Montecristo (film 2002)

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Monte Cristo
Montecristo (film 2002).jpg
Il conte di Monte Cristo
Titolo originale The Count of Monte Cristo
Paese di produzione Gran Bretagna, USA
Anno 2002
Durata 131 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere azione, avventura, drammatico
Regia Kevin Reynolds
Soggetto Alexandre Dumas (padre)
Sceneggiatura Jay Wolpert
Fotografia Andrew Dunin, Tim Wooster
Montaggio Stephen Semel, Christopher Womack
Musiche Ed Shearmur
Scenografia Mark Geraghty
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Monte Cristo (The Count of Monte Cristo) è un film del 2002, diretto dal regista Kevin Reynolds. La sceneggiatura è stata scritta da Jay Wolpert, che ha successivamente collaborato alla sceneggiatura della saga dei Pirati dei Caraibi. Il film non rispecchia esattamente il racconto del romanzo originale di Alexandre Dumas del 1844 e omette alcuni personaggi chiave. Il finale del film non concorda con la fine del romanzo omonimo.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Inizio del XIX secolo. Edmond Dantès e il suo amico Fernando Mondego sbarcano di notte dalla Pharaon, la nave alla quale sono alle dipendenze, all'Isola d'Elba in cerca di un medico che possa prestare delle cure al capitano che si è ammalato gravemente durante il ritorno a Marsiglia. Sull'isola vengono accolti dalle guardie di Napoleone e accompagnati dall'Imperatore esiliato sull'isola. Il capitano muore quella notte stessa e Napoleone, come gesto di pagamento per aver permesso al suo medico un tentativo di salvarlo, chiede a Dantès di recapitare una lettera ad un generale da parte sua, rassicurando il giovane che la lettera non contiene niente che possa comprometterlo. Fernando assiste allo scambio e si capisce che in realtà odia Edmond ed è geloso di tutto ciò che possiede, compresa la migliore esperienza nautica e la sua affascinante fidanzata Mercedes.

Appena sbarcati a Marsiglia, il signor Danglars, contabile e primo ufficiale della nave, riferisce all'armatore proprietario della nave, il signor Morrel, che Dantès ha disobbedito ai suoi ordini e che il ritardo della nave è stato causato da lui, che ha avuto l'idea di riparare all'isola d'Elba per tentare di salvare il capitano. Ma l'armatore, che stima profondamente Edmond, non cede alle insinuazioni del contabile e, anzi, promuove Dantès come nuovo capitano del Pharaon suscitando l'invidia e la rabbia di Danglars.

Intanto, sulla scogliera, si scopre che Fernando è innamorato di Mercedes e vuole toglierla a tutti i costi dalle braccia di Edmond, ma lei rimane fedele al fidanzato, essendo profondamente innamorata di lui. Durante quella notte Edmond le dice di essere diventato capitano e che quindi al suo prossimo ritorno potranno finalmente avvenire le loro nozze. Per ricordarsi della promessa, Mercedes si lega uno spago al dito, come "anello di fidanzamento".

Accecato dalla gelosia, Fernando rivela al perfido Danglars che Edmond è in possesso della famigerata lettera di Napoleone e lo denuncia alla polizia. Durante una visita a suo padre in compagnia della sua fidanzata Mercedes, Dantès viene arrestato e portato al cospetto del sostituto procuratore del re Gerard de Villefort che era stato avvertito della consegna della lettera da Fernando. Villefort (che leggendo la lettera si rende conto che il destinatario è suo padre, accanito bonapartista) per evitare un coinvolgimento personale brucia la lettera in presenza di Edmond, dicendogli che il contenuto non è importante e che lo lascia libero per mancanza di prove del suo tradimento. Ma, invece di essere lasciato libero, Edmond viene condotto ad una barca. Intuendo di essere stato ingannato, Edmond si ribella alle guardie, ruba un cavallo e si reca alla residenza dei Mondego, per cercare riparo e protezione dall'amico Fernando. Ma questi lo sfida a duello dicendogli di aver letto la lettera di Napoleone e di volerlo così incastrare per una sua vendetta personale.

Sconfitto, Dantès viene portato al Castello d'If e rinchiuso in una segreta senza aver avuto un processo né una spiegazione. A Marsiglia Fernando finge di voler aiutare Edmond per poter conquistare la simpatia di Mercedes. Villefort, che ha capito il motivo dell'inganno, entra in complicità con Fernando spedendo a Mercedes una lettera in cui si dice che Edmond è stato giustiziato per tradimento e per aver ucciso una delle sue guardia durante il tentativo di fuga. Il caso viene chiuso e la fuga di Napoleone dall'Elba insabbia definitivamente la questione. Edmond viene dimenticato e abbandonato a sé stesso. Confida in Dio e crede che un giorno avranno fine tutte le sue sofferenze, come dice la frase incisa sul muro della cella God will me Justice (Dio mi renderà giustizia). Dopo quattro anni perde totalmente la fede in Dio e nel suo cuore esiste solo la vendetta.

Un giorno sbuca letteralmente dal terreno un detenuto rinchiuso in una cella accanto alla sua, l'Abate Faria, che, nello scavare un buco per evadere, sbaglia i calcoli e arriva nella cella di Dantès. Anche se Edmond non crede più in Dio e non si fida molto del prete, è animato dallo stesso desiderio di evasione, così i due si coalizzano e decidono di provare a scavare un altro buco insieme, nell'altra direzione, per raggiungere l'esterno, facendo i turni tutti i giorni e approfittando del fatto che nessuno si cura molto di loro se non due volte al giorno, una per il secchio degli escrementi e una per la cena. Negli anni che impiegano a scavare, Faria istruisce Edmond insegnandogli prima di tutto a leggere e a scrivere e poi su tutte le materie a lui conosciute: letteratura, matematica, filosofia, economia, scienze e altro. In un'occasione il prete gli racconta di essere stato nell'esercito e Edmond gli chiede lezioni di combattimento corpo a corpo e con la spada. Durante un ultimo scavo, nella galleria si verifica un crollo che uccide l'abate ma, prima di spirare, il prete confida a Dantès dell'esistenza di un tesoro appartenuto al ricchissimo conte Spada, di cui era il consigliere spirituale e che si trova nascosto sull'Isola di Montecristo, e gli dà la mappa per raggiungerlo, avvertendolo però di usare quella ricchezza per far del bene.

I secondini della prigione, dopo essersi accorti della morte del prete, avvolgono il corpo in un sacco ed escono per un momento dalla cella per andare ad avvertire il direttore della prigione, giusto il tempo che necessita a Edmond spostare il corpo del prete nella sua cella sostituendosi a lui. I secondini ritornano e, usciti dal Castello, gettano il corpo, che credono dell'abate, giù dalla scogliera. Edmond, che è un valido nuotatore, finalmente libero dopo 13 anni di prigionia, riesce a raggiungere la mattina dopo un'isola vicino dove trova dei contrabbandieri capitanati da Luigi Vampa. Costui gli chiede di scontrarsi a duello con un suo marinaio, tale Jacopo, che aveva tentato di tenersi per sé la merce rubata. I due si scontrano ma nel frattempo Edmond è diventato abilissimo e lo sconfigge. Risparmiato da Dantès, Jacopo gli giura eterna fedeltà. Dopo qualche anno passato sulla nave dei contrabbandieri e dopo aver girato molti luoghi con il nome di Zatarra, Edmond giunge a Marsiglia e si congeda da Vampa, scendendo a terra con Jacopo. Qui Dantès si accorge che le cose sono cambiate: suo padre si è impiccato dopo aver saputo del suo tradimento, la compagnia di navigazione appartiene a Danglars, Villefort è stato nominato procuratore capo di Parigi, Fernando ha ereditato il patrimonio di famiglia ed ha sposato Mercedes, la coppia vive a Parigi da molti anni. L'unico a cui si può rivolgere è l'ex armatore Morell, che a causa della sua anzianità non riconosce Edmond e gli fornisce le informazioni. Edmond capisce quindi che per il mondo lui è morto, così decide di prendersi la sua vendetta sotto falso nome.

Con una scialuppa, raggiunge l'isola di Montecristo e, con l'aiuto di Jacopo, trova l'immenso tesoro sott'acqua e ne utilizza una parte per cambiare identità. Arriva a Parigi sotto il falso nome del ricco conte di Montecristo.

Qui, non riconosciuto, viene invitato ad un ballo organizzato a casa della contessa Mondego, che non è altro che la sua fidanzata Mercedes. Questa, vedendolo, è l'unica che lo riconosce dallo sguardo e dal modo di parlare. La famiglia Mondego è in debito con il Conte poiché questi ha salvato il loro figlio Albert dalle mani di alcuni furfanti capitanati da Luigi Vampa che avevano rapito il ragazzo durante il carnevale di Roma. In realtà il rapimento era stato organizzato dal conte stesso. Dopo il ballo, Mercedes si fa trovare nella carrozza di Montecristo e gli si getta tra le braccia credendolo giustamente il suo Edmond ma lui la respinge dicendole che non è chi crede lei e la fa accompagnare a casa. Oltre a questo si scopre che Mondego è in rovina, tradisce spesso Mercedes e perde i suoi soldi al gioco.

Durante il suo soggiorno a Parigi, Mondego e Villefort vengono a sapere che il conte è in possesso del tesoro degli Spada e affidano a Danglars il compito di rubarglielo sulla sua nave. Ma Montecristo era preparato a questo e, dopo aver fatto portare via il tesoro dai suoi amici contrabbandieri, arriva con le guardie, mette in fuga Danglars che rimane impiccato ad una cima della nave. Successivamente, affronta Villefort in un bagno turco svelandogli chi è in realtà e dicendogli che sa che ha fatto assassinare il destinatario della lettera, e cioè suo padre, per non essere indagato a sua volta. Villefort confessa convinto di essere solo con il conte ma alle sue spalle si presentano dei gendarmi che, avvertiti da Montecristo, hanno assistito alla scena. Villefort viene arrestato e probabilmente condotto in un'infernale prigione.

Mercedes successivamente si fa trovare in casa del conte, gli rinnova la convinzione che lei sa ormai che lui è proprio Edmond e gli confida che ha sposato Mondego perché Villefort, dopo un mese di richieste sulla sua sorte, le ha detto che era stato giustiziato. Questa volta Edmond non respinge la sua amata e i due rimangono insieme la notte fino al mattino.

Intanto, Mondego cerca di scappare da Parigi perché non riesce a pagare alcuni debiti e perché è appena stato accusato di omicidio. Mentre cerca di convincere Mercedes a seguirlo, lei gli confessa che Alberto in realtà non è suo figlio ma il figlio di Edmond Dantès. Mondego la rinnega e raggiunge a cavallo il tesoro del Conte che era stato portato in un casolare, sorvegliato da Jacopo. Arrivato, si accorge che i bauli sono vuoti mentre intanto viene raggiunto da Montecristo e, di nascosto, da Alberto. Il giovane, che non sa che egli è suo padre, cerca di difendere Fernando dal conte ma arrivata Mercedes, ella confessa al figlio che in realtà suo padre è il conte di Montecristo, anche se Fernando cerca di dirgli che è tutto falso per cercare di salvarsi la vita. La confessione di paternità sconvolge Alberto e lo stesso Edmond che ne era all'oscuro. Mondego riesce a liberarsi e dopo avere sparato a Mercedes, cerca di scappare ma poi ci ripensa e torna indietro ad affrontare a duello Montecristo, il quale dopo un acceso combattimento riesce ad ucciderlo. Mercedes non è ferita in modo mortale.

Alla fine Alberto, Montecristo e Mercedes si avviano verso Parigi per ricominciare una nuova vita insieme.

Sulla scogliera del Castello d'If, che è stato comprato da Montecristo, Edmond rende onore al suo amico, l'abate Faria, promettendogli che d'ora in poi userà tutte le sue ricchezze per il bene.

Personaggi e interpreti[modifica | modifica wikitesto]

  • James Caviezel è Edmond Dantès, che diventerà il conte di Montecristo dopo 13 anni di prigionia e dopo essere evaso, aver recuperato il tesoro ed essere tornato a Parigi, senza essere riconosciuto dai suoi traditori. Nel romanzo omonimo, Dantès rimane in prigione 14 anni e per altri 9 anni gira l'Oriente per carpirne i segreti della chimica e della medicina. In più, oltre ai panni del conte di Montecristo, vestirà i panni di diversi personaggi per poter cominciare ad attuare la sua vendetta verso coloro che lo hanno fatto imprigionare ingiustamente.
  • Guy Pearce è Fernand Mondego, migliore amico di Edmond che lo tradirà e, successivamente, sposerà la fidanzata di Dantès. Nel romanzo Fernando è il cugino di Mercedes ed è in realtà un nemico di Edmond, dato che è anch'esso innamorato di Mercedes e non è alle dipendenze dell'armatore Morrel né fa parte dell'equipaggio del Pharaon. Diventerà successivamente il conte di Morcerf.
  • Richard Harris è l'Abate Faria, l'anziano vicino di cella che svela a Edmond il nascondiglio del tesoro sull'Isola di Montecristo prima di rimanere ucciso dal crollo di una galleria che scavavano insieme per evadere. Nel romanzo omonimo, l'abate muore per conseguenze dovute ad un terzo attacco di malattia, probabilmente un ictus.
  • James Frain è Gerard de Villefort, il procuratore del re che incarcera ingiustamente Edmond per evitare un'accusa di tradimento da parte di suo padre. Nel film è sposato con Valentine de Villefort, mentre nel romanzo Valentine è sua figlia ed è coinvolta con l'intera famiglia nella storia. In più, il suo personaggio nel romanzo ha avuto una relazione di nascosto con la baronessa Hermine Danglars dalla quale ha avuto un figlio che crede morto. Il ragazzo in realtà è vivo ed è un brigante. Dopo varie altre macchinazioni da parte del conte, Villefort perde la ragione mentre nel film viene arrestato in un bagno turco.
  • Dagmara Dominczyk è Mercedes, la fidanzata di Edmond prima di essere imprigionato che successivamente sposa Fernand Mondego. È l'unica che si accorge subito che il conte è Dantès e lo affronta la prima sera che lo incontra. Nel romanzo, Mercedes non dà adito a Dantès di averlo riconosciuto fino al momento in cui dovrà chiedergli aiuto per salvare suo figlio Albert.
  • Michael Wincott è Armand Dorleac, il carceriere che tortura Dantès durante gli anni in cui è prigioniero al Castello d'If.
  • Luis Guzmán è Jacopo, marinaio che diventerà fedele servo del conte. Nel romanzo, l'incontro con Jacopo avviene su una barca genovese che salva Dantès dopo la sua fuga dalla prigione e i fedeli servitori che seguono sempre il conte sono Alì e Bertuccio, mentre Jacopo diventa il capitano del lussuoso Yacht del conte.
  • JB Blanc è Luigi Vampa, un brigante che Dantès incontra sull'isola in cui approda non appena scappato di prigione. Nel romanzo i due si incontrano in occasione di un'escursione del conte in cui pare si sia perso e chiede informazioni ad una coppia di pastori. Dopo questo fugace incontro, Vampa diventa servitore fedele del conte e rapisce per suo conto il banchiere Barone Danglars. Nel film i Vampa e Danglars non si incontrano mai.
  • Albie Woodington è Danglars, contabile della nave Pharaon che insinua il tradimento di Dantès. Nel romanzo è una figura piuttosto importante e diventa un ricco e potente banchiere mentre nel film rimane marginale e continua a lavorare sulle navi.
  • Henry Cavill è Albert, figlio di Mercedes e di Fernand. Conosce il conte durante un suo soggiorno a Roma.
La mansione di Powerscourt, una delle location del film

Errori[modifica | modifica wikitesto]

  • Nonostante i personaggi siano francesi e gran parte della storia si svolga in Francia, tutte le lettere o scritte che compaiono sono in una modernissima lingua inglese.

Location[modifica | modifica wikitesto]

Le riprese del film si sono svolte principalmente in varie contee irlandesi[1] come Wicklow, contea di Dublino e Wexford. Il castello che fa da sfondo all'entrata in società del conte è la mansione di Powerscourt.
Altra location utilizzata nel film è Malta e precisamente Comino, una delle isole dell'arcipelago maltese.

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Data di uscita[modifica | modifica wikitesto]

Date di uscita internazionali
Paese Titolo film Date
Stati Uniti Stati Uniti The Count of Monte Cristo 23 gennaio 2002
Israele Israele The Count of Monte Cristo 14 febbraio 2002
Russia Russia The Count of Monte Cristo 21 febbraio 2002
Rep. Ceca Rep. Ceca Hrabe Monte Cristo 28 febbraio 2002
Grecia Grecia O komis Monte Cristo 22 marzo 2002
Spagna Spagna La venganza del conde de Montecristo 5 aprile 2002
Francia Francia La vengeance de Monte Cristo 17 aprile 2002
Argentina Argentina El conde de Monte Cristo 18 aprile 2002
Regno Unito Regno Unito The Count of Monte Cristo 19 aprile 2002
Brasile Brasile O Conde de Monte Cristo 1º maggio 2002
Australia Australia The Count of Monte Cristo 2 maggio 2002
Italia Italia Montecristo 3 maggio 2002
Turchia Turchia Monte Cristo 3 maggio 2002
Germania Germania Monte Cristo 9 maggio 2002
Ungheria Ungheria Monte Christo grófja 6 giugno 2002
Norvegia Norvegia Greven av Monte Cristo 5 luglio 2002
Svezia Svezia Greven av Monte Cristo 12 luglio 2002

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Filming locations forThe Count of MonteCristo, IMDb. URL consultato il 13 maggio 2009.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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