Tre gemelle e una strega

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Tre gemelle e una strega
serie TV cartone
Logo italiano della serie
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Titolo orig. Les tres bessones/Las tres mellizas/The Triplets
Lingua orig. catalano
Paese Usa/Spagna
Regia
Studio
1ª TV 1994 - 1999 – 2003
Episodi 104 (completa)
Durata 30 min
Durata ep. 30 min
Reti it. Raidue, Jetix, Toon Disney, Rai Gulp
1ª TV it. 1998
Episodi it. 104 (completa)
Durata ep. it. 22'

Tre gemelle e una strega (Les tres bessones/Las tres mellizas/The Triplets) è una serie televisiva a cartoni animati catalana, con il seguito di uno spin-off La strega annoiata.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Elena, Teresa e Anna sono tre vispe gemelline di nove anni, che frequentano la scuola elementare a Barcellona. Le sorelline sono assai curiose ed intraprendenti, e si divertono anche a combinare piccole birichinate in classe ed in famiglia, nonostante le pacate raccomandazioni delle maestra, dei genitori e della nonna. A questo punto, interviene la Strega Annoiata, che rimprovera le bambine e si diverte a punirle in un modancora fa loro incontrare i protagonisti di leggende e tradizioni (La Grotta di Xuroi, La Cornamusa Meravigliosa, L'Uomo Invisibile, Il Fiore Romanial). Le piccole interagiscono con i personaggi ed intervengono nelle diverse situazioni proposte dalle storie e, malgrado le dispettose interferenze della Strega, dovranno far sì che il finale della fiaba, del romanzo, della leggenda o della vicenda storica reale, sia quello tradizionalmente conosciuto. In caso contrario, non potrebbero tornare nel loro mondo, restando per sempre personaggi della storia appena vissuta. Naturalmente le tre gemelline vincono sempre, tornando avventurosamente alla realtà di tutti i giorni, arricchite da una nuova fantastica esperienza. Alla Strega, perennemente sconfitta, non resta che sfogare il suo dispetto contro il Gufo, suo placido assistente, rimandando l'improbabile rivincita ad un'altra straordinaria avventura.

Episodi[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Episodi di Tre gemelle e una strega.

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

  • Le Tre Gemelle esistono veramente: Anna, Helena e Teresa sono le tre figlie gemelle, nate nel 1969 a Terrassa (Barcellona), della illustratrice Roser Capdevila i Valls, autrice della serie animata.
  • Numerosi sono i riferimenti autobiografici nel preambolo di ciascuna storia: la signora Capdevila, e suo marito, appaiono proprio come genitori delle gemelline; vediamo l'abitazione della famiglia, una villetta al numero 72 di una strada di Terrassa (Barcellona); poi c'è la "Escola" frequentata dalle bambine; assai realistici sono gli scorci panoramici della capitale catalana.
  • La gemelle sono disegnate in modo assolutamente identico, tale da sorprendere e disorientare tutti gli altri personaggi. L'unico modo per distinguerle è osservare il loro abbigliamento: infatti, le bambine indossano tutte una comoda salopette grigio azzurra, ma cambia il colore delle t-shirts, e di tutti gli accessori (cappellini, sciarpe, guanti, nastri): celeste per Anna; verde chiaro per Elena; porpora per Teresa.
  • Alcune caratteristiche sono comunque tipiche delle singole protagoniste: proverbiale è la perenne fame di Elena; Anna è assai incline ad invaghirsi del presunto eroe delle diverse storie; Teresa si dimostra pratica e determinata.
  • In ciascun episodio, a partire dalla sigla, appaiono tre piccoli topolini, uguali tra loro, che rappresentano una sorta di alter ego delle tre gemelle: nei momenti topici delle storie sono inseriti dei brevi cameo, con i tre topini che fanno la parodia dell'azione appena interpretata dalle bambine.
  • Il cartoon è ambientato a Barcellona, e tra i personaggi incontrati c'è anche Antoni Gaudí. Al grande architetto catalano, caso unico in tutta la serie, sono dedicati due episodi consecutivi: alla fine della prima parte sono anticipate alcune scene della puntata successiva, all'inizio della quale sono riassunte le immagini dell'episodio precedente.
  • In alcuni episodi sono inseriti piccoli anacronismi: tra gli uomini di Cro-Magnon, lo stregone indossa la cravatta e sfoggia un paio di occhiali da vista; nella puntata dedicata a Velazquez, il Re Filippo V si concede un break con un video gioco portatile; sul Monte Olimpo, Giove riceve ordinazioni telefoniche per consegnare fulmini a domicilio; nella storia di Cleopatra, che posa di fronte a fotografi e cineoperatori, Giulio Cesare comunica con i suoi generali tramite il telefono cellulare; anche l'Imperatore del Giappone, nella puntata ispirata ai Sette Samurai, è provvisto di telefono cordless.
  • Ancora telefoni cellulari, ma stavolta portati dalle gemelline, al cospetto di Napoleone e dei Fratelli Lumiere. Una macchina fotografica Polaroid accompagna le tre sorelle nell'avventura con i Tre Moschettieri.
  • L'Ammiraglio Cristoforo Colombo canta "O' sole mio", a bordo delle Caravelle fornite dalla Regina di Spagna, sulla cui reggia è installata un'antenna parabolica. Un'altra moderna parabola è installata tra le torri del palazzo reale del Re Riccardo d'Inghilterra, nella leggenda di Robin Hood.
  • Palese incongruenza nell'episodio dedicato a Romeo e Giulietta. Come da tradizione, la trama è ambientata a Verona, ma le immagini del cartone mostrano in modo evidente la città di Firenze, comprese la Cupola del Brunelleschi e la botticelliana Nascita di Venere.
  • Altra discrepanza stridente: a colloquio con le gemelline, il veneziano Marco Polo sostiene che non ha i soldi per finanziarsi il viaggio in Cina, poiché il Re è in viaggio. Ma siamo appunto nella Serenissima Repubblica di Venezia, al cui vertice, notoriamente, si trova il Doge.
  • Inatteso pastiche storico nella puntata dedicata a Tutankhamon. Lord Carnarvon, finanziatore della campagna di scavi che nel 1922 portò alla luce la tomba del faraone bambino, incontra Giovanni Belzoni, l'archeologo padovano che scoprì la Piramide di Chefren oltre un secolo prima (1818), inopinatamente descritto come un avventuriero opportunista e privo di scrupoli, alleato della strega contro le gemelle ed il Lord inglese.
  • L'unica puntata in cui a vincere è la strega è quella dedicata alla Sirenetta: Infatti era destino della sirena quello di morire e le gemelle cercano di impedirlo, ma la strega riesce a fare in modo che la ragazza muoia, come da programma per la storia originale.

Doppiatori[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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