Lou Dalfin

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Lou Dalfin
Lou Dalfin in concerto, foto di Danilo Jans
Lou Dalfin in concerto, foto di Danilo Jans
Nazionalità Italia
Genere folk rock
Periodo attività 1982 - 1985
1990 - in attività
Strumento {{{Strumento}}}
Etichetta {{{Etichetta}}}
Band attuale {{{Band attuale}}}
Band {{{Band precedenti}}}
Album pubblicati 9
Studio 7
Live 2
Raccolte
Gruppi e artisti correlati {{{Correlati}}}
Sito ufficiale
Si invita a seguire lo schema del Progetto Musica

I Lou Dalfin sono un gruppo musicale italiano di folk rock nato nel 1982 al fine di rivisitare la musica tradizionale occitana.

Indice

[modifica] Storia

Il gruppo fu fondato da Sergio Berardo a Caraglio, sua città di residenza, nel 1982[1]. Inizialmente, si trattava di un gruppo di musica folk, che riprendeva canti e musiche tradizionali occitane per riproporle con strumenti anch'essi tradizionali (acustici). Questa formazione pubblica due album, En franso i ero de grando guero nel 1982 e L'aze d'alegre nel 1984. Nel 1985 il gruppo si scioglie, ed i suoi componenti si impegnano in altri progetti.

Nel 1990 Sergio Berardo riforma il gruppo, sempre con base a Caraglio,[1] con però una nuova impostazione: recuperare sì la musica tradizionale, ma rielaborarla e contaminarla con la musica moderna, in particolare rock, jazz, reggae. Agli antichi strumenti acustici (ghironda, fisarmonica, etc.) si affiancano così gli strumenti tipici della rock band (chitarra elettrica, basso elettrico, batteria, etc.).

Il gruppo inizia l'attività con concerti nelle vallate occitane, ma l'area di attività ben presto si espande, e da metà anni '90 il gruppo inizia a partecipare a manifestazioni musicali a livello nazionale ed internazionale (ad esempio: Mercat de musica viva di Vic (Barcellona, Catalogna) nel 1993, Arezzo Wave nel 1994, Printemps De Bourges di Cher in Francia nel 1995). Nel 1992 viene pubblicato il primo album della nuova formazione, W Jan d' l'Eiretto; l'album successivo, Gibous, Bagase e Bandì, esce nel 1995, è prodotto da Madaski e viene distribuito da una major (Sony Music).

Nel 1997 viene rilasciato un album live, Radio Occitania Libre, insieme al gruppo basco Sustraia registrato in parte durante il Salone della Musica di Torino del 1996 ed in parte negli studi della radio svizzera italiana. Il disco successivo, Lo viatge, esce nel 1998. Nel 2001 il gruppo rilascia La flor de Lo Dalfin, disco registrato in presa diretta che alterna brani nuovi a reinterpretazioni di vecchi brani.

Nel 2004 esce L'òste del Diau, cui segue una tournée estiva in Italia e Francia che porta il gruppo ad esibirsi anche davanti alle telecamere della RAI. Sempre nel 2004, Lou Dalfin vincono il Premio Tenco per il miglior album in dialetto.

Nel 2005 esce il DVD Al Temps de Fèsta en Occitania, che contiene la registrazione completa di un concerto ed una serie di documentari inediti sulla cultura occitana. Nello stesso anno Lou Dalfin partecipano al progetto Seguendo Virgilio - dentro e fuori il Quartetto Cetra, omaggio a Virgilio Savona del Quartetto Cetra, album in cui vari artisti rivisitano alcuni brani di Savona. Il gruppo partecipa con il brano Evviva la belota, versione occitana di Evviva lo scopone.

Sempre nel 2005 collaborano alla realizzazione del film Il vento fa il suo giro. Una delle scene del film è ambientata durante un loro concerto; il brano che suonano è Sitors, tratto dall'album L'òste del Diau.[2]

Un'altra tournée internazionale ha luogo nel 2006, quando il gruppo suona in festival di tutta Europa.

Il 18 maggio 2007 esce l'album I Virasolelhs, con cui il gruppo festeggia i 25 anni di attività.

Il 23 gennaio 2009 esce l'album Remescla, che contiene brani degli ultimi due album in studio rimixati dai Feel Good Productions e da altri DJ della scena internazionale.

[modifica] Formazione

[modifica] Le formazioni negli anni

  • I formazione: Sergio Berardo, Dino Tron, Riccardo Serra, Fabrizio Simondi (tastiere), Diego Origlia (chitarre), Giorgio Raimondi (basso);
  • II formazione: Sergio Berardo, Dino Tron, Riccardo Serra, Fabrizio Simondi, Diego Origlia.
  • III formazione: Sergio Berardo, Dino Tron, Riccardo Serra, Fabrizio Simondi, Fabrizio Dutto (chitarre), Enrico Damilano (basso).
  • IV formazione: Sergio Berardo, Dino Tron, Riccardo Serra, Fabrizio Simondi, Alfredo Piscitelli (chitarre), Enrico Damilano.
  • V formazione: Sergio Berardo, Dino Tron, Riccardo Serra, Alfredo Piscitelli, Enrico Damilano.
  • VI formazione: Sergio Berardo, Dino Tron, Riccardo Serra, Alfredo Piscitelli, Daniele Giordano, Jonathan Gluck (Violino).
  • VII formazione: Sergio Berardo, Dino Tron, Riccardo Serra, Alfredo Piscitelli, Daniele Giordano (basso).
  • VIII formazione: Sergio Berardo, Dino Tron, Riccardo Serra, Cristian Coccia (chitarra), Gianluca Dho (basso), Alessandro Montagna (tromba)
  • IX formazione: Sergio Berardo, Dino Tron, Riccardo Serra, Enrico Gosmar (chitarra), Gianluca Dho, Mario Poletti (plettri), Luca Biggio (saxofoni).
  • X formazione: Sergio Berardo, Dino Tron, Riccardo Serra, Enrico Gosmar (chitarra), Daniele Giordano (basso), Mario Poletti, Luca Biggio.
  • XI formazione: Sergio Berardo, Dino Tron, Riccardo Serra, Enrico Gosmar (chitarra), Daniele Giordano (basso), Mario Poletti, Diego Vasarot (tromba), Valeria Benigni (cori).

[modifica] Discografia

La ghironda di Sergio Berardo
  • I fase
    • 1982: En franso i ero de grando guero (esaurito e recentemente riedito in cassetta);
    • 1984: L'aze d'alegre.
  • II fase
    • 1992: W Jan d' l'eiretto, Ed. Ousitanio Vivo;
    • 1995: Gibous, Bagase e Bandí, Ed. Baracca e Burattini/Sony;
    • 1997: Radio Ousitania libra live con il gruppo basco Sustraia, Ed. Baracca e Burattini/Sony;
    • 1998: Lo viatge, Ed. Noys;
    • 2001: La flor de lo dalfin, UPRFolkRock/Peones edizioni musicali;
    • 2003: Sem encar ici - singolo registrato e mixato da Madaski e M. Tavella e mai distribuito nei negozi;
    • 2004: L’òste dal Diau, Ed. Tarantanius, distribuzione Venus. Targa Tenco 2004 per il miglior album in dialetto dell’anno.
    • 2005: Al temps de festa en Occitania, Ed. Aditi Image/Felmay, DVD video con la registrazione del concerto tenuto a Torino presso il locale Hiroshima Mon Amour l'11 maggio 2004 e due documentari su strumenti e cultura occitana.
    • 2007: I Virasolelhs, Ed. Musicalista.
    • 2009: Remescla, Ed. Musicalista/Green Queen Music/Self.


[modifica] Note

  1. ^ a b Simonetta Baudino, Tradizione, riproposta e innovazione nella musica occitana: il caso dei "Lou Dalfin". Tesi di laurea, 2004 - disponibile on line
  2. ^ I dettagli sono riportati nei titoli di coda del film Il vento fa il suo giro

[modifica] Collegamenti esterni

[modifica] Voci correlate

  • Rock Portale Rock: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Rock
Strumenti personali