Michele Amatore

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Michele Amatore

Michele Amatore (Montagne di Nuba, 1826Rosignano Monferrato, 7 luglio 1883) è stato un militare sudanese naturalizzato italiano.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Nacque probabilmente nelle Montagne di Nuba in Sudan nel 1826.[1] Conosciuto anche come Sulayman al-Nubi, Amatore ricordava che il nome di suo padre era Bolingia e il suo nome di nascita era Quetto.

Catturato dagli egiziani e reso schiavo, marciò senza mangiare fino a Khartoum e nel mercato degli schiavi visse in condizioni di vita accettabili[2].

A Khartoum Amatore venne comprato come schiavo dal dottore italiano Luigi Castagnone quando aveva sei anni: il dottore lavorava presso il sultano d'Egitto Mehmet Ali e gli diede il nome di Michele Amatore.[3] Grazie a Castagnone ricevette una educazione di base e divenne cattolico.[1] Stabilitosi nel Regno di Sardegna, ottenne la cittadinanza del regno di Sardegna ed entrò nei Bersaglieri nel 1848 combattendo poi nella Prima Guerra d'Indipendenza; nel 1859 partecipò alla Seconda Guerra d'Indipendenza e venne promosso caporale per poi diventare nel 1863 capitano. Si distinse durante l'epidemia di colera in Sicilia e venne decorato da re Vittorio Emanuele II; nel 1880 si ritirò dall'esercito a causa della sua cecità e morì a Rosignano Monferrato il 7 luglio 1883.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Bakhita Kwashe (Sr. Fortunata Quasce), Dr. Terence Walz, Research Fellow, American University in Cairo, Dictionary of African Christian Biography, accessed March 2010.
  2. ^ Quetto Black Slave, digilander.libero.it, (in Italian) (translation), accessed March 2010
  3. ^ A biographical dictionary of the Sudan, Richard Hill, Richard Leslie Hill, p.54, 1967, accessed March 2010