesa di San Pietro (probabilmente nell'area detta oggi Santo Pietro, a sud del paese) viene acquistata dall’Abate Umberto di Subiaco[2]; nella bolla del 1188 di Papa Clemente III sono invece elencate le chiese di Sant’Angelo e San Giovanni[3]. Inoltre, nella seicentesca "Vita di Berardo" di Muzio Febonio è riportato un episodio accaduto intorno al 1100 che ha per protagonista un nobile, Giovanni da Petrella, contrapposto alla famiglia Colonna.
I suoi abitanti erano principalmente dediti all'agricoltura nella fertile vallata del Liri o alla transumanza verso l'Agro Romano; fino al 1837 era sede del Comune, poi spostato a Cappadocia. Distrutta dal terremoto di Avezzano del 1915 e messa in crisi dalla partenza di molti ragazzi come alpini nella Grande Guerra, si spopolò rapidamente con l'emigrazione verso Roma. Oggi rimane abitata stabilmente da poche decine di persone, e si rianima solamente intorno a Ferragosto.
Il terremoto distrusse molte case, e soprattutto la vecchia chiesa parrocchiale che si trovava nella piazza Centrale ed era dedicata a San Giovanni Battista e San Michele Arcangelo, poi ricostruita nella parte nuova del paese. Altre chiese sono quelle di San Rocco, di San Giovanni e di Santa Maria delle Grazie[4].
[modifica] Luoghi rilevanti
- Sorgenti del fiume Liri, non più visibili nella loro interezza originale, perché le sue acque sono in parte incanalate in galleria per alimentare una centrale idroelettrica e in parte utilizzate dalla rete idrica.
- Grotta Cola, dove sono stati rinvenuti resti umani e animali preistorici e antichi[5]
- Complesso turistico naturalistico delle Grotte di Beatrice Cenci (erroneamente così definite per confusione con Petrella Salto)[6]
- Centro di visita "Il Grifone"
[modifica] Note
- ^ Storia di Petrella Liri
- ^ «Acquisivit in valle Nerfa ecclesiam unam, vocabolo sancti Petri, positam iuxta roccam que Petrella vocatur, cum casis, terris, vineis, libris, paraturis, animalibus et cum omnis bonis suis…»
- ^ «Sancti Angeli, Sancti Joannis in Petrella» Bolla di Clemente III, che nel Registro delle decime della diocesi dei Marsi (secolo XIV) diventa «Ab Ecclesia Sancti Angeli de Petrella, grani cuppas sex»
- ^ Chiese di Petrella Liri
- ^ Ritrovamenti a Grotta Cola (file DOC)
- ^ Grotta di Beatrice Cenci
[modifica] Collegamenti esterni
- Comune di Cappadocia
- Pagina di Petrella su Terre Marsicane
- Sito amatoriale su Petrella e i Petrellani
- Altro sito amatoriale su Petrella
- Sito amatoriale su Cappadocia e le sue frazioni
- Poesie della petrellana Anna Rosa
- Gallerie di foto su Petrella ieri e oggi
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