Giovanni Dolino

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
« Se vogliamo investire nelle coscienze, se vogliamo formare dei cittadini migliori di noi, allora non possiamo scaricare responsabilità di questa portata solo sulla scuola. Dobbiamo trasformare la città in una grande scuola. »
(Gianni Dolino)
on. Giovanni Dolino
Bandiera italiana
Parlamento italiano
Camera dei deputati
Luogo nascita Susa
Data nascita 19 febbraio 1923
Luogo morte Torino
Data morte 28 gennaio 2002
Partito Rifondazione Comunista
Legislatura XI

Giovanni Dolino detto Gianni (Susa, 19 febbraio 1923Torino, 28 gennaio 2002) è stato un partigiano, politico e scrittore italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Dopo l'impegno antifascista, iniziato nel 1942 e coronato dalla nomina a commissario della 2 Divisione Garibaldi "Piemonte", fu responsabile locale e nazionale dell'ANPI e fu tra gli organizzatori della rivolta contro il governo Tambroni nel 1960.

Fu poi consigliere comunale a Torino, nelle liste del PCI, dagli anni sessanta al 1985, nonché assessore all'Istruzione dal 1975 al 1980 e poi al Lavoro dal 1980 al 1985, nelle giunte guidate da Diego Novelli.

Tra i fondatori di Rifondazione comunista, nel 1992 fu candidato alla Camera, dove rimase come deputato fino al 1994 (XI legislatura).

Nel 1998, dopo la scissione interna a Rifondazione a seguito della caduta del primo governo Prodi, aderì al Partito dei comunisti italiani.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • G. Dolino, Partigiani in Val di Lanzo, Milano, Franco Angeli, 1989
  • G. Dolino, Anche i boia muoiono. Diciannovesima Garibaldi tre volte brigata partigiana, Torino, AGIT, 1992