Lista di terremoti in Italia
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La seguente lista contiene la cronologia dei principali terremoti avvenuti in Italia.
Indice |
[modifica] Antichità
- 17 Danneggiata la città di Messina.
- 62 (5 febbraio) - Pompei - Danneggiate le città romane di Pompei ed Ercolano e diversi monumenti di Neapolis fra cui il teatro romano.
- 68 - Teate (Chieti).
- 79 (25 agosto) - Area vesuviana - Terremoto causato dall'eruzione catastrofica del Vesuvio che seppellirà le città di Pompei, Ercolano e Stabiae.[1]
- 101 - San Valentino in Abruzzo Citeriore.
- 305 - A Reggio Calabria dopo questo terremoto vengono ricostruite le terme pubbliche e restaurato il vicino palazzo del tribunale.
- 369 (21 luglio) - Benevento. Andarono distrutti la maggior parte di edifici importanti dell'epoca e morirono la metà degli abitanti della città.
- 374 Rinvenimenti archeologici testimoniano che un violento terremoto seguito da un maremoto devasta le città di Messina e Reggio Calabria.
[modifica] Medioevo
- 584 - Liguria. Provocò frane e la scomparsa di interi villaggi.
- 650 Sicilia nord-orientale e messinese
- 847 (giugno) - Benevento.
- 849 - Roma: causò probabilmente la caduta dell'Obelisco di Montecitorio.
- 853 ( 31 agosto) Danneggiata la citta di Messina.
- 990 (25 ottobre) - Benevento.
- 1087 (settembre) (1088 secondo alcune fonti) - Puglia e Basilicata
- 1104 (Aprile) - Liguria. Rovine e vittime.
- 1117 (3 gennaio) - Il terremoto funestò il Nord Italia, (Verona, Milano, Bergamo, Brescia, Venezia, Treviso, Modena, Pavia, Parma Cremona), provocando 30.000 morti.
- 1125 (25 gennaio) - Benevento.
- 1138 (22 gennaio) - Benevento.
- 1169 (4 febbraio) - Catania. Terremoto e maremoto devastano la Sicilia Orientale. Tanti danni e numerose vittime (a Catania tra i 15.000 e i 20.000)
- 1198 - Bisaccia: distrutto il castello.
- 1279 (30 aprile) - Cagli, Fabriano, Nocera, Foligno: il sisma provocò gravi danni nell'appennino umbro-marchigiano.
- 1279 (30 aprile) - Toscana, Emilia: il sisma avvenne poche ore dopo quello umbro-marchigiano, provocando gravi danni e numerosi morti nell'area dell'appennino tosco-emiliano.
- 1293 - A Napoli viene gravemente danneggiata la Chiesa di Santa Maria Donnaregina.
- 1301 - Cuneo. Numerosi crolli e vittime.
- 1315 - L'Aquila.
- 1348 (25 gennaio) - Un forte terremoto devastò la Carinzia (a nord del Friuli), provocando circa 10.000 morti. Seguirono scosse di assestamento fino al 5 marzo.
- 1348 e 1349 (9 settembre) - Appennino abruzzese, con distruzione del Castello di Alvito.
- 1349 - Terremoto che coinvolse tutto l'arco appenninico centrale (Perugia, Frosinone, Benevento). Ingenti danni a Roma. Distrutta l' Abbazia di Montecassino. Viene distrutto anche il monastero di San Vincenzo al Volturno in Provincia di Isernia. A Napoli crolla la facciata della cattedrale.
- 25 luglio 1365 - Interessata la zona di Bologna. Al sisma è stata attribuita un'intensità del VII-VIII grado Mercalli. Danni a edifici pubblici e religiosi ed alcuni morti.
- 1369 (notte tra il 1 e il 2 febbraio) - Alessandria. Crollo di numerosi edifici. Attribuita intensità del 7°-8° grado mercalli.
- 1456 (4-5 dicembre) - Irpinia, Matese, Sannio, Napoli, Abruzzo: il sisma provocò 30.000 morti. A Napoli crolla il campanile della chiesa di Santa Chiara, la chiesa di San Domenico Maggiore deve essere ricostruita, il duomo di Napoli e la cappella palatina di Santa Barbara in Castel Nuovo restaurati. A Teramo morirono più di 200 persone.
- 1494 Danneggiata la città di Messina.
[modifica] Età moderna
| Data | Luogo | Potenza | Area interessata e Descrizione | Vittime | Dettagli |
|---|---|---|---|---|---|
| 23 settembre 1502 | Cuneo | - | Molti danni gravi e crolli | - | - |
| Ottobre 1541 | Valle Scrivia, Piemonte | 5,2 Richter VIII Mercalli |
Gravi danni e alcune vittime ad Alessandria. Danni rilevanti anche a Stazzano, Novi Ligure e Serravalle Scrivia. | - | - |
| 1542 | Lentini | - | Il terremoto contribuisce alla decadenza della città, distrugge totalmente il castello nuovo, parzialmente quello vecchio e gran parte delle case che vi stanno attorno. | - | - |
| 13 giugno 1542 | Mugello | - | - | 150 circa | dettagli |
| 1562 | Reggio Calabria | - | Una forte scossa sismica fece sprofondare Punta Calamizzi, l'antica foce del Calopinace, privando la città del suo porto naturale. | - | - |
| 17 settembre 1563 | Atri, Abruzzo | - | L'evento sismico è riportato in documenti conservati nella Biblioteca Capitolare. Alle ore 16.00 un forte terremoto fa crollare la cuspide della facciata della cattedrale, che provoca alcuni morti e feriti. Grazie alle grotte sotto la città che smorzano le onde, il terremoto non provoca altri morti. | - | - |
| Marzo e Luglio 1564 | Alpi Marittime e Liguria | A marzo un disastroso terremoto colpì le Alpi Marittime, causando molte vittime. A luglio dello stesso anno fu colpita invece la liguria di ponente. In totale ci furono un migliaio di vittime, soprattutto sul versante ligure. | 1.000 circa | - | |
| 1599 | Avendita | - | Danni al paese e nelle zone limitrofe. | - | - |
| 30 luglio 1627 | Capitanata e Benevento, Campania | XI Mercalli (stimato) | Il sisma rase al suolo San Severo, Torremaggiore e diversi centri limitrofi e provocò un maremoto sulle coste del Gargano, soprattutto presso il Lago di Lesina. Persero la vita diverse migliaia di persone. | > 4.500 | dettagli |
| 27 marzo 1638 | Calabria | XI Mercalli; 6,8 Richter | Area molto vasta (Costa tirrenica, Valle del Crati, Valle del Savuto, Lametino, Serre occidentali). Distrusse oltre 100 centri abitati. | > 10.000 | dettagli |
| 8 giugno 1638 | Crotonese Calabria | X Mercalli; 6,6 Richter | Il terremoto colpì il versante orientale della Calabria, in particolare le località del Marchesato crotonese e le pendici orientali della Sila. Furono distrutti sei paesi con danni gravissimi in altri quindici; interessati anche territori che avevano subito danni gravissimi durante il recente terremoto del 27 marzo 1638. Produsse alterazioni geologiche ancora visibili in Sila | > 1000 | dettagli |
| 30 gennaio 1649 | Provincia di Messina | - | Attività sismica parossistica che dura circa due mesi. Crolla la chiesa Madre di Forza d'Agrò. | - | |
| 6 novembre 1659 | Calabria | IX-X Mercalli | Epicentro tra Sant'Eufemia e Squillace | Circa 2.000 | dettagli |
| 1661 | Civitella di Romagna | - | A seguito del terremoto la Chiesa del Castello viene rifatta quasi del tutto. | - | - |
| 1686 | Napoli | - | - | - | - |
| 5 giugno 1688 | Sannio | - | Un immane terremoto rase quasi al suolo la città di Benevento, portando notevoli danni anche a molti comuni della provincia; i dispersi furono 163 che, insieme alle vittime, furono una cifra notevole se comparata ai 7000 abitanti che la città contava allora. Gravissimi danni subì anche la città di Napoli (crollo della cupola della chiesa del Gesù Nuovo e del tempio dei Dioscuri trasformato in basilica di San Paolo Maggiore, danneggiata la basilica di Santa Restituta). | 2.115 | dettagli |
| 1690 | Atri, Abruzzo | - | Non si sa con precisione quanti furono i danni e i morti; crolla la chiesa di S. Francesco e si procede alla sua ricostruzione. | - | - |
| 1693 | Napoli | - | - | - | - |
| 11 gennaio 1693 | Val di Noto, Sicilia e Calabria | 7,4 Richter XI Mercalli |
Provocò la distruzione totale di oltre 45 centri abitati. Fu il sisma più potente mai registrato in Italia. | 60.000 | dettagli |
| 8 settembre 1694 | Benevento | - | Danni anche a Cava de' Tirreni | - | - |
| 28 luglio 1700 | Friuli | - | Gravemente danneggiato l'abitato di Muina; danneggiata anche Ovaro. | - | - |
| 14 marzo 1702 | Benevento | - | - | - | - |
| 14 gennaio 1703 | Marche | - | Distrutto quasi del tutto il paese di Avendita nel quale sopravvissero solo 29 abitanti, ed anche il Castello Innocente. Ad Ascoli Piceno il terremoto fu molto intenso ma non causò danni: per lo scampato pericolo fu eretto il Tempietto di Sant'Emidio alle Grotte. | - | - |
| 2 febbraio 1703 | L'Aquila, Abruzzo | - | Gravi danni anche a Paganica. | 6.000 | dettagli |
| 1704 | Ispica | - | Danneggiata la chiesa della SS. Annunziata. | - | - |
| 1706 | Majella, Abruzzo | - | Si verificò la distruzione di moltissime costruzioni nella città di Sulmona, tra le quali numerose chiese. | 1.000 circa | - |
| 6 gennaio 1727 | Ispica | - | Gravemente danneggiata la basilica di Santa Maria Maggiore. | - | - |
| 1730 | Avendita | - | - | - | - |
| 20 marzo 1731 | Foggia, Puglia | IX Mercalli | Sciame sismico distrugge quasi totalmente la città, colpisce l'area del Foggiano e la parte settentrionale della provincia di Bari (Barletta, Canosa di Puglia e Molfetta). | oltre 2.000 | dettagli |
| 24 aprile 1741 | Castelplanio | - | - | - | - |
| 20 febbraio 1743 | Nardò, Salento | IX Mercalli | Terremoto che distrusse in buona parte la città di Nardò e di Francavilla Fontana. | 112 (solo a Nardò) | dettagli |
| 27 luglio 1751 | Gualdo Tadino | - | Gravemente danneggiata la città che perde le sue caratteristiche tardo-medievali. | - | - |
| 30 marzo 1753 | Pinerolo, Piemonte | - | Numerose vittime. Per le frequenti scosse di assestamento molte persone dimorarono all'aperto per 3 mesi. | - | - |
| 5 febbraio 1783 | Calabria e Sicilia | XI Mercalli | Un terremoto di due minuti distrusse o danneggiò gravemente gli edifici di Messina, Reggio Calabria e di centinaia di paesi nell'area dello Stretto. Scosse anche il 6 febbraio. | 50.000 | dettagli |
| 1785 | Monterchi | - | Un terremoto distrugge la chiesa di Santa Maria di Momentana alle pendici della collina di Monterchi, dalla quale viene recuperato l'affresco della Madonna del parto di Piero della Francesca. | - | - |
| 10 marzo 1786 | Provincia di Messina | - | Violento terremoto semina distruzione sulla costa tirrenica della Sicilia nord orientale. | - | - |
| 1786 | L'Aquila, Abruzzo | - | - | - | - |
| 1794 | Benevento, Campania | - | - | - | - |
[modifica] XIX secolo
| Data | Luogo | Potenza | Area interessata e Descrizione | Vittime | Dettagli | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| 12 maggio 1802 | Lombardia | VIII-IX Mercalli | L'epicentro del terremoto fu nei dintorni di Soncino, in provincia di Cremona. Molti danni e diversi crolli. Morirono due persone. | 2 | dettagli | |
| 1805 | Campania e Molise | - | Grazie alla soprelevazione dell'edificio del Real Museo Borbonico il gran salone regge durante il terremoto. A Campobasso gravi perdite umane e materiali, fra cui il duecentesco convento dei Celestini. | - | - | |
| 26 Agosto 1806 | Lazio, Colli Albani, Roma | 5.8 Richter VIII-IX Mercalli |
E' stato il piu' violento terremoto prodotto dal Vulcano dei Colli Albani. Ebbe i massimi effetti, provocando moltissimi morti e feriti, nei paesi di Rocca di Papa, Velletri, Genzano e danni in altri 14 paesi limitrofi (Nemi, Frascati, Lanuvio, Zagarolo ecc.). Interi quartieri e chiese crollarono. Danni anche a Roma. Grande agitazione del mare fu notata sulle coste a sud di Roma. | - | - | |
| 2 aprile 1808 | Pinerolo, Val Pellice e Val Chisone, Piemonte | - | Molti crolli di edifici | - | - | |
| 1812 | Marca trevigiana | - | - | - | - | |
| 20 febbraio 1818 | Catania | - | Epicentro a Zafferana Etnea. 29 vittime sepolte dalle macerie della Chiesa Madre. | 34 | - | |
| 1820 | Castelbuono | - | Crolla la chiesa della Matrice Nuova. | - | - | |
| 1828 (notte tra l'8 e il 9 ottobre) | Basso Piemonte | 5,6 Richter VIII Mercalli |
Nella notte tra l'8 e il 9 ottobre 1828, nel Monferrato un forte boato preannunciò una violenta scossa, che durò 10 secondi circa. Non vi furono però danni gravissimi. Nei giorni successivi diverse le scosse di assestamento, e molta gente preferì accamparsi all'aperto. | - | - | |
| 1832 | Crotonese | - | - | Più di 200 | - | |
| 25 aprile 1836 | Calabria | - | Colpì in Calabria soprattutto Rossano, dove gran parte dell'abitato andò distrutto. | oltre 200 | dettagli | |
| 1846 | Fauglia | - | Fu gravemente danneggiata la Chiesa di Santa Lucia a Luciana, e crollò la Chiesa di San Lorenzo. | - | - | |
| 12 febbraio 1854 | Cosentino | - | Circa 500 | - | ||
| 16 dicembre 1857 | Basilicata e Campania | 6.9 Richter IX Mercalli |
Nell'abitato di Montemurro oltre 3000 vittime su una popolazione di 7500 abitanti. Tutti i comuni della provincia di Salerno e di Potenza vennero quasi completamente rasi al suolo. Fu avvertito fino a Terracina. | 11.000 circa | dettagli | |
| 18 luglio 1865 | Macchia di Giarre | - | Contrada Fondomacchia: 47 feriti, circa 150 edifici distrutti. | 64 | - | |
| 4 ottobre 1870 | Calabria centrale | - | Più di 500 | - | ||
| 29 giugno 1873 | Provincia di Belluno | - | Danni e vittime anche nel trevigiano orientale | - | - | |
| 10 settembre 1881 | Abruzzo meridionale | - | Area pedemontana orientale della Majella. Principali località interessate: Orsogna (epicentro), Guardiagrele, Ortona, Lanciano | 10 | - | |
| 28 luglio 1883 | Casamicciola, Isola d'Ischia | 5.2 Richter XI Mercalli |
Un terribile sisma distrugge gran parte della cittadina termale di Casamicciola. 762 feriti. | 2.313 | dettagli | |
| 23 febbraio 1887 | Diano Marina, Liguria | 6,5 Richter | Un violento sisma sconvolge la provincia di Imperia. Diversi i comuni semidistrutti dal terremoto. Oltre 1.000 feriti e 100.000 senzatetto. | 644 | dettagli | |
| 16 novembre 1894 | Stretto di Messina, Sicilia-Calabria | - | Un violento terremoto con epicentro nello Stretto di Messina causa circa 100 morti, più di mille feriti e centinaia di senzatetto nelle città di Messina e Reggio Calabria. Inizia così, nell'area dello Stretto di Messina, un periodo di grande instabilità sismica che originerà i terremoti in Calabria del 1905 e 1907 seminando morte e distruzione e culminando nel grande terremoto del 1908. | 100 circa | - |
[modifica] XX secolo
| Data | Luogo | Potenza | Area interessata e Descrizione | Vittime | Dettagli |
|---|---|---|---|---|---|
| 1901 | Salò | - | Grave sisma mette in ginocchio la città. | - | - |
| 1904 | Marsica | - | - | - | - |
| 8 settembre 1905 | Nicastro (oggi Lamezia Terme), Calabria | 6.8 Richter | Epicentro nel golfo di Santa Eufemia, con gravi danni ai centri abitati circostanti. | 557 | - |
| 1907 | Canolo | - | Danni | - | - |
| 28 dicembre 1908 | Calabria e Sicilia | 7.1 Richter XI-XII Mercalli |
Un terremoto di 30 secondi e soprattutto l'onda di maremoto successiva rasero al suolo le città di Reggio Calabria e Messina e tutti i villaggi nell'area. Si tratta della più grave sciagura naturale in Italia, per numero di vittime, a memoria d'uomo. | 130.000 | dettagli |
| 8 maggio 1914 | Linera, Sicilia | 7.2 Richter IX-X Mercalli |
ore 18:01. La scossa, molto violenta, distrusse quasi interamente il paese di Linera. Furono direttamente interessate Santa Venerina, Zafferana Etnea ed Acireale ma il terremoto fu avvertito distintamente in tutta l'area etnea. | 70 circa[2] | - |
| 13 gennaio 1915 | Avezzano, Abruzzo | 7.0 Richter XI Mercalli |
Furono distrutti dal sisma Avezzano e quasi tutto il territorio della Marsica. Ad Avezzano su 11.000 abitanti ne sopravvissero solo 300. Anche la cittadina di Sora, nel Lazio, fu distrutta, registrando circa 3.000 vittime | 30.000 | dettagli |
| 16 agosto 1916 | Province di Rimini e Pesaro-Urbino | VIII-IX Mercalli | Epicentro attorno al confine tra Marche e Emilia Romagna. | 4 | dettagli |
| 26 aprile 1917 | Umbria e Toscana | - | Furono distrutte dal sisma Monterchi, Citerna e Sansepolcro di Arezzo, e furono provocati danni a tutti i centri urbani dell'alta valle del Tevere. | - | - |
| 29 giugno 1919 | Mugello | 6.2 Richter IX Mercalli[3] |
Con profondità ipocentrale tra 5 e 10 km, fu avvertita poco dopo le tre del pomeriggio. Il bilancio fu drammatico: si contarono oltre cento morti, quattrocento feriti e migliaia di senzatetto. | 100 e più | dettagli |
| 7 settembre 1920 | Garfagnana e Lunigiana, Toscana | 6.4 Richter | Terremoto con epicentro a Fivizzano | 300 | - |
| 10 aprile 1929 | Bologna | 5,0 Richter VII Mercalli |
Una lunga serie sismica danneggia le abitazioni di Bologna e delle aree rurali pedeappenniniche | - | dettagli |
| 23 luglio 1930 | Vulture | 6.7 Richter X Mercalli |
Colpite la Campania, la Basilicata e la Puglia. I comuni più colpiti, dove crollò il 70 % degli edifici, furono Aquilonia e Lacedonia. | 1.404 | dettagli |
| 30 ottobre 1930 | Province di Ancona e Pesaro-Urbino | 6.0 Richter VIII-IX Mercalli |
Epicentro tra le provincie di Pesaro e Ancona, gli effetti maggiori si ebbero a Senigallia, ma furono colpite gravemente anche Fano, Montemarciano, Mondolfo, San Costanzo, Ancona. Diversi feriti. | - | dettagli |
| 1933 | Majella, Abruzzo | - | - | - | - |
| 18 ottobre 1936 | Prealpi trevigiane | - | - | - | - |
| 1943 | Marche e Abruzzo | - | Epicentro a Castignano, ampiamente coinvolta tutta la provincia di Ascoli Piceno | - | - |
| 1945 | Piemonte | 5,2 Richter | - | - | - |
| 1949 | Sansepolcro e Provincia di Arezzo | - | - | - | - |
| 19 marzo 1952 | Linera | 5.9 Richter VIII Mercalli[4] |
0re 08:13. Diversi i danni agli edifici. Interessati i comuni di Santa Venerina, Zafferana Etnea ed Acireale. Il sisma fu avvertito in tutto il versante orientale dell'Etna. [5] | - | - |
| 1958 | L'Aquila, Abruzzo | - | - | - | - |
| 1962 | Ariano Irpino e Irpinia | - | - | - | - |
| 15 gennaio 1968 | Belice, Sicilia occidentale | 6.4 Richter X Mercalli |
Rase al suolo diversi paesi del trapanese e dell'agrigentino, tra cui ricordiamo Gibellina, Salaparuta, Poggioreale, Salemi, Partanna, Montevago, Santa Margherita di Belice e Menfi, rase quasi completamente al suolo | 370 | dettagli |
| 20 gennaio 1968 | Rignano Flaminio | - | - | - | - |
| 6 febbraio 1971 | Lazio | 4.5 Richter VIII Mercalli |
Semidistrusse Tuscania, danneggiando gravemente i monumenti romanici | 31 | - |
| 25 gennaio 1972 | Marche | 5.4 Richter VII Mercalli |
Colpì la città di Ancona. | - | dettagli |
| 14 giugno 1972 | Marche | 5.9 Richter X Mercalli |
Nuova scossa di terremoto di intensità superiore alla precedente dello stesso anno | - | dettagli |
| 6 maggio 1976 | Friuli Venezia Giulia | 6.4 Ritcher X Mercalli |
Si registrò una serie di scosse inoltrate fino al mese di settembre, con vastissimi danni in tutto il Friuli, terremoto avvertito in tutto il Centro-Nord Italia, Slovenia, Austria. Si tratta del terremoto più forte del secolo per l'Italia Settentrionale | 989 | dettagli |
| 19 settembre 1979 | Valnerina | - | Il sisma provocò gravi danni a Norcia, Cascia e le aree limitrofe danneggiando i monumenti e provocando alcuni morti | - | - |
| 23 novembre 1980 | Irpinia | 6,9 Richter X Mercalli |
Dopo la Seconda Guerra Mondiale, il più terribile terremoto in Italia. Furono devastate diverse zone tra la Campania e la Basilicata, con danni ingentissimi, soprattutto nell'area del Vulture. Vennero distrutti numerosi paesi. A Napoli, nel quartiere di Poggioreale, crolla un palazzo di diversi piani, provocando 52 morti. | 2.914 | dettagli |
| 24 aprile 1984 | Livorno e Pisa | 5.7 Richter VI-VII Mercalli |
Due scosse di terremoto, una alle 19.20 ed un'altra alle 21.46, con epicentro in mare tra Livorno e Pisa. Negli ospedali di Livorno e di Pisa sono state ricoverate non meno di cento persone colte da malore e da crisi nervose. Un centinaio gli edifici dichiarati inagibili. | 3 | - |
| 29 aprile 1984 | Gubbio, (PG) | 5,2 Richter | La scossa principale venne registrata alle 05.03 GMT, le 07.03 italiane. Terremoto avvertito intensamente in tutto il Centro Italia. Gravi danni nel triangolo compreso tra Gubbio, Perugia e Assisi. A Gubbio vari crolli parziali in edifici pubblici e di culto. Diversi feriti. | - | - |
| 7 maggio 1984 | San Donato Val di Comino, (FR) | 5,4 Richter | Terremoto avvertito intensamente anche a Frosinone, Napoli, in Abruzzo, Campania e Molise, e ripetuto il giorno 11 maggio | 7 | - |
| 19 ottobre 1984 | Catania | - | Epicentro a Zafferana Etnea (CT). Centinaia di sfollati, danni ingenti al Palazzo Municipale e alla Chiesa Madre. | 1 | - |
| 13 dicembre 1990 | Sicilia sud-orientale | 5.1 Richter VIII-IX Mercalli |
Gravi danni ad Augusta e Carlentini, molti danni nell'area del Val di Noto. Centinaia di feriti e 15.000 senzatetto. | 17 | dettagli |
| 15 ottobre 1996 | Reggio Emilia | 5.4 Richter VII Mercalli |
Verificatosi alle ore 11.56, ebbe come epicentro la zona compresa fra Bagnolo (RE), Correggio (RE) e Novellara (RE). Il sisma è durato circa un minuto e le scosse di assestamento sono proseguite in tutti i mesi successivi. | 2 | - |
| 26 settembre - ottobre 1997 | Umbria e Marche | 5,7 Richter X Mercalli |
Furono coinvolte le zone di Colfiorito, Verchiano, Foligno, Sellano, Nocera Umbra, Assisi, Serravalle di Chienti, Camerino. Distrutte numerose frazioni del comune di Foligno ed altri centri, gravi danni alle città, soprattutto alle bellezze artistiche. Ad Assisi crolla una vela della volta Basilica superiore di San Francesco. 100 feriti e oltre 80.000 case danneggiate. | 11 | dettagli |
| 9 settembre 1998 | Basilicata e Calabria | 5.2 Richter | Epicentro localizzato fra i comuni di Lauria, Castelluccio Superiore e Castelluccio Inferiore. Un morto a Maratea, travolto da una frana innescata dal sisma, mentre si trovava all'interno della propria auto. Individuati diversi problemi di instabilità nell'area. | 1 | - |
[modifica] XXI secolo
| Data | Luogo | Potenza | Area interessata e Descrizione | Vittime | Dettagli |
|---|---|---|---|---|---|
| 21 agosto 2000 | Piemonte orientale | 4,8 Richter VII Mercalli [6] |
La scossa principale avvenne alle ore 19:24 (4,8 Richter), ma era stata preceduta dieci minuti prima da una scossa di 4,6. Interessate le province di Asti e Alessandria. L'epicentro si verificò nella zona compresa tra Nizza Monferrato, Canelli e Acqui Terme. Migliaia di segnalazioni di danni e crepe in abitazioni. Diverse le evacuazioni. Sciame sismico fino ad Ottobre. | - | dettagli |
| 17 luglio 2001 | Alto Adige | 5,2 Richter VII-VIII Mercalli |
Interessata la zona tra Merano e la Punta Cervina (Provincia di Bolzano). | 4 | - |
| 6 settembre 2002 | Sicilia settentrionale | 5,6 Richter | L'epicentro si registrò a 35 km a nord-est di Palermo. Danni modesti. | 4 | - |
| 29 ottobre 2002 | Sicilia orientale | 4,5 Richter VI Mercalli |
Il sisma si verificò alle ore 11:02. Comuni interessati Santa Venerina, Zafferana Etnea, Milo, Acireale e Giarre. Diversi i feriti, 1.300 i senzatetto [7], un quartiere interamente inagibile e danni estesi a diversi edifici, chiese e scuole. La scossa principale ebbe il suo epicentro a circa 2 km a nord-ovest di Milo. Altre scosse furono avvertite alle 16.49 e alle 17.40, quest'ultima del V° grado della Scala Mercalli, con magnitudo 4. Sciame sismico nei giorni successivi. | - | - |
| 31 ottobre 2002 | Molise e Puglia | 5,4 Richter VIII-IX Mercalli |
San Giuliano di Puglia. Crollata una scuola, dove morirono 27 bambini ed una maestra. Morirono inoltre altre due donne per la caduta di calcinacci. Terremoti fino al 2 novembre. Danneggiati diversi comuni delle due regioni | 30 | dettagli |
| 11 aprile 2003 | Provincia di Alessandria e Appennino Ligure | 4,7 Richter VI - VII Mercalli |
ore 11:27. Con epicentro a 15 km di profondità nel comune di Sant'Agata Fossili, fu avvertito in tutto il nord-ovest d'Italia. Diverse scuole furono evacuate; nei giorni successivi furono stimati danni per 80 milioni di euro in 58 comuni, con 300 sfollati, 5 mila case lesionate e diversi feriti.[8][9][10] | - | - |
| 14 settembre 2003 | Bologna, Emilia Romagna | 5,0 Richter VII Mercalli |
Il sisma si verificò alle ore 23:42, con epicentro a 30 km a sud di Bologna, a 15-20 km di profondità. In questa zona non si registravano scosse così violente dal 1929. È stato avvertito in tutto il centro e nord Italia. | - | - |
| 24 novembre 2004 | Lombardia | 5,2 Richter VIII Mercalli |
Il sisma ebbe come epicentro Salò. Numerose le abitazioni danneggiate, 2.000 gli sfollati, per lo più rientrati nelle proprie case in pochi giorni. La frazione Pompegnino di Vobarno risultò il luogo più colpito. La scossa si registrò alle 23.59. Il Giornale Radio Rai diede la notizia 12 minuti dopo. | - | dettagli |
| 22 agosto 2005 | Lazio | 4,5 Richter VII Mercalli |
Il sisma si verificò alle ore 14, con epicentro a 5 miglia dalla costa laziale. Quasi nessun danno alle abitazioni di Anzio, Nettuno e dintorni. Molta paura. | - | - |
| 29 maggio 2006 | Gargano | 4,9 Richter | Il sisma si verificò alle ore 4:20 con epicentro localizzato sul Promontorio del Gargano. Venne avvertito in tutta la provincia di Foggia e in quelle limitrofe provocando il crollo della torre medievale di Castelvenere (BN); lievemente danneggiati alcuni edifici dei centri più vicini all'epicentro. | - | - |
| 26 ottobre 2006 | Calabria e Sicilia | 5,6 Richter | Il sisma ebbe come epicentro una zona a largo di Stromboli. Si registrò un successivo piccolo tsunami sulle coste dell'isola. | - | - |
| 23 dicembre 2008 | Emilia Romagna | 5,1 Richter[11] | Il sisma si verificò alle ore 16:24 locali. Non causò nessun ferito grave ma solo danni moderati ad alcuni edifici storici, ad esempio il Castello di Torrechiara, e a chiese dei centri più direttamente interessati nelle provincie di Parma e Reggio Emilia.[11] | - | - |
| 5 aprile 2009 | Emilia Romagna | 4,6 Richter[12] | Il sisma si verificò alle ore 22:20, con epicentro tra Forlì e Faenza. Fu percepito fino a Trieste per la profondità dell'ipocentro. Non si sono registrati particolari danni a persone o cose. | - | - |
| 6 aprile 2009 | L'Aquila, Abruzzo | 5,8 Richter[13] VIII-IX Mercalli |
Il sisma, preceduto da diverse scosse con lievissimi danni nei giorni precedenti, e da alcune anche nel forlivese e in Friuli, si registrò in tutta la sua violenza alle ore 3:32 della notte tra domenica 5 e lunedì 6 aprile. La scossa, insieme a quelle che seguirono nei giorni successivi, anche fortissime seppure di grado inferiore, fu nettamente percepita in tutto il centro sud d'Italia, soprattutto a Teramo, Rieti e Pescara ma anche a Terni, Roma, Napoli e, risalendo a nord, anche in tutta l'alta valle del Tevere, nelle province di Arezzo e Perugia, nell'Appennino Tosco-Emiliano. Gravissimi i danni agli edifici e al patrimonio storico-artistico di L'Aquila, e comuni limitrofi. Crollano la Prefettura e la "Casa dello Studente" (con dentro diversi giovani, molti dei quali deceduti), seriamente lesionati l'Ospedale Civile, l'Università e la Questura del capoluogo abruzzese. Letteralmente scomparsa la frazione aquilana di Onna, un paesino di soli 300 abitanti dove morirono 41 persone. Nel complessivo furono accertate 308 vittime, più di mille feriti e circa 65.000 sfollati in tutta la zona. | 308 | dettagli |
[modifica] Note
- ^ http://emidius.mi.ingv.it/DBMI04/consultazione/terremoto.php?visualizzazione=bitmap
- ^ http://www.ct.ingv.it/Sismologia/macro/informative/text_frame.asp?id=951&sito=I
- ^ http://portale.ingv.it/stampa-e-comunicazione/archivio-comunicati-stampa/comunicati-stampa-2008/terremoto-del-mugello-1
- ^ http://www.parrocchiachiesamadrelinera.it/LASTORIADELLAPARROCCHIA/LASTORIA.htm#terremoto%2014
- ^ http://www.ct.ingv.it/Sismologia/macro/informative/text_frame.asp?id=1286&sito=E
- ^ http://archiviostorico.corriere.it/2000/agosto/23/Terremoto_danni_evacuazioni_Piemonte_chiesto_co_0_0008235203.shtml
- ^ http://www.rainews24.rai.it/notizia.asp?newsid=28379
- ^ http://archivio.lastampa.it/LaStampaArchivio/main/History/tmpl_viewObj.jsp?objid=4062203
- ^ http://archivio.lastampa.it/LaStampaArchivio/main/History/tmpl_viewObj.jsp?objid=4062108
- ^ http://archivio.lastampa.it/LaStampaArchivio/main/History/tmpl_viewObj.jsp?objid=4062888
- ^ a b Terremoto emiliano del 23 dicembre 2008 ore 16.24: relazione - Agenzia Regionale di Protezione Civile Emilia-Romagna
- ^ http://cnt.rm.ingv.it/data_id/2206493790/event.php
- ^ http://cnt.rm.ingv.it/data_id/2206496920/event.php
[modifica] Voci correlate
[modifica] Collegamenti esterni
- European-Mediterranean Seismological Centre
- Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV)
- DBMI04 e DBMI08 (INGV) Catalogo delle osservazioni macrosismiche corredato da mappe e studi.
- CPTI04 e CPTI08 (INGV) Catalogo parametrico dei terremoti italiani
- CFTI4med (INGV) Catalogo dei Terremoti più forti in Italia ( 461 A.C.-1997) e nel Mediterraneo (760 A.C.-1500). Emanuela Guidoboni, Graziano Ferrari, Dante Mariotti, Alberto Comastri, Gabriele Tarabusi and Gianluca Valensise 2007
- Database amatoriale Elenco e visualizzazione dei sismi registrati da un sismografo sito in Varese (Italia) dal 1998 ad oggi, aggiornato periodicamente.
- ISPRO Storia dei disastri italiani
- Le sequenze sismiche recenti nella pianura emiliana - Regione Emilia-Romagna: Servizio Geologico, Sismico e dei Suoli

