Terremoti in Italia

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Per la situazione geodinamica il territorio italiano è frequentemente soggetto a terremoti dandogli il primato in Europa per questi fenomeni:[1] su 1 300 sismi distruttivi avvenuti nel II millennio nel Mediterraneo centrale ben 500 hanno interessato l'Italia;[2] analisi dei movimenti focali indicano che essi sono per lo più distribuiti lungo le aree interessate dalla tettonica alpina e appenninica, ove sono causati rispettivamente da movimenti lungo faglie.[3] Nel Tirreno meridionale, la distribuzione degli ipocentri, fino ad una profondità di 500 chilometri indicherebbe la presenza di un piano di Benioff dato dalla subduzione della litosfera ionica.

Classificazione sismica nel 2006

La seguente lista contiene la cronologia dei principali terremoti avvenuti in Italia divisa per voci.

Antichità e Medioevo[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Terremoti in Italia nell'antichità e nel Medioevo.

Età moderna[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Terremoti in Italia nell'età moderna.

XIX secolo[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Terremoti in Italia nel XIX secolo.

XX secolo[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Terremoti in Italia nel XX secolo.

XXI secolo[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Terremoti in Italia nel XXI secolo.

Terremoti principali[modifica | modifica wikitesto]

Terremoti più forti[modifica | modifica wikitesto]

  1. Val di Noto, Sicilia orientale (11 gennaio 1693), 7,41 M[4], 60.000 morti (dettagli)
  2. Reggio Calabria e Messina (28 dicembre 1908), 7,24 M[5], 100.000 morti (dettagli)
  3. Calabria tirrenica centrale, Calabria (8 settembre 1905), 7,06 M[5], 557 morti (dettagli)
  4. Nicastro (oggi Lamezia Terme), Calabria (27 marzo 1638), 7,00 M[6], oltre 10.000 morti (dettagli)
  5. Avezzano, Abruzzo (13 gennaio 1915), 6,99 M[5], 33.000 morti (dettagli)
  6. Molise e Sannio (5 dicembre 1456), 6,96 M[6], 30.000 morti
  7. Montemurro, Basilicata (16 dicembre 1857), 6,96 M[4], 12.000 morti (dettagli)
  8. Messina e Reggio Calabria (5 febbraio 1783), 6,91 M[4], 50.000 morti (dettagli)
  9. Irpinia e Basilicata (23 novembre 1980), 6,89 M[7], 2.914 morti (dettagli)
  10. Irpinia e Basilicata (8 settembre 1694), 6,87 M[4], 6.000 morti

Terremoti più disastrosi[modifica | modifica wikitesto]

  1. Messina e Reggio Calabria (28 dicembre 1908), 7,24 M, 100.000 morti (dettagli)
  2. Val di Noto, Sicilia orientale (11 gennaio 1693), 7,41 M, 60.000 morti (dettagli)
  3. Reggio Calabria e Messina (5 febbraio 1783), 6,91 M, 50.000 morti (dettagli)
  4. Avezzano, Abruzzo (13 gennaio 1915), 6,99 M, 33.000 morti (dettagli)
  5. Verona (3 gennaio 1117), 6,49 M, 30.000 morti (dettagli)
  6. Molise e Sannio (5 dicembre 1456), 6,96 Mw, 30.000 morti
  7. Catania (4 febbraio 1169), 6,60 Mw, 20.000 morti (dettagli)
  8. Montemurro, Basilicata (16 dicembre 1857), 6,96 Mw, 12.000 morti (dettagli)
  9. Nicastro (oggi Lamezia Terme), Calabria (27 marzo 1638), 7,00 Mw, oltre 10.000 morti (dettagli)
  10. Carinzia e Friuli (25 gennaio 1348), 6,66 Mw, 10.000 morti (dettagli)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ AA.VV. (Geografia; Ita-z), pp. 782-783.
  2. ^ La Geologia regionale. URL consultato il 29-8-2010.
  3. ^ D. Scrocca, C. Doglioni, F. Innocenti, Constraints for an interpretation of the italian geodynamics: a review, in Memorie Descrittive Carta Geologica d'Italia. LXII, pp. 15-46, 16 figg., 2003.
  4. ^ a b c d Catalogo parametrico dei terremoti italiani 1691-1899, Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia
  5. ^ a b c Catalogo parametrico dei terremoti italiani 1900-1963, Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia
  6. ^ a b Catalogo parametrico dei terremoti italiani 217a.C.-1690, Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia
  7. ^ Catalogo parametrico dei terremoti italiani 1964-1992, Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]