The Miracle (album Queen)

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The Miracle
Artista Queen
Tipo album Studio
Pubblicazione 22 maggio 1989
Durata 41 min : 13 s
(album originale)
58 min : 39 s
(ri-edizione CD 1991)
69 min : 35 s
(deluxe edition 2011)
Dischi 1
Tracce 10 (album originale)
17 (deluxe edition 2011)
Genere[1] Hard rock
Pop rock
Art rock
Dance rock
Album-oriented rock
Arena rock
Etichetta Parlophone (Regno Unito)
Hollywood Records (USA)
Produttore Queen e David Richards
Registrazione Dal gennaio 1988 al febbraio 1989 - Olympic Studios, Londra/ Mountain Studios, Montreux
Formati LP, MC, CD
Certificazioni
Dischi d'oro Austria Austria (1)[2]
(vendite: 25 000+)

Finlandia Finlandia (1)[3]
(vendite: 43.130 [4])
Francia Francia (1)[5]
(vendite: 163.600 [6])

Stati Uniti Stati Uniti (1)[7]
(vendite: 500 000+)
Dischi di platino Germania Germania (1)[8]
(vendite: 500 000+)

Paesi Bassi Paesi Bassi (1)[9]
(vendite: 100 000+)
Polonia Polonia (1)[10]
(vendite: 20 000+)
Regno Unito Regno Unito (1)[12]
(vendite: 480.000 [13])
Spagna Spagna (1)[14]
(vendite: 100 000+)

Svizzera Svizzera (1)[15]
(vendite: 50 000+)
Queen - cronologia
Album precedente
(1986)
Album successivo
(1989)

The Miracle è il tredicesimo album in studio della rock band britannica Queen, pubblicato per la prima volta il 22 maggio del 1989. Raggiunse la prima posizione nel Regno Unito, in Austria, in Germania, nei Paesi Bassi e in Svizzera, e la #24 della Billboard 200 negli Stati Uniti.

Il disco[modifica | modifica wikitesto]

Il disco è stato registrato in un arco di tempo piuttosto lungo a causa del periodo difficile che attraversava la band: nella primavera del 1987 infatti, Freddie Mercury scoprì di aver contratto il virus dell'HIV[16] (notizia che rivelò ai membri del gruppo solo nel tardo novembre 1989, quando apprese che si era tramutato in AIDS, ma non ai mass media, ai quali fu comunicata la notizia soltanto il giorno precedente alla sua morte nel novembre del 1991), mentre Brian May era reduce da una violenta crisi matrimoniale. Freddie nei primi sei mesi dell'anno, era ancora impegnato a terminare il suo secondo progetto solista insieme al soprano Montserrat Caballé, Barcelona, ed ebbe poco tempo per conciliare i suoi impegni in studio. Per questo convinse gli altri membri della band a spendere il maggior numero di ore possibili in sessioni di registrazione subito all'inizio del 1988, come dimostrano le numerose b-sides risalenti a tale periodo.

Inizialmente il disco doveva intitolarsi The Invisible Men, ovvero "Gli uomini invisibili", titolo ironico in quanto i componenti dei Queen non si erano fatti vedere spesso in pubblico, nell'arco di tempo che intercorre tra questo e il precedente album in studio A Kind of Magic. Ma a tre settimane dalla pubblicazione, fu deciso di fargli assumere il titolo The Miracle. La copertina dell'album mostra un morphing in cui si vedono le quattro teste dei componenti del gruppo fuse in modo da formarne un'unica. Inoltre, a partire da questo disco, i Queen decisero di accreditare ogni singola traccia a tutta la band, a differenza di prima in cui queste venivano firmate solo da chi effettivamente le aveva composte. L'album è uno dei migliori successi nella storia della band inglese.

Nel 2011 l'album è stato rimasterizzato in digitale dalla Island/Universal ed è stato distribuito in due formati:

  • standard edition, contenente l'album originale
  • deluxe edition 2 CD, contenente l'album originale ed un EP bonus

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

Tutti i brani sono accreditati al gruppo, tuttavia nella lista che segue saranno riportati i soli membri che li hanno effettivamente composti.

  1. Party – 2:24 (Mercury/May/Deacon)
  2. Khashoggi's Ship – 2:48 (Mercury)
  3. The Miracle – 5:02 (Mercury)
  4. I Want It All – 4:41 (May)
  5. The Invisible Man – 3:57 (Taylor)
  6. Breakthru – 4:08 (Mercury/Taylor)
  7. Rain Must Fall – 4:23 (Deacon/Mercury)
  8. Scandal – 4:42 (May)
  9. My Baby Does Me – 3:23 (Mercury/Deacon)
  10. Was It All Worth It – 5:45 (Mercury)

Durata totale: 41:13

Bonus tracks (solo versioni CD EMI/Parlophone, 1989 e Hollywood Records, 1991)
  1. Hang on in There (B-Side) – 3:47 (Queen)
  2. Chinese Torture (Instrumental) – 1:45 (May)
  3. The Invisible Man (12" Version) – 5:30 (Taylor)
Bonus track (solo ri-edizione CD Hollywood Records 1991)
  1. Scandal (12" Mix) – 6:34 (May)
Bonus EP (Ri-edizione CD del 2011 della Island/Universal)
  1. I Want It All (Single Version) – 4:03 (May)
  2. The Invisible Man (Early Version with Guide Vocal, August 1988) – 5:04 (Taylor)
  3. Hang On In There (12" Version) – 3:47 (Queen)
  4. Hijack My Heart – 4:13 (Taylor)
  5. Stealin' – 4:00 (Mercury)
  6. Chinese Torture – 1:45 (Queen)
  7. The Invisible Man – 5:30 (Taylor)

Durata totale: 28:22

Party[modifica | modifica wikitesto]

Party nacque durante una jam session svolta tra Freddie Mercury, Brian May e John Deacon. Mercury si allontanò dal pianoforte e iniziò a cantare dei versi. D'allora in poi, i tre cominciarono a lavorare insieme per completare il brano. Alcune parti iniziali della traccia sono cantate da Brian May.

Khashoggi's Ship[modifica | modifica wikitesto]

Khashoggi's Ship fu in gran parte scritta da Mercury, con i restanti membri del gruppo che contribuirono leggermente al testo. La canzone parla del famoso miliardario Adnan Khashoggi e della sua nave, la "Nabila", uno dei più grandi yacht privati al mondo. La traccia inizia continuando direttamente, senza alcuna interruzione, dalla precedente Party, con la quale presenta tema e lirica molto simili.

The Miracle[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi The Miracle (singolo Queen).

Tra le tracce preferite da Brian May, The Miracle è una delle canzoni più complesse scritte da Mercury negli ultimi suoi anni di vita. Il cantante stesso la scrisse provando alcune melodie con la sua tastiera/synth Korg M1.

I Want It All[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi I Want It All.

I Want It All fu composta da Brian May, che affermò di averla scritta ispirato dal motto preferito della sua seconda moglie Anita Dobson: "I Want It All, and I Want It Now!". Il ritmo del ritornello è simile a quello di The Show Must Go On, successiva canzone dei Queen. Brian canta anche una parte vocale solista in un intermezzo del brano.

The Invisible Man[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi The Invisible Man (Queen).

The Invisible Man è stata composta da Roger Taylor. Brian May ha commentato come il batterista della band abbia scritto parte della canzone in bagno (analogamente a quanto era accaduto con Freddie Mercury e Crazy Little Thing Called Love dieci anni prima). È l'unico brano in studio dei Queen dove sono menzionati i nomi dei membri del gruppo, nell'ordine: Freddie Mercury (all'inizio della canzone), John Deacon (verso il primo minuto), Brian May (prima dell'assolo di chitarra) e Roger Taylor (verso la fine del brano, dopo le parole "Look at me, look at me"), pronunciate dallo stesso Taylor.

Breakthru[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Breakthru.

Breakthru nasce dall'unione di due canzoni: A New Life Is Born, di Mercury, e appunto Breakthru, di Taylor. La versione finale ha anche visto qualche piccola collaborazione di May e Deacon, in particolar modo nei cambi di tonalità. È una delle tre canzoni dei Queen (le altre sono Liar da Queen e Dragon Attack da The Game) in cui è presente un assolo di basso.

Rain Must Fall[modifica | modifica wikitesto]

Rain Must Fall è una collaborazione tra Deacon (musica) e Mercury (testi). Roger Taylor registrò un sacco di percussioni latine, ma la maggior parte di esse non furono inserite nella versione finale del brano, in modo da avere più spazio per le chitarre e le armonie vocali.

Scandal[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Scandal (singolo).

Scandal fu scritta da May in riguardo ai suoi problemi con la stampa britannica, che in quel periodo aveva fatto diverse allusioni al suo recente divorzio e alla sua relazione con l'attrice Anita Dobson. I sintetizzatori addizionali della traccia furono eseguiti dal produttore David Richards. Ai tempi della sua pubblicazione, Brian commentò che il brano era molto vicino al suo cuore, nonostante la sua vita stesse attraversando una fase difficile in quel momento.

My Baby Does Me[modifica | modifica wikitesto]

My Baby Does Me è un'altra collaborazione tra Mercury e Deacon. Entrambi ebbero l'idea di realizzare un brano semplice, al fine di rendere più orecchiabile l'album. In una loro intervista a BBC Radio 1 del 1989, i due affermarono che la traccia era nata da una semplice linea di basso eseguita da John.

Was It All Worth It[modifica | modifica wikitesto]

Was It All Worth It si rifà all'intricato suono di produzione dei Queen negli anni settanta. Anche se la maggior parte della traccia fu composta da Mercury, tutti i membri del gruppo contribuito con idee e testi (ad esempio - Taylor ha contribuito con il verso "we love you madly!"). John Deacon ha affermato che questa è la sua canzone preferita dell'album.

Hang on in There[modifica | modifica wikitesto]

Hang on in There è la prima delle due tracce ad essere apparsa soltanto sulla versione CD dell'album. Fu composta da tutti i quattro membri della band, e dispone dell'utilizzo da parte di Brian May di una chitarra sia acustica che elettrica, così come Mercury che suona sia le tastiere che il pianoforte.

Chinese Torture[modifica | modifica wikitesto]

Chinese Torture è la seconda delle due tracce ad essere apparsa soltanto sulla versione CD dell'album. Si tratta di un brano strumentale dalle atmosfere oscure, che incute orrore e paura, ispirato dalle torture che erano soliti fare i cinesi alle proprie vittime.

Classifiche[modifica | modifica wikitesto]

Classifiche di fine anno[modifica | modifica wikitesto]

Classifica (1989) Posizione
Austria[31] 12
Canada[32] 66
Italia[23] 15
Svizzera[33] 6
Regno Unito[13] 14

Singoli e Videoclip[modifica | modifica wikitesto]

  1. I Want It All
  2. Breakthru
  3. The Invisible Man
  4. Scandal
  5. The Miracle

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Altri musicisti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) The Miracle in Allmusic, All Media Network.
  2. ^ (DE) IFPI Austria, International Federation of the Phonographic Industry. URL consultato il 16 settembre 2011.
  3. ^ http://www.ifpi.fi/tilastot/kultalevyt/myontamisrajat
  4. ^ http://www.ifpi.fi/tilastot/artistit/Queen
  5. ^ (FR) French albums certifications, InfoDisc. URL consultato il 17 ottobre 2011.
  6. ^ Les Albums Or in infodisc.fr, SNEP. URL consultato il 31 agosto 2011.
  7. ^ http://www.riaa.com/goldandplatinumdata.php?artist=Queen
  8. ^ http://www.musikindustrie.de/gold_platin_datenbank/?action=suche&strTitel=&strInterpret=Queen&strTtArt=alle&strAwards=checked
  9. ^ (NL) NVPI de branchevereniging van de entertainmentindustrie. URL consultato il 3 ottobre 2011.
  10. ^ http://bestsellery.zpav.pl/wyroznienia/platynoweplyty/cd/archiwum.php?year=2014
  11. ^ http://www.bpi.co.uk/certified-awards.aspx
  12. ^ [11]
  13. ^ a b Complete UK Year-End Album Charts. URL consultato il 3 ottobre 2011.
  14. ^ Solo Exitos 1959-2002 Ano A Ano: Certificados 1979-1990, Iberautor Promociones Culturales, ISBN 84-8048-639-2.
  15. ^ (DE) The Official Swiss Charts and Music Community in Hung Medien. URL consultato il 17 settembre 2011.
  16. ^ come indicato nel libro contenuto nel box set Freddie Mercury Solo Collection
  17. ^ Steffen Hung, Queen – The Miracle, australian-charts.com. URL consultato il 12 agosto 2011.
  18. ^ Steffen Hung, Queen – The Miracle, austriancharts.at. URL consultato il 12 agosto 2011.
  19. ^ Results – RPM – Library and Archives Canada, Collectionscanada.gc.ca. URL consultato il 12 agosto 2011.
  20. ^ InfoDisc : Tous les Albums classés par Artiste, Infodisc.fr. URL consultato il 12 agosto 2011.
  21. ^ charts.de, charts.de. URL consultato il 12 agosto 2011.
  22. ^ (JA) a-クイーン – Yamachan Land (Archives of the Japanese record charts) – Albums Chart Daijiten – Queen, 30 dicembre 2007. URL consultato il 14 settembre 2011.
  23. ^ a b Hit Parade Italia – Gli album più venduti del 1989, hitparadeitalia.it. URL consultato il 3 ottobre 2011.
  24. ^ Steffen Hung, Queen – The Miracle, charts.org.nz. URL consultato il 12 agosto 2011.
  25. ^ Steffen Hung, Queen – The Miracle, norwegiancharts.com. URL consultato il 12 agosto 2011.
  26. ^ Steffen Hung, Queen – The Miracle, dutchcharts.nl. URL consultato il 12 agosto 2011.
  27. ^ Queen – The Miracle, Chart Stats, 13 gennaio 1990. URL consultato il 12 agosto 2011 (archiviato dall'url originale il 30 luglio 2012).
  28. ^ [[[:Template:BillboardURLbyName]] Queen Album & Song Chart History] in Billboard. URL consultato il 12 agosto 2011.
  29. ^ Steffen Hung, Queen – The Miracle, swedishcharts.com. URL consultato il 12 agosto 2011.
  30. ^ Steffen Hung, Queen – The Miracle, hitparade.ch. URL consultato il 12 agosto 2011.
  31. ^ Austriancharts.st – Jahreshitparade 1989, Hung Medien. URL consultato il 1º agosto 2010.
  32. ^ RPM Top 100 Albums of 1989 in RPM. URL consultato il 3 ottobre 2011.
  33. ^ Hitparade.ch – Schweizer Jahreshitparade 1989, Hung Medien. URL consultato il 17 ottobre 2011.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]