Gremio dei fabbri

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Gremio dei Fabbri
Foto: Candeliere a festa.JPG
Colore bandiera: bordeaux
Patrono: Sant'Eligio
Compatrono: nessuno
Festa grande del gremio: 2 dicembre
Festa piccola del gremio: 25 giugno
Indirizzo della sede: Discesa Santa Croce, Sassari
Chiesa della cappella: Cappella di Sant'Eligio, duomo di San Nicola
Posizione discesa:
Posizione entrata in chiesa: 10°
Anno ammissione: 2007
Sito ufficiale: -
Si invita a seguire lo schema Gremio di Sassari

Il gremio dei fabbri, è una antica corporazione di arti e mestieri della città di Sassari ("gremio").

Indice

[modifica] Storia

Il gremio dei fabbri vanta lo statuto più antico tra le corporazioni di Sassari, risalente al 1521, mentre le ordinanze su questo mestiere sono risalenti ai codici di Ugone III de Bas-Serra del 1381.

Il gremio, dopo una pausa di circa 40 anni (durante i quali operava esclusivamente per organizzare la messa in onore del patrono sant'Eligio), ha ripreso a svolgere le proprie attività nella cattedrale di San Nicola, dove si era trasferito il 18 luglio 1515, mentre in precedenza festeggiava nella chiesetta di Sant'Eligio fuori le mura.

[modifica] Ricorrenze

La "festa maggiore" si svolge il 1º dicembre, festa del patrono sant'Eligio, con la nomina dell'"operaio maggiore".

Il 25 giugno si svolge invece la "festa piccola", con la nomina dell'operaio minore".

Anticamente questa corporazione eleggeva i suoi capi mastri il giorno del Corpus Domini con un sorteggio che si teneva nella chiesetta di Sant'Eligio.

[modifica] Bandiera e costumi

La bandiera è color bordeaux e contiene l'effigie di Sant'Eligio; la divisa dei gremianti è di foggia spagnolesca e si compone di cappa, casacca, bottoniera (in damasco nero per gli anziani e rosso per i novizi), pantaloni al ginocchio neri e cappello alla don Basilio.

[modifica] Partecipazione alla faradda

In virtù della tradizione storica e delle attività del gremio nel periodo delle pestilenze, lo stesso è stato autorizzato a partecipare alla storica faradda con un proprio candeliere, il quale è stato benedetto nella cattedrale il 2 dicembre del 2006 dall'arcivescovo di Sassari, Paolo Atzei.

L'annessione del gremio dei fabbri alla discesa ha provocato malcontenti, questo perché secondo i rappresentanti degli altri gremi antichi, i fabbri, al pari di altri gremi che ancor oggi non sono autorizzati a partecipare alla Faradda, non avrebbero sciolto l'antico voto alla Vergine Assunta[1].

[modifica] Candeliere

Il candeliere è di color rosso fuoco, elemento del lavoro dei fabbri: è l'unico di questo colore che prende parte alla faradda, mentre il candeliere ugualmente rosso del gremio dei macellai (detto anche gremio di San Maurizio) non prende parte alla discesa.

Diversamente dagli altri candelieri, rimane addobbato per la festa sino al termine della festivita di Sant'Eligio. Risiede nella cappella di Sant'Eligio nel duomo di Sassari.

La base del candeliere è ornata con finiture e quadrati color oro. Al centro di ogni quadrato color oro vi è una torre, simbolo di Sassari, controllata da due grifoni rampanti. Sopra questo riquadro, la scritta "Gremio dei Fabbri".

Il fusto reca sulla fronte l'effigie del vescovo sant'Eligio e sul retro i simboli della maestranza. Su tutto il fusto sono disegnati dei motivi decorativi color oro.

Sui lati dell'ottagono che costituisce il capitello del candeliere sono riportate delle placche in bassorilievo con impressi alternatamente Sant'Eligio e i simboli della maestranza.

Le banderuole che lo sormontano, simboli dei passati "obrieri maggiori" sono di vari colori: bianche, verdi, rosse, gialle e blu.il candeliere e del peso e oltre 250 kg e un altezza 5 metri e mezzo

[modifica] Altri gremi dei fabbri e effini

Altri gremi dei fabbri (o dei fabbri e affini) della Sardegna sono:

[modifica] Galleria fotografica

[modifica] Note

  1. ^ Documento sul sito della regione Sardegna(PDF).

[modifica] Bibliografia

Mario Atzori, Tradizioni Popolari della Sardegna, Edes, Sassari 1997


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