Museo Emilio Greco (Catania)
Coordinate: 37°30′9.61″N 15°5′4.11″E / 37.5026694°N 15.084475°E
| Museo Emilio Greco | |
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Interni del Museo Emilio Greco, come si presentava nel 1997 |
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| Tipo | Arte |
| Data fondazione | 1994 |
| Indirizzo | Piazza San Francesco d'Assisi, 3 (1º piano) 95100 Catania, Italia |
| « Piuttosto che a un intellettualismo anche raffinato, ed eventualmente veggente e rivelatore, Emilio Greco si deve collegare a forze vergini e sorgive che al limite sono indomabili e trascinanti, cioè a un'esperienza umana dove l'emozione domina, anche se dev'essere rasserenata e contemplata per diventare una forma di esperienza vivente. La flessibilità interiore di Greco è vasta e sempre pronta, va oltre alla volontà e alla disciplina: raptus, angoscia, accensioni, odii, depressioni, sensualità, melanconia, nostalgie, ansie, tenerezze, si manifestano a tratti tumultuose, anche se represse o smorzate in una pacatezza visionaria che non riesce ad essere ironica » | |
Il Museo Emilio Greco di Catania venne aperto nella prima metà degli anni novanta e inaugurato dallo stesso Artista catanese nel 1994[2], in alcuni ambienti del Palazzo Gravina Cruyllas dei Principi di Palagonia, sede anche del Museo civico belliniano nonché prima abitazione del "cigno". Il Palazzo apparteneva in origine ai Gravina Cruyllas, tra le famiglie di spicco nel XVII secolo catanese. I fasti dell'edificio si notano all'interno del Museo nella cappelletta di famiglia e negli stemmi che ne decorano il soffitto dell'atrio di ingresso.
Le sale, ricavate negli ambienti privati di tutto un piano del palazzo, ospitano 150 opere autografe datate tra il 1955 e il 1992. Dal 2007 al 2008 il museo è stato temporaneamente chiuso, principalmente per il restauro dei locali, e se ne era progetta una fusione con il Museo Belliniano, creando un unico polo museale[3].
La riapertura del Museo è avvenuta il 31 ottobre 2008 alle ore 18:00, ospitando opere di Emilio Greco nonché dello scultore catanese Eugenio Russo. Nel periodo compreso tra il 2 e il 16 maggio 2009 ha ospitato in qualità di ciceroni gli studenti dell'Accademia di belle arti di Catania che hanno accompagnato i visitatori tra le sale del Museo tutti i giorni negli orari d'apertura dello stesso.
Attualmente (giugno 2009) l'ingresso è semi-nascosto dalle impalcature per il restauro del cortile del palazzo Gravina-Cruyllas in cui è ospitato.
Indice |
[modifica] Opere
Si ammirano ben 150 tra litografie e acqueforti, quest'ultime nella pregevole serie dei 25 Commiati (in cui l'Artista analizza in maniera accurata il tormentato distacco tra uomo e donna cogliendone le infinite sfumature della "vibratile fisicità", in una sorta di erotismo "brancatiano"[4]). Sono esposte opere di ispirazione classica (Nausicaa, Euriclea, Aretusa, Medea, Saffo, Ritorno di Ulisse, Metamorfosi, Ninfa e Fauno) in cui le citazioni relative a Catullo sono piuttosto evidenti. Il grosso era di donazione dello stesso Emilio Greco, ma non mancavano taluni "prestiti" da parte dei parenti (soprattutto piccole sculture e disegni)[5].
[modifica] Eventi
Gli spazi del Museo sono stati usati anche per allestire esposizioni di artisti contemporanei, nel tentativo di coinvolgere la città nelle Arti emergenti. Tra gli eventi più recenti ricordiamo:
- 2001
- Dal 13 gennaio al 1 febbraio Laboratorio D'Arte Contemporanea Angelus Novus, a cura di Daria Filardo. Con la partecipazione di Loredana Longo, Riccardo Cristina, Enzo Rovella, E.R.W.I.N, Enzo Heri, Maria Domenica Rapicavoli. Direttore Cesare Circonciso
- Dal 3 marzo al 28 marzo Laboratorio D'Arte Contemporanea SensoAzione, a cura di Daria Filardo. Con la partecipazione di Daniele Pario Perra, Annalisa Furnari, Rita Marta Massaro, Sophie Usunier, Carmen Sciortino. Direttore Cesare Circonciso
- Dal 31 marzo al 5 maggio mostra fotografica Bagliori di Carmelo Bongiorno e presentazione del catalogo della mostra. Ospite d'onore Franco Battiato[6]
- Aprile 2001 Tema Celeste
- Dal 12 maggio al 1 giugno Laboratorio D'Arte Contemporanea Cittanova, a cura di Daria Filardo. Con la partecipazione di Assia Torrisi, Daniele Alone, Massimo Di Rocco, Marisa Geraci, Laura Lombardo, Chiara Messineo. Direttore Cesare Circonciso
- Dal 28 giugno al 28 luglio Franco Cilia, I viaggi pittorici dell'Io, a cura di Giorgio Di Genova
- Dall'8 al 18 ottobre mostra Fotografica di Riccardo Bergamini, Bambini Anima Mundi, a cura di Luigina Rossi
- Dal 27 settembre al 10 novembre rassegna di mostre del Liceo Artistico Statale di Catania:
- Dal 27 settembre al 6 ottobre mostre fotografiche Felice Pignatello, a cura di Enzo Salanitro, e Volte e Decori, a cura di Beatrice Pugliesi
- Dal 13 ottobre al 26 ottobre esposizione dei modelli dal Laboratorio di Architettura, a cura di Giuseppe Arcidiacono; Personaggi e Fumetti di Alfredo Bonaccorsi, a cura di Lea Bonaccorsi
- Dal 27 ottobre al 10 novembre I primi passi del liceo artistico, i maestri e gli allievi, a cura di Rino Fontana
- Dal 10 al 30 novembre Alfredo Cavallaro, Luci e Colori di Sicilia, a cura di Santi Correnti e Milly Bracciante
- 2003
- Dall'8 marzo al 30 marzo mostra di Antonio Bruno, a cura di Giuseppe Frazzetto
- Dal 5 aprile al 20 aprile Gli acquerelli di Bado, a cura di Domenico Battaglia
- Dall'8 maggio al 13 maggio Premio Arcadia, rassegna d'arte contemporanea
- Dal 17 maggio al 31 maggio esposizioni di Grazia Trovato
- Dal 14 giugno al 23 giugno Arte Comune, esposizione ispirata a Giorgio Gaber (La libertà non è uno spazio libero, libertà è partecipazione), di Maria Loiacono, Maria Maccarone, Anna Maria Palermo, Angelo Zignale
- Dal 20 settembre al 28 settembre panoramica d'opere dal 1975 al 2003 del maestro Francesco Bottari
- Dall'11 ottobre al 26 ottobre Barbara Guerrieri 258: le immagini dell'anima
- Dal 15 novembre al 7 dicembre Turrià, oscura-mente
- Dal 13 dicembre al 27 dicembre Elena Corbino Iros
- 2007
- 2009
- Dal 23 maggio al 16 giugno L'uomo, personale di Pino Reggiani, a cura di Tommaso D'Amico
- Dal 19 dicembre 2009 al 6 gennaio 2010 Pop Hard, personale di Alfio Lisi, opere serie manifesto 2003-2009
- 2010
- 18 febbraio 2010 Premio Letterario "Omaggio a Emilio Greco, Scultore e Letterato".
[modifica] Curiosità
- Nel 1997 vi si inaugurò il Museo virtuale, tra i primi in Italia, che ospitava sette postazioni attive per la navigazione internet con libero accesso e che svolgeva, tramite cd-rom e dvd interattivi, prevalentemente la funzione divulgativa degli artisti e delle opere d'arte più importanti. Purtroppo il museo non ebbe molta fortuna e dopo quasi cinque anni di vita venne soppresso. Oggi le postazioni sono state riutilizzate per la sezione "informatica" del Museo Emilio Greco.
- La struttura ospita anche una ricca biblioteca (350 volumi), costituita dalle donazioni Greco e da testi di acquisizione del Museo.
- Nel primo vano, l'atrio di ingresso, è tutt'ora visibile la vôlta della galleria esterna del Teatro, su cui il palazzo interamente fu costruito.
[modifica] Galleria
[modifica] Note
- ^ C. L. Ragghianti, Emilio Greco. Disegni e Grafica, in «Critica d'Arte» XX n. 131-132, Firenze 1973.
- ^ Il momento dell'inaugurazione. Sono presenti oltre al Maestro l'allora sindaco Enzo Bianco e Nello Musumeci
- ^ Si era propensi alla definitiva soppressione del Museo, come è avvenuto per lo sfortunato Museo Virtuale, fino qualche tempo fa.
- ^ Vedi TCI Musei d'Italia - Catania e Provincia, 1996, Milano, p. 33
- ^ Tuttavia queste ultime donazioni furono restituite ai proprietari, in quanto soltanto "in prestito"
- ^
« A Carmelo Buongiorno o dell'ossimoro.
Personale è la tua via
giunta a maturità scientifica
e innovativa.
Ectoplasmi di imprecisa nettezza
si colorano di bianco e nero…
vaganti anime in stanziale quiddità sostano. » - ^ Le opere esposte erano: Nanda, 1955, litografia; Nudo, 1967, acquaforte; Autunno 1968, 1969, acquaforte; Saffo n.2, 1971, acquaforte; Notte, 1964, litografia; Brigitte n.2, 1970, acquaforte; Commiato n.14, 1972, incisione a punta di diamante su pietra; Estate 1975, 1975, acquaforte; Testa muliebre, 1969, acquaforte; Maternità (detta anche Maternità con apparizione), 1981, acquaforte; Omaggio al musicista, 1966, litografia; Fanciulle in fiore, 1984, acquaforte; Dorso, 1987, acquaforte; Amanti, 1985, acquaforte; Estate n.2, 1975, acquaforte; Meretrici, 1964, acquaforte.
[modifica] Bibliografia
- C. L. Ragghianti, «Emilio Greco. Disegni e Grafica», in Critica d'Arte XX n. 131-132, pp. 3-160, 1973, Firenze.
- TCI Musei d'Italia- Catania e Provincia, Milano 1996, pp. 32-33.
- M. T. Di Blasi, Il Filo d'Arianna - Museo Emilio Greco, 1997, Catania.
- Concetta Tiralosi - Andrea Trovato, a cura di, Museo d'Arte Contemporanea Emilio Greco, 2002, Catania.