La sirenetta

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La sirenetta
Titolo originale Den lille Havfrue
Vilhelm Pedersen-Little mermaid.jpg
Illustrazione di Vilhelm Pedersen
Autore Hans Christian Andersen
1ª ed. originale 1836
Genere fiaba
Lingua originale danese

La Sirenetta (Den lille Havfrue) è una fiaba dello scrittore danese Hans Christian Andersen, pubblicata per la prima volta nel 1836. La fiaba è molto conosciuta e, soprattutto in Danimarca, è una delle opere di Andersen più amate; alla protagonista è dedicata una statua nel porto di Copenaghen. Anche il teatro, il cinema, il balletto, e tutte le arti in genere, hanno più volte ripreso la storia di Andersen, con innumerevoli produzioni.

Trama[modifica | modifica sorgente]

La sirenetta ed il principe, illustrazione di Bertall
La sirenetta e la strega marina, illustrazione di Bertall

La Sirenetta vive sul fondo del mare con suo padre il Re del Mare rimasto vedovo, sua nonna, e cinque sorelle maggiori. A quindici anni, secondo la tradizione delle sirene, le viene concesso di nuotare fino alla superficie per guardare il mondo sopra il mare. La Sirenetta ha così modo di vedere una nave comandata da un bellissimo principe, di cui s'innamora...

La nave viene travolta da una terribile tempesta, ma la Sirenetta riesce a salvare il principe e portarlo in salvo su una spiaggia vicino a un tempio; il principe ha perso conoscenza e non ha modo di vederla.

La Sirenetta passa i giorni che seguono sospirando e sognando del principe, e desiderando di avere un'anima e una vita eterna come gli esseri umani; il suo destino di sirena, infatti, è quello di dissolversi in schiuma marina.

Alla fine decide di recarsi dalla Strega del Mare, che le vende una pozione che le consentirà di avere le gambe come gli umani, in cambio della voce, così le taglia la lingua; inoltre camminare sarà come essere trapassata dai coltelli e non potrà più tornare ad essere una sirena.

Però se il principe s'innamorerà di lei e la sposerà, la Sirenetta otterrà un'anima; se sposerà un'altra, al sorgere del sole del giorno dopo le nozze la Sirenetta morirà di crepacuore trasformandosi in schiuma di mare.

La Sirenetta beve la pozione e incontra il principe, che è attratto dalla bellezza e dalla grazia della fanciulla. La Sirenetta purtroppo non può parlare, e l'affetto del principe per lei non si trasforma in vero amore.

Un giorno il principe si reca in un regno vicino in cerca di una moglie. Si scopre che la figlia del re di quel regno è una ragazza che aveva trovato il principe sulla spiaggia dopo il naufragio. Il principe si ricorda di lei come di colei che l'aveva salvato, se ne innamora e presto le nozze vengono annunciate.

La Sirenetta è disperata. Quando giunge la notte di nozze, le sue sorelle le consegnano un pugnale magico che hanno comprato per lei dalla Strega del Mare in cambio dei loro capelli. Se la Sirenetta, con quel pugnale, ucciderà il principe e bagnerà i propri piedi col sangue del medesimo prima del sorgere del sole, potrà sopravvivere e tornare ad essere una sirena. La Sirenetta (per via dell'amore che prova per il principe) si rifiuta di farlo e al sorgere del sole si lancia in mare, dissolvendosi in schiuma di mare.

La sua bontà viene però premiata; anziché morire, la Sirenetta diventa una figlia dell'aria, un essere invisibile, con la promessa di ottenere un'anima e volare in Paradiso dopo 300 anni di buone azioni. Ma per ogni bambino buono che riuscirà a trovare le verrà risparmiato un anno di attesa; per ogni bambino cattivo invece piangerà, e aggiungerà un giorno per ogni lacrima.

Osservazioni[modifica | modifica sorgente]

La Sirenetta è considerata una delle fiabe più rappresentative del genio letterario di Andersen. Qui più che altrove sono identificabili riferimenti autobiografici abbastanza chiari, per quanto celati dietro la finzione fiabesca. Il tema del "diverso" viene presentato in relazione al contesto amoroso; e la relazione fra la Sirenetta resa muta dalla magia e il bel principe che le si affeziona senza amarla è stato interpretato da molti omosessuali come un ritratto della situazione di isolamento sentimentale a cui Andersen si sentiva relegato a causa delle sue inclinazioni sessuali.

Personaggi[modifica | modifica sorgente]

Adattamenti[modifica | modifica sorgente]

Il film d'animazione Disney La Sirenetta, del 1989, benché completamente diverso per il messaggio finale, è stato insignito di diversi premi, tra cui un Golden Globe per il miglior film commedia o musicale. A parte l'aggiunta di personaggi al contorno e un ruolo leggermente diverso della Strega del Mare, che nel film prende il nome di Ursula, la versione Disney differisce da quella di Andersen soprattutto per il lieto fine dato che la produzione ritenne che la visione della morte della protagonista avrebbe sconcertato il pubblico infantile, mutando quindi il finale.

La Disney ha in seguito prodotto due seguiti del film (La sirenetta II: ritorno agli abissi) e (La sirenetta: quando tutto ebbe inizio) per il mercato dell'home video e una serie televisiva con la Sirenetta come protagonista.

In Giappone, la fiaba della Sirenetta è molto popolare, tanto che la trama è alla base di numerosi anime, tra cui La Sirenetta, la più bella favola di Andersen (Toei 1975), Una sirenetta tra noi (Toei 1976), Una sirenetta innamorata (1992), Mermaid Melody - Principesse sirene (2003), Ponyo sulla scogliera (2008).

La trama del film di Ron Howard Splash - Una sirena a Manhattan (1984), con Tom Hanks e Daryl Hannah, è basato su una premessa analoga a quella della storia di Andersen, sebbene lo svolgimento sia poi completamente diverso.

La fiaba è stata resa in forma di balletto dal compositore russo-americano Lera Auerbach, per il Balletto Reale Danese. La coreografia fu affidata a John Neumeier e la prima si tenne il 15 aprile 2005.


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