Joris Karl Huysmans

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Joris Karl Huysmans

Joris Karl Huysmans, nato Charles-Marie-Georges Huysmans (/ɥismɑ̃ːs/; Parigi, 5 febbraio 1848Parigi, 12 maggio 1907), è stato uno scrittore francese che influenzò notevolmente lo sviluppo del romanzo decadente.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Huysmans era figlio di un miniatore olandese, Victor Godfried-Jan, ed è proprio per omaggiare le proprie origini olandesi che cambia il suo nome in Joris-Karl. Alla morte del padre, avvenuta nel 1856, Joris-Karl viene trasferito in un collegio; la madre si risposa un anno dopo. Nel 1862 Huysmans si trasferisce a Parigi, per studiare al Lycée Saint-Louis, dove si diploma nel 1866. Ottiene un lavoro presso il Ministero degli Interni (da lui sempre definito il «maledetto ufficio»), dove lavorerà tutta la vita.

Intanto coltiva la sua passione per l'arte, svolgendo l'attività di critico per alcune riviste del settore, nel suo Salons del 1879 definì “moderno” l’atteggiamento degli impressionisti verso la vita contemporanea. Nel 1876 abbandona gli studi intrapresi in Diritto e conosce Émile Zola, con il quale entra subito in sintonia, ed entra a far parte del Gruppo dei Cinque, del quale fanno parte anche Guy de Maupassant, Gustave Flaubert e Edmond de Goncourt. Dopo la pubblicazione de L'Assommoir di Zola, tocca a Huysmans pubblicare il suo racconto Sac au dos, che verrà incluso, nel 1880, nella raccolta Les soirées de Médan, manifesto del movimento naturalista.

Locandina di una pantomima scritta da Huysmans e Léon Hennique

L'uscita nel 1882 di A vau l'eau (Alla deriva) mostra nella sua produzione il primo distacco dal Naturalismo. La svolta sarà definitiva nel 1884, con la pubblicazione di À rebours (Controcorrente), destinato a sconvolgere una generazione di scrittori (da Oscar Wilde a Gabriele d'Annunzio), allineando il personaggio, Des Esseintes, al filone dei protagonisti sconfitti del XX secolo: la sua fuga dalla realtà avviene, infatti, con una ermetica chiusura nell'estetismo, che si rivelerà però una sconfitta nei confronti del tessuto sociale ed umano.

Nel 1890 inizia il suo interessamento per il mondo della magia e del satanismo, che lo porterà a stringere un rapporto con il noto satanista ed ex prete Joseph-Antoine Boullan e a pubblicare, nel 1891, Là-bas (L'abisso), romanzo-saggio sul satanismo.

Nello stesso anno entra in contatto con l'abbé Mugnier e, dopo un breve periodo di preghiera nell'abbazia di Igny, nel 1892 abbraccia la fede cattolica. Pubblica il suo romanzo En Route (In cammino), in cui ripercorre il proprio cammino spirituale.

Nel 1898 pubblica La Cathédrale, incentrato sulla storia della Cattedrale di Chartres. Nel 1900 viene scelto come presidente della giuria della prima edizione del premio Goncourt.

L'incontro con la fede provoca nell'artista una metamorfosi che investe anche le forme espressive; il linguaggio stesso ne risulta rinnovato, come fosse stato immerso in un bagno di purificazione. In Esquisse biographique sur Don Bosco del 1901 (Schizzo biografico su don Bosco) non c'è più nessuna traccia dell' ossessivo estetismo che marcava le opere di Huysmans, il linguaggio è spoglio, elementare, dimesso, eppur sempre raffinato. Ma anche con questa essenzialità di mezzi l'Autore riesce a comunicare intensamente la sua ammirata "passione" per il personaggio di cui disegna la biografia, e a definirne con mirabile acutezza la peculiarità essenziale: don Bosco "fu socio in affari del Buon Dio... associava una fede inossidabile a una sagacia amministrativa sconcertante: sapeva fondere Colbert con san Francesco di Sales"[1].

Acuto osservatore dei fenomeni artistici e culturali della sua epoca, Huysmans è anche autore di due saggi di storia dell'arte. Certains (Taluni), una serie di biografie di artisti suoi contemporanei (Monet, Degas, Redon...) viste dall'occhio dello scrittore francese, ed il saggio Dall'impressionismo al simbolismo. Entrambi furono successivamente ritenuti dalla critica tra i più importanti saggi scritti sull'argomento.

Muore nel 1907, a Parigi, per un cancro alla gola, dopo essersi fatto oblato benedettino.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Romanzi e racconti

  • Marthe, histoire d'une fille (Marta, storia di una ragazza), 1876
  • Sac au dos (Zaino sulle spalle), 1877
  • Le soeurs Vatard (Le sorelle Vatard), 1879
  • En ménage (In famiglia), 1881
  • A vau-l'eau (Alla deriva), 1882
  • À rebours (Controcorrente), 1884
  • Un dilemme (Un dilemma), 1884
  • En rade (In panne), 1887
  • Là-bas (L'abisso), 1891
  • En route (In cammino), 1895
  • La Catheédrale (La Cattedrale), 1898
  • L'Oblat (L'Oblato), 1903
  • Les foules de Lourdes (Le folle di Lourdes), 1906

Poemetti in prosa

  • Le drageoir aux épices (Il cofanetto delle spezie), 1874
  • Croquis parisiens (Schizzi parigini), 1880

Scritti agiografici

  • Sainte Lydwine de Schiedam (Santa Lydwine di Schiedam), 1901
  • Esquisse biographique sur Don Bosco (trad. it. Schizzo biografico su don Bosco, Liberilibri, Macerata, 2005)

Saggi

  • L'art moderne (L'arte moderna), 1883
  • Certains (Taluni), 1889
  • Trois Primitifs (Tre Primitivi), 1904

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Joris-Karl Huysmans, Schizzo biografico su don Bosco, Macerata, Liberilibri, 2005.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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