Fornello a induzione

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Piano cottura con quattro fornelli a induzione

Il fornello a induzione è un tipo di fornello che sfrutta il principio dell'induzione elettromagnetica per scaldare le pentole utilizzate per la cottura dei cibi.

Funzionamento[modifica | modifica sorgente]

Interno di un piano cottura a induzione, con una delle 4 bobine in vista

Il fornello ad induzione è costituito da una bobina entro cui viene fatta scorrere una corrente elettrica alternata o comunque variabile nel tempo. La corrente che scorre nella bobina produce un campo magnetico variabile nel tempo al pari della corrente che lo genera. Per la legge di Faraday, una variazione del flusso del campo magnetico nel tempo produce una forza elettromotrice indotta. Questa forza elettromotrice dà luogo a correnti elettriche indotte, chiamate correnti parassite, che finiscono per circolare nel materiale dei recipienti disposti sul fornello e, per effetto Joule, dissipano energia sotto forma di calore provocando il riscaldamento (si tratta di fenomeni dissipativi che, similmente all'attrito in meccanica, dissipano energia sotto forma di calore).

Particolari caratteristiche necessarie al funzionamento[modifica | modifica sorgente]

  • Corrente variabile nel tempo, per creare un campo magnetico variabile nel tempo e quindi una forza elettromotrice indotta.
  • Materiali con resistenza elettrica sufficientemente bassa da favorire il passaggio delle correnti parassite e da aumentarne l'intensità. Quindi i materiali metallici o comunque conduttori in genere sono ottimi per questo tipo di applicazioni, mentre gli isolanti elettrici sono pessimi.
  • Materiali la cui resistenza elettrica non sia troppo bassa, perché le correnti indotte nel materiale dissipano energia termica solo in presenza di una resistenza, anche minima, ma pur sempre tale. Per cui i materiali superconduttori non andrebbero bene. Il compromesso sta nel fatto di riuscire a trovare un materiale con una resistenza elettrica né troppo alta né troppo bassa. Per questo scopo i metalli sono i materiali ideali.
  • Materiali la cui forma favorisca lo scorrere delle correnti parassite. Poiché queste scorrono circolarmente, le forme ideali per i materiali da scaldare sono quelle circolari o a simmetrie circolari (dischi, tori), mentre le forme squadrate (quadrati, rettangoli, triangoli) sono meno efficienti e le forme lineari o "pettinate"[non chiaro] sono pessime.

Vantaggi[modifica | modifica sorgente]

Trasferimento di energia attraverso fogli di giornale senza rischi di combustione
Il simbolo del solenoide, al di sotto di una pentola, indica l'idoneità alla cottura a induzione.
  • Assenza di fiamme e dei rischi a esse legati
  • Assenza di emissioni dovute alla combustione
  • Assenza di rischi legati a perdite di gas
  • Se nel locale cucina non sono presenti altri apparecchi a gas viene meno l'obbligo di avere un'apertura di ventilazione a norma, con conseguente risparmio energetico nei mesi in cui è attivo il riscaldamento.
  • Efficienza elevata (90%) con conseguente risparmio energetico
  • Cottura uniforme, dovuta alla diffusione omogenea del calore su tutto il fondo della pentola
  • Velocità di riscaldamento
  • Possibilità di regolare la potenza con elevata precisione
  • Nessuna parte del piano si scalda (la pentola stessa si scalda ma il piano resta freddo e anche se venisse toccato non causerebbe ustioni)
  • Nessun rischio di combustione o carbonizzazione dei cibi o dei liquidi accidentalmente caduti sul piano
  • Le zone di cottura dispongono di riconoscimento automatico della pentola; si attivano esclusivamente in presenza di pentolame con fondo magnetico e si disattivano non appena il pentolame viene tolto
  • Impossibilità di scottarsi o di subire folgorazioni
  • Comodità nella pulizia del piano in vetroceramica, completamente liscio
  • Stabilità al ribaltamento delle pentole, che poggiano su un piano completamente liscio
  • Se utilizzato con energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili, risulta una modalità di cucina ecologica.

Svantaggi[modifica | modifica sorgente]

  • Per un uso intensivo è necessario un allacciamento superiore ai 3 kW che rappresenta, normalmente, lo standard per le forniture di energia elettrica a utenti privati in Italia. Un allacciamento da 4 kW o 6 kW è possibile, ma comporta un leggero aggravio di costi fissi in bolletta e un costo una tantum per il passaggio a potenza superiore. Soprattutto, in tal caso necessita di una verifica dell'impianto elettrico ed eventuale conseguente adeguamento delle linee di alimentazione. Molti dei piani di cottura venduti oggi in Italia dispongono di funzioni per limitare la potenza massima assorbita in modo da poter essere utilizzati tranquillamente anche con un allacciamento da 3 kW[1][2].
  • Costo assai elevato dei piani di cottura rispetto ai piani tradizionali. Nel corso del tempo si sono comunque resi disponibili piani a induzione a prezzi paragonabili a quelli a gas.
  • Richiede l'uso di pentole adatte (in genere sul fondo è presente il simbolo del solenoide), a fondo piatto e in materiale ferromagnetico. Quelle in ceramica possono essere usate a patto di interfacciarle attraverso un adattatore o pannello ferromagnetico: poiché, in quest'ultimo caso, la trasmissione per calore avviene per contatto, si perde, però, l'efficienza nel trasferimento dovuto ai campi elettromagnetici.
  • L'operatività dipende dalla presenza di tensione di rete: l'elettrodomestico non può funzionare, ad esempio, durante un black-out. Va detto che però anche alcune moderne cucine a gas dipendono, in qualche misura, dalla tensione di rete, come, ad esempio, per i dispositivi di ignizione.
  • I campi elettromagnetici possono interferire con impianti elettromedicali (come, ad esempio, il pacemaker cardiaco): i soggetti portatori devono evitare il contatto ravvicinato.[3] o meglio dovrebbero discutere con il proprio medico della possibilità di utilizzare una cucina a induzione[4]. Apparecchi radioricevitori posti nelle vicinanze possono subire interferenze elettromagnetiche.
  • È consigliabile non adoperare utensili, mestoli e posate in metallo (usati ad esempio per girare i cibi nelle pentole), per evitare che correnti derivate li attraversino e arrivino nel corpo[4].
  • Comporta un assorbimento di energia passivo, detto anche di stand-by, dell'ordine di qualche Watt quando non in funzione (dipendente dai modelli). Consigliabile l'installazione di un interruttore magneto-termico a monte che potrebbe anche fungere da limitatore di potenza.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Induzione in bosch-home.com. URL consultato il 07/05/2014.
  2. ^ L'induzione funziona con il contatore a 3,3KW? in lacasadedietrich.it. URL consultato il 07/05/2014.
  3. ^ Induction Cooking: Pros and Cons, Theinductionsite.com, 3 novembre 2010. URL consultato il 6 dicembre 2011.
  4. ^ a b Cucine ad induzione, Ufficio federale della sanità pubblica della Svizzera, 6 febbraio 2012. URL consultato il 6 febbraio 2012.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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