Ferrovia Kita-Ōsaka Kyūkō

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Ferrovia Kita-Osaka Kyūkō
Kitaosaka.png
Nome originale 北大阪急行電鉄
Inizio Senri-Chūō
Fine Esaka
Stati attraversati Giappone
Lunghezza 5,6 km
Apertura 1970
Gestore Ferrovia Kita-Osaka Kyūkō
Scartamento 1435 mm
Elettrificazione 1500 V DC
Ferrovie

La Ferrovia Kita-Osaka Kyūkō (北大阪急行電鉄 Kita-Ōsaka Kyūkō dentetsu?) è una ferrovia a scartamento ferroviario che collega le stazioni di Senri-Chūō a Toyonaka e Esaka, a Suita, fungendo da uno dei principali corridoi di collegamento della zona nord di Osaka. La linea è di fatto un prolungamento della linea Midōsuji della metropolitana di Osaka, e tutti i treni proseguono oltre Esaka sulla metropolitana. Su questa linea inoltre vige la tariffa minima più economica del Giappone: una fermata costa infatti solo 80 yen.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La linea venne inaugurata il 24 febbraio 1970, per connettere il capolinea nord della linea Midōsuji, Esaka, con l'area dell'Expo 1970. La linea per l'Expo venne chiusa il 14 settembre, e il capolinea venne spostato nella stazione sotterranea di Senri-Chūō. Inizialmente si voleva prolungare direttamente la linea Midōsuji, ma la città di Osaka non era in grado di sostenere finanziariamente l'operazione, in quanto la linea sarebbe uscita dal territorio comunale.

Stazioni[modifica | modifica wikitesto]

Stazione Collegamenti Posizione
M08 Senri-Chūō 千里中央 ■ Monorotaia di Ōsaka Toyonaka Prefettura di Ōsaka
M09 Momoyamadai 桃山台   Suita
M10 Ryokuchi-kōen 緑地公園   Toyonaka
M11 Esaka 江坂 ■ Linea Midōsuji (Metropolitana di Osaka) Suita

Futuro[modifica | modifica wikitesto]

Il progetto della linea prevede un'estensione verso nord fino alla città di Minō, con le stazioni di Minō-Funaba e Shin-Minō, i cui nomi sono al momento provvisori. La costruzione del prolungamento di 2,5 km si è stimato che richiederà circa 42 miliardi di yen. A causa delle difficoltà economiche, tuttavia i lavori non sono ancora partiti, ma si spera di completare la linea entro il 2018.[1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Si punta ad aprire l'estensione per Mino entro il 2018 - Sito del comune di Mino

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