Mediterranean Fleet

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Mediterranean Fleet
HMS Warspite, Indian Ocean 1942.jpg
La HMS Warspite, ammiraglia della Flotta dal 1926 al 1939
Descrizione generale
Attiva 1690-5 giugno 1967
Nazione Regno Unito Regno Unito
Guarnigione/QG Malta, Alessandria d'Egitto
Comandanti
Comandanti degni di nota Horatio Nelson
Samuel Hood
Andrew Cunningham

[senza fonte]

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La Mediterranean Fleet (in inglese: "flotta del Mediterraneo") della Royal Navy era la flotta inglese incaricata di controllare il Mediterraneo durante l'Impero Britannico ed è stato il comando più prestigioso della marina britannica, costituito con lo scopo di difendere il collegamento tra la Gran Bretagna e la maggior parte delle colonie britanniche dell'emisfero orientale.

Essa aveva a disposizione le basi di Gibilterra, tuttora possedimento inglese, Malta dal 1814 (anno della sua acquisizione, cessione volontaria da parte del Regno delle due Sicilie suo alleato contro i Francesi, durante le guerre napoleoniche) fino alla sua indipendenza ed Alessandria d'Egitto fino al termine del protettorato britannico sull'Egitto stesso. Il suo quartier generale fu, dal 1814 fino alla metà degli anni 1930, l'isola di Malta. Il primo uso del termine Commander-in-Chief (Mediterranean) risale al 1665[1], e la flotta è stata disciolta nel 1967.

Storia[modifica | modifica sorgente]

La Mediterranean Fleet fu protagonista di diversi momenti cruciali della storia inglese, dalla battaglia di Abukir, dove Horatio Nelson sconfisse la squadra francese tagliando fuori Napoleone dall'Europa, al blocco navale di Austria e Turchia nella prima guerra mondiale, alle battaglie con la Regia Marina italiana durante la seconda guerra mondiale.

Nel 1893, l'ammiraglio di squadra George Tryon morì affogato quando la sua nave ammiraglia, HMS Victoria, affondò quindici minuti dopo una collisione con la HMS Camperdown. In questo periodo, la Mediterranean Fleet era la più grande squadra navale della Royal Navy con dieci navi da battaglia di prima classe (il doppio della Channel Fleet) e un gran numero di vascelli minori.[2]

Delle tre unità originarie della classe Invincible di incrociatori da battaglia, che entrarono in servizio nella prima metà del 1908, due, la HMS Inflexible e la HMS Indomitable, si unirono alla Mediterranean Fleet nel 1914. Assieme alla HMS Indefatigable, formarono il nucleo della flotta britannica all'inizio della prima guerra mondiale, quando le forze della Royal Navy furono impegnate nell'inseguimento del Goeben e del Breslau.

Appena prima dello scoppio della seconda guerra mondiale la base principale della flotta venne trasferita ad Alessandria d'Egitto, a causa dei possibili attacchi aerei che l'aeronautica italiana avrebbe potuto portare su Malta. Questa decisione causò forti difficoltà nel rifornimento dell'isola durante il conflitto ma assicurò la sicurezza del grosso della flotta in una base sicura e ben fornita da dove continuare i combattimenti.

Il Vice Ammiraglio Andrew Cunningham prese il comando della flotta nel 1939 e nel 1940 attaccò vittoriosamente la flotta italiana ormeggiata a Taranto con aerei lanciati dalle portaerei. Allo scoppio del conflitto la nave ammiraglia era la Warspite in seguito la Queen Elizabeth; le formazioni principali della flotta erano il 1º Squadrone da Battaglia, il 1° ed il 3º Squadrone Incrociatori oltre a numerosi cacciatorpediniere e alla portaerei Glorious

Altri scontri importanti a cui partecipò la Mediterranean Fleet furono la battaglia di Capo Matapan e la battaglia di Creta. In seguito la flotta si occupò principalmente di rifornire la base di Malta e di bloccare i rifornimenti italiani durante la campagna del Nord Africa.

Comandanti[modifica | modifica sorgente]

L'ammiraglio Andrew Cunningham, comandante della Mediterranean Fleet durante la seconda guerra mondiale

Organico[modifica | modifica sorgente]

Organico della Mediterranean Fleet (escluso naviglio minore e di supporto) al 1º agosto 1939; non tutte le navi assegnate erano operative a quella data.[3]

Ammiraglio Andrew Cunningham
1st Battle Squadron
Ammiraglio di squadra Geoffrey Layton
Corazzate:
Aircraft carriers
Portaerei:
Cacciatorpediniere:
1st Cruiser Squadron
Ammiraglio di squadra John Cunningham
Incrociatori pesanti:
3rd Cruiser Squadron
Ammiraglio di divisione Henry Moore
Incrociatori leggeri:
Destroyer Flotillas
Ammiraglio di divisione John Tovey
Incrociatore leggero:
1st Destroyer Flotilla
Capitano di vascello Creasy
Cacciatorpediniere:
2nd Destroyer Flotilla
Capitano di vascello Warburton-Lee
Cacciatorpediniere:
3rd Destroyer Flotilla
Capitano di vascello Talbot
Cacciatorpediniere:
4th Destroyer Flotilla
Capitano di vascello Creswell
Cacciatorpediniere:
1st Submarine Flotilla
Capitano di vascello Philip Ruck-Keene
Cacciatorpediniere:
Sottomarini:

Tra le navi che furono successivamente aggregate alla Mediterranean Fleet:

Scontri[modifica | modifica sorgente]

Seconda guerra mondiale

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Naval Biographical Database; Informations at risk. URL consultato il 5 dicembre 2008.
  2. ^ "Commissioned ships of the Royal Navy", dal Sunlight Almanac, 1895.
  3. ^ "Royal Navy Ships, 1 August 1939", Naval-History.net.