Eragon
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(Eragon)
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| Eragon | |
|---|---|
| Titolo originale | Eragon |
| Autore | Christopher Paolini |
| 1ª ed. originale | 2002 |
| Genere | Romanzo |
| Sottogenere | Fantasy |
| Lingua originale | inglese |
| Ambientazione | Alagaësia |
| Protagonisti | Eragon |
| Serie | Ciclo dell'eredità |
| Seguito da | Eldest |
Eragon è un romanzo fantasy del 2002 scritto da Christopher Paolini, primo libro del Ciclo dell'eredità, e in seguito è stato ristampato nel 2003. L'opera prosegue con Eldest (2005), Brisingr (2008) e Inheritance (2011). Eragon ha ottenuto subito un tale successo da essere tradotto in ventiquattro Paesi e trasposto cinematograficamente nel film omonimo del 2006.
Indice |
[modifica] Trama
In un'epoca medievale fantasy, nella terra di Alagaësia, un'elfa di nome Arya viene attaccata da una banda di Urgali, comandati dallo spettro Durza, i quali cercano l'oggetto che l'elfa porta con sé. Gli Urgali uccidono i compagni di Arya, ma l'elfa riesce, con un incantesimo, a teletrasportare l'oggetto, una pietra azzurra, lontano dalla foresta, prima di essere catturata da Durza.
La pietra viene trovata da Eragon, un ragazzo che si trova sulle montagne della Grande Dorsale per cacciare per la sua famiglia. Il giovane spera che con la pietra potrà comprare carne per tutto l'inverno. Torna a Carvahall, il suo villaggio, dove vive con lo zio Garrow e il cugino Roran, in una piccola fattoria. Il giorno dopo si dirige in centro del paese, da Sloan il macellaio. Come questo, però, sente che la pietra è stata trovata sulla Grande Dorsale, caccia in malo modo Eragon, dicendo che l'oggetto appartiene all'usurpatore del trono Galbatorix. Eragon torna alla fattoria, non prima di aver sentito Brom il cantastorie narrare, per l'ennesima volta, dei tempi in cui i Cavalieri dei Draghi erano garanti di pace e giustizia. Qualche tempo dopo Eragon rispolvera la pietra, proprio mentre questa si schiude davanti a lui: ne esce un cucciolo di drago. Meravigliato, il giovane inizia a prendersi cura dell'animale, tenendo la famiglia all'oscuro. Il drago, però, diventa sempre più grande, e la foresta non basta più a nasconderlo.
Un giorno Eragon, Garrow e Roran si dirigono in paese per la fiera dei viandanti. In paese Eragon viene a sapere da Brom che i draghi sapevano volare: quando torna dal drago, scopre anche che, attraverso i pensieri, riesce a comunicare con il drago, in realtà una dragonessa, di nome Saphira. Nel frattempo Roran decide di partire per Therinsford, in cerca di lavoro. Saphira impara a volare, appena in tempo, poiché due bestie, i Ra'zac, attaccano il villaggio e la fattoria. Garrow muore, ed Eragon viene portato da Saphira lontano, sulla Grande Dorsale. Le scaglie del drago, però, hanno ferito profondamente le cosce di Eragon, Il giovane viene curato dalle donne del villaggio, che però si chiedeono come abbia potuto ferirsi così.
Qualche tempo dopo i Ra'zac attaccano nuovamente Carvahall. Stanno cercando Eragon, che viene, tuttavia, tratto in salvo dal vecchio Brom. I due scappano dal villaggio. Al sicuro, Brom chiede a Eragon di chiamare il drago. Il giovane, stupito dal fatto che Brom sappia di Saphira, la chiama. Brom conferma senza dubbio che lui è l'ultimo Cavaliere. Poiché ha perso tutto, Eragon decide di seguire il cantastorie, che lo porta lontano da Carvahall, vicino alla costa. Arrivati ad un villaggio, però, Eragon viene attaccato da alcuni Urgali. Per difendersi, pronuncia la parola Brisingr, che aveva sentito dire Brom. Un fuoco divampa fra i nemici, ma Eragon sviene.
Brom gli spiega che ha usato la magia, ma che questa ha richiesto troppa energia e l'ha sfiancato. Gli dice anche che tutti i dolori che lui sente li avverta anche Saphira. Brom inizia ad addestrare Eragon, poiché vuole condurlo dai ribelli Varden, che si battono per deporre Galbatorix. I due raggiungono Teirm, dove vengono accolti da Jeod Gambelunghe, vecchio amico di Brom. Mentre sono a Teirm, Eragon si fa leggere il futuro dall'indovina Angela, mentre il suo gatto mannaro Solembum gli dice che "quando non avrà un'arma, dovrà andare all'albero di Menoa, quando non saprà cosa fare dovrà andare alla Rocca di Kuthian". Eragon e Jeod scoprono chi sono i Ra'zac, e quindi Brom decide di ripartire al più presto. Nella chiesa di Dras-Leona, però, lui ed Eragon vengono attaccati dalle bestie. Il Cavaliere riesce a scappare con l'aiuto di un giovane, Murtagh, ma Brom muore, lasciandogli in eredità la spada Zar'roc e l'anello Aren. Saphira crea una tomba di diamante, nella quale ripone il corpo del cantastorie.
In seguito, mentre proseguono il viaggio verso i Monti Beor, rifugio dei Varden, Eragon viene avvertito telepaticamente da Arya l'elfa, che si trova prigioniera di Durza a Gil'ead. Eragon, contro la volontà di Murtagh, parte per la fortezza, ma viene facilmente catturato dalle guardie di Gil'ead. Imprigionato, Eragon viene liberato da Murtagh. Lui ed Eragon liberano Arya, malgrado le difficoltà contro lo spettro Durza
Murtagh nel frattempo spiega di essere il figlio di Morzan, uno dei Rinnegati (i tredici Cavalieri un tempo al servizio di Galbatorix), e Arya si mostra evidentemente indebolita dal veleno che Durza gli ha somministrato. Attraverso il Deserto di Hadarac, Eragon e i compagni raggiungono i Beor. Qui vengono accolti in malo modo dai Varden, che tuttavia cambiano idea quando vedono Saphira.
Ajihad, capo dei Varden, e il suo vice Jörmundur decidono di imprigionare Murtagh a causa delle sue origini. Arya nel frattempo viene curata, e la mente di Eragon viene esaminata da due subdoli stregoni al serivizo dei Varden, che tentano di screditare il giovane. Eragon esplora Tronjheim, la capitale del regno dei nani scavata nel Monte Farthen Dûr, dove conosce il re dei nani Rothgar e suo figlio adottivo Orik. Eragon ingaggia anche un breve duello con Arya, la quale però lo sconfigge con estrema facilità, e conosce la figlia di Ajihad, Nasuada.
La situazione è però instabile: Galbatorix ha scoperto il nascondiglio dei Varden, ed ha inviato una spedizione punitiva di Urgali capitanata da Durza. Eragon, Saphira e i Varden si preparano alla battaglia: la dragonessa impara anche a sputare fiamme. La battaglia è durissima: anche se in superiorità, i Varden sono in difficoltà contro i potenti Uragli e lo spettro. Arya e Murtagh, nel frattempo liberatosi, si distinguono fra tutti i combattenti. Eragon decide di andare da solo contro Durza: il ragazzo è nettamente più debole dello spettro, che gli infligge una profonda ferita. Arya e Saphira tuttavia distraggono Durza, distruggendo lo Zaffiro Stellato, la grande gemma sulla volta di Tronjheim. In quel breve attimo Eragon uccide Durza.
Eragon sviene, ma il giorno dopo lui, Saphira, Arya e Murtagh festeggiano la vittoria. Il Cavaliere viene avvertito durante i banchetti da una misteriosa entità, Lo Storpio Che È Sano, che gli chiede di proseguire l'addestramento iniziato da Brom. Arya svela al giovane che Lo Storpio Che È Sano è il nome di un elfo, uno fra i più potenti. Eragon decide allora di partire per Ellesméra, la capitale del regno degli elfi.
[modifica] Critiche e riconoscimenti
Scritto da Paolini all'età di quindici anni, il libro viene pubblicato dai genitori a loro spese nel 2002. Il figlio del giallista Carl Hiaasen lo scoprì quasi per caso in una libreria del Montana e gli piacque molto; lo mostrò così al padre che lo proprose al suo editore. Fu così che il libro venne stampato ad una tiratura maggiore ed acquisì la notorietà attuale.[1]
Il romanzo ha suscitato numerose critiche, sia positive sia negative. Una recensione del New York Times evidenzia i numerosi difetti del libro, ma ammette che, nonostante ciò, si tratta comunque di un'opera di talento.[2]
I critici si concentrano in particolare sul fatto che il romanzo trarrebbe eccessiva ispirazione da altre opere: in particolare, alcuni aspetti della trama e i ruoli dei personaggi sarebbero ripresi dalla saga cinematografica di Guerre stellari[3] (ad esempio, il maestro Brom che guida il giovane Eragon è molto simile alla figura di Obi-Wan Kenobi, ed anche i legami tra i personaggi hanno vari punti in comune[4]), mentre il legame telepatico tra cavalieri e draghi ricorda molto la saga fantascientifica-fantasy I dragonieri di Pern di Anne McCaffrey;[5] altri sottolineano che il romanzo ha molti punti in comune con altre saghe fantasy (in particolare il "classico" Il Signore degli Anelli di J.R.R. Tolkien), per quanto riguarda personaggi, dialoghi, ambientazioni, mappa, eventi e tematiche.[6][3] Molte critiche, seppur positive, giudicano l'andamento della trama troppo semplicistico,[7] ritenendo il romanzo buono (considerata la giovane età dell'autore) ma sopravvalutato.[3]
Il libro ha vinto l'edizione 2006 del premio Nene, assegnato dai giovani delle Hawaii.[8]
[modifica] I personaggi principali
| Per approfondire, vedi la voce Personaggi del Ciclo dell'Eredità. |
- Eragon: è il giovane protagonista, affascinato sin da bambino dalle storie di Brom sui Cavalieri dei Draghi, non ha mai conosciuto i suoi genitori e sa solo che sua madre si chiamava Selena e che lo affidò appena nato al fratello, Garrow.
- Saphira: la dragonessa color zaffiro, compagna di Eragon nelle sue avventure, con un carattere simpatico e una memoria ancestrale. Anche lei non ha mai conosciuto i suoi genitori ma sa che il padre Iormûngr era il drago di un Cavaliere mentre invece la madre, Vervada, era una dragonessa selvatica.
- Brom: è il mentore di Eragon, a sua volta Cavaliere dei draghi, che a lungo ha finto di essere il cantastorie di Carvahall e che darà ad Eragon le prime nozioni necessarie a sopravvivere.
- Arya: l'elfa di cui Eragon si innamorerà, non ricambiato. Anche se più avanti nella storia sembra che alcune volte si comporti in modo strano e ambiguo nei confronti di Eragon.
- Murtagh: il figlio di Morzan, l'ultimo dei Rinnegati, e grande amico di Eragon, che poi scopre essere suo fratellastro.
- Galbatorix: re di Alagaesia, nonché peggior nemico di Eragon. Il segreto del suo successo sono gli Eldunarì (i cuori dei draghi dove risiede la loro essenza e la loro magia).
- Roran: cugino di Eragon, personaggio rilevante in Eldest e anche in Brisingr. È colui che mette in salvo Carvahall (la città dove viveva con Eragon e Garrow) dall'attacco dei Ra'zac.
- Durza: spettro, sottoposto di Galbatorix e ucciso da Eragon alla fine del primo libro a Tronjheim. È forte e potente. Ha un passato triste e oscuro.
- Garrow: zio di Eragon muore all'inizio del libro ucciso dai due spietati Ra'zac bruciato con la sua casa con un olio di Seithr. Garrow era molto premuroso nei confronti del figlio e del nipote, a volte anche severo.
- Urgali: specie di Troll che combattono per Galbatroix nel Farthen Dûr per sconfiggere i Varden.
- Ra'zac: assassini dello zio Garrow e di Brom alleati al re di Aleagaësia Galbatroix.
- Ajihad: re dei Varden.
- Nasuada: figlia di Ajihad.
- Rothgar: re dei nani.
- Orik:nipote di Rothgar e futuro re dei nani.
[modifica] Parodie
- Una parodia di Eragon - intitolata Aerosol, il fratello furbo di Eragon - è stata data alle stampe nell'ottobre del 2006.
[modifica] Il Film
| Per approfondire, vedi la voce Eragon (film). |
Il 15 dicembre 2006 è uscito negli USA (in Italia il 22 dello stesso mese) il film tratto dal libro. Nel cast, oltre a nuovi volti come Edward Speleers, nel ruolo del protagonista Eragon, vi sono attori noti come Jeremy Irons nel ruolo di Brom, John Malkovich nel ruolo del malvagio Galbatorix, Rachel Weisz (che presta la sua voce alla dragonessa Saphira) e la cantante emergente Joss Stone. Il film è prodotto dalla Fox. Il trailer è stato rilasciato nel mese di settembre 2006.
A quattro mesi dall'uscita negli USA il film ha raggiunto un incasso totale di 75.030.000 dollari ma è stato pesantemente criticato soprattutto da parte dei fan, che contestano il fatto che la trama sia totalmente diversa dal libro, eliminando molti elementi necessari per collegarlo alla trama del seguito, e si dichiarano alquanto perplessi sulla possibilità di girare un film anche del seguito Eldest.
[modifica] Il videogioco
Nel novembre 2006 è uscito un videogioco d'azione in terza persona che ripercorre la trama del film. Realizzato da Stormfront Studios, è uscito per le principali piattaforme disponibili: PlayStation 2, Microsoft Windows, Xbox e Xbox 360; inoltre è uscita una versione per console portatili Nintendo DS, PlayStation Portable e Game Boy Advance, realizzata da Amaze Entertainment.
[modifica] Edizioni
- Christopher Paolini, Eragon, traduzione di Maria Concetta Scotto di Santillo, Fabbri Editori, 2004, pp. 593. ISBN 88-451-0297-1
[modifica] Sequel
Eragon è il primo libro del Ciclo dell'Eredità, composto da altri tre libri: Eldest, Brisingr e Inheritance
[modifica] Note
- ^ come scritto nella post-fazione dello stesso Paolini
- ^ Liz Rosenberg. (EN) CHILDREN'S BOOKS; The Egg and Him in New York Times Book Review. URL consultato il 10-01-2008.
- ^ a b c Matt Berman. (EN) Review of Eragon in Commonsense Media. URL consultato il 10-01-2008. (Recuperato con Internet Archive)
- ^ Arget Hackslayer. StarWars vs. Inheritance: Characters, Symbolism, and More in Anti-Shur'tugal. 22 settembre 2007. URL consultato il 09-01-2008.
- ^ Ravenhurst. (EN) Eragon in NovelCritic. URL consultato il 10-01-2008.
- ^ (EN) Eragon (Inheritance Cycle #1) in Barnes & Noble Editorial Reviews. URL consultato il 10-01-2008.
- ^ Susan L. Rogers. (EN) School Library Journal review in Amazon.com. URL consultato il 10-01-2008.
- ^ (EN) 2006 winner in Nene Award Website. URL consultato il 10-01-2008.
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
[modifica] Collegamenti esterni
- (EN) Sito ufficiale inglese
- (EN) Eragon su Inheriwiki, la wiki dedicata al Ciclo dell'Eredità.
- Eragon Italia - La Community dell'Eredità
- Sito ufficiale del videogioco - Italiano