Galeopsis speciosa

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Canapetta screziata
Galeopsis speciosa - kirju kõrvik Keilas.jpg
Galeopsis speciosa
Stato di conservazione
Status none NE.svg
Specie non valutata
Classificazione Cronquist
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Sottoregno Tracheobionta
Superdivisione Spermatophyta
Divisione Magnoliophyta
Classe Magnoliopsida
Sottoclasse Asteridae
Ordine Lamiales
Famiglia Lamiaceae
Genere Galeopsis
Specie G. speciosa
Classificazione APG
Regno Plantae
(clade) Eudicotiledoni
(clade) Asteridi
(clade) Euasteridi I
Ordine Lamiales
Famiglia Lamiaceae
Nomenclatura binomiale
Galeopsis speciosa
Mill., 1768
Nomi comuni

Galeopside bella

La canapetta screziata (Galeopsis speciosa Mill., 1768) è una piccola pianta erbacea annuale appartenente alla famiglia Lamiaceae.

Sistematica[modifica | modifica sorgente]

Il genere Galeopsis si compone di qualche decina di specie, otto delle quali vivono in Italia.
Nelle classificazioni più vecchie la famiglia del genere Galeopsis è chiamata Labiatae.

Variabilità[modifica | modifica sorgente]

Sul territorio italiano si possono trovare individui con variazioni di colore nella corolla: probabilmente si tratta di fenomeni di ibridazione con altre specie (vedi il paragrafo “Ibridi”). Una variante riconosciuta come sottospecie in Italia è la subsp. sulphurea con corolla decisamente gialla che si trova sulle Alpi Marittime (in alcune classificazioni alternativamente viene considerata come sinonimo di Galeopsis pubescens).
Per la specie Galeopsis speciosa normalmente sono indicate due varietà:

  • Galeopsis speciosa Mill. subsp. sulphurea (Jordan) Briq. (1891)
  • Galeopsis speciosa Mill. var. boroei (Corb.) P. Fourn. (1937)

Ibridi[modifica | modifica sorgente]

Nell'elenco che segue sono indicati alcuni ibridi intraspecifici:

Sinonimi[modifica | modifica sorgente]

La specie Galeopsis speciosa, in altri testi, può essere chiamata con nomi diversi. L'elenco che segue indica alcuni tra i sinonimi più frequenti:

  • Galeopsis boraei Corb. (1894)
  • Galeopsis cannabina Roth (1788)
  • Galeopsis crenifrons Borbàs (1894)
  • Galeopsis grandiflora (L.) Borbàs, non Roth
  • Galeopsis leiotricha Borbàs (1881)
  • Galeopsis sulphurea Jord.
  • Galeopsis tetrahit L. subsp. versicolor (Curtis) Celak (1871)
  • Galeopsis tetrahit L. subsp. tetrahit var. grandiflora Benth.
  • Galeopsis tetrahit L. subsp. tetrahit var. cannabina L.
  • Galeopsis versicolor Curtis (1796)
  • Galeopsis walterana Schlecht (1823)

Etimologia[modifica | modifica sorgente]

Linneo, nel 1753 nel creare il nome di queste piante (Galeopsis) ha pensato indubbiamente alla forma di “elmo” del labbro superiore della corolla.
Il nome comune (screaziata) deriva dalle policrome colorazioni della corolla.

Morfologia[modifica | modifica sorgente]

Descrizione delle parti della pianta

La forma biologica di questa specie è definita come terofita scaposa (T scap): pianta a ciclo annuale con asse fiorale allungato con poche foglie.

Radici[modifica | modifica sorgente]

La radice è del tipo a fittone.

Fusto[modifica | modifica sorgente]

Il fusto può essere alto fino ad 1 metro (normalmente va da 20 a 40 cm), ha una sezione quadrangolare ed è provvisto di peli rigidi appressati e setole patenti. Ha un portamento ascendente a volte ramoso nella parte alta con nodi ingrossati (rigonfiamenti di tipo acquoso).

Foglie[modifica | modifica sorgente]

Le foglie

Le foglie sono picciolate a disposizione opposta, di forma ovata o lanceolata; alla base sono arrotondate o cuneate; il margine fogliare è dentato in modo regolare (7 – 9 denti per lato). L'apice è acuminato. Il colore della foglia è verde simile alle ortiche. Dimensione delle foglie: lunghezza del picciolo 1 - 3 cm; larghezza della lamina 2 – 3 cm; lunghezza della lamina 5 – 7 cm.

Infiorescenza[modifica | modifica sorgente]

L'infiorescenza

L'infiorescenza è composta da 4 – 8 fiori raggruppati in verticillastri posti all'ascella di brattee simili a foglie ma più piccole (verticilli fogliari).

Fiori[modifica | modifica sorgente]

Il fiore

I fiori sono ermafroditi, tetraciclici (calicecorollaandroceogineceo) e pentameri.

Frutti[modifica | modifica sorgente]

Il frutto è uno schizocarpo (tetrachenio) formato da quattro nucule.

Distribuzione e habitat[modifica | modifica sorgente]

  • Geoelemento: la corologia di questa specie è Eurasiat. : dall'Europa al Giappone.
  • Diffusione: in Europa si trova facilmente nella parte centrale e orientale. In Italia è comune soprattutto nelle Alpi Orientali, ma si trova anche su tutte le Alpi e negli Appennini settentrionali.
  • Habitat: sui nostri territori questa specie si può trovare nei boschi, nelle radure, nei cespuglieti, nei coltivi e sui margini dei sentieri.
  • Diffusione altitudinale: dal piano a circa 1600 m s.l.m..

Usi[modifica | modifica sorgente]

Avvertenza
Le informazioni riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. I contenuti hanno solo fine illustrativo e non sostituiscono il parere medico: leggi le avvertenze.

Farmacia[modifica | modifica sorgente]

In certe zone è utilizzata come erba medicinale.

Industria[modifica | modifica sorgente]

Dalla pianta si può ricavare dell'olio.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Wolfgang Lippert Dieter Podlech, Fiori, TN Tuttonatura, 1980.
  • Giacomo Nicolini, Enciclopedia Botanica Motta. Volume secondo, Milano, Federico Motta Editore, 1960, pag. 275.
  • Sandro Pignatti, Flora d'Italia. Volume secondo, Bologna, Edagricole, 1982, pag. 455, ISBN 88-506-2449-2.
  • 1996 Alfio Musmarra, Dizionario di botanica, Bologna, Edagricole.

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