Lista di terremoti in Italia

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La seguente lista contiene la cronologia dei principali terremoti avvenuti in Italia divisa per voci.

Indice

[modifica] Antichità e medioevo

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[modifica] Età moderna

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[modifica] XIX secolo

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[modifica] XX secolo

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[modifica] XXI secolo

Data Luogo Potenza Area interessata e Descrizione Vittime Dettagli
2001-07-17
17 luglio 2001
Alto Adige 5,2 Richter
VII-VIII Mercalli
Interessata la zona tra Merano e la Punta Cervina (Provincia di Bolzano). 4 -
2001-07-19
19 luglio 2001
Provincia di Asti 4,2 Richter
VI Mercalli
Mw 4,6. Avvenuto alle 00:47. Praticamente stesso epicentro del sisma piemontese dell'anno precedente (precisamente tra i comuni di Cortiglione, Incisa Scapaccino e Nizza Monferrato, a cavallo con la Provincia di Alessandria). Avvertito sensibilmente dalla popolazione, preceduto da un boato, qualche calcinaccio caduto, ma nessun danno grave. Molta la paura. - -
2002-09-06
6 settembre 2002
Sicilia settentrionale 5,6 Richter
VIII Mercalli
L'epicentro fu localizzato in mare aperto a 35 km a nord-est di Palermo. Danni modesti. 4 -
2002-10-29
29 ottobre 2002
Sicilia orientale 4,5 Richter
VI Mercalli
Il sisma si verificò alle ore 11:02. Comuni interessati Santa Venerina, Zafferana Etnea, Milo, Acireale e Giarre. Diversi i feriti, 1.300 i senzatetto [1], un quartiere interamente inagibile e danni estesi a diversi edifici, chiese e scuole. La scossa principale ebbe il suo epicentro a circa 2 km a nord-ovest di Milo. Altre scosse furono avvertite alle 16.49 e alle 17.40, quest'ultima del V° grado della Scala Mercalli, con magnitudo 4. Sciame sismico nei giorni successivi. - -
2002-10-31
31 ottobre 2002
Molise e Puglia 5,4 Richter
VIII-IX Mercalli
San Giuliano di Puglia. Crollata una scuola, dove morirono 27 bambini ed una maestra. Morirono inoltre altre due donne per la caduta di calcinacci. Terremoti fino al 2 novembre. Danneggiati diversi comuni delle due regioni 30 dettagli
2003-04-11
11 aprile 2003
Provincia di Alessandria e Appennino Ligure 4,7 Richter
VI-VII Mercalli
ore 11:27. Con ipocentro a 15 km di profondità nel comune di Sant'Agata Fossili, fu avvertito in tutto il nord-ovest d'Italia. Diverse scuole furono evacuate; nei giorni successivi furono stimati danni per 80 milioni di euro in 58 comuni, con 300 sfollati, 5 mila case lesionate e diversi feriti, di cui uno grave.[2][3][4] - -
2003-09-14
14 settembre 2003
Bologna, Emilia Romagna 5,0 Richter
VII Mercalli
Il sisma si verificò alle ore 23:42, con ipocentro a 30 km a sud di Bologna, a 15-20 km di profondità. In questa zona non si registravano scosse così violente dal 1929. È stato avvertito in tutto il centro e nord Italia. - -
2004-11-24
24 novembre 2004
Lombardia 5,2 Richter
VIII Mercalli
Il sisma ebbe come epicentro Salò. Numerose le abitazioni danneggiate, 2.000 gli sfollati, per lo più rientrati nelle proprie case in pochi giorni. La frazione Pompegnino di Vobarno risultò il luogo più colpito. La scossa si registrò alle 23.59. Il Giornale Radio Rai diede la notizia 12 minuti dopo. Avvertito distintamente in tutto il nord Italia - dettagli
2005-08-22
22 agosto 2005
Lazio - Anzio (Rm) 4.5 Richter
VII Mercalli
Il sisma si verificò alle ore 14, con epicentro a 5 miglia dalla costa laziale. Lievi danni e crepe in alcune abitazioni di Anzio, Nettuno e dintorni. Molta paura per le migliaia di bagnanti che affollavano le coste, da Roma a Latina, che avendo avvertito molto forte la scossa in spiaggia, fuggirono per paura di un eventuale tsunami, essendo ancora vivo il ricordo del terribile maremoto asiatico di 9 mesi prima (26 dicembe 2004). La scossa fu ben avvertita anche a Roma e Frosinone. 1
[5]
-
2006-08-29
29 maggio 2006
Gargano 4,9 Richter Il sisma si verificò alle ore 4:20 con epicentro localizzato sul Promontorio del Gargano. Venne avvertito in tutta la provincia di Foggia e in quelle limitrofe provocando il crollo della torre medievale di Castelvenere (BN); lievemente danneggiati alcuni edifici dei centri più vicini all'epicentro. - -
2006-10-26
26 ottobre 2006
Calabria e Sicilia 5,6 Richter Il sisma ebbe come epicentro una zona a largo di Stromboli. Si registrò un successivo piccolo tsunami sulle coste dell'isola. - -
2008-03-19
19 marzo 2008
Gargano 4,4 Richter Il sisma si verificò alle ore 15:38 a 45 km da Foggia, con una profondità di circa 30 km. Epicentro tra i comuni di Cagnano Varano, Carpino, Ischitella, Rodi Garganico e Vico del Gargano. Molta paura ma scarsi i danni. - -
2008-12-17
17 dicembre 2008
Provincia di Cosenza, al largo della costa calabra 5,3 Richter L'ipocentro del sisma fu localizzato in mare, a 45 km circa al largo di Paola (CS)a una profondità di 261 km. La distanza dalla costa e la profondità dell’evento ha attutito moltissimo il terremoto. Percepito comunque molto chiaremente in Sicilia e Calabria. Non ci furono particolari danni a persone o cose. - -
2008-12-23
23 dicembre 2008
Emilia Romagna 5,1 Richter[6] Il sisma si verificò alle ore 16:24 locali. Non causò nessun ferito grave ma solo danni moderati ad alcuni edifici storici, ad esempio il Castello di Torrechiara, e a chiese dei centri più direttamente interessati nelle provincie di Parma e Reggio Emilia. Varie repliche nelle ore successive, ma di minore intensità, la più rilevante si è verificata alle ore 22:58, di magnitudo 4,7 e successivamente un'altra alle ore 00:35 di magnitudo 3,9. [6] - -
2009-04-05
5 aprile 2009
Emilia Romagna 4,6 Richter[7] Il sisma si verificò alle ore 22:20, con epicentro tra Forlì e Faenza. Fu percepito fino a Trieste per la profondità dell'ipocentro. Non si sono registrati particolari danni a persone o cose. - -
2009-04-06
6 aprile 2009
L'Aquila, Abruzzo Magnitudo momento 6,3[8]
VIII-IX Mercalli
Al momento è il più grave terremoto, per intensità e conseguenze, del XXI secolo in Italia. Il sisma, preceduto da diverse scosse con lievissimi danni nei giorni precedenti, e da alcune anche nel forlivese e in Friuli, è stato registrato in tutta la sua violenza alle ore 3:32 della notte tra domenica 5 e lunedì 6 aprile. La scossa, insieme a quelle che seguirono nei giorni successivi, anche fortissime seppure di grado inferiore, fu nettamente percepita in tutto il centro sud d'Italia, soprattutto a Teramo, Rieti e Pescara ma anche a Terni, Roma, Frosinone, Napoli e, a settentrione, anche in tutta l'alta valle del Tevere, nelle province di Arezzo , Perugia, Macerata e nell'Appennino Tosco-Emiliano. La città dell'Aquila è stata evacuata dalla quasi totalità della popolazione. Gravissimi i danni agli edifici e al patrimonio storico-artistico dell'Aquila, e comuni limitrofi. Sono crollati la sede della Prefettura e un'ala della "Casa dello Studente" (con dentro diversi giovani, molti dei quali deceduti); seriamente lesionati l'Ospedale Regionale, le sedi dell'Università e la Questura. Letteralmente scomparsa la frazione aquilana di Onna, un paesino di soli 300 abitanti dove sono morte 41 persone. Nel complesso sono state accertate 308 vittime, più di mille feriti e circa 65.000 sfollati in tutta la zona. 308 dettagli
2009-09-07
7 settembre 2009
Palermo e Isole Eolie 4.4 Richter Ore 23.26 locali. Ipocentro in mare ad una settantina di km da Cefalù a profondità di 10-17 km. Avvertita dagli abitanti del golfo di Palermo e di Cefalù, dove una scuola è stata lesionata a causa della scossa. Altre piccole scosse si sono ripetute durante la notte e nei giorni seguenti: il 7 settembre una alle 23.56 e un'altra alle 0.43 con magnitudo 2.6. L'8 settembre alle 19.19 un'altra scossa di magnitudo 3.7 scuote le città siciliane sulla costa Tirrenica. Altre due scosse vengono registrate anche nelle Isole Eolie, una di magnitudo 2.9, l'altra (il 15 settembre) di magnitudo 4. [9] Tanta paura, ripensando alla scossa di sette anni prima ma, per fortuna, nessun ferito. -
2009-09-14
14 settembre 2009
Barberino del Mugello, Toscana 4,2 Richter Ore 22.04 locali. Ipocentro a 2 Km da Barberino del Mugello a profondità di 3.5 km. La scossa è stata preceduta da un forte boato, ed ha lesionato 3 edifici (una chiesa e due appartamenti privati). Un ferito lieve e una donna deceduta dopo essere stata colpita da malore per la paura.[10] Per la bassa profondità ipocentrale le onde sismiche superficiali sono state percepite con forte intensità anche a vari chilometri di distanza dall'epicentro, in un raggio che comprende le provincie di Firenze, Pistoia, Prato, Bologna e Modena. Successivamente alla prima si sono verificate più di 20 scosse di assestamento tutte di magnitudo inferiore a 2,8. 1
2009-09-20
20 settembre 2009
Montefano, Marche 4,6 Richter[11] Ore 5.50 locali. Epicentro tra i comuni di Montefano, Appignano e Santa Maria Nuova a profondità stimata di 37,7 km. Il sisma venne avvertito in tutta la regione. Non sono stati rilevati danni a persone o cose, solo molta paura tra la popolazione ripensando al triste evento dell'Aquila e a quello del 26 settembre 1997 che colpì Marche ed Umbria. Sono molte le telefonate arrivate alla Protezione Civile e ai Vigili del fuoco e molte sono le persone scese in strada e che hanno passato la notte fuori di casa temendo una nuova scossa. - [12]
2009-09-24
24 settembre 2009
Gran Sasso, L'Aquila, Abruzzo 4.1 Richter Ore 18.15 locali. Epicentro tra i comuni di Barete, Capitignano, Pizzoli e L'Aquila.Il sisma è stato avvertito distintamente anche in alcune zone delle Marche. Nessun danno a persone o cose. Nella mattinata altre 2 scosse, la prima di 2.5 Richter nel distretto sismico dei Monti Reatini, la seconda di 2.1 Richter nel distretto sismico dell'Valle dell'Aterno. -
2009-12-15
15 dicembre 2009
Provincia di Perugia 4.2 Richter [13] Ore 14.11 locali. Il sisma, a 9,2 km di profondità, ha colpito la zona tra Deruta, Perugia e Marsciano dove nelle frazioni di Spina e Castiglione della Valle diverse case sono state lesionate: crollati cornicioni, comignoli e calcinacci. Due feriti lievi. Per precauzione oltre 400 persone trascorreranno la notte fuori casa in attesa di una stima dell'agibilità. Una seconda scossa minore, di 2.8 gradi Richter, è stata avvertita dalla popolazione in un'altra zona, tra Spoleto, Castel Ritaldi e Campello sul Clitunno. Il mercoledì seguente restano chiuse alcune delle scuole nei centri dove il sisma è stato più forte. [14] [15] -

[modifica] Terremoti più forti

  1. Val di Noto, Sicilia e Calabria (11 gennaio 1693), 7.5 Richter (60.000 morti) - Vedi Terremoto del Val di Noto
  2. Messina e Reggio Calabria (28 dicembre 1908), 7.1 Richter (130.000 morti) - Vedi Terremoto di Messina
  3. Avezzano, Abruzzo (13 gennaio 1915), 7.0 Richter (33.000 morti) – Vedi Terremoto di Avezzano
  4. Carinzia a nord del Friuli (25 gennaio 1348), 6.9 Richter (10.000 morti)
  5. Irpinia e Basilicata (8 settembre 1694), 6.9 Richter (6.000 morti)
  6. Calabria e Sicilia (5 febbraio 1783), 6.9 Richter (50.000 morti) - Vedi Terremoto del 1783
  7. Basilicata e Campania (16 dicembre 1857), 6.9 Richter (12.000 morti) - Vedi Terremoto del 1857 in Basilicata
  8. Irpinia e Basilicata (23 novembre 1980), 6.9 Richter (2.914 morti) - Vedi Terremoto dell'Irpinia
  9. Calabria (27 marzo 1638), 6.8 Richter (>10.000 morti) - Vedi Terremoto del 27 marzo 1638
  10. Nicastro (oggi Lamezia Terme), Calabria (8 settembre 1905), 6.8 Richter (557 morti)

[modifica] Terremoti più disastrosi

  1. Messina e Reggio Calabria (28 dicembre 1908), 130.000 morti (Magnitudo 7.1) - Vedi Terremoto di Messina
  2. Val di Noto, Sicilia e Calabria (11 gennaio 1693), 60.000 morti (Magnitudo 7.5) - Vedi Terremoto del Val di Noto
  3. Calabria e Sicilia (5 febbraio 1783), 50.000 morti (Magnitudo 6.9) - Vedi Terremoto del 1783
  4. Avezzano, Abruzzo (13 gennaio 1915), 33.000 morti (Magnitudo 7.0) – Vedi Terremoto di Avezzano
  5. Verona e gran parte del nord-Italia (3 gennaio 1117), 30.000 morti (Magnitudo 6.4) – Vedi Terremoto del 3 gennaio 1117
  6. Appennino centrale (27 novembre 1456), 30.000 morti (Magnitudo > 6.5)
  7. Sicilia orientale (4 febbraio 1169), 20.000 morti (solo a Catania)
  8. Catania (1137), oltre 15.000 morti
  9. Basilicata e Campania (16 dicembre 1857), 12.000 morti (Magnitudo 6.9) - Vedi Terremoto del 1857 in Basilicata
  10. Calabria (27 marzo 1638), oltre 10.000 morti (Magnitudo 6.8) - Vedi Terremoto del 27 marzo 1638
  11. Carinzia a nord del Friuli (25 gennaio 1348), 10.000 morti (Magnitudo 6.9)
  12. Tra Friuli e Slovenia (26 marzo 1511), 10.000 morti

[modifica] Note

  1. ^ Rainews24.it
  2. ^ Lastampa.It
  3. ^ Lastampa.It
  4. ^ Lastampa.It
  5. ^ Home | Archivio Panorama | Sisma sul litorale laziale: un morto
  6. ^ a b Terremoto emiliano del 23 dicembre 2008 ore 16.24: relazione - Agenzia Regionale di Protezione Civile Emilia-Romagna
  7. ^ INGV - CNT - Evento
  8. ^ Analisi del fenomeno dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia. URL consultato il 05-10-2009.
  9. ^ INGV - CNT - Earthquake List
  10. ^ Scossa di terremoto in Mugello L'epicentro tra Barberino e Scarperia - Corriere Fiorentino
  11. ^ INGV - CNT - Evento
  12. ^ Quotidiano Net - Ore 5,50: la terra trema nelle Marche Allarme e tanta paura, ma niente danni
  13. ^ [1]
  14. ^ [2]
  15. ^ [3]

[modifica] Voci correlate

[modifica] Collegamenti esterni

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