Giuliano di Lecce

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Giuliano di Lecce
frazione
Dati amministrativi
Stato bandiera Italia
Regione Puglia – stemma Puglia
Provincia Lecce – stemma Lecce
Comune Castrignano del Capo – stemma Castrignano del Capo
Territorio
Coordinate 39°50′58″N 18°20′09″E / 39.84944°N 18.33583°E / 39.84944; 18.33583 (Giuliano di Lecce)Coordinate: 39°50′58″N 18°20′09″E / 39.84944°N 18.33583°E / 39.84944; 18.33583 (Giuliano di Lecce)
Abitanti 594 (2007)
Altre informazioni
Cod. postale 73040
Prefisso 0833
Fuso orario UTC+1
Nome abitanti giulianesi
Patrono san Giovanni Crisostomo
Giorno festivo 27 gennaio
Localizzazione
Giuliano di Lecce è posizionata in Italia
Giuliano di Lecce
Castello
Chiesa Madre
Chiesa di San Pietro

Giuliano di Lecce è, insieme a Santa Maria di Leuca e Salignano, una delle frazione del comune di Castrignano del Capo, in provincia di Lecce.

La frazione, posta all'estremità meridionale della Penisola Salentina a 130 m s.l.m., dista 2 km del capoluogo comunale in direzione nord, 5 km da Santa Maria di Leuca e 64 km da Lecce. In passato fu un importante centro culturale e, sin dal tempo dei Normanni, ebbe un proprio reggimento comunale (Universitas di Giuliano).

Indice

[modifica] Toponimo

Il toponimo di Giuliano di Lecce deriverebbe, secondo le teorie di alcuni storici, dal nome del centurione romano Julianus, il quale fondò il villaggio in seguito alla donazione di queste terre.

[modifica] Cenni storici

Sorto su un presidio romano, fondato molto probabilmente da un centurione di nome Julianus, il centro accolse i superstiti della vicina città messapica di Vereto, distrutta dai Saraceni nel IX secolo. Con i Normanni, il paese fu dotato di un reggimento comunale; nacque l'Universitas di Giuliano che, nell'ambito della ormai soppressa Diocesi di Alessano, era una delle più importanti per popolazione e cultura. Nel XVII secolo, durante il dominio della famiglia feudataria dei Cicinelli, il centro fu dotato di mura difensive sulle quali si apriva la porta di San Giuliano, tuttora esistente.

Nel corso dei secoli, l'importanza dell'Universitas di Giuliano andò via via affievolendosi. Con l'abolizione del feudalesimo, avvenuta nel 1806, e l'affermarsi della politica napoleonica, l'Universitas giulianese decadde e il 25 novembre 1808 il paese fu aggregato al comune di Castrignano del Capo divenendone una frazione.

[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse

[modifica] Menhir Mensi

Il menhir Mensi, situato nel centro storico del borgo, nell'antica Via Regina Elena, è uno dei pochi esemplari rimasti nel Capo di Leuca. Realizzato in carparo locale, ha un'altezza di 2,34 metri; la faccia principale misura cm. 52 mentre quella laterale cm. 25. La sua caratteristica è quella di essere sormontato da una piccola lastra orizzontale (cappello).

[modifica] Castello

Il castello feudale di Giuliano di Lecce, edificato nei primi anni del XVI secolo, sorge nel cuore antico del paese. La fortezza, è una delle poche nel Salento, ad avere mantenuto l'originaria fisionomia. Il fossato, ancora visibile, ospita un agrumeto.

Il castello presenta i caratteri propri dell'architettura militare del Cinquecento. Il prospetto principale, ai cui lati si elevano due torrioni di forma quadrata, è caratterizzato da cortine e da quattro alti bastioni verticali. Un ampio ponte ad archi, che supera il fossato, permette l'accesso all'interno del castello. La struttura è distribuita intorno a un ampio cortile centrale sul quale si affacciano tutti gli ambienti del piano terra e del primo piano. Il piano terra, destinato alle attività produttive, ospita le scuderie, le stalle, i depositi e i locali per la servitù; il piano superiore, destinato invece alla residenza del feudatario, ospita le stanze nobiliari.

[modifica] Cripta del Pantocratore

La cripta del Pantocratore, situata all'esterno delle mura, prende il suo nome dall'affresco presente all'interno e che raffigura il Cristo Pantocratore. Risalente al IX secolo, la cripta è a tre navate e nell'abside è ancora conservato l'originario altare.

[modifica] Chiesa Madre

La Chiesa Madre, dedicata a San Giovanni Crisostomo, è una costruzione cinquecentesca. Nel corso dei secoli ha subito numerosi rifacimenti e interventi di restauro che ne hanno alterato l'originario aspetto rinascimentale.

L'edificio presenta un semplice prospetto neoclassico con paraste e portone centrale sormontato da una epigrafe che ricorda il periodo della sua edificazione. L'interno, a tre navate, è ricco di numerose opere artistiche realizzate in varie epoche. Delle fasi più antihe della chiesa rimangono alcuni affreschi del 1564 e un bassorilievo in pietra leccese del 1612 raffigurante la Pietà. Le cappelle laterali ospitano altari barocchi sormontati da alcune tele di pregevole valore artistico. Settecenteschi sono gli stucchi delle volte e delle colonne e l'organo a canne di Simon Kirker (1721).

[modifica] Chiesa di San Pietro Apostolo

La piccola chiesa di San Pietro Apostolo risale al X secolo e fu officiata dai monaci Basiliani o dai Benedettini. È situata alla periferia del paese ed è stata dichiarata monumento nazionale di terza categoria. Molto probabilmente sorge su un edificio ancora più antico.

La chiesa, che presenta una lunghezza di 10 metri e una larghezza di 4.70 metri, risulta costruita con massi isodomi provenienti dall'antica città messapica di Vereto. Presenta analoghe somiglianze con le centopietre di Patù. L'interno, privo da decenni della volta, ospita alcuni frammenti di affreschi. I recenti lavori di restauro hanno permesso di individuare, all'esterno dell'edificio, alcune tombe e il silos battesimale tipico della liturgia bizantina.

La sua edificazione è collegata al passaggio dell'apostolo Pietro durante il suo viaggio per rangiungere Roma. Le cronache locali vogliono l'approdo del Santo sulle coste della vicina Santa Maria di Leuca. Lo stesso San Pietro avrebbe edificato il Santuario della Madonna di Leuca su un tempio dedicato a Minerva.

[modifica] Altri monumenti

  • Chiesa Maria Santissima Immacolata - XVII secolo
  • Laura basiliana - È una delle laure più importanti del territorio salentino, in particolare per la presenza di dipinti, fortunatamente ancora in buono stato di conservazione. Costituita da due ambienti, uno dei quali adibito a camera mortuaria, presenta un'epigrafe recante la data 1107. La cripta sorge sotto la settecentesca Chiesetta dell'Annunciazione.
  • Loggia degli Sberleffi - situata nel centro storico, appartiene ad un'abitazione privata. Poggia su 15 mensoloni terminanti con figure apotropaiche e fu realizzata nel 1609.

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