Necrid

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Necrid
Necrid (secondo costume)
Necrid (secondo costume)
Universo Soul Calibur
Nome orig. ネクリッド (Nekuriddo)
Lingua orig. Giapponese
Autore Namco
1ª app. in Soul Calibur II
Ultima app. in Soul Calibur II
Specie demone (prima umano)
Sesso Maschio
Luogo di nascita Londra, Impero Britannico
Data di nascita 14 dicembre 1549
Abilità
  • Stile autodidatta

Necrid (ネクリッド Nekuriddo?) è un personaggio del videogioco Soul Calibur della Namco. Fa la sua prima apparizione in Soul Calibur 2. È stato disegnato da Todd McFarlane, attraverso una collaborazione con la Namco, venendo inserito in Soulcalibur II e poi messo in vendita come action figure. Essendo disegnato da McFarlane, Necrid è costruito diversamente dagli altri personaggi Namco, poiché mira al target di audience del Nord America. Il suo linguaggio è incomprensibile e non è stato utilizzato alcun doppiatore.

Storia e concezione del personaggio[modifica | modifica sorgente]

Necrid è un umanoide calvo, verde e muscoloso. I suoi occhi sono rossi brillanti, e piccole protuberanze ossee fuoriescono dal suo braccio sinistro, sulla schiena, sulla mascella, e ha una cresta tipo Mohawk sulla testa. Le dita della sua mano destra hanno artigli appuntiti, ma la mano sinistra è molto più grande ha solo tre dita, con artigli simili a chele ossee. Due corna larghe, tipo ariete, escono dai lati opposti del suo polso; i suoi vestiti si limitano a pantaloncini blu scuro, grossi sandali di metallo tenuti al piede da bende, e un'armatura che copre il suo addome, i lati delle gambe e il braccio destro. Un rubino pulsante, descritto da McFarlane come "impianto energetico" è situato in uno strato di metallo circolare infilato nel suo petto. Con i suoi 6 piedi e mezzo di altezza, Necrid è il secondo personaggio più alto di tutta la serie. Il costume alternativo di Necrid lo fa apparire più pesante, squamato, con la pelle arancio-rossastra. Gli occhi sono verde acqua, i pantaloncini sono neri e gli occhi color zaffiro. Le protuberanze ossee sono più grandi e risiedono sul solo braccio sinistro e sulla spalla, e sembrano cristallini. Una spalliera copre la spalla destra ed è fissata al rubino attraverso una pettorina. Veste un'armatura, con bende attorno allo stomaco e una maschera, tenuta da due strisce, gli copre la faccia.

Nel videogioco[modifica | modifica sorgente]

Necrid è un guerriero che combatté e sconfisse un vecchio possessore della Soul Edge, e fu spedito in una dimensione in cui viveva lo spirito della spada, Inferno. Anziché combatterlo, scappò, rimanendo intrappolato nella dimensione per anni. Bloccato fisicamente e mentalmente nella dimension, riuscì a fuggire quando gli eventi di Soulcalibur erano prossimi, ma scoprì che senza l'energia scaturita dalla dimensione, avrebbe sentito talmente tanto dolore da portarlo alla morte. Dalla dimensione uscì col corpo drasticamente mutato e la sua memoria e la sanità mentale inizialmente perdute. Attaccando i viandanti, si imbatté in un frammento di Soul Edge e sentì che il dolore si attenuava. Si mise così alla ricerca degli altri frammenti, utilizzando l'energia del suo petto per creare delle armi; durante il viaggio incontra Talim, anch'ella alla ricerca della spada, e la aiuta a sconfiggere il risorto Inferno. Nel corso delle battaglie riprende lentamente la memoria.
Necrid è comparso solo in Soulcalibur II, e fu inserito nella versione casalinga del gioco, non in quella arcade. Quando fu chiesto se il personaggio si sarebbe visto in Soulcalibur III, Yotoriyama rispose che "Necrid è andato in vacanza."[1]

Gameplay[modifica | modifica sorgente]

Necrid attacca usando Maleficus, una manifestazione fisica dell'energia della Soul Edge tramutabile in diverse armi. È capace di far fuoriuscire e riassorbire l'energia a piacimento, tuttavia utilizza anche mosse acrobatiche e calci.

Armi[modifica | modifica sorgente]

  • Maleficus
  • Lumures
  • Morphos
  • Orcus Claw
  • Ignis Fatuus
  • Lambent Viper
  • Hex Luminae
  • Infernal Edge
  • Soul Edge (Completa)
  • Chaos
  • Etheral Edge

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Staff, Soul Searching in Electronic Gaming Monthly, settembre 2005. URL consultato il 10 aprile 2011.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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