Giovanni II di Lorena

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bussola Disambiguazione – "Giovanni d'Angiò" rimanda qui. Se stai cercando il duca di Durazzo, figlio di Carlo II d'Angiò e capostipite del ramo durazzesco degli Angioini, vedi Giovanni di Gravina.
Francesco Laurana, medaglia di Giovanni d'Angiò, 1464 circa
Stemma dei duchi di Lorena Renato, Giovanni II e Nicola I

Giovanni II d'Angiò (Nancy, 1427Barcellona, 16 dicembre 1470) fu duca di Calabria (solo titolare dal 1443), dal 1435, duca di Lorena dal 1453 e principe di Gerona dal 1466 alla sua morte.

Origine[modifica | modifica sorgente]

Figlio primogenito di Renato d'Angiò, duca d'Angiò e conte di Provenza, conte di Piemonte e duca di Bar, duca di Lorena, re di Napoli (poi solo titolare), re titolare di Gerusalemme, nonché re di Aragona e di Isabella di Lorena (1410-1453), figlia Carlo II di Lorena e di Margherita del Palatinato. I suoi nonni materni erano Roberto di Germania ed Elisabetta di Norimberga, figlia del Burgravio Federico V di Norimberga e di Elisabetta di Meissen.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Nel 1434, alla morte del fratello, Luigi III d'Angiò, suo padre, Renato, oltre ad ereditare i titoli di famiglia fu nominato erede dalla regina Giovanna II di Napoli, e tre mesi dopo, nel 1435, quando Giovanna morì, divenne re di Napoli e Giovanni fu insignito del titolo di Duca di Calabria. Ma, nel 1442, dopo che gli Aragonesi avevano preso il sopravvento nel regno, fu costretto a lasciare il suo ducato, per fare ritorno in Francia. Comunque trascorse gran parte della propria vita a progettare intrighi per rimettere gli Angiò sul trono di Napoli. In particolare, alla morte di Alfonso, nel 1458, Giovanni, che aveva continuato a farsi chiamare duca di Calabria, con l'appoggio, sia diplomatico che finanziario, dello zio il re di Francia, Carlo VII[1], tentò una vigorosa offensiva contro il figlio illegittimo e successore di Alfonso, Ferdinando I di Napoli. Giovanni, in quell'anno aveva riconquistato Genova alla Francia, ed era stato acclamato governatore. Poi, nell'ottobre del 1459, salpò da Genova ma arrivato a Napoli la sua flotta genovese fu sconfitta, e Giovanni sbarcò alla foce del Volturno, si riorganizzò e, per due anni, compì splendide gesta, ma alla fine, la campagna si risolse in un disastro, perché, dopo la sconfitta di Troia, fu abbandonato da tutti i nobili più influenti del regno; gli rimanevano Ischia e Castel dell'Ovo, dove fu raggiunto dal padre Renato, che, arrivato dalla Provenza, si rese conto dell'inutilità della causa e lo convinse a rientrare in Provenza (1461).

Nel frattempo, nel 1444 aveva sposato Maria di Borbone-Clermont (14281448), figlia del duca di Borbone Carlo I e di Agnese di Borgogna. Nel 1453, alla morte della madre, Isabella di Lorena, Giovanni ereditò il Ducato di Lorena mentre era ancora vivente il padre, Renato d'Angiò.

I rapporti col nuovo re di Francia, Luigi XI, non furono mai buoni e nel 1465, Giovanni si unì alla lega costituita dal duca di Borgogna, Carlo il Temerario, ed il fratello del re, Carlo di Francia, e partecipò alla battaglia di Montlhéry, dove il re venne sconfitto.

Nel 1466, la Generalitat di Catalogna offrì la corona d'Aragona al conte di Provenza, Renato d'Angiò, che accettò ed inviò in Catalogna il proprio figlio, il duca di Calabria, Giovanni, nominandolo, principe di Girona, quindi erede al trono.
Giovanni prese l'iniziativa ottenendo successi militari che costrinsero Giovanni II d'Aragona nel solo regno di Valencia, e quando sembrava che potesse avere la meglio, morì improvvisamente avvelenato, a Barcellona, (16 dicembre del 1470).

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Guerra contro Giovanni II.

Discendenti[modifica | modifica sorgente]

Da Maria di Borbone Giovanni ebbe quattro figli:

  • Renato, nato nel 1446, morto giovane;
  • Nicola (1448 - † 1473), duca di Lorena;
  • Isabella, nata nel 1445, morta giovane;
  • Maria, nata nel 1447, morta giovane.

De donne diverse, ebbe altri figli:

  • Giovanni, bastardo di Calabria, conte di Briey, morto nel 1504;
  • Alberto, bastardo di Calabria, signore d'Essey;
  • Una figlia che sposò Giovanni di Scozia;
  • Giovanna d'Abancourt, bastarda di Calabria, sposò Achille bastardo di Beauvau;
  • Marguerite, bastarda di Calabria.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Mentre il delfino, Luigi, in disaccordo col padre, aiutava Ferdinando I di Napoli.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Joseph Calmette, Il regno di Carlo VIII e la fine della guerra dei cent'anni in Francia, in Storia del mondo medievale, vol. VII, 1999, pp. 611-656.
  • Charles Petit-Dutaillis, Francia: Luigi XI, in «Storia del mondo medievale», vol. VII, 1999, pp. 657-695
  • Edward Armstrong, Il papato e Napoli nel XV secolo, in Storia del mondo medievale, vol. VII, 1999, pp. 696-751
  • Cecilia Mary Ady, Firenze e l'Italia settentrionale, 1414-1492, in Storia del mondo medievale, vol. VII, 1999, pp. 752-791

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Duca di Lorena Successore
Isabella e Renato I 1453-1470 Nicola I
Predecessore Duca di Calabria titolare dal 1442 Successore
Renato I 1435-1470 Nicola I
Predecessore Marchese di Pont-à-Mousson Successore
Luigi d'Angiò 1443-1470 Nicola I