Eragon (film)

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Eragon
Titolo originale Eragon
Paese di produzione Stati Uniti d'America, Regno Unito, Ungheria
Anno 2006
Durata 110 min
Colore Colore
Audio Sonoro
Rapporto 2.35:1
Genere epico, fantastico, avventura, azione
Regia Stefen Fangmeier
Soggetto Christopher Paolini (autore del Ciclo dell'eredità)
Sceneggiatura Peter Buchman, Lawrence Konner, Mark Rosenthal e Jesse Wigutow
Produttore Roger Barton, Kevin Richard Buxbaum, John Davis, Wyck Godfrey, Adam Goodman, Kevin Halloran e Chris Symes.
Casa di produzione 20th Century Fox
Distribuzione (Italia) 20th Century Fox
Fotografia Hugh Johnson
Musiche Patrick Doyle
Costumi Kym Barrett, Carlo Poggioli
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
« Sei più forte di quello che credi...

più saggio di quello che pensi...
quello che prima era la tua vita...
ora è la tua leggenda! »

(Brom)

Eragon è un film del 2006 diretto da Stefen Fangmeier. La pellicola è tratta dal romanzo Eragon di Christopher Paolini, primo volume del Ciclo dell'Eredità, sebbene in alcuni passaggi si discosti dall'opera originale.

Il film è uscito nelle sale negli USA il 15 dicembre 2006, mentre nelle sale italiane il film è uscito il 22 dicembre 2006.

Attualmente non sono state proferite voci riguardante la realizzazione dei suoi sequel, cosa che ha fatto credere a molti che la casa di produzione non sia interessata a girare alcun seguito a causa di alcune critiche negative sulla pellicola.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

La spaventosa e bellissima terra di Alagaësia, un tempo prospera e pacifica, sta attraversando un periodo oscuro a causa della caduta dei Cavalieri dei Draghi, traditi da uno di loro, Galbatorix, divenuto poi sovrano incontrastato. Nonostante in molti tentino di resistere al suo dominio, fra cui i Varden, una comunità di ribelli nemici del Re, e i Nani, Galbatorix riesce ad avere sempre la meglio.

Una sera, un' elfa alleata dei Varden, Arya principessa di Ellesmera dopo essersi introdotta nel castello del sovrano riesce a rubare una pietra magica portandola via con se. Il Re però se ne accorge e invia il suo più fidato alleato a recuperarla: Durza un potente stregone-spettro. Mentre Arya e i due soldati che la scortano cavalcano il più possibile per allontanarsi dal castello di Galbatorix, Durza e alcuni suoi alleati, gli Urgali la raggiungono. Mentre gli Urgali riescono ad avere la meglio sui soldati di Arya, questa fugge. Durza però se ne accorge e con un incantesimo la ferma, accerchiandola a delle fiamme. Prima che lo spettro possa però toglierli la pietra di mano, Arya riesce a inviarla nella Grande Dorsale, una vasta catena montuosa, grazie ad un incantesimo. Proprio in quell'istante a trovare la pietra è Eragon, un giovane ragazzo di 17 anni, che è a cacciare per procurare alla sua famiglia la carne sufficiente per passare l'inverno. Il giovane cacciatore incuriosito dalla pietra non essendo riuscito a cacciare nessuna preda, la porta con sé in modo da riuscirla a barattare con Sloan il macellaio del paese. Arrivato nel suo villaggio, entra nel negozio di Sloan e gli mostra la pietra. Inizialmente il macellaio sembra incuriosito e pronto a scambiare alcune bistecche per la pietra del ragazzo, ma quando gli domanda dove l'abbia presa ed Eragon gli dice di averla trovata nella Grande Dorsale, l'uomo afferma che la pietra e proprietà del Re e caccia Eragon dal negozio intimandogli di nasconderla altrimenti metterà a rischio l'intero villaggio. Eragon quindi torna a casa, una vecchia fattoria nei confini del villaggio, dove lo attendono lo zio Garrow e il cugino Roran. Arrivato a casa però apprende una spiacevole notizia: Roran è deciso a lasciare il villaggio per non essere reclutato dai soldati del re. Il mattino seguente Eragon accompagna Roran al villaggio dove saluta il cugino che parte per non tornare. Tornato a casa Eragon osserva la misteriosa pietra. Questa all'improvviso si schiude e ne esce un cucciolo di drago. Eragon è stupefatto e quando fa per accarezzarlo, questo lo morde e il ragazzo si ritrova nella mano uno strano simbolo. La dragonessa cresce molto in fretta e divenuta in pochi giorni adulta rivela ad Eragon di chiamarsi Saphira. Intanto lo spettro Durza apprende che l'uovo si e schiuso e invia i Ra'zac a recuperare la pietra. Scesa la sera Eragon va ad una taverna dove incontra Brom, anziano cantastorie del villaggio, intento a raccontare una storia sui Cavalieri dei Draghi. Eragon ascolta con attenzione il racconto e quando Brom lascia la taverna, il ragazzo le segue fino a casa sua. Eragon entra nella casa dell'anziano uomo e trova sopra un tavolo un libro che racconta le caratteristiche dei Draghi. Brom lo sorprende sfogliarlo, e allora Eragon gli fa alcune domande sui draghi non rivelandogli di possederne uno. Brom però gli dice di andarsene e gli mente dicendogli che ciò che gli ha raccontato è solo una leggenda. Eragon non ci crede ma ci va comunque. Nella strada per il ritorno verso casa, passa per il negozio di Sloan e spiando attraverso una finestra vede i Ra'zac interrogare il macellaio facendogli domande sulla pietra. Sloan rivela ai R'zac che la pietra è a casa di Eragon e questi senza vedere il ragazzo lasciano il negozio diretti verso la fattoria. Eragon tenta di raggiungere per primo la fattoria in modo da far fuggire suo zio, ma a metà cammino Saphira lo ferma dicendogli che morirebbe anche lui. E quando il ragazzo convince la dragonessa a lasciarlo andare, arrivato a casa trova suo zio a terra ucciso. Eragon incolpa Spahira dell'accaduto e la caccia. Nel frattempo alla fattoria arriva Brom che dopo aver convinto Eragon a fuggire prima del ritorno dei Ra'zac a malincuore brucia la casa in modo che gli abitanti credano che Garrow sia morto bruciato.

Brom, scoperto di Saphira, e dopo aver rivelato al ragazzo che in quanto padrone di Saphira è di conseguenza un Cavaliere dei Draghi lo porta via da Carvahall e si prende l'impegno di addestrarlo e istruirlo in modo da condurlo dai Varden, dove sarà al sicuro. Brom ordina ad Eragon di chiamare Spahira e di scusarsi con lei. Spahira al richiamo di Eragon arriva da i due e accetta le scuse di Eragon. Per cucinare il cibo Brom tenta di accendere un fuoco con due sassi. Non accade nulla e sottovoce pronuncia la parola Brisingr. Con sorpresa di Eragon si accende un fuoco. Il giorno dopo Eragon e Brom arrivano ad un villaggio chiamato Daret, qui vengono attaccati dagli Urgali. Mentre Brom li combatte, Eragon all'improvviso scocca una freccia contro un Urgali pronunciando la stessa parola pronuncita il giorno prima da Brom Brisingr la freccia divenuta infuocata si abbatte sull'Urgali che cade a terra. Lo sforzo fa però svenire Eragon che cade a terra privo di sensi. Il giorno dopo il ragazzo si riprende e si ritrova al sicuro vicino a Saphira e Brom. Quest'ultimo rivela ad Eragon di aver scoperto una caratteristiche dei Cavalieri dei Draghi la magia. E inizia così ad addestrarlo anche in questo. Eragon impara anche a cavalcare agilmente Saphira. Durante il viaggio i tre vengono attaccati dai Ra'zac. Brom riesce a sconfiggerli ma Saphira rimane ferita. Terminato lo scontro mentre Brom la cura, Eragon nota nella mano dell'uomo lo stesso simbolo che Saphira gli aveva impresso quando l'uovo si schiuse. Il ragazzo chiede spiegazioni a Brom e quest'ultimo gli dice che anche lui in passato era stato un Cavaliere dei Draghi, la cui cavalcatura era stata uccisa da Morzan, un cavaliere rinnegato al servizio di Galbatorix. Brom racconta al ragazzo anche di come pieno di rabbia si vendicò di Morzan uccidendolo con la sua stessa spada.

Intanto a Gil'ead, nella città fortezza dove risiede Durza, lo spettro decide di catturare Eragon escogitando il seguente tranello: dopo aver lanciato un maleficio ad Arya la invoca in un sogno di Eragon dove la principessa induce il ragazzo ad andare a Gil'ead per salvarla. Il piano funziona ed Eragon, nonostante Brom tenti di persuaderlo a non andarci, decide di andare con Saphira verso Gil'ead. Brom decide di non seguire il ragazzo in quanto crede il gesto di Eragon una vera pazzia. Dopo essere penetrato a Gil'ead senza essere visto e arrivato nella cella dove è prigioniera Arya, Eragon cade nel tranello di Durza. Lo spettro dopo aver disarmato Eragon della sua spada solleva con la magia una lancia e la manda dritta contro il cuore del ragazzo. A sorpresa però arriva Brom che scansa Eragon e lo salva. Brom rimane però mortalmente ferito. Eragon dalla rabbia scocca una freccia contro Durza colpendolo alla testa. Lo spettro svanisce. A quel punto le guardie della fortezza si scagliano su Eragon e Arya, ma arriva Saphira che li porta in salvo Eragon, Arya e Brom. Un soldato, scampato all'attacco di Saphira fa per attaccare Eragon ma interviene un ragazzo di nome Murtagh che colpisce la guardia e aiuta Eragon e gli altri a fuggire in groppa a Saphira. I quattro fuggiti da Gil'ead tentano di curare Brom che però ha perso molto sangue. Brom, che sa di essere in punto di morte, affida la sua spada, Zar'roc, ad Eragon. Saphira decide di far morire Brom come un degno Cavaliere dei Draghi facendoli sorvolare l'accampamento in groppa a lei nei suoi ultimi istanti di vita. Il giorno dopo i tre celebrano il funerale di Brom e Saphira usa il suo fiato magico per costruire a Brom una tomba di diamanti in modo che il tempo non possa corromperlo.

Eragon apprende però che Durza non è morto in quanto uno spettro si può uccidere solo trafiggendolo in pieno cure. Proprio in quell'istante lo spettro usa l'incantesimo che precedentemente prima aveva usato su Arya per farla indebolire. Prima di svenire, però la ragazza tramite una visione indica ad Eragon l'entrata per accedere al covo dei Varden. I quattro raggiungono quindi i Varden. Intanto Galbatorix venuto a sapere dell'ennesimo fallimento di Durza da allo spettro l'ultima possibilità: dovrà raggiungere Eragon, Saphira, Arya e Murtagh dai Varden, senza lasciare nessuno vivo. Mentre Arya riesce a riprendersi e a liberarsi dal sortilegio di Durza grazie all'aiuto dei Varden, i soldati dello spettro riescono a penetrare nel rifugio dei Varden. Eragon, Murtagh Saphira, Arya e i Varden si preparano dunque alla battaglia finale contro l'esercito di Durza. Eragon in groppa a Saphira affronta lo spettro e dopo una lunga battaglia riesce ad ucciderlo trafiggendoli il cuore con Zar'roc vendicando così la morte di Brom. Eragon però nel uccidere lo spettro perde l'equilibrio cadendo dalla sella di Saphira e precipitando in mezzo al vuoto.

Eragon si risveglia sano e salvo e Murtagh lo avverte che Arya sta tornando a Ellesmera, il ragazzo dunque si affretta a raggiungerla. Dopo essersi salutati, Arya prosegue il suo viaggio, mentre Eragon torna dai Varden per festeggiare il primo trionfo sul Re. Intanto Galbatorix venuto a conoscenza del fallimento di Durza, giura vendetta.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Per la parte di Eragon ovvero il protagonista inizialmente la produzione aveva pensato a Elijah Wood e Shia LaBeouf invece per la parte di Brom a Ian McKellen[1], successivamente il ruolo di Eragon fu dato a Edward Speleers mentre quello di Brom a Jeremy Irons.

Le riprese del film sono iniziate il 1º agosto 2005 e terminate nel settembre 2005 si sono svolte a Budapest in Ungheria e Vancouver in Canada[2] il primo trailer della pellicola fu presentato a settembre 2006. Il budget per la realizzazione del film è stato di circa 100.000.000 $.[2] Una parte della colonna sonora è cantata da Avril Lavigne, con la canzone Keep Holding On, scritta appositamente per il film.

Incassi[modifica | modifica wikitesto]

Nonostante le negativissime critiche subite, il film è riuscito ad avere un discreto incasso internazionale, circa 250.800.000 $, tra i più alti del 2006. Negli USA il film ha incassato 75.030.163 $, rivelandosi un flop con oltre 20 milioni di dollari di perdite, mentre in Italia il film è riuscito ad essere il più visto durante le festività natalizie, incassando circa 9.950.356 €.[3]

Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

Eragon: Music from the Motion Picture
Artista Patrick Doyle
Tipo album Colonna sonora
Pubblicazione 2006
Durata 55 min : 24 s
Genere
Etichetta RCA Records
Patrick Doyle - cronologia
Album precedente
(2006)
Album successivo
(2007)
Singoli
  1. Keep Holding On
    Pubblicato: 17 novembre 2006

La colonna sonora del film è stata composta da Patrick Doyle, che ha anche composto le musiche di Harry Potter e il calice di fuoco. Anche Avril Lavigne ha registrato un brano per il film, intitolato "Keep Holding On", che è presente nei titoli di coda e nella colonna sonora.[4] Il brano è stato rilasciato come singolo nel 2006 (e in seguito come traccia per il suo album del 2007 The Best Damn Thing) e ha raggiunto la posizione 17 nella classifica dei singoli Billboard Hot 100 negli Stati Uniti.[5]

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

  1. Eragon
  2. Roran Leaves
  3. Saphira's First Flight
  4. Ra'zac
  5. Burning Farm
  6. Fortune Teller
  7. If You Were Flying
  8. Brom's Story
  9. Durza
  10. Passing the Flame
  11. Battle for Varden
  12. Together
  13. Saphira Returns
  14. Legend of Eragon
  15. Avril LavigneKeep Holding On (Avril Lavigne, Lukasz "Dr. Luke" Gottwald)
  16. JemOnce in Every Lifetime

Differenze tra libro e film[modifica | modifica wikitesto]

  • Nel prologo del film viene detto che i cavalieri si combattono a vicenda, mentre nel libro viene detto che Galbatorix con al seguito i 13 rinnegati sterminano i cavalieri.
  • Nel libro Eragon ha capelli e occhi castani e Arya è descritta con tratti somatici elfici (oltre che capelli neri e occhi verdi), ma ciò non corrisponde affatto al film.
  • Quando Arya viene attaccata nel libro inizialmente combatte fino a che non vede Durza, nel film fugge repentinamente.
  • Alla nascita di Saphira, più persone percepiscono l'evento, incluso Galbatorix.
  • Quando viene introdotto Eragon nel libro sta già cacciando, nel film no.
  • Nel film vi sono soldati del re che svolgono un ruolo di "polizia" nel villaggio e reclutano a forza nuovi soldati per l'esercito. Nel libro il villaggio è privo di guardie e soldati e l'obbligo di arruolamento non esiste. Tra l'altro, i due ragazzi che vengono presi con la forza all'inizio del film dai due soldati sono i figli di Horst, Albriech e Baldor, che in realtà resteranno nel villaggio ed in seguito aiuteranno gli altri abitanti di Carvahall a combattere, nel secondo libro, contro i soldati del re e i Raz'ac.
  • Nel film Brom pare un semplice popolano di mezza età, malinconico e con una barbetta incolta, nel libro viene descritto come un vecchio cantastorie dalla lunga barba bianca, con un bastone ricurvo, una spiccata passione nel fumare la pipa, saggio, un po' burbero ma benestante ed ancora in contatto segreto con i Varden.
  • Nel libro Eragon e Brom sono amici di vecchia data, nel film pare si conoscano appena, all'inizio della vicenda.
  • Nel libro il re Galbatorix viene solo nominato. Nel film, invece, ci sono diverse scene che lo riprendono direttamente.
  • Nel libro Eragon mostra la pietra allo zio ed al cugino e durante una fiera la portano da un gioielliere per farla esaminare. Nel film Eragon la tiene nascosta a tutti dopo averla mostrata a Sloan.
  • Nel libro il gedwëy ignasia o palmo luccicante (marchio argenteo che viene impresso sulla mano del neo-cavaliere dal suo drago la prima volta che i due entrano in contatto fisico) aveva forma ovale, mentre nel film ha la forma di quella "e" stilizzata per sembrare un drago ed è stata anche usata per la locandina dello stesso.
  • Il drago cresce repentinamente appena impara a volare e Saphira rivela il proprio nome al cavaliere; nel libro Saphira cresce normalmente, ed è Eragon a darle un nome.
  • Nel libro Saphira ha la testa triangolare, una lunga fila di punte dorsali aguzze che partono dalla testa e arrivano fino alla fine della coda, e due ali da pipistrello. Nel film è completamente senza spuntoni, sulla testa ha due corna appuntite e un ciuffo di peli e piume; le ali sono anch'esse ricoperte da piume e qualche squama qua e là e la coda è anch'essa piumata alla fine. Per tali caratteristiche ricorda più un grifone che non un drago.
  • Nel film la spada di Eragon è rossa ma con uno zaffiro (blu) incastonato nel pomo dell'elsa, mentre nel libro vi era incastonato un rubino (rosso).
  • Il film dà ad intendere che Sloan il macellaio sia stato ucciso dai Ra'zac. Nel libro ciò non accade.
  • Frasi come: "Meglio chiedere il perdono che il permesso" oppure "Una parte di prodezza e tre di stoltezza." oppure ancora "Mi aspettavo qualcuno un po' più.... beh, più" non esistono. Nel film esse costituiscono una delle fondamenta narrative della vicenda.
  • I Ra'zac sono esseri dagli occhi neri e col muso a becco, alleati del re; ma, a differenza del libro, sono rappresentate creature frutto di Durza. Oltre questo notevole cambiamento, essi vengono addirittura uccisi da Eragon e Brom, quando invece essi avranno un ruolo preminente in tutto Eldest e nei primi capitoli di Brisingr, quando verranno uccisi da Eragon e suo cugino Roran.
  • Quando si trovano ancora al villaggio, Saphira avverte l'arrivo dei Ra'zac, rapisce Eragon e lo porta sulle montagne, causando al giovane delle dolorose ferite. Nel film ciò è tagliato ma viene mantenuto lo sconforto del giovane alle prime armi col volo.
  • Quando Saphira porta via Eragon dal villaggio per via dei Ra'zac, nel libro, i due si nascondono per molto più tempo rispetto al film dove volano via solo per qualche istante.
  • Nel libro quando Eragon trova lo zio Garrow, la casa è in fiamme e lo zio ancora vivo, mentre nel film è Brom ad incendiare la casa perché vi trovano lo zio morto.
  • Nel libro Saphira e Brom parlano in segreto per accordarsi sul viaggio e su molti fattori della storia. Nel film si parlano per la prima volta.
  • Nel libro il viaggio di Brom ed Eragon è incentrato sulla vendetta contro i Ra'zac ed, in seguito alla morte di Brom, al raggiungimento del nascondiglio dei Varden; nel film invece Eragon e Brom partono direttamente per raggiungere i Varden e sfuggire sia ai Ra'zac che agli Urgali.
  • Nel film non viene citata la capacità di Eragon di leggere nella mente degli altri
  • Nel film viene specificato che la morte di un Cavaliere causa automaticamente la morte del drago del Cavaliere; nel libro, la morte del drago o del Cavaliere non causa nulla all'altro in maniera diretta, ma l'immenso dolore conseguente può condurre alla pazzia (come nel caso di Galbatorix) o al suicidio, ma senza dubbio non sempre: diversi cavalieri e draghi riuscirono a superare il trauma, continuando a servire l'ordine con successo.
  • Gli Urgali vengono descritti come esseri bipedi, pelosi, con lunghe corna da ariete. Nel film sono uomini calvi con gli occhi rossi e la pelle nerastra, come barbari selvaggi.
  • Nel film viene dato ad intendere che gli Urgali vivano a Gil'ead. Nel libro viene specificato che vivono nel nord e che in quel periodo stavano sciamando a frotte per il settentrione su ordine del re.
  • Nel film gli Urgali sono ufficialmente alleati del re. Nel libro pochi sono a conoscenza della sua alleanza con essi.
  • Nel film gli Urgali vengono mandati da Durza per uccidere Eragon. Nel libro lo scontro tra loro ed i protagonisti avviene quasi per coincidenza d'incontro.
  • Nel libro Brom da diverse lezioni di combattimento ad Eragon, nel film viene tutto ridotto ad una sola scena.
  • Nel film Daret è un villaggio di palafitte su di un lago, abitato da pescatori. Nel libro è una città in solida pietra i cui abitanti si sono asserragliati all'interno per sostenere un eventuale attacco degli Urgali.
  • Nel film la prima apparizione di Murtagh è al villaggio di Daret. Nel libro s'incontra con Eragon fuori dalla città di Dras-Leona.
  • Nel film Eragon usa brisingr a Daret mentre nel libro lo utilizza per sfuggire agli Urgali a Yazuac (città omessa nel film).
  • Nel libro Eragon incontra più volte Angela alla città di Teirm. Nel film vi è solo un fugace incontro a Daret, vengono inoltre omessi dei personaggi come Jeod e Solembum non vengono inoltre visitate da Eragon le due città di Teirm e Dras-leona
  • Nel libro non viene citata minimamente la formula "Skulblakas ven" che permette a Eragon di vedere con gli occhi di Saphira, ma è la dragonessa ad "attirare" la mente di Eragon e a fondersi con lui mentre volano, facendogli vedere attraverso i suoi occhi. Tuttavia, dal libro si sa che "Skulblaka" significa drago.
  • Nel film viene omesso il soggiorno di Eragon e Brom a Dras-Leona.
  • L'elfa Arya nel film si presenta ad Eragon come figlia della regina degli elfi mentre nel libro nessuno, tranne Brom, conosce la sua reale origine.
  • Nel libro Eragon viene portato a Gil'ead come prigioniero dopo la morte di Brom, mentre nel film vi si reca di sua spontanea volontà per salvare Arya.
  • Nel film Durza fa di tutto per uccidere Eragon, nel libro lo Spettro, oltre ad avere un ruolo molto marginale, entra in scena per la prima volta a Gil'ead, mentre il suo compito era catturare Eragon e portarlo dal re.
  • Nel libro Brom rivela solo in punto di morte a Eragon di essere stato anch'egli Cavaliere mentre nel film Eragon lo scopre a metà viaggio.
  • Nel libro Brom muore nei dintorni di Dras-Leona, vittima del pugnale avvelenato di un Ra'zac, mentre nel film viene accidentalmente ucciso da Durza a Gil'ead.
  • Nel film Arya è già con Eragon e Brom quando quest'ultimo muore, mentre nel libro è Murtagh che accompagna Eragon a Gil'ead e l'aiuta a salvare l'elfa.
  • Nel film Murtagh guida Eragon dai Varden, mentre nel libro Murtagh accompagna Eragon, il quale riesce a raggiungere i Varden grazie alla visione di Arya.
  • Arya nel libro durante le torture di Durza si rifugia in un coma per salvarsi dal veleno che le è stato iniettato; nel film l'avvelenamento prende effetto in seguito alla fuga da Gil'ead ed Arya resta sveglia quasi fino alla conclusione del viaggio verso i Varden.
  • Nel film Murtagh si aggrega ad Eragon perché vuole raggiungere i Varden, nel libro, invece, Murtagh non vuole assolutamente raggiungere i rivoltosi.
  • Nel film non viene neanche citato il grande deserto di Hadarac.
  • Nel film non è chiaro come facesse Ajihad a sapere che Murtagh è in realtà il figlio di Morzan.
  • Nel libro la cicatrice di Murtagh si trova lungo la schiena, nel film è sul fianco sinistro.
  • I Gemelli, che in seguito diverranno dei personaggi secondari ma rilevanti nel libro, non sono presenti nel film, ma in una scena tagliata.
  • Non si fa cenno nel film all'Isidar Mithrim o Zaffiro Stellato, la grandissima gemma a forma di rosa, costruita dai nani e incastonata nel soffitto della sala principale di Tronjheim (la città-fortezza dei nani).
  • Nel libro Tronjheim è una candida montagna marmorea e si erge al centro del Farthen Dur (il rifugio dei Varden collocato dentro un altissimo vulcano spento). In essa sono scavate le abitazioni dei nani. Nel film ha l'aspetto di una qualsiasi città costituita da case separate e disposte ai bordi del Farthen Dur.
  • Vengono minimizzati soggetti come i nani ed Elva, di vitale importanza per il proseguire del libro.
  • Nel film i nani paiono semplicemente uomini un po' bassetti e non hanno nessuna rilevanza.
  • Nel film non viene neanche citata la bambina orfana dei Varden, Elva, che nei libri successivi ad Eragon acquisterà una vitale importanza, aiutando i protagonisti in più occasioni. Tuttavia essa è presente in una scena tagliata.
  • Nel film non compare il nano Orik, che nel libro fa da guida ad Eragon nella città dei Nani, lo aiuterà nella battaglia finale e diverrà un suo fedele amico.
  • Durante la battaglia finale compaiono prima gli Urgali, poi arriva anche l'esercito del re. Nel libro l'attacco era composto solo dai Kull, un clan di Urgali più grossi degli altri.
  • Nel film Durza evoca un essere volante non citato nel libro.
  • Nel film non viene menzionata la spada di Durza, caratterizzata da un graffio lungo la lama.
  • Nel libro, lo scontro finale tra Durza ed Eragon avviene nella sala principale della città-fortezza, con Durza in netta superiorità numerica ed Eragon da solo. L'"eroe" riuscirà ad uccidere lo Spettro, colpendolo al cuore mentre egli sarà distratto dall'irruzione di Arya e Saphira che piombano in volo nella sala infrangendo lo Zaffiro Stellato.
  • Nel film non viene citata la triste storia di Durza e di come era divenuto uno Spettro.
  • Nel libro l'attacco dalla coda e la ferita mortale al drago, non esistono.
  • Nel film Durza colpisce Eragon alla schiena, ma non gli lascia la cicatrice che lo tormenterà e avrà un ruolo piuttosto "pesante" in Eldest
  • Nel libro Saphira non viene ferita mortalmente durante la battaglia.
  • Alla fine del libro Eragon rimane segnato da una profonda cicatrice sulla schiena uguale a quella di Murtagh, inflittagli da Durza. Nel film il protagonista esce incolume dalla battaglia.
  • Alla fine del film, Murtagh dice a Eragon che Arya sta andando a Ellesméra. Nel libro però viene detto che le città elfiche sono tenute ben segrete, e tra i Varden, solo Ajihad e pochissimi altri ne sono a conoscenza (di certo non il figlio di Morzan).
  • La parte finale del libro, compreso l'importante dialogo con Oromis, chiamato Togira Ikonoka, viene completamente omessa.
  • Alla fine del film Arya dice che viaggerà verso Ellesmera mentre Eragon sarebbe dovuto rimanere con i Varden; nel libro invece Arya Orik Eragon e Saphira si dirigeranno verso la Città elfica per terminare l'allenamento da cavaliere di Eragon iniziato da Brom
  • Mentre nel libro Angela è descritta come una donna di statura minuta e "strampalata", la Angela del film appare solo in una scena rivestita di piccoli dischi dorati. Inoltre, nel film, non viene fatta menzione della lettura del futuro di Eragon le cui profezie andranno realizzandosi libro per libro.
  • Katrina non appare nel film ma solo nelle scene eliminate dalla pellicola definitiva.
  • Viene detto che Roran non sa dove si recherà ma in realtà andrà a lavorare in un mulino in una città vicina, inoltre nel libro non si fa riferimento all'arruolamento non volontario.
  • Solembum, il gatto mannaro di Angela, non è presente nel film
  • Shruikan nel libro è solo citato, mentre nel film compare nella parte finale
  • Inoltre Shruikan nel film ha gli occhi dorati, mentre nel libro azzurri; inoltre nel film è molto più piccolo di come dovrebbe essere

Errori e imprecisioni del film[modifica | modifica wikitesto]

  • Nelle scene iniziali del film, in alcune inquadrature, Roran indossa un paio di jeans.
  • Quando Eragon riferisce a Sloan di aver trovato la pietra sulla Grande Dorsale, il macellaio deduce illogicamente che apparteneva al re. Forse ciò è un riferimento all'antica legge medioevale, che definisce il sovrano padrone e proprietario di tutto ciò che si trova nel suo regno, ma non vi sono specificazioni nel film.
  • Durza si assume l'incarico di uccidere Eragon per impedirgli di raggiungere i Varden. Nel suo ultimo incontro con il re, Galbatorix lo rimprovera esclamando: "L'incarico era semplice: portare il ragazzo da me" ed in quella stessa scena, quando gli ordina di radunare l'esercito ed attaccare, la sua ultima frase è "....e che nessuno sopravviva". Errore di copione o di traduzione? La cosa passa indifferentemente nel film.
  • Dopo lo scontro con gli Urgali al villaggio di Daret, in tutto il regno si sparge la notizia del nuovo cavaliere di draghi, ma non è chiaro come.
  • Nell'edizione italiana, vi sono un paio di scene in cui Saphira pare pronunci Aragon o Eragorn invece di Eragon.
  • Quando Eragon cavalca con Saphira e Brom li segue da terra, il cavallo di Eragon non si vede più, ma riappare in seguito nel bosco, guidato da Brom.
  • Eragon compie alcuni incantesimi (come aprire la porta) usando parole elfiche mai accennate in precedenza.
  • Quando Eragon si reca a Gil'ead, cavalcando Saphira, Brom rimane da solo col cavallo. In una scena successiva lo si vede irrompere nella prigione per salvare Eragon. Non è chiaro come sia potuto arrivare alla fortezza in meno di una giornata, tuttavia, se si osserva il paesaggio, è facile dedurre che Gil'ead sorge sul lato opposto della catena montuosa ove Brom ed Eragon si trovavano in quel momento. Quindi una giornata di cavallo doveva bastare per giungere lì. Lo stesso Irons si lamentò di questa omissione ma il regista volle lasciarcela per non rovinare l'effetto sorpresa.
  • Eragon entra nella fortezza di Gil'ead accodandosi ad un gruppo di soldati, nell'inquadratura successiva i soldati non ci sono più.
  • Mentre Eragon attraversa gli interni della fortezza, stranamente non si vedono guardie. Forse ciò faceva parte della trappola di Durza ma non vi è alcuna specificazione nel film.
  • Quando Eragon cerca di salvare Brom con l'incantesimo "Waìse heill", Arya è con loro e gli dice che lui non è abbastanza forte per farlo. Tuttavia essendo lei un'elfa, avrebbe potuto anche guarire lei stessa Brom. Probabilmente però era ancora sotto l'effetto della droga che le impediva di usare la magia, nonostante sia lucida di pensiero.
  • L'armatura di drago che Eragon e Arya ammirano nell'armeria è diversa da quella che viene successivamente vista indossare da Saphira.
  • Stranamente Eragon pare sempre pulito ed elegante per tutta la durata del film, cosa molto improbabile per un contadino.
  • Quando Eragon cavalca per la seconda volta Saphira, si vede Brom in sella con al fianco il cavallo di Eragon. Nella scena dopo in mezzo alla prateria c'è solo Brom in sella al suo cavallo.
  • Gli elfi non hanno le orecchie a punta nel film, come viene però specificamente detto nel libro

Scene tagliate[modifica | modifica wikitesto]

Nei contenuti extra dell'edizione DVD sono presenti delle scene tagliate:

  • Mentre Sloan induce Eragon ad andarsene ecco che entra Katrina, figlia di Sloan, la quale distraendo il padre (slacciandogli di nascosto il grembiule) afferra il pezzo di carne e spinge Eragon fuori, fingendo di scacciarlo. Una volta fuori gli chiede di salutargli Roran, di cui ella è innamorata.
  • Il combattimento tra Eragon e Roran è più lungo ed alla fine Eragon mostra allo zio il pezzo di carne raccontandogli come l'ha avuto. Lo zio si irrita esclamando "Noi non accettiamo elemosine" e si ripromette di pagarla in futuro.
  • Quando Eragon e Roran giungono in paese Katrina va loro incontro, Eragon viene così a sapere che ella sta scappando di casa per trasferirsi al villaggio vicino insieme a Roran. Dopo la loro partenza Eragon incontra Sloan che gli dice di aver cambiato idea sulla pietra e che è disposto ad acquistarla. Eragon tuttavia gli fa credere di averla riportata ove l'aveva trovata e va via.
  • Garrow "ricorda" ad Eragon, distratto dal prendersi cura della neonata dragonessa, che deve mungere la loro mucca.
  • Dopo l'arresto di Murtagh per ordine di Ajihad giungono sul posto due maghi gemelli i quali, servendosi delle regole dell'ordine sottopongono Eragon ad un esame mentale per accertarne le intenzioni. Essi vorrebbero in realtà scoprire alcuni segreti magici, ma Eragon riesce a tenerli nascosti. Ritenendo superato l'esame Ajihad approva il suo ingresso nella città-fortezza.
  • Mentre Eragon dorme, Murtagh afferra Zar'roc per saggiarla, ammirandone le caratteristiche. Improvvisamente il Cavaliere si sveglia e chiede a Murtagh di restituirgliela. Questi lo fa e poi dice all'altro che ognuno di loro due potrebbe imparare dall'altro, per esempio Eragon avrebbe potuto insegnargli i segreti dei Cavalieri dei Draghi, in cambio avrebbe potuto imparare da Murtagh l'arte del sopravvivere.
  • Durante il soggiorno di Eragon nella città-fortezza una donna gli porge una bambina in fasce, che è rimasta orfana.Eragon e Saphira la benedicono toccandole la fronte ed inaspettatamente il tocco di Saphira le lascia un simbolo luminoso a forma di stella, la donna lo considera un segno di benedizione. Invece nel libro l'orfanella, che in Eldest verrà chiamata Elva, gioca un ruolo molto più importante.

Edizione home video[modifica | modifica wikitesto]

Il 28 marzo 2007 è stato messo nel mercato italiano il film in DVD disponibile nelle edizione disco singolo e doppio e anche in alta definizione Blu-ray Disc e con le scene tagliate nei contenuti extra.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Eragon (2006) - Trivia
  2. ^ a b Eragon (2006) - Filming locations
  3. ^ Eragon (2006) - Incassi e statistiche
  4. ^ (EN) "Keep Holding On" now playing at radio, Avril Lavigne, 20 novembre 2006. URL consultato il 06 novembre 2007 (archiviato dall'url originale l'08 maggio 2007).
  5. ^ Artist Chart History — Avril Lavigne, Billboard. URL consultato il 6 novembre 2007.

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