Oiran

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Un'oiran con la sua assistente, Giappone anni venti

Le Oiran (花魁?) erano cortigiane in Giappone, considerate yūjo (遊女?) "donne di piacere" o prostitute. Si distinguono dalle yūjo perché erano intrattenitrici più che prostitute e alcune di loro ebbero tanto successo da diventare idoli. L'arte e la moda da loro praticata spesso le conduceva accanto a uomini di potere, ed oggi sono ricordate grazie al mantenimento delle loro tradizioni.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Una oiran si prepara per un cliente. Illustrazione del 1765.

Le oiran cominciarono a prestare servizio durante il Periodo Edo (1600-1868). I bordelli erano confinati nelle campagne per via di una legge e nelle maggiori città si diffusero i cosiddetti "quartieri di piacere", luoghi dove era offerto qualunque tipo di intrattenimento: tra i più conosciuti, Shimabara a Kyoto, Shinmachi ad Osaka e Yoshiwara a Edo (attuale Tokyo). Nei quartieri di piacere, il grado di cortigiana non indicava nulla e si veniva valutati solo per le proprie doti e per la propria bellezza. Tra le oiran, la tayū (太夫?) erano considerate le migliori ed erano anche selezionate accuratamente per compiacere il daimyo e soltanto i più ricchi e potenti potevano permettersi di possedere una oiran.

Per intrattenere i loro clienti, le oiran praticavano danza, musica, poesia, calligrafia, ed era fondamentale essere eruditi per poter discutere con loro.

L'isolamento delle oiran le rese poco a poco sempre più idolatrate e lontane dalla società. L'etichetta morale del governo richiedeva un comportamento appropriato e le discussioni delle oiran erano assai più colte se paragonate a quelle comuni.

Un visitatore casuale non sarebbe stato accettato; si accettavano solo ospiti previo invito diretto dalla oiran responsabile degli inviti in mezzo alla strada. I costumi indossati dalle oiran divennero sempre più complessi, culminando in uno stile con oltre otto pettini e spilli tra i capelli e tanti strati d'abiti ispirati alle prime oiran. La cultura delle oiran, purtroppo, era talmente elevata e i loro requisiti tanto ristretti da allontanare il loro mondo antiquato sempre di più da quello moderno e comune.

Tayū dei giorni nostri a Shimabara, Kyoto.

A sostituire le oiran furono le geisha, assai più accessibili al cittadino comune e la loro popolarità crebbe inesorabilmente e superò quella delle oiran. L'ultima oiran professionista visse fino al 1761. Chi oggi ancora pratica la cultura dell'oiran (senza le avances sessuali) lo fa solo per un mantenimento delle tradizioni e della cultura.

Etimologia[modifica | modifica sorgente]

La parola oiran deriva dalla frase oira no tokoro no nēsan (おいらの所の姉さん?), traducibile con "la mia sorella maggiore". Scritto in giapponese, consiste in due kanji, i cui significati sono "fiore" e "conduttore", "primo". Tecnicamente, solo le prostitute d'alto rango di Yoshiwara erano dette oiran, sebbene il termine è aperto a tutte.[1]

Parata delle cortigiane[modifica | modifica sorgente]

Oiran Dochu a Nagoya, 2008

Il Bunsui Sakura Matsuri Oiran Dōchū è un evento a cui è possibile accedere gratuitamente a Tsubame, Niigata. Dōchū è l'abbreviazione di oiran-dochu, il nome delle cortigiane che accompagnano gli ospiti durante la traversata della strada principale. La parata presenta tre oiran nel loro assetto tradizionale completo; Shinano, Sakura e Bunsui. Tra i fiori di ciliegio d'Aprile, si contano all'incirca settanta concubine. Ciascuna oiran indossa una geta di quindici centimetri e porta un vestito unico. Il nome attribuito a questo spettacolo è spesso cambiato con La Parata Onirica di Echigo (Echigo no yume-dochu). L'evento è estremamente popolare in tutto il Paese, con molte giapponesi in disputa tra loro per aggiudicarsi il ruolo delle tre oiran dai nomi dei petali di tre alberi.

La Festività degli Ōsu Street Performers è un evento tenuto attorno il Tempio Ōsu Kannon a Nagoya agli inizi di ottobre e la specialità di questa festività è la sfilata di oiran lungo l'arcata commerciale dell'Ōsu Kannon. Migliaia di spettatori riempiono la strada commerciale per fotografare le oiran, i loro yojimbo e le apprendiste (simili alle Maiko, ma in realtà sono delle chieriche).

Nella cultura di massa[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ http://www.kansai-u.ac.jp/Fc_let/colomn/colomn41.html 「花魁は、江戸の吉原にしかいません。吉原にも当初は太夫がいたのですが、揚屋が消滅したのにともなって、太夫もいなくなりました。その替わりに出てきたのが、花魁なのです。ですから、花魁は江戸吉原専用の語なのです。」
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