Gay.it

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Gay.it Spa
Logo
Nazione bandiera Italia
Tipologia Società per azioni
Fondazione 1997 (sito internet)
2000 (Gay.it S.p.A.)
Sede principale Pisa, Via Ravizza, 22/f
Persone chiave Alessio De Giorgi (AD)

Settore

Editoria

Prodotti

E-commerce e Turismo LGBT

Fatturato 1,011 milioni di euro (2005)
Dipendenti 13 (2007)
Slogan il primo media gay e lesbico italiano
Sito web www.gay.it
Portale Aziende

Gay.it è una realtà imprenditoriale del mercato gay italiano e l'unica S.p.A. del settore in Italia [senza fonte]: nel suo network compaiono l'omonimo sito internet attivo dal 1997, una community di utenti, una agenzia di comunicazione specializzata sul mercato gay, un tour operator di turismo LGBT e molte altre attività.

Indice

[modifica] Storia

Gay.it viene registrato come nome di dominio nel 1997 e in breve diventa di riferimento nazionale, con una sezione notizie curata insieme a Franco Grillini e con una affollata chat, grazie ad un accordo tecnologico che viene stretto con il sito statunitense Gay.com.

Nel 2000 Planetout, la società di San Francisco quotata al NASDAQ che gestisce il sito Gay.com e Matrix S.p.A., la società del gruppo Seat Pagine Gialle editrice del portale Virgilio, entrano in quota di minoranza con la società dei fondatori, capitalizzandola per due miliardi di lire e trasformandola in S.p.A.: nasce così la prima società per azioni gay italiana e di fatto il primo rilevante investimento nell'editoria omosessuale in Italia.

Nel 2003 la quota di azioni di proprietà di Matrix S.p.A., a seguito di rilevanti modifiche nel gruppo Seat Pagine Gialle, viene ceduta alla società Planetout Inc..

Nel 2005 i soci fondatori deliberano un aumento di capitale di Gay.it S.p.A. che non viene sottoscritto dai soci statunitensi: è così che poco dopo una quota di azioni viene ceduta alla società editrice del canale satellitare Gay.tv.

Nel 2006 raggiunge i 650 mila euro di fatturato[1].

Nel settembre 2007 Gay.it acquisisce una quota societaria del free press gay Clubbing.

[modifica] La redazione giornalistica

Alla guida dei contenuti di Gay.it si sono avvicendati fino al 2001 David Fiesoli, giornalista de Il Tirreno, poi Giulio Maria Corbelli e, dal 2006, Daniele Nardini.

Negli anni, Gay.it è balzata più volte agli onori delle cronache: per ricerche, denominate Goletta gay, sulla vivibilità delle città italiane da parte di gay e lesbiche, per inchieste sui ripetuti rifiuti dell'ISTAT di censire le coppie LGBT, su Don Pierino Gelmini e sulla presenza di omosessuali nella Chiesa cattolica, per denunzie di discriminazioni ed episodi di omofobia, per numerosi sondaggi condotti online tra i visitatori, per aver ospitato, nel corso della campagna elettorale 2000, dei banner di Forza Italia - episodio in cui Gay.it entrò in conflitto con larga parte del movimento gay - e per la capacità di aver attratto negli anni grandi investitori pubblicitari sul mercato gay, svolgendo un ruolo che in altri paesi hanno prevalentemente svolto le riviste gay.

[modifica] Gay.it oggi

Gay.it oggi mantiene gran parte dei servizi forniti sin dalla sua fondazione, con sezioni di:

  • notizie, che vengono aggiornate quotidianamente
  • articoli di approfondimento, cinema, lifestyle, interviste
  • esperti (avvocati, psicologi, medici, infettivologhi) online, che rispondono alle domande dei lettori
  • forum, blog e annunci economici,
  • guida gay e lesbica d'Italia.

Il modello di business di Gay.it si può dividere in raccolta pubblicitaria di grandi aziende italiane interessate al cosiddetto mercato gay, inserzioni legate al mondo della guida gay (gay bar, hotel, ristoranti e servizi gay-friendly) ed infine nei servizi a valore aggiunto offerti ai visitatori.

Negli anni Gay.it ha infatti dato vita ad una serie di società o brand correlati:

  • COM.MA, la prima agenzia di comunicazione in Italia dedicata al mercato gay.
  • Cleptomania, sito di e-commerce che vuole rispondere ai gusti dei visitatori del network
  • una community gay, Me2.it, con un servizio di messaggistica interno e una chat
  • Out Travel, tour operator e agenzia di viaggio specializzato nel cosiddetto turismo LGBT, declinato con Out Woman per le clienti lesbiche

[modifica] Numeri

Secondo le rilevazioni della società americana Doubleclick, Gay.it, nel maggio 2007, ha raggiunto 587.000 visitatori unici, in larghissima parte di lingua italiana. La community interna conta, secondo quanto riferito dalla stessa società, iscritti in larga parte di sesso maschile.

[modifica] Note

  1. ^ Sacchi Maria Silvia. «Con Gay.it la pubblicità entra dal portale». Corriere Economia de Il Corriere della Sera, 17-03-2008, pag. 10-11. URL consultato in data 17 gennaio 2009.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Collegamenti esterni

  • LGBT Portale LGBT: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di LGBT
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