Eragon

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« Un ragazzo.
Un drago.
Un mondo di avventure. »
(Eragon)
Eragon
Titolo originale Eragon
Autore Christopher Paolini
1ª ed. originale 2002
Genere Romanzo
Sottogenere Fantasy
Lingua originale inglese
Ambientazione Alagaësia
Protagonisti Eragon
Serie Ciclo dell'Eredità
Seguito da Eldest

Eragon è un romanzo fantasy del 2002 scritto da Christopher Paolini, primo libro del Ciclo dell'Eredità, è stato ristampato nel 2003. L'opera prosegue con Eldest (2005), Brisingr (2008) e Inheritance (2011). Eragon ha ottenuto subito un tale successo da essere tradotto in ventiquattro Paesi[senza fonte] e trasposto cinematograficamente nel film omonimo del 2006.

Critiche e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Scritto da Paolini all'età di quindici anni, il libro viene pubblicato dai genitori a loro spese nel 2002. Il figlio del giallista Carl Hiaasen lo scoprì quasi per caso in una libreria del Montana e gli piacque molto; lo mostrò così al padre che lo propose al suo editore. Fu così che il libro venne stampato ad una tiratura maggiore ed acquisì la notorietà attuale.[1]

Il romanzo ha suscitato numerose critiche, sia positive sia negative. Una recensione del New York Times evidenzia i numerosi difetti del libro, ma ammette che, nonostante ciò, si tratta comunque di un'opera di talento.[2]

I critici si concentrano in particolare sul fatto che il romanzo trarrebbe eccessiva ispirazione da altre opere: in particolare, alcuni aspetti della trama e i ruoli dei personaggi sarebbero ripresi dalla saga cinematografica di Guerre stellari[3] (ad esempio, il maestro Brom che guida il giovane Eragon è molto simile alla figura di Obi-Wan Kenobi, ed anche i legami tra i personaggi hanno vari punti in comune[4]), mentre il legame telepatico tra cavalieri e draghi ricorda molto la saga fantascientifica-fantasy Ciclo di Pern di Anne McCaffrey;[5] altri sottolineano che il romanzo ha molti punti in comune con altre saghe fantasy (in particolare il "classico" Il Signore degli Anelli di J.R.R. Tolkien), per quanto riguarda personaggi, dialoghi, ambientazioni, mappa, eventi e tematiche.[3][6] Molte critiche, seppur positive, giudicano l'andamento della trama troppo semplicistico,[7] ritenendo il romanzo buono (considerata la giovane età dell'autore) ma sopravvalutato.[3]

Il libro ha vinto l'edizione 2006 del premio Nene, assegnato dai giovani delle Hawaii.[8]

I personaggi principali[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Personaggi del Ciclo dell'Eredità.
  • Eragon: è il giovane protagonista, affascinato sin da bambino dalle storie di Brom sui Cavalieri dei Draghi, non ha mai conosciuto i suoi genitori e sa solo che sua madre si chiamava Selena e che lo affidò appena nato al fratello Garrow; scoprirà in seguito di essere il figlio di Brom.
  • Saphira: la dragonessa color zaffiro, compagna di Eragon nelle sue avventure, con un carattere simpatico e una memoria ancestrale, condivide con Eragon un legame mentale che le permette di sentire i suoi sentimenti e pensieri e viceversa. Anche lei non ha mai conosciuto i suoi genitori ma sa che il padre Lormûngr era il drago di un Cavaliere mentre invece la madre, Vervada, era una dragonessa selvatica.
  • Brom: è il mentore di Eragon, che a lungo ha finto di essere il cantastorie di Carvahall e che darà ad Eragon le prime nozioni necessarie a sopravvivere. Successivamente si scoprirà essere un Cavaliere dei Draghi dotato di straordinari poteri magici, fondatore dei Varden e padre di Eragon.
  • Arya: l'elfa di cui Eragon si innamorerà, ma il sentimento non verrà ricambiato, anche se nella storia alcune volte si comporterà in modo strano e ambiguo nei confronti di Eragon. È figlia della regina degli elfi, Islanzadi.
  • Murtagh: figlio di Morzan, l'ultimo dei Rinnegati, diventa un Cavaliere sottoposto a Galbatorix quando l'uovo di Castigo si schiude per lui, fratellastro di Eragon in quanto figlio anch'egli di Selena.
  • Galbatorix: re tiranno di Alagaësia, nonché peggior nemico di Eragon, cavaliere dell' enorme drago nero Shurikan che ha sottratto ad un altro cavaliere.
  • Roran: cugino di Eragon, personaggio rilevante in Eldest e anche in Brisingr. È colui che mette in salvo Carvahall (la città dove viveva con Eragon e Garrow) dall'attacco dei Ra'zac e dell'esercito, dimostra di essere un grande guerriero e coprirà un ruolo importante anche nella campagna dei Varden.
  • Durza: Spettro, sottoposto di Galbatorix. È forte e potente. Ha un passato triste e oscuro.
  • Garrow: zio di Eragon muore all'inizio del libro ucciso dai due spietati Ra'zac bruciato con la sua casa con olio di Seithr. Garrow era molto premuroso nei confronti del figlio e del nipote, a volte anche severo.
  • Urgali: grossi mostri con corna d'ariete e occhi gialli che combattono per Galbatorix contro i Varden nel Farthen Dur sotto l'influsso mentale di Durza; diventeranno poi alleati dei Varden per punire Galbatorix.
  • Ra'zac: assassini dello zio Garrow e di Brom alleati al re di Aleagaësia Galbatorix.
  • Ajihad: capo dei Varden, muore dopo la battaglia ne Farthen Dur a causa del tradimento dei gemelli.
  • Nasuada: figlia di Ajihad, guiderà i Varden alla vittoria per poi diventare la regina dell'impero.
  • Rothgar: re dei nani, viene ucciso durante la battaglia delle Pianure Ardenti da Murtagh.
  • Orik:nipote di Rothgar, nel libro Brisingr diventa capo del Durgrimst Ingeitum e successivamente re dei nani

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Eragon è un ragazzo di circa quindici anni che vive con lo zio Garrow e il cugino Roran nel piccolo villaggio di Carvahall sperduto tra i monti del continente di Alagaësia. Il nostro protagonista è coraggioso e abile nel cacciare; proprio durante una battuta di caccia notturna sulle montagne della Grande Dorsale ci fu un evento imprevisto che cambia la sua vita: un oggetto misterioso, una grossa pietra blu cobalto, piove dal cielo. Una pietra che in realtà si rivela essere un uovo di drago-femmina che un gruppo di elfi, braccati dallo Spettro Durza e dai suoi demoniaci Urgali, ha cercato di sottrarre a un triste destino. In Alagaësia infatti i draghi sono creature praticamente estinte, sterminati dal malvagio tiranno Galbatorix, un tempo potente Cavaliere del Draghi. Si scoprirà in seguito che l'uovo che Eragon ha raccolto è stato sottratto dai ribelli a Galbatorix in persona, il quale sperava, custodendo le ultime uova di drago rimaste, di evitare che nuovi Cavalieri sorgessero a contrastarlo. Ma il destino sembra avere progetti assai diversi per il futuro del regno e, quando l'uovo blu si schiude e la dragonessa che ne nasce sceglie proprio Eragon come suo Cavaliere, la vita del giovane viene profondamente stravolta. In seguito alla morte dello zio ad opera dei Ra'zac, temibili quanto inquietanti sicari di Galbatorix, il ragazzo è costretto a lasciare il proprio villaggio. Da quel momento in avanti la sua vita diverrà una costante sfida per la sopravvivenza, un susseguirsi di scontri contro Durza e i Ra'zac e un succedersi di incontri che lo porteranno infine a comprendere e ad accettare la propria missione, ovvero addestrarsi per divenire un Cavaliere dei Draghi alla guida dei ribelli Varden contro il malvagio tiranno. Ad aiutarlo in questo suo difficile cammino ci sarà Brom, saggio cantastorie di Carvahall, un tempo egli stesso Cavaliere , nonché altri alleati che il ragazzo conoscerà nel corso della storia, personaggi quali Murtagh, la strega Angela e l'elfa Arya. Molti saranno anche i pericoli che dovrà affrontare.

Il film[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Eragon (film).

Il 15 dicembre 2006 è uscito negli USA (in Italia il 22 dello stesso mese) il film tratto dal libro. Nel cast, oltre a nuovi volti come Edward Speleers, nel ruolo del protagonista Eragon, vi sono attori noti come Jeremy Irons nel ruolo di Brom, John Malkovich nel ruolo del malvagio Galbatorix, Rachel Weisz (che presta la sua voce alla dragonessa Saphira) e la cantante emergente Joss Stone. Il film è prodotto dalla Fox. Il trailer è stato rilasciato nel mese di settembre 2006.

A quattro mesi dall'uscita negli USA il film ha raggiunto un incasso totale di 75.030.000 dollari ma è stato pesantemente criticato soprattutto da parte dei fan, che contestano il fatto che la trama sia totalmente diversa dal libro, eliminando molti elementi necessari per collegarlo alla trama del seguito, e si dichiarano alquanto perplessi sulla possibilità di girare un film anche del seguito Eldest.

Il videogioco[modifica | modifica wikitesto]

Nel novembre 2006 è uscito un videogioco d'azione in terza persona che ripercorre la trama del film. Realizzato da Stormfront Studios, è uscito per le principali piattaforme disponibili: PlayStation 2, Microsoft Windows, Xbox e Xbox 360; inoltre è uscita una versione per console portatili Nintendo DS, PlayStation Portable e Game Boy Advance, realizzata da Amaze Entertainment.

Sfortunatamente non per i fan della nintendo wii.

Edizioni[modifica | modifica wikitesto]

Sequel[modifica | modifica wikitesto]

Eragon è il primo libro del Ciclo dell'Eredità, composto da altri tre libri: Eldest, Brisingr e Inheritance.

Paolini ha anche annunciato al Lucca comics 2012 che si sta già adoperando per dare un sequel al ciclo.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • In Eragon alla pagina 100 (dell'edizione Fabbri Editori) si può notare come la scena che Eragon vede sia la scena finale di Inheritance quando Eragon e Arya salgono sulla nave che porterà il primo oltre i confini di Alagaësia. All'interno della scena si può trovare: l'uomo che getta indietro la testa, Roran, le due figure alte di cui una chiaramente una donna, Arya ed Eragon e i due draghi che volano nel cielo, Fìrnen il futuro drago di Arya, e Saphira il drago di Eragon. Quindi si può supporre che Christopher Paolini, quando ha scritto il libro, sapesse già l'esatto finale della serie.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ come scritto nella post-fazione dello stesso Paolini
  2. ^ (EN) Liz Rosenberg, CHILDREN'S BOOKS; The Egg and Him in New York Times Book Review. URL consultato il 10 gennaio 2008.
  3. ^ a b c (EN) Matt Berman, Review of Eragon in Commonsense Media. URL consultato il 10 gennaio 2008. (Recuperato con Internet Archive)
  4. ^ Arget Hackslayer, StarWars vs. Inheritance: Characters, Symbolism, and More in Anti-Shur'tugal, 22 settembre 2007. URL consultato il 9 gennaio 2008.
  5. ^ (EN) Ravenhurst, Eragon in NovelCritic. URL consultato il 10 gennaio 2008.
  6. ^ (EN) Eragon (Inheritance Cycle #1) in Barnes & Noble Editorial Reviews. URL consultato il 10 gennaio 2008.
  7. ^ (EN) Susan L. Rogers, School Library Journal review in Amazon.com. URL consultato il 10 gennaio 2008.
  8. ^ (EN) 2006 winner in Nene Award Website. URL consultato il 10 gennaio 2008.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]