José Cura

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José Cura (Rosario, 5 dicembre 1962) è un tenore argentino.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Ricopre principalmente ruoli da tenore, ma occasionalmente interpreta anche parti da baritono. In Argentina ha debuttato a 15 anni come direttore di coro e ha studiato composizione e pianoforte. Nel 1991 si è trasferito in Europa con la moglie e il figlio di due anni per andare alla ricerca di parenti a Santo Stefano Belbo, in provincia di Cuneo, paese d'origine della nonna materna. Non avendo trovato nessun parente, ha raggiunto Verona, città dove abitava una coppia di italiani che aveva conosciuto durante il viaggio in aereo dall'Argentina all'Italia. Dopo una settimana, con moglie e figlio, è andato ad abitare a Cerro Veronese, dove ha vissuto per quattro anni e mezzo.

Nel febbraio 1992 ha esordito come cantante lirico a Verona, interpretando il ruolo del Padre nel Pollicino di Hans Werner Henze. Per il Teatro Verdi (Trieste) nel 1993 è Niki ne Sogno d'un valzer di Oscar Straus con Elio Pandolfi e Daniela Mazzucato per la regia di Massimo Scaglione al Teatro Stabile Politeama Rossetti e nel 1994 Octavio in Giuditta di Franz Lehar con Enrico Beruschi. All'Opera di Chicago nel 1994 è Loris Ipanov in Fedora (opera) diretto da Bruno Bartoletti con Mirella Freni.

Ha raggiunto popolarità internazionale nel 1995, sostituendo José Carreras al Royal Opera House, Covent Garden di Londra in Stiffelio con Catherine Malfitano seguito da Gabriele Adorno in Simon Boccanegra con l'Orchestra of the Age of Enlightenment e dal Conte Loris Ipanov in Fedora con Maria Guleghina e nel 1996 Samson in Samson et Dalila, Mario Cavaradossi in Tosca (opera), Ismaele in Nabucco e Corrado ne Il corsaro (Verdi) con Victoria Loukianetz e Maria Dragoni.

All'Opéra National de Paris nel 1995 è Ismaele in Nabucco con Samuel Ramey, la Guleghina e Violeta Urmana e nel 1998 Don José in Carmen diretto da James Conlon.

Al San Francisco Opera nel 1996 è Don José in Carmen (opera) diretto da Donald Runnicles.

Al Wiener Staatsoper debutta nel 1996 come Mario Cavaradossi in Tosca con la Guleghina e Bernd Weikl, nel 1997 Loris Ipanoff in Fedora diretto da Fabio Luisi con Agnes Baltsa e nel 1998 Don José in Carmen diretto da Marcello Viotti.

Nel 1997 è Otello (Verdi) diretto da Claudio Abbado con i Berliner Philharmoniker, Ruggero Raimondi, Barbara Frittoli e Giacomo Prestia al Teatro Regio di Torino e sostituì nuovamente il tenore spagnolo, questa volta in Carmen all'Arena di Verona.

Al Teatro alla Scala di Milano nel 1997 è Enzo Grimaldo nella prima de La Gioconda diretto da Roberto Abbado con Nicolai Ghiaurov, nel 1998 è Il Cavaliere Renato des Griex nella prima di Manon Lescaut diretto da Riccardo Muti con la Guleghina e Lucio Gallo e nel 1999 Don Alvaro nella prima di La forza del destino diretto da Muti con Leo Nucci. Nel 1998 è Don Alvaro ne La forza del destino all'Opéra municipal de Marseille. Un ruolo che gli ha dato fama è Otello di Giuseppe Verdi, interpretato anche sotto la direzione di Claudio Abbado. Si produce di rado anche come direttore d'orchestra.

Ancora a Londra nel 1998 è Andrea Chénier (opera) con la Guleghina.

Al Metropolitan Opera House di New York debutta nel 1999 come Turiddi in Cavalleria rusticana (opera) con Carlo Rizzi (direttore d'orchestra) e Dolora Zajick.

Nel 2001 a Vienna è Otello con Renato Bruson e Canio (Pagliaccio) in Pagliacci (opera), a Londra Otello diretto da Daniele Gatti ed a Trieste Otello con Juan Pons e Cecilia Gasdia.

Nel 2002 a Londra è Manrico ne Il trovatore con Dmitri Hvorostovsky.

Nel 2003 è Samson in Samson et Dalila a Chicago e Jean in Hérodiade di Jules Massenet con la Baltsa e Ferruccio Furlanetto a Vienna.

Nel Festival lirico areniano nel 2003 è protagonista come Calaf in Turandot, Don José in Carmen ed Alfredo ne La traviata, nel 2005 ha interpretato il ruolo di Calaf in Turandot e nel 2006 interpreta Canio in Pagliacci.

Nel 2004 è Andrea Chénier con Bruson ed Elīna Garanča e Stiffelio con Hui He e Bruson a Vienna.

Nel 2006 è Andrea Chénier con la Guleghina ed Armando Ariostini al Teatro Comunale di Bologna di cui esiste un DVD ripreso dalla RAI.

Il 25 giugno 2008 ha indossato i panni del protagonista nella storica prima ripresa moderna della versione originale dell'Edgar di Giacomo Puccini, al Teatro Regio di Torino. A gennaio 2011 ha calcato nuovamente il palcoscenico del Teatro alla scala di Milano nelle vesti di Canio nei Pagliacci di Ruggero Leoncavallo. A ottobre e novembre 2011 canta all'opera di Zurigo la fanciulla del west, Otello e Turandot. Nel 2012, Tosca allo Staatsoper di Vienna.

Repertorio[modifica | modifica sorgente]

Discografia[modifica | modifica sorgente]

Premi[modifica | modifica sorgente]

Fonti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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