Granducato di Poznań

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Granducato di Poznań
Granducato di Poznań – Bandiera Granducato di Poznań - Stemma
Granducato di Poznań - Localizzazione
Dati amministrativi
Nome completo Granducato di Poznań
Nome ufficiale
  • (PL) Wielkie Księstwo Poznańskie
  • (DE) Großherzogtum Posen
Lingue parlate
Capitale Poznań
Politica
Forma di governo Monarchia
Capo di Stato Granduca di Poznań e Re di Prussia
Nascita 9 giugno 1815
Causa Congresso di Vienna
Fine 28 giugno 1848
Causa Rivoluzioni del 1848
Territorio e popolazione
Massima estensione 28.951 km² nel 1849
Popolazione 1.359.000 nel 1849
Evoluzione storica
Preceduto da Ducato di Varsavia
Succeduto da Flagge Preußen - Provinz Posen.svg Provincia di Poznań

Il Granducato di Poznań (in polacco: Wielkie Księstwo Poznańskie) o Granducato di Posen (in tedesco: Großherzogtum Posen) fu una provincia autonoma del Regno di Prussia nelle terre della Polonia comunemente chiamate Grande Polonia, tra gli anni 1815 e 1848. Il nome fu usato in modo non ufficiale anche in seguito, per denotare il territorio, specialmente dai polacchi. Oggi viene usato dagli storici moderni per descrivere entità politiche diverse esistite fino al 1918. La città capitale era Poznań (in tedesco Posen).

Area e popolazione[modifica | modifica wikitesto]

L'area era di 28.951 km² e conteneva la maggior parte dei territori delle province storiche della Grande Polonia, che comprendeva la parte occidentale del Ducato di Varsavia, il Dipartimento di Poznan, quello di Bydgoszcz e parte di quello di Kalisz, che furono ceduti alla Prussia secondo gli accordi del Congresso di Vienna del 1815 con la garanzia internazionale di auto-amministrazione e libero sviluppo della nazione polacca.

Popolazione:

Amministrazione territoriale[modifica | modifica wikitesto]

Il monarca del ducato, con il titolo di Granduca di Posen, altri non era che il Re di Prussia, e il suo rappresentante era il governatore del ducato: il primo fu il Principe Antoni Radziwiłł (1815-1831), che aveva sposato la Principessa Luisa di Prussia, cugina del Re. Il governatore doveva dare consigli nelle questioni nazionali e aveva il diritto di veto sulle decisioni amministrative; in realtà, comunque, tutti i poteri amministrativi erano nelle mani del presidente prussiano della provincia.

L'unità amministrativa prussiana che occupava il territorio del ducato venne chiamata Provincia del Granducato di Poznań negli anni dal 1815-1849, e in seguito più semplicemente Provincia della Posnania (In polacco: Prowincja Poznańska, in tedesco: Provinz Posen).

Il territorio del ducato venne diviso in due distretti (in polacco: Rejencja, in tedesco: Regierungsbezirk): il Distretto di Poznań e il Distretto di Bydgoszcz, che vennero ulteriormente divisi in 26 comuni, in tedesco: Kreis(e)) amministrate da dei "Landräte" ("consigli di distretto"). In seguito queste vennero risuddivise in 40 comuni e 2 distretti urbani. Nel 1824 il ducato ottenne anche un consiglio provinciale (il cui mandato iniziò nel 1827) dotato però di poco potere amministrativo, che si limitava alla fornitura di pareri. Nel 1817, la Terra di Chełmno venne trasferita alla Prussia Occidentale.

Amministrazione territoriale nel 1897:

Distretto di Poznań, (Rejencja Poznańska)[modifica | modifica wikitesto]

(nome italiano, nome polacco, città capoluogo)

Distretto di Bydgoszcz (Rejencja Bydgoska)[modifica | modifica wikitesto]

(Nome italiano, Nome polacco, città capoluogo)

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La provincia prussiana di Posen. In giallo le aree di lingua polacca

Fino al 1830 le autorità prussiane furono relativamente tolleranti nei confronti della popolazione polacca, anche se vennero introdotti gli schemi amministrativi prussiani e venne rafforzato il ruolo della lingua tedesca nel sistema educativo.

La repressione dopo il 1830[modifica | modifica wikitesto]

La rivolta di novembre del 1830, da parte del Regno del Congresso contro l'Impero Russo, fu notevolmente sostenuta dai polacchi del Granducato di Poznań, In seguito l'amministrazione prussiana guidata da Edward Flotwell, introdusse un sistema di polizia e repressione contro i polacchi. Egli iniziò ad espellere i polacchi dall'amministrazione, cercò di indebolire la nobiltà polacca comprandone le terre, e dopo il 1832 il ruolo della lingua polacca nell'istruzione venne notevolmente ridotto.

Dopo il 1840[modifica | modifica wikitesto]

L'autonomia abolita nel 1848[modifica | modifica wikitesto]

Durante le rivoluzioni del 1848 il Parlamento di Francoforte tentò di dividere il Ducato in due parti: la Provincia di Poznań, che sarebbe stata data ai tedeschi e annessa all'appena creato Impero tedesco, e la Provincia di Gniezno, che sarebbe stata data ai polacchi e tenuta al di fuori della Germania, ma a causa della protesta dei parlamentari polacchi questi piani fallirono e l'integrità del ducato venne preservata. Comunque, il 9 febbraio 1849, dopo una serie di assicurazioni non rispettate, l'amministrazione prussiana ribattezzò il ducato in Provincia di Poznań (Provinz Posen). La linea che divideva le due parti proposte venne ignorata. Il Granducato di Poznań rimase comunque un possedimento della dinastia Hohenzollern e il nome rimase ufficiosamente in uso fino al 1918.

Kulturkampf[modifica | modifica wikitesto]

Negli anni 1880 il cancelliere Otto von Bismarck diede il via a delle politiche di germanizzazione, come l'incremento delle forze di polizia, una commissione per la colonizzazione, la Società tedesca per i Confini Orientali (Hakata), e la Kulturkampf. Nel 1904 venne approvata una legislazione speciale contro la popolazione polacca. La legislazione del 1908 permetteva la confisca delle terre di proprietà polacca. Le autorità prussiane non permisero lo sviluppo delle industrie, così che l'economia del ducato rimase dominata dall'agricoltura di alto livello.

La liberazione 1918-1919[modifica | modifica wikitesto]

Dopo la I guerra mondiale il destino del Granducato era incerto. I polacchi richiedevano che questa regione storicamente polacca venisse inclusa nella da poco indipendente Seconda Repubblica di Polonia, mentre i tedeschi rifiutarono qualsiasi concessione territoriale. La grande rivolta polacca che scoppiò il 27 dicembre 1918, il giorno dopo il discorso di Ignacy Jan Paderewski, permise alla regione di essere liberata dall'occupazione tedesca. Il Trattato di Versailles stabilì che gran parte del territorio del granducato sarebbe stato incluso nella Polonia.

Personaggi famosi del Granducato di Poznań[modifica | modifica wikitesto]

(in ordine alfabetico)

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