Museo di paleontologia e geologia Gaetano Giorgio Gemmellaro

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Museo di paleontologia e geologia Gaetano Giorgio Gemmellaro
Museo Gemellaro Palermo.jpg
Tipo paleontologia e geologia
Data fondazione 1866
Fondatori Gaetano Giorgio Gemmellaro
Indirizzo C.so Tukory n° 131 Palermo
Sito ufficiale

Il Museo "Gaetano Giorgio Gemmellaro" è un museo paleontologico e geologico di Palermo, appartenente al dipartimento di geologia e geodesia dell'Università.

Indice

Storia [modifica]

Il museo venne fondato nel 1866 da Gaetano Giorgio Gemmellaro, che lo gestì fino a 1904, quando morì. Lui creò la prima collezione universitaria, ma ebbe una vera e propria sede solo nel 1911, nella sede del Gabinetto di Storia Naturale, presso la casa dei Padri Teatini in via Maqueda (oggi sede della Facoltà di Giurisprudenza).
In seguito ai danni subiti prima durante il terremoto del 1941 e poi con i bombardamenti del 1943, che danneggiarono sia l'edificio che alcune collezioni, il museo venne infine chiuso nel 1965: la sede viene occupata per altre funzioni e i reperti vengono imballati in casse, accatastate in magazzini di fortuna.
Nel 1970 l'Istituto di Geologia viene trasferito nella attuale sede di corso Tukory e l'intero piano terra dell'edificio viene destinato al Museo, con un vasto salone espositivo che consentirà il riallestimento della collezione. Con la nomina nel 1975 del paleontologo Enzo Burgio (1946–2001) a conservatore del Museo, si gettano le basi per il rilancio dell'allestimento espositivo, che, riaperto al pubblico nel 1978, verrà completato solo nel 1985, divenendo una sezione del costituito Dipartimento di Geologia e Geodesia.

Collezioni [modifica]

La sala Enzo Burgio
  • Sala Enzo Burgio

Situata al piano terra, ospita collezioni che illustrano la storia geologica della Sicilia. I reperti spaziano dal Permiano, con i resti di una scogliera corallina provenienti dalla Valle del Sosio, all'era mesozoica, con resti fossili tra cui spicca una ricca collezione di Ammoniti, all'era cenozoica, testimoniata tra l'altro da una collezione di denti di squalo di notevoli dimensioni, per arrivare al quaternario, con una collezione di fossili rappresentativi della fauna di Monte Pellegrino.
Nella sala sono esposti anche rarissimi campioni di rocce provenienti dall'isola Ferdinandea, raccolti da Carlo Gemmellaro durante il breve periodo di emersione nel 1831.

  • Sala dell'uomo

Ospita le testimonianze della prima presenza umana in Sicilia ed in particolare i resti fossili di "Thea", una donna vissuta nel Paleolitico superiore, il cui scheletro fu rinvenuto nella Grotta di San Teodoro.

La sala degli elefanti
  • Sala dei cristalli

Vi sono raccolti notevoli esemplari di cristalli di calcite, aragonite, celestina, gesso, salgemma e zolfo, la maggior parte dei quali risalenti al Messiniano (cosiddetta Serie gessoso-solfifera), allorquando i collegamenti tra l'Atlantico e il Mediterraneo si interruppero e quest'ultimo si trasformò in un grande lago salato.

  • Sala degli elefanti

La sala ospita numerosi reperti relativi agli elefanti nani che popolarono la Sicilia durante il Pleistocene medio-superiore, tra cui un esemplare completo di Elephas mnaidriensis.

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