My Little Pony - L'amicizia è magica

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My Little Pony - L'amicizia è magica
serie TV cartone
Titolo orig. My Little Pony: Friendship Is Magic
(My Little Pony: Friendship Is Magic)
Lingua orig. inglese
Paese Stati Uniti
Autore Lauren Faust
Regia
Sceneggiatura
Studio
Musiche
Rete Hub Network
1ª TV 10 ottobre 2010 – in corso
Episodi 91 (completa) quarta stagione
Aspect ratio 1080i
Durata ep. 22 min
Reti it. Italia 1 (1^ TV Stagione 1), Boomerang (repliche e 1^ TV Stagione 2), Cartoonito (repliche e 1^ TV Stagioni 3 e 4)
1ª TV it. 29 agosto 2011 – in corso
Episodi it. 77 (in corso)
Durata ep. it. 22' (Stagione 1)
21' (Stagioni 2, 3 e 4)
Censura it. manca 2x15
Dialoghi it. Paola Della Pasqua
Generi fantasy, commedia, avventura
Tema amicizia

My Little Pony - L'amicizia è magica (My Little Pony: Friendship Is Magic) è una serie animata che ha debuttato il 10 ottobre 2010 negli Stati Uniti sulla rete televisiva The Hub (oggi Hub Network). La serie è basata sulla linea di giocattoli My Little Pony di Hasbro, che ne ha commissionato la produzione a DHX Media Vancouver (precedentemente nota come Studio B Productions) e alla propria sussidiaria Hasbro Studios. La serie, che viene trasmessa a livello internazionale in oltre dieci lingue diverse, conta attualmente quattro stagioni complete, e una quinta attualmente in fase di produzione.

La prima stagione della serie è stata trasposta in italiano e trasmessa in Italia a partire dal 29 agosto 2011 su Italia 1[1] in formato di mezzi episodi, e successivamente in replica su Cartoonito con episodi interi. La seconda stagione, trasmessa negli Stati Uniti su The Hub a partire dal 17 settembre 2011, è andata in onda in Italia a partire dal 13 ottobre 2012 sul canale Boomerang[2] e dal 5 novembre in chiaro su Cartoonito[3]. La terza stagione, andata originariamente in onda su The Hub a partire dal 10 novembre 2012, è stata trasmessa in Italia a partire dal 3 giugno 2013 sempre su Cartoonito[4]. La quarta stagione è stata trasmessa in originale su Hub Network a partire dal 23 novembre 2013[5], e la sua trasposizione in italiano ha iniziato ad andare in onda su Cartoonito il 7 aprile 2014. La quinta stagione è prevista per la messa in onda nel 2015, sempre su Hub Network[6][7][8].

Lauren Faust, nota per aver lavorato a diversi spettacoli televisivi di successo come Le Superchicche e Gli amici immaginari di casa Foster, è stata scelta da Hasbro come direttore creativo e produttore esecutivo per la serie animata. Faust ha cercato di superare la natura prettamente femminile della linea My Little Pony, creando ambientazioni originali e personaggi caratterizzati a tutto tondo, e attribuendo grande importanza alle tematiche, allo sviluppo delle trame e al lato umoristico, nell'intento di rendere lo show piacevole sia per il target demografico di bambine sia per i loro genitori; questa scelta si è rivelata determinante per il successo della serie, che ha guadagnato l'inaspettata attenzione di un gruppo di fan giovani e adulti chiamati bronies.

Faust si è dimessa dal ruolo di direttore esecutivo a seguito della prima stagione, rimanendo in qualità di produttore consulente per la seconda stagione; in seguito ha lasciato definitivamente la serie animata per concentrarsi sulla produzione di una nuova serie, Super Best Friends Forever.

Trama[modifica | modifica sorgente]

La serie segue le avventure di un unicorno di nome Twilight Sparkle, allieva prediletta di Princess Celestia, sovrana di Equestria. Twilight, temendo l'avverarsi di un'antica profezia, cerca di avvertire la principessa, ma quest'ultima, preoccupata piuttosto per la poca socialità e l'eccessiva reclusione dimostrate dall'allieva, ignora la minaccia e invia Twilight e il suo draghetto assistente Spike alla cittadina di Ponyville con il compito di stringere nuove amicizie; qui, Twilight conoscerà i pony di terra Applejack e Pinkie Pie, i pegasi Fluttershy e Rainbow Dash e l'unicorno Rarity. Durante la ricerca degli Elementi dell'armonia, gli unici artefatti in grado di contrastare il profetizzato ritorno della malvagia Nightmare Moon, Twilight scopre il valore dell'amicizia e decide di restare a Ponyville per approfondire questo sentimento.

La serie ha un carattere episodico, con la maggior parte degli archi narrativi sviluppati nel corso di una singola puntata (fanno eccezione gli inizi di stagione e il finale della seconda stagione, che sono sviluppati nell'arco di due puntate). Le tematiche principali trattate sono l'amicizia e i suoi diversi aspetti, e gli episodi spesso si concludono con uno o più personaggi che apprendono una lezione riguardo a uno di questi aspetti; a fine puntata, usualmente, la lezione imparata viene riassunta da Twilight o da un altro personaggio in una lettera da inviare a Princess Celestia; questa pratica, che si fa più rara nella terza stagione, viene meno a seguito dell'ascensione di Twilight al rango di principessa e alla sua trasmutazione in alicorno (unicorno alato) alla fine della terza stagione. Nella quarta stagione, le protagoniste riassumono le proprie conquiste in materia di amicizia riportandole per iscritto su un diario comune, su suggerimento della stessa Twilight[9].

Personaggi[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Personaggi di My Little Pony - L'amicizia è magica.

Episodi[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Episodi di My Little Pony - L'amicizia è magica.

Mondo[modifica | modifica sorgente]

La serie è ambientata a Equestria, un regno[10] abitato da pony e altri animali (senzienti e non). Equestria è governata da Princess Celestia e Princess Luna.

Ponyville[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Ponyville.

Ponyville è lo scenario principale della serie: una piccola cittadina fondata dai pony di terra, ma abitata anche da pegasi e unicorni. Vi abitano Pinkie Pie, Applejack, Rainbow Dash, Rarity e Fluttershy e, a partire dalla fine del secondo episodio della serie, la protagonista Twilight Sparkle[11].

Canterlot[modifica | modifica sorgente]

Canterlot è la capitale d'Equestria[12], sede del palazzo reale dove risiedono le principesse Celestia e Luna. È il luogo in cui ha vissuto Twilight Sparkle fin dall'infanzia, dedita allo studio della magia sotto la supervisione della stessa Princess Celestia: l'invio di Twilight da parte di Celestia a Ponyville coincide con l'inizio della serie animata.

Canterlot è una città di prestigio e capitale dell'alta moda, abitata da pony altolocati e spesso snob (tra cui Hoity Toity[13] e Fancypants[14]) e fa da sede a eventi di importanza nazionale, come il Gran Galà Galoppante[12]. La città può vantare torri, pinnacoli, giardini, gallerie d'arte, ristoranti, un teatro, una pista aerea per le gare dei pegasi, un'enorme libreria e la Scuola per Unicorni Dotati di Princess Celestia.

Il nome è un gioco di parole tra Camelot, famosa città del ciclo di Re Artù, e canter ("piccolo galoppo" in inglese).

Nuvola City[modifica | modifica sorgente]

Nuvola City (Cloudsdale in originale) è una città costruita, come dice il nome, sulle nuvole; per questo motivo, è abitata esclusivamente da pegasi. Nelle sue fabbriche vengono prodotti i fenomeni atmosferici, tra cui i fiocchi di neve e gli arcobaleni[15], e vengono anche generate le nuvole per le precipitazioni[16]. Annualmente, vi si svolge la competizione per il Miglior Giovane Aviatore.

Nuvola City è la città in cui sono cresciute Fluttershy[17] e Rainbow Dash[18], nonché il luogo di residenza dei Wonderbolts, la squadra di aviatori più famosa d'Equestria[19].

Il nome inglese, Cloudsdale, fa riferimento alla razza di cavallo Clydesdale.

Everfree Forest[modifica | modifica sorgente]

La Everfree Forest è una selva poco fuori Ponyville. È temuta dai pony in quanto sembra non essere soggetta alle stesse leggi naturali del resto di Equestria: le piante e gli animali sopravvivono per conto proprio e il tempo atmosferico cambia senza l'ausilio dei pony. Vi dimorano inoltre creature particolari e pericolose, come l'Ursa Major, i Lupi del legno, i Paraspiritelli e le coccatrici. È anche il luogo dove vive in solitudine la zebra Zecora[20].

Nel bel mezzo della foresta è situato un castello diroccato, in passato residenza di Princess Celestia e Princess Luna; in questo luogo si trovano inizialmente gli Elementi dell'armonia originali, sotto forma di pietre sferiche, ed è qui che Twilight, con l'aiuto delle amiche, infonde nuova energia negli Elementi (evocando anche l'Elemento della magia) e li adopera per epurare Nightmare Moon[11]. Successivamente, Twilight e le altre si recano nuovamente all'antico castello in più di un'occasione[9][21]. Spike vi s'introduce con Gufolisio alla ricerca di un modo per aiutare Rarity, e trova in una stanza segreta un libro che contiene l'incantesimo inspiration manifestation, che si rivela in seguito magia nera[22].

Nella foresta si trova anche l'Albero dell'armonia, la pianta magica da cui è noto che Celestia e Luna hanno estratto gli Elementi originali; all'inizio della quarta stagione, Twilight restituisce i sei Elementi all'Albero, e in risposta a ciò da esso spunta un fiore che contiene un forziere chiuso da sei sigilli[23].

Appleloosa[modifica | modifica sorgente]

Appleloosa è una cittadina in stile Far West costruita da coloni circa un anno prima gli eventi dell'episodio Con le Spalle al Muro; vi abita il cugino di Applejack, Braeburn. Il design della città è quello tipico "da vecchio west", con tanto di saloon, carrozze e uno sceriffo, e gli abitanti sono rappresentati di conseguenza, con cappelli e indumenti da cowboy.

A causa di una disputa territoriale tra i coloni e una tribù di bisonti residente nella zona, si scatena una guerra tra le due comunità, che viene infine risolta grazie a un accordo tra il capo dei bisonti e lo sceriffo Silverstar[24].

Il nome è un gioco di parole tra apple ("mela" in inglese) e il nome della città western dell'omonimo film Appaloosa; Appaloosa è anche una razza di cavalli del nord America.

Impero di cristallo[modifica | modifica sorgente]

Un impero abitato da pony di cristallo che fu un tempo usurpato da re Sombra, che vi istituì un regime tirannico rendendo schiavi gli abitanti della regione. Combattuto e sconfitto dalle principesse Celestia e Luna, Sombra maledì l'Impero facendolo «sparire nel nulla», per poi essere rinchiuso sotto forma di un'ombra nei ghiacci del nord[25].

Un millennio più tardi, nel periodo in cui è ambientata la serie, l'Impero ricompare unitamente alla minaccia di re Sombra, costringendo Celestia a inviare Shining Armor, la principessa Cadance e le portatrici degli Elementi dell'armonia a proteggerlo; grazie allo sforzo combinato di tutti, l'Impero di cristallo viene liberato dalla minaccia e affidato alla giurisdizione di Cadance e del marito per il tempo a venire[26].

L'Impero di cristallo ospita la prima edizione dei Giochi d'Equestria dopo l'elevazione di Twilight al rango di principessa, in cui Ponyville conquista il medagliere con un totale di 37 medaglie, contro le 36 di Cloudsdale, e che Applejack definisce la «migliore nella storia di Ponyville»[19].

Altre città[modifica | modifica sorgente]

Altre città nominate o visitate nella serie sono Baltimare[27], Dodge Junction[28], Fillydelphia[29], Hoofington[30], Las Pegasus[27], Manehattan[17] e Trottingham[31]. La maggior parte dei nomi di queste città è un gioco di parole basato su una città realmente esistente.

Doppiaggio[modifica | modifica sorgente]

Di seguito sono elencati i principali doppiatori italiani dell'edizione Mediaset della serie tv, associati ai personaggi ai quali hanno prestato la voce:

Doppiatore[1] Personaggio
Emanuela Pacotto Twilight Sparkle
Benedetta Ponticelli Applejack (voce), Fluttershy
Renata Bertolas Applejack (canto), Rainbow Dash (canto), Scootaloo (canto), Sweetie Belle (canto)
Federica Valenti Rainbow Dash (voce)
Donatella Fanfani Pinkie Pie (voce)
Vera Calacoci Pinkie Pie (canto)
Camilla Gallo Rarity
Tania De Domenico Spike
Elda Olivieri Princess Celestia, Nightmare Moon
Giovanna Papandrea Princess Luna (prima stagione)
Deborah Morese Diamond Tiara, Princess Luna (seconda stagione), Spitfire (prima stagione)
Lorella De Luca Apple Bloom, Mrs. Cake
Martina Felli Scootaloo (voce)
Sabrina Bonfitto Sweetie Belle (voce)
Marisa della Pasqua Princess Cadance
Patrizio Prata Shining Armor
Mario Zucca Discord
Mario Scarabelli Big Macintosh, sceriffo Silverstar, cane Stana-diamanti
Loredana Foresta Gilda
Marina Thovez Zecora, Queen Chrysalis
Paolo De Santis Braeburn, Fulmine
Lorenzo Scattorin Principe Sangueblu
Graziella Porta Trixie, Granny Smith, Sindaco, Photo Finish, Sapphire Shores
Gea Riva Silver Spoon, Derpy
Serena Clerici Twist
Diego Sabre Hoity Toity
Jasmine Laurenti Cheerilee
Riccardo Peroni Snips, Serpente marino
Luca Bottale Snails, Mr. Cake
Pietro Ubaldi Capo Zoccoli Tonanti, cane Stana-diamanti
Patrizia Mottola Piccola Anima Coraggiosa
Giovanni Battezzato cane Stana-diamanti
Oliviero Corbetta Pony Joe, Mulia
Tony Fuochi Iron Will
Giorgio Bonino Fancypants

Sigla[modifica | modifica sorgente]

La sigla "My Little Pony" della prima stagione è cantata da Susanna Balbarani. Il testo è stato realizzato da Arianna "Oliriana" Bergamaschi[1]. La sigla della seconda stagione è una versione tradotta della sigla originale.

Origini[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi My Little Pony, Vola mio mini pony (serie televisiva 1984) e Vola mio mini pony (serie televisiva 1992).

Hasbro ha prodotto in passato diverse iterazioni di giocattoli e di intrattenimento dedicati al franchise My Little Pony, catalogati dai collezionisti come "G1-2-3"[32] (dove "G" sta per "generazione"; L'amicizia è magica costituisce la quarta generazione di My Little Pony). La serie animata Vola mio mini pony del 1986-7 fu la prima serie televisiva basata sulla linea di giocattoli, seguita nel 1992 da My Little Pony Tales. Entrambe le serie avevano come protagonisti i pony di prima generazione. Dopo My Little Pony Tales sono stati prodotti diversi direct-to-video, che hanno caratterizzato il design dei personaggi fino alla terza generazione[33][34]. Seguendo lo stesso filo della rinnovazione della nuova linea di giocattoli Transformers, Hasbro ha voluto riorganizzare il franchise My Little Pony adattandolo alle esigenze della generazione attuale[35].

Lauren Faust, sviluppatrice iniziale di My Little Pony - L'amicizia è magica

Lauren Faust, che in precedenza aveva lavorato su serie animate di grande successo come Le Superchicche e Gli amici immaginari di casa Foster, fu inizialmente ingaggiata da Hasbro per creare una pitch bible per la serie, che le ha permesso di portare il concept a un passo successivo.

Faust era inizialmente molto scettica riguardo alle intenzioni di Hasbro, poiché aveva sempre trovato noioso un cartone basato su giocattoli per ragazzine, per quanto My Little Pony fosse stato uno dei suoi giocattoli d'infanzia preferiti.

Basandosi sulle proprie esperienze nel mondo dell'animazione e sulle avventure che era solita inventare attorno ai propri pony giocattolo da bambina, Faust incorporò nel design dei personaggi e del cartone elementi nuovi, che contraddicevano gli stereotipi tipicamente femminili legati al marchio, e dotò i personaggi di personalità variegate e a tutto tondo, allo scopo di mostrare come le ragazze possano avere personalità diverse, e ciononostante capirsi tra loro ed essere amiche. Faust ha dichiarato di essere rimasta colpita dalla risposta positiva di Hasbro all'alterazione degli stereotipi dei personaggi. Inizialmente, la sviluppatrice aveva pensato di basare la serie su storie d'avventura, ma dopo essersi resa conto del tipo pubblico previsto e della difficoltà di elaborare trame complesse intorno a questi elementi, decise di concentrarsi di più sull'interazione dei personaggi. Mentre nella serie è rimasta la presenza di creature pensate per essere spaventose per i bambini, come i draghi e le idre, il tema centrale è l'amicizia tra i personaggi, e il tono della narrazione è generalmente leggero, con la presenza di elementi comici.

Faust cominciò a elaborare schizzi, molti dei quali caricati sul suo account deviantART[36], tra cui i pony della prima generazione (Twilight, Applejack, Firefly, Surprise, Posey and Sparkler) che avrebbero, poi, costituito lo spunto per il cast principale del cartone. Hasbro quindi promosse Faust a produttore esecutivo, chiedendole di completare la pitch bible (il documento progettuale che contiene in forma descrittiva e dettagliata tutti gli elementi che definiscono l'identità di un prodotto seriale). Per farlo, Faust propose i suoi ex-collaboratori Paul Rudish e Martin Ansolobehere, con cui aveva già lavorato ad altri cartoni. Faust attribuisce a Paul l'idea che i pony pegaso controllano le condizioni meteorologiche, così come il personaggio di Nightmare Moon. Faust ha anche ricordato le idee del marito, Craig McCracken, animatore e creatore de Le Superchicche e Gli amici immaginari di casa Foster. Dopo che fu presentata la versione iniziale della bible, Hasbro chiese ulteriore materiale alla squadra di Faust, cercando di perfezionare ulteriormente i caratteri e gli sfondi.

Al termine della bible, Hasbro e Faust iniziarono a cercare negli studi per la vera e propria animazione. La casa Studio Productions B (ora DHX Media Vancouver) aveva già lavorato con animazioni basate su Adobe Flash di animali, così Faust ritenne il loro team una buona scelta. DHX assegnò a Jayson Thiessen il ruolo di regista, il quale, assieme a James Wootton e al team di produzione, portarono a termine un cortometraggio di due minuti da mostrare a Hasbro, cui seguì la decisione da parte della società di avviare la produzione. Faust stimò inizialmente che le produzioni avrebbero richiesto circa un anno.

Produzione[modifica | modifica sorgente]

Il cartone si sviluppa a Hasbro Studios, Los Angeles, dove si trova la maggior parte dello staff, e a DHX Media Vancouver a Vancouver, nella Columbia Britannica, dove si svolge il lavoro di animazione.

All'inizio Lauren ha chiamato diversi membri alla Hasbro, che hanno lavorato con lei in precedenza, successivamente approvati. Tra questi Amy Keating Rogers, Cindy Morrow, Meghan McCarthy, Chris Savino, Charlotte Fullerton, M.A. Larson e Dave Polsky. La scrittura è iniziata con Lauren e Ranzetti che hanno inserito le trame generali del cartone. I due avrebbero poi lavorato con lo scrittore per finalizzare gli script e assegnare alcune istruzioni di base dello storyboard. Hasbro ha pure collaborato per questo lavoro, suggerendo alcuni concetti da inserire nel cartone, esempio quello di rendere Celestia una principessa piuttosto che una regina, rendendola uno dei pony focalizzati sulla moda, e ritraggono gruppi di giocattoli in punti importanti della storia, come la boutique di Rarity. In alcuni casi, Hasbro ha chiesto che il cartone comprenda una impostazione, ma ha permesso a Lauren e il suo team di creare lo stile visivo per Hasbro da cui sarebbe nato poi il set base dei giocattoli, come per esempio la scuola di Ponyville. A causa di questioni di proprietà intellettuale, Hasbro ha perso alcuni dei diritti sui nomi originali dei pony, e come tale, il cartone comprende sia alcuni dei personaggi originali che i nuovi personaggi creati per il cartone.

Completati gli script, li hanno inviati allo Studio B per la pre-produzione e l'animazione usando Adobe Flash. Al team di produzione di Thiessen è stata data anche la possibilità di selezionare il personale chiave con l'approvazione della Hasbro, includendo il direttore artistico Ridd Sorenson. Il team di Studio B avrebbe fatto le storyboard con gli script forniti, e sono stati in grado di creare scene che gli scrittori pensavano fossero impossibili da mostrare nelle animazioni. Gli animatori avrebbero poi preparato gli elementi principali, i layout, gli sfondi e altri elementi, inviate poi di nuovo al team di produzione a Los Angeles per la revisione e eventuali suggerimenti da parte degli scrittori. Thiessen ha citato Wooton per le sue grandi competenze tecniche, che è stato in grado di creare programmi in Flash per ottimizzare i posizionamenti e le pose dei personaggi e altri elementi, risparmiando la quantità di lavoro necessaria per gli animatori. Per esempio, i capelli e le code dei pony sono normalmente forme fisse, animate da flessioni in curve in tre dimensioni, dando loro un senso di movimento senza perdere tempo ad animare i singoli peli. Una volta che la pre-produzione è stata completa e approvata, gli episodi sarebbero stati poi, animati. Sebbene lo Studio B avesse inizialmente eseguito questo lavoro, le fasi finali sono state passate al team di animazione Top Draw Animation nelle Filippine, uno studio di animazione con cui lo Studio B ci aveva lavorato bene in passato, producendo l'ultima parte della prima stagione e il resto.

Il cast delle voci è gestito da Voicebox Productions, con Terry Klassen, che era il direttore. Lauren, Thiessen e altri hanno partecipato alla selezione dei doppiatori con la seguente approvazione dalla Hasbro. Le musiche di sottofondo del cartone sono composte da WIlliam Kevin Anderson, mentre Daniel Ingram ha composto le canzoni.

Verso la fine della prima stagione, Faust ha comunicato di aver lasciato il cartone, e per la seconda stagione si è dimessa da produttrice a produttrice esecutiva. Il suo coinvolgimento nella seconda stagione è diminuito, facendosi coinvolgere soltanto dalla storia e dagli script. Nonostante la sua partecipazione fosse diminuita, ha ancora grandi speranze per i membri del personale, affermando che "le lacune che ha lasciato sono stati riempiti dagli stessi artisti che ho portato dalla prima stagione. Sono certa che la serie sarà sempre divertente".

Accoglienza[modifica | modifica sorgente]

Jayson Thiessen, direttore supervisore (a sinistra) e Shaun "Sethisto" Scotellaro (a destra), il fondatore del fansite Equestria Daily, a BroNYCon 2011

La serie è stata molto apprezzata per il suo umorismo e per la sua semplicità, oltre che per la qualità dell'animazione. Nonostante lo show fosse indirizzato a un pubblico femminile (e in prevalenza infantile), esso ha guadagnato un considerevole gruppo di fan adolescenti e adulti, buona parte dei quali di sesso maschile, che vengono chiamati bronies (al singolare brony, portmanteau tra le parole brother e pony); i personaggi della serie animata sono diventati parte della cultura internet, e dallo show sono scaturiti in gran numero meme, siti dedicati, fanart, video, remix, brani musicali originali e videogiochi. Sono anche stati organizzati talk show, convention, emittenti radiofoniche amatoriali e progetti di simile natura.

La serie è stata apprezzata anche dalla critica come una serie molto solare e senza cinismo - a differenza di altri cartoni contemporanei che hanno ottenuto un certo pubblico di genitori e adulti. Soprattutto è stata apprezzata la caratterizzazione dei personaggi e delle loro storie[37], oltre alla componente umoristica che ha attirato un pubblico di grandi e piccini[37].

Fandom[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Fandom di My Little Pony - L'amicizia è magica.

La serie ha suscitato fin dalla sua prima messa in onda l'inaspettato interesse di un vasto gruppo di fan adulti, che hanno adottato il nome brony (al plurale bronies) dalla fusione delle parole inglesi bro ("fratello") e pony. Il fandom brony viene considerato un esempio paradigmatico di New Sincerity scaturita da Internet. I suoi membri più attivi hanno fondato siti web, organizzato convention e creato numerose opere di letteratura, musica, arte digitale e tradizionale e video ispirandosi alla serie.

L'apprezzamento della serie da parte di un pubblico adulto è stata una sorpresa per Hasbro, Faust e le altre persone coinvolte nello show, ma essi hanno accettato e interagito con questi fan più anziani, pur restando concentrati sul pubblico originariamente previsto.

Equestria Girls[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi My Little Pony - Equestria Girls e My Little Pony - Equestria Girls - Rainbow Rocks.

Hasbro Studios ha prodotto un lungometraggio animato basato su L'amicizia è magica, dal titolo My Little Pony - Equestria Girls: Il film è stato proiettato per la prima volta al Los Angeles Film Festival, nel giugno 2013, e in seguito in oltre 200 cinema degli Stati Uniti a partire dal 16 giugno 2013.

La trama vede la protagonista Twilight Sparkle attraversare uno specchio magico per essere trasportata in un mondo abitato da esseri umani (benché con la pelle dei colori più disparati) per recuperare una corona rubata. Twilight inizierà a frequentare il liceo locale in cerca del colpevole, ma nel frattempo si imbatterà in ragazze molto simili alle sue amiche di Ponyville.

Molti membri dello staff dello show originale sono stati ingaggiati per lavorare al film, tra cui la storywriter Meghan McCarthy, che ha dichiarato di considerare la storia «un'estensione della nostra mitologia». Il direttore di marketing John Frascotti ha dichiarato che Hasbro sta «rispondendo al desiderio dei fan di conoscere il marchio in nuovi modi».

Il film è stato reso disponibile in forma di DVD verso la fine dell'anno, poco prima della messa in onda del film sul canale Hub Network[38].

Un seguito del film chiamato Equestria Girls - Rainbow Rocks è stato annunciato a febbraio 2014, e la sua uscita nei cinema statunitensi e canadesi è prevista per il 27 settembre 2014[39].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c Antonio Genna, My Little Pony - L'amicizia è magica, Il mondo dei doppiatori. URL consultato il 28 dicembre 2011.
  2. ^ Francesca Camerino, My Little Pony: l'amicizia è magica, la seconda stagione in prima tv su Boomerang in tvblog.it, 24 settembre 2012. URL consultato il 17 dicembre 2012.
  3. ^ "enrico ruocco", Cartoonito le novità di novembre in Satyrnet, ottobre 2012. URL consultato il 4 novembre 2012.
  4. ^ Cartoon, In arrivo la nuova stagione di “My little Pony, l’Amicizia è Magica” e nuovi episodi di “L’armadio di Chloè”, 20 maggio 2013. URL consultato il 22 maggio 2013..
  5. ^ Hillary Busis, 'My Little Pony: Friendship is Magic' exclusive: Season 4 premieres on ..., 25 luglio 2013. URL consultato il 25 luglio 2013.
  6. ^ Q&A with Hasbro's Stephen Davis, Worldscreen, 10 gennaio 2014. URL consultato il 10 gennaio 2014.
  7. ^ Tom Tonthat, The Hub Network renews 'My Little Pony: Friendship is Magic' for a fifth season in Examiner.com, 7 maggio 2014. URL consultato l'8 maggio 2014.
  8. ^ Hasbro Revolutionizing Branded Play and Lifestyle Experiences Through Rich Storytelling Across All Entertainment Platforms in Wall Street Journal, Hasbro, 18 giugno 2014. URL consultato il 19 giugno 2014.
  9. ^ a b Castle Mane-ia (EN) , Stagione 4 - Episodio 3.
  10. ^ I Preparativi per la Festa del Sole d'Estate, Stagione 1 - Episodio 1 (parte prima).
  11. ^ a b L'Amicizia è Magica, Stagione 1 - Episodio 2 (parte seconda).
  12. ^ a b I Biglietti per il Gran Galà Galoppante, Stagione 1 - Episodio 3 (parte prima).
  13. ^ Il sogno di Rarity, Stagione 1 - Episodio 14 (parte seconda).
  14. ^ Dolce come la crema, Stagione 2 - Episodio 9.
  15. ^ Preparazione Atletica, Stagione 1 - Episodio 16 (parte prima).
  16. ^ L'uragano Fluttershy, Stagione 2 - Episodio 22.
  17. ^ a b La Storia dei Simboli di Bellezza, Stagione 1 - Episodio 23 (parte prima).
  18. ^ Legami Speciali, Stagione 1 - Episodio 23 (parte seconda).
  19. ^ a b Equestria Games (EN) , Stagione 4 - Episodio 24.
  20. ^ Chiacchiere e Pettegolezzi, Stagione 1 - Episodio 9 (parte prima).
  21. ^ Power Pony, Stagione 4 - Episodio 6.
  22. ^ Inspiration Manifestation (EN) , Stagione 4 - Episodio 23.
  23. ^ Un viaggio nel tempo, Stagione 4 - Episodio 2.
  24. ^ Un Dolce? Accordo!, Stagione 1 - Episodio 21 (parte seconda).
  25. ^ L'impero di cristallo - parte 1, Stagione 3 - Episodio 1.
  26. ^ L'impero di cristallo - parte 2, Stagione 3 - Episodio 2.
  27. ^ a b Era ora, Stagione 2 - Episodio 20.
  28. ^ L'ultimo raduno, Stagione 2 - Episodio 14.
  29. ^ Amichetti... Invasivi!, Stagione 1 - Episodio 10 (parte seconda).
  30. ^ Una Cialtrona in Città, Stagione 1 - Episodio 6 (parte prima).
  31. ^ L'asso dello sguardo, Stagione 1 - Episodio 17 (parte prima).
  32. ^ Rebecca Tyrrel, Pony tale in The Telegraph, 24 dicembre 2004. URL consultato il 17 dicembre 2012.
  33. ^ The My Little Pony G1 Collector's Inventory.
  34. ^ The My Little Pony G3 Collector's Inventory.
  35. ^ "Tekaramity", Exclusive Season 1 Retrospective Interview with Lauren Faust in Equestria Daily, 16 settembre 2011. URL consultato il 17 dicembre 2012.
  36. ^ "fyre-flye" su deviantArt.
  37. ^ a b (EN) Todd VanDerWerff, My Little Pony Friendship Is Magic airs Fridays at 1:30 p.m. Eastern, 10:30 a.m. Pacific on Hub. in The A. V. Club, 29 aprile 2011. URL consultato il 25 gennaio 2012.
  38. ^ Gregory Schmidt, A New Direction for a Hasbro Stalwart, 12 maggio 2013. URL consultato il 16 maggio 2013.
  39. ^ Screenvision expands alternative-content offerings, Film Journal, 21 aprile 2014. URL consultato il 20 maggio 2014.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]