Innuendo

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Innuendo
Grandville - Un Autre Monde - Juggler of Universes.jpg
Grandville, illustrazione da L'Autre Monde (1844): utilizzata per la copertina dell'album
Artista Queen
Tipo album Studio
Pubblicazione 5 febbraio 1991[1]
Durata 53 min : 45 s
(album originale)
76 min : 08 s
(deluxe edition 2011)
Dischi 1
Tracce 12 (album originale)
17 (deluxe edition 2011)
Genere[1] Hard rock
Art rock
Album-oriented rock
Arena rock
Dance rock
Etichetta Parlophone (Regno Unito)
Hollywood Records (USA)
Produttore Queen e David Richards
Registrazione Dal marzo 1989 al novembre 1990 (in modo discontinuo)[2] - Metropolis Studios, Londra/Mountain Studios, Montreux[3]
Certificazioni
Dischi d'oro 3
Dischi di platino 21
Queen - cronologia
Album precedente
(1989)
Album successivo
(1991)

Innuendo è il quattordicesimo album in studio della rock band britannica Queen, pubblicato nel 1991. Fu l'ultimo lavoro del gruppo registrato con il frontman Freddie Mercury ancora vivo.

Accolto dai critici e dal pubblico come uno dei dischi migliori della band e del rock in generale, raggiunse la prima posizione della UK Albums Chart nel Regno Unito (rimanendovi 4 settimane), così come in Olanda (anche qui 4 settimane), in Svizzera (8 settimane), Germania (6 settimane), e Italia (3 settimane). Inoltre, fu il primo album dei Queen ad essere certificato disco d'oro per le vendite negli Stati Uniti dai tempi di The Works, nel 1984.[senza fonte]

La copertina di Innuendo è ispirata alle illustrazioni di J.J. Grandville.

Innuendo è stato votato come il 94º miglior album di tutti i tempi, in un sondaggio effettuato dalla BBC nel 2006[4].

Il disco[modifica | modifica sorgente]

Le registrazioni del disco ebbero inizio nel mese di marzo del 1989: appena terminate le sessioni per l'album precedente, Freddie Mercury tornò subito in sala di registrazione, per incidere qualche demo (tra cui anche una al momento inedita di Delilah[2]). Nei mesi tra aprile e novembre, la band non ebbe molto tempo da dedicare al lavoro in studio, in quanto ancora impegnata a promuovere The Miracle, e così il lavoro proseguì a rilento. Proprio in quell'anno, la sieropositività di Freddie al virus HIV (scoperta nella primavera del 1987) si trasformò in AIDS conclamato, e il cantante fu costretto a rivelare le sue condizioni di salute almeno agli altri tre membri della band circa nel tardo novembre[2], quando le sessioni di registrazione per Innuendo ricominciarono.

Sebbene fosse appena terminata la promozione di The Miracle, la band rientrò immediatamente in sala d'incisione per realizzare il nuovo album, passando quasi tutto il 1990 a continuare il lavoro. Freddie era ormai nelle ultime fasi della sua battaglia contro il male che lo stava lentamente portando alla morte. La notizia della malattia non era ancora stata resa pubblica e Mercury continuò a lavorare come di consueto in studio, negando il reale stato delle sue condizioni fisiche ai media, che tuttavia continuavano a fare illazioni sulla sua salute. In particolare, questo argomento finì sulle prime pagine di alcuni quotidiani dopo alcune foto scattate il 18 febbraio in occasione di un'apparizione TV per il ritiro di un premio della British Phonographic Industry (BPI) per il fondamentale contributo dei Queen alla musica inglese, e in occasione del ventennale della band. In quelle foto il cantante appariva molto dimagrito e sofferente. La band si limitò a smentire tali voci e a sottolineare l'unione del gruppo, ma il danno ormai era fatto ed alcune testate scandalistiche iniziarono a parlare di AIDS.

La band e i produttori miravano inizialmente a pubblicare il disco entro novembre o dicembre di quell'anno, ma il declino della salute di Freddie costrinse a rimandarne l'uscita fino al febbraio del 1991. Le ultime parti del disco vennero registrate in gran fretta proprio per terminare il lavoro prima che lo stadio finale della malattia impedisse a Mercury di cantare, secondo le sue volontà[senza fonte]. Freddie morì meno di dieci mesi dopo la pubblicazione del disco.

La particolare situazione che stava affrontando il gruppo si riflette anche nei testi e nelle melodie dell'album, il cui tema principale può essere senza dubbio considerato "il timore dell'arrivo della morte imminente". Si spazia dagli episodi più duri (The Hitman, Headlong) a quelli più cupi come The Show Must Go On, erroneamente considerata come una sorta di testamento di Mercury, ma scritta in realtà da May anche se accreditata, come uso per tutte le canzoni dall'album The Miracle, all'intera band. La title track Innuendo è considerata "la Bohemian Rhapsody degli anni novanta"[5], per le molte analogie che presenta con quest'ultima, tra cui anche la lunghezza (6 min : 30 s contro i 5 min: 57 s della canzone di A Night at the Opera).

Nel 2011 l'album è stato rimasterizzato in digitale dalla Island/Universal ed è stato distribuito in due formati:

  • standard edition, contenente l'album originale
  • deluxe edition 2 CD, contenente l'album originale ed un EP bonus

Tracce[modifica | modifica sorgente]

  • Versione CD

Tutti i brani sono accreditati al gruppo, eccetto All God's People (Queen/Mike Moran), tuttavia nella lista che segue saranno riportati i soli membri che li hanno effettivamente composti.

  1. Innuendo - 6:31 (Mercury/Taylor)
  2. I'm Going Slightly Mad - 4:22 (Mercury)
  3. Headlong - 4:38 (May)
  4. I Can't Live with You - 4:33 (May)
  5. Don't Try So Hard - 3:39 (Mercury)
  6. Ride the Wild Wind - 4:43 (Taylor)
  7. All God's People - 4:21 (Mercury/Moran)
  8. These Are the Days of Our Lives - 4:15 (Taylor)
  9. Delilah - 3:35 (Mercury)
  10. The Hitman - 4:56 (May)
  11. Bijou - 3:36 (Mercury/May)
  12. The Show Must Go On - 4:36 (May)

Durata totale: 53:45

Bonus EP (ri-edizione CD del 2011 della Island/Universal)
  1. I Can’t Live With You (1997 'Rocks' Retake) - 4:49
  2. Lost Opportunity (B-Side) - 3:55
  3. Ride The Wild Wind (Early Version with Guide Vocal) - 4:15
  4. I’m Going Slightly Mad (Mad Mix) - 4:38
  5. Headlong (Embryo with Guide Vocal) - 4:46

Durata totale: 22:23

  • Versione LP

Nella versione in vinile dell'album, l'ordine (ed anche la durata) di alcune tracce nella track-list differiscono dalle controparti incise nelle versioni CD ed MC dell'album.

Lato A
  1. Innuendo - 6:31 (Mercury/Taylor)
  2. I'm Going Slightly Mad (vinyl version) - 4:08 * (Mercury)
  3. Headlong (vinyl version) - 4:34 * (May)
  4. I Can't Live with You - 4:33 (May)
  5. Ride the Wild Wind - 4:43 (Taylor)
Lato B
  1. All God's People - 4:21 (Mercury/Moran)
  2. These Are the Days of Our Lives (vinyl version) - 4:00 * (Taylor)
  3. Delilah - 3:35 (Mercury)
  4. Don't Try So Hard (vinyl version) - 3:25 * (Mercury)
  5. The Hitman (vinyl version) - 3:43 * (May)
  6. Bijou (vinyl version) - 1:16 * (Mercury/May)
  7. The Show Must Go On (vinyl version) - 4:24 * (May)

Durata totale: 49:13

Innuendo[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Innuendo (singolo).

Innuendo nacque durante una jam session svolta in Svizzera da Brian May, Roger Taylor e John Deacon nella primavera del 1989. Mercury si trovava al piano di sopra e li sentì suonare il beat, e decise di trasformarlo in una canzone, creandone la melodia e il testo di partenza. La sezione centrale del brano, in stile flamenco, venne composta dal chitarrista Steve Howe degli Yes, che era venuto a far visita ai Queen durante le registrazioni del pezzo. Fu poi Taylor a completare definitivamente la stesura del brano.

Innuendo fu pubblicata come singolo nel gennaio del 1991, debuttando al primo posto della UK Singles Chart[6].

Il titolo del brano è il corrispettivo in inglese dell'italiano "insinuazione" o "accusa".

I'm Going Slightly Mad[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi I'm Going Slightly Mad.

I'm Going Slightly Mad fu scritta nella casa di Mercury a Londra, dopo che a questi venne l'idea di comporre una canzone che parla di follia, ispirato dalla figura di Noel Coward. La maggior parte dei testi (come "penso di essere un banano") venivano dal cantante e dal suo amico Peter Straker, che rimase sveglio tutta la notte nella cucina di Freddie, allo scopo di mettere a punto dei versi sempre più stravaganti. Il videoclip che accompagnò la canzone vide Mercury vestito di un costume completo con i capelli selvaggi, guanti bianchi, lunghe scarpe e pesantemente truccato. Mentre i fan dei Queen trovarono molto divertente tale video, Roger Taylor confessò invece, dal punto di vista della band, come le riprese del clip in realtà si rivelarono molto tristi e difficili, con la morte di Freddie nel cuore (che fu appositamente riempito di trucco, al fine di nascondere i segni della sua malattia).

Headlong[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Headlong.

Headlong fu composta da May presso lo studio di Montreux, in Svizzera. Inizialmente, il brano era stato pensato per essere inserito in un suo album solista, ma quando la sentì cantare da Mercury, May decise immediatamente che sarebbe stato meglio utilizzare il brano per i Queen. È probabilmente questa la canzone più hard rock dell'intero album.

I Can't Live with You[modifica | modifica sorgente]

Anche I Can't Live with You era stata pensata per essere inserita in un album solista di May. Questi, alla fine, decise di passarla ai restanti membri del gruppo, poiché anch'essi erano interessati allo sviluppo di tale canzone. Una versione alternativa del brano fu composta nel 1997 per la compilation Queen Rocks, dove appare sotto il nome Rocks Retake '97. Inizialmente si era pensato proprio a I Can't Live with You tra i possibili singoli da estrarre dall'album, ma alla fine si preferì optare per altre canzoni.

Don't Try So Hard[modifica | modifica sorgente]

Don't Try So Hard fu composta da Mercury. La "pioggia" dell'intro è in realtà il suono di pre-set di un Korg M1, che appare quando appena questo si accende. La maggior parte del brano è cantata da Mercury in falsetto, e il suo stile ricorda a molti quello dei Queen dei primi anni ottanta, di canzoni tipo Play the Game.

Ride the Wild Wind[modifica | modifica sorgente]

Ride the Wild Wind fu scritta da Roger Taylor, che ne registrò una demo con sé stesso alla voce. La versione definitiva è cantata da Mercury con Taylor ai cori. La canzone è una sorta di seguito del brano I'm in Love with My Car dell'album A Night at the Opera del 1975, incentrato sulla passione di Roger per le auto d'epoca e di razza. Questa volta, il pezzo ha coinvolto tutti gli altri membri, che ha dato vita a un brano veloce con diversi tamburi e una linea di basso ritmico, che riproducono quasi fedelmente il ruggito di un motore. Nella parte centrale, è presente un assolo di May, che accentua il senso di alta velocità, e inoltre dà al brano un suono più pesante. In alcune parti, può essere sentito il rumore di una macchina da corsa. Fu pubblicato come singolo solo per la Polonia, piazzandosi al numero uno.

All God's People[modifica | modifica sorgente]

All God's People nacque come parte del progetto solista di Mercury, Barcelona, sotto il titolo Africa by Night (la cui co-scrittura fu accreditata a Mike Moran). Freddie aveva chiesto a May di suonare la chitarra nel pezzo, ma si finì per coinvolgere tutta la band. Il piano presente nella canzone è suonato dal già citato Mike Moran. Tra l'inizio e metà della canzone, Freddie Mercury raggiunge la sua nota più alta in voce piena, un Fa5.

These Are the Days of Our Lives[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi These Are the Days of Our Lives.

These Are the Days of Our Lives fu scritta da Roger Taylor. Armonicamente e strutturalmente, è una delle più semplici canzoni del catalogo della band. Conga e percussioni furono registrati da David Richards. Memorabile il clip del brano, in cui un Freddie Mercury molto dimagrito e segnato nel corpo dall'AIDS, compare per l'ultima volta in video, il 30 maggio 1991, per scomparire al termine della canzone dopo un primo piano commovente, con il senno di poi, congedandosi dai fan con le parole I still love you ("Vi amo ancora").

Delilah[modifica | modifica sorgente]

Delilah è una canzone scritta da Mercury, dedicata alla sua gatta, di nome appunto "Delilah". May registrò il suo assolo utilizzando l'effetto del talk box. Secondo quanto riferito, Taylor non era molto colpito dalla canzone, e si convinse a inserirla nell'album solo su insistenza di Mercury.

The Hitman[modifica | modifica sorgente]

The Hitman, che fu scritta da Mercury (testo) e May (parte della musica), poi completata e riarrangiata da Deacon, è l'altra canzone hard rock dell'album insieme a Headlong.

Bijou[modifica | modifica sorgente]

Bijou nacque da un'idea di Mercury e May, che avevano intenzione di fare una canzone "inside-out" (con il solo uso di chitarra e voce). Mercury canta la prima parte, per poi lasciare a May la melodia della sua Red Special. È una delle poche canzoni dei Queen in cui non appare alcun contributo di John Deacon e Roger Taylor (cosa che accade anche in It's a Beatiful Day). È stata eseguita diverse volte nei concerti con May e Taylor del binomio Queen + Paul Rodgers.

The Show Must Go On[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi The Show Must Go On (Queen).

The Show Must Go On fu composta principalmente da May. L'idea iniziale era una sequenza di accordi a cui Taylor e Deacon stavano lavorando. Il ritmo del ritornello è simile a quello di I Want It All, precedente canzone dei Queen. May pensò di utilizzare la sequenza, e sia lui che Mercury decisero il tema dei testi e scrissero i primi versi insieme. Infine, Brian completò testo e melodia.

La canzone non fu inizialmente pubblicata come singolo promozionale dell'album, almeno fino al mese di ottobre del 1991, quando la band lanciò la raccolta Greatest Hits II. Il video del brano era caratterizzato da una raccolta di tutti i clip dei Queen a partire dal 1982. Questa scelta fu dovuta al fatto che, in quel mese, Mercury era negli ultimi giorni di vita e le sue condizioni di salute erano molto precarie (ancora di più rispetto a quando furono registrati i video di I'm Going Slightly Mad e These Are the Days of Our Lives).

Una versione live del brano con Elton John alla voce apparve nel successivo Greatest Hits III. Lo stesso Elton dichiarò al Freddie Mercury Tribute Concert che questa è la canzone che più adora dei Queen, e una delle sue preferite in generale.

Posizioni in classifica[modifica | modifica sorgente]

Nazione Classifiche Vendite
Posizione massima Settimane Certificazione Vendite
Belgio 1 100.000
Finlandia 1 Platino 100.000
Germania 1 Platino 1.000.000
Irlanda 1 Platino 100.000
Italia 1 4x Platino 500.000
Olanda 1 Platino 200.000
Portogallo 1 Oro 20.000
Singapore 1 3x Platino 50.000
Svizzera 1 36 2x Platino 200.000
Regno Unito 1 37 2x Platino 700.000
Austria 2 20 Platino 100.000
Australia 6 7 100.000
Norvegia 8 5 100.000
Spagna 3 Platino 150.000
Svezia 9 5 50.000
Giappone 200.000
Stati Uniti 30 Oro[7] 1.000.000
Canada Oro 100.000
Francia Platino 400.000
Nuova Zelanda 3xPlatino 100.000
Spagna 65 2 100.000

Singoli e videoclip[modifica | modifica sorgente]

  1. Innuendo
  2. I'm Going Slightly Mad
  3. Headlong
  4. The Show Must Go On
  5. These Are the Days of Our Lives

Formazione[modifica | modifica sorgente]

Altri musicisti[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b (EN) Innuendo in Allmusic, All Media Network.
  2. ^ a b c (EN) Queenpedia-Innuendo. URL consultato il 17-11-2010.
  3. ^ (EN) QOL Discography. URL consultato l'11-11-2010.
  4. ^ Top 100 Albums. BBC Radio 2. Broadcast 28 August 2006. Archived at rocklistmusic.co.uk
  5. ^ La nuova Bohemian Rhapsody.
  6. ^ QueenOnline.com - The Official Queen Website
  7. ^ RIAA. Gold & Platinum.