Latécoère 521

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Latécoère 521
Il Latécoère 521 attraccato all'idroscalo dell'étang de Biscarrosse et de Parentis
Il Latécoère 521 attraccato all'idroscalo dell'étang de Biscarrosse et de Parentis
Descrizione
Tipo idrovolante di linea
Progettista Pierre-Georges Latécoère
Costruttore Forges et Ateliers de Construction Latécoère
Data primo volo 10 gennaio 1935
Utilizzatore principale Francia Air France
Altri utilizzatori Francia Aviation navale
Esemplari 1
Altre varianti Latécoère 522
Dimensioni e pesi
Tavole prospettiche
Lunghezza 31,62 m
Apertura alare 49,31 m
Altezza 9,07 m
Superficie alare 330
Peso a vuoto 20 493 kg
Peso carico 37 933 kg
Passeggeri da 30 a 72
Propulsione
Motore 6 Hispano-Suiza 12Ybrs
Potenza 860 CV (633 kW) ciascuno
Prestazioni
Velocità max 247 km/h
Velocità di crociera 210 km/h
Autonomia 3 900 km
Tangenza 6 300 m

i dati sono estratti da Aviafrance [1]

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Il Latécoère 521 era un idrovolante esamotore di linea a scafo centrale ed ala alta prodotto dall'azienda francese Forges et Ateliers de Construction Latécoère negli anni trenta.

Sviluppato per essere utilizzato sulle rotte transatlantiche venne realizzato in un unico esemplare entrando in servizio regolare, battezzato Lieutenant de Vaisseau Paris, prima dello scoppio della seconda guerra mondiale. Durante il conflitto venne requisito dalla Marine nationale ed utilizzato come idrovolante da trasporto dall'Aviation navale.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Sviluppo[modifica | modifica sorgente]

Negli anni trenta il progredire della tecnologia in campo aeronautico mise a disposizione i mezzi per realizzare i primi progetti per mezzi aerei capaci di effettuare trasvolate atlantiche. In Francia l'ingegnere Pierre-Georges Latécoère, progettista e proprietario dell'azienda che portava il suo nome, intraprese la realizzazione del progetto 521, un grande idrovolante ad uso civile da trasporto e di linea dotato del confort tipico dei lussuosi transatlantici contemporanei ed il primo in grado di poter effettuare questo tipo di servizio.

Battezzato Lieutenant de Vaisseau Paris, venne portato in volo per la prima volta il 10 gennaio 1935 confermando la qualità del progetto e gli obiettivi prefissati dalle specifiche dello stesso. La positiva impressione permise di programmare un volo di prova inaugurale che potesse confermare le sue capacità di volo transoceanico che venne prefissato prima della fine dello stesso anno. Nel dicembre 1935 si apprestò a compire il volo sulla rotta che collegava la Francia a Natal, in Brasile, via Dakar per poi raggiungere, una volta arrivato nel continente sudamericano, le Antille francesi. A seguito di un uragano incontrato sulla rotta verso gli Stati Uniti d'America, il comandante fu costretto ad un ammaraggio di fortuna nei pressi di Pensacola, in Florida. Le formidabili condizioni avverse furono di tale entità che il velivolo subì gravi danni, tali da dover essere rimandato in patria via nave per essere ricostruito prima di essere consegnato alla compagnia di bandiera Air France.

Impiego operativo[modifica | modifica sorgente]

Civile[modifica | modifica sorgente]

Il primo viaggio commerciale venne effettuato dall'Air France nel successivo giugno 1937 inaugurando, con un volo senza scalo, la rotta che collegava la Francia a Natal prima di ritornare in patria via Nord Atlantico. In seguito, equipaggiato con nuovi motori capaci di esprimere una maggior potenza, effettuò i quattro successivi voli di andata e ritorno per e da New York tra il maggio ed il luglio 1939. Durante uno di questi il velivolo, ai comandi del pilota Henri Guillaumet, volò da New York a Biscarrosse percorrendo i 5 875 km che li separavano ad una velocità media di 206 km/h, compresi i circa 2 300 km effettuati con un motore fuori uso.

Militare[modifica | modifica sorgente]

Con lo scoppio della seconda guerra mondiale i voli transatlantici di linea vennero interrotti ed il 521 venne requisito dalla Marine nationale ed assegnato all'escadrille E.6 dell'Aviation navale, la quale lo utilizzò nel ruolo di aereo da pattugliamento marittimo nel nord Atlantico contro la minaccia degli U-Boot della tedesca Kriegsmarine. In quel ruolo rimase a Port-Lyautey, nell'allora territorio del Marocco francese, fino alla firma dell'armistizio che sancì il nuovo Regime di Vichy, quindi preso in carico dalla nuova Marina e, nel giugno 1940, richiamato in patria e basato nell'Étang de Berre, nei pressi di Marsiglia. Nelle fasi finali del conflitto, durante la ritirata dal territorio francese delle truppe tedesche, venne distrutto nell'agosto 1944 da un bombardamento della Luftwaffe per evitare che cadesse in mano alle forze Alleate in procinto di sbarcare sulla costa azzurra.

Descrizione tecnica[modifica | modifica sorgente]

Il Latécoère 521 era un velivolo dall'aspetto imponente, per l'epoca, caratterizzato dalla configurazione a scafo centrale, dalla motorizzazione a sei motori, i due centrali in configurazione traente-spingente, e da una coda dall'impennaggio monoderiva.

Lo scafo comprendeva la cabina di pilotaggio posizionata davanti all'ala ed uno scompartimento passeggeri con 72 posti a sedere più 2 o 4 cabine dotate di cuccette a seconda dell'allestimento. Posteriormente terminava in un impennaggio tradizionale monoderiva poste alle estremità dei piani orizzontali controventati da due robusti montanti.

L'ala, di grande spessore, era montata alta ed integrava le quattro gondole che racchiudevano i sei motori, due esterni e quattro interni, e, inferiormente, i galleggianti equilibratori tramite un grande castello tubolare a V.

L'impianto propulsivo inizialmente adottato era affidato a 6 Hispano-Suiza 12Ybrs, dei 12 cilindri a V raffreddati a liquido capaci di sviluppare una potenza di 860 CV (633 kW) ciascuno.

Utilizzatori[modifica | modifica sorgente]

Civili[modifica | modifica sorgente]

Francia Francia

Militari[modifica | modifica sorgente]

Francia Francia

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Latécoère 521 in Aviafrance.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Video ed immagini[modifica | modifica sorgente]