I Will Survive

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I Will Survive
Artista Gloria Gaynor
Tipo album Singolo
Pubblicazione 1978
Durata 3 min 15 s (12" Mix: 5 min 42 s)
Dischi 1
Tracce 2
Genere Disco
Etichetta Polydor Records
Certificazioni
Dischi d'oro 2
Dischi di platino 1
Gloria Gaynor - cronologia
Singolo precedente
(1976)
Singolo successivo
(1978)

I Will Survive è una canzone di Freddie Perren e Dino Fekaris, interpretata e resa nota da Gloria Gaynor nel 1978.

Il testo della canzone descrive una donna che trova la forza quando si riprende da una rottura con il suo partner. La canzone è stata spesso usata sia come un inno dell'empowerment (lett. "potenziamento", cioè presa di coscienza e assunzione di responsabilità) femminile, sia come inno gay[1]. La Gaynor stessa è diventata una icona gay indiscussa.

I Will Survive diventò presto il più grande successo della Gaynor, ricevendo un enorme airplay nel 1979, tanto che giunse alla vetta della classifica statunitense di Billboard; è un classico della discomusic ancora oggi molto in voga nelle discoteche e nelle radio. Ha ricevuto il Grammy Award per la Miglior Canzone Disco nel 1980, l'unico anno in cui fu assegnato quel premio.

La canzone è stata utilizzato nei film Le riserve (The Replacements) e, proprio per il suo legame con la comunità gay, nel film Priscilla, la regina del deserto (The Adventures of Priscilla, Queen of the Desert) e nel film 3ciento. Una parte della canzone venne cantata "a cappella" in Men in Black II e nel film Man on the Moon è presente una interpretazione del cantante Tony Clifton.

Numerosissime sono le cover e tributi fatti da svariati artisti: fra i più famosi vi sono quello dei Pet Shop Boys nel loro Discovery Tour del 1995, la cover della rock band Cake nel 1996, ed ha costituito, nel 2000, le basi per Supreme, singolo di Robbie Williams. Del 2003 è la versione Yo Viviré di Celia Cruz. Una cover della canzone è anche presente nell'album del 2006 delle Puppini Sisters Betcha Bottom Dollar. Molte righe della canzone sono cantate, sebbene con un tono abbastanza differente, nella canzone dei They Might Be Giants The Biggest One.

Nel 2011 il cast del famoso telefilm Glee ha pubblicato una cover della canzone in medley con il singolo delle Destiny's Child Survivor. La cover ha debuttato alla no.51 della Billboard Hot 100.[2]

Una cover del brano cantata da Jemaine Clement e da Kristin Chenoweth è presente nella colonna sonora del film Rio 2.[3]

Nel 2014 la canzone viene utilizzata in una campagna di sensibilizzazione contro il bullismo[4] e rivisitata in chiave punk rock nell'album Are We Not Men? We Are Diva! della cover band statunitense Me First and the Gimme Gimmes.

Classifiche[modifica | modifica sorgente]

Classifica (1996) Posizione
raggiunta
U.S. Billboard Hot R&B/Hip-Hop Songs 5
U.S. Billboard Hot Dance Club Songs 35
U.S. Billboard Billboard Hot 100 1
U.S. Billboard Hot Dance Singles Sales [5] 10
Nuova Zelanda 10
Svizzera 7
Olanda 5
Norvegia 4
Svezia 3
UK Top 75 [6] 1

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ L'inno gay compie trent'anni in Gay.it, 13 novembre 2009. URL consultato il 15 novembre 2009.
  2. ^ http://www.billboard.com/#/charts/hot-100?begin=51&order=position
  3. ^ My Way
  4. ^ Spot contro il bullismo: vittime di oggi, oppressori di domani - Repubblica Tv - la Repubblica.it
  5. ^ Chantay Savage | AllMusic
  6. ^ everyHit.com - UK Top 40 Chart Archive, British Singles & Album Charts