Diocesi di Tolemaide di Fenicia

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Tolemaide di Fenicia
Sede vescovile titolare
Dioecesis Ptolemaidensis in Phoenicia
Chiesa latina
Vescovo titolare vacante dal 12 settembre 1988
Istituita XIV secolo
Stato Israele
Diocesi soppressa di Tolemaide di Fenicia
Suffraganea di Arcidiocesi di Tiro
Eretta 1133
Soppressa 1291
Dati dall'annuario pontificio
Lista delle sedi titolari della Chiesa cattolica

La diocesi di Tolemaide di Fenicia (in latino: Dioecesis Ptolemaidensis in Phoenicia) è una sede soppressa e sede titolare della Chiesa cattolica.

Storia[modifica | modifica sorgente]

La comunità cristiana di Tolemaide (così chiamata dal nome di Tolomeo II) era tra le più antiche, tanto che fu visitata dall'apostolo san Paolo (Atti 21,7).

La diocesi di Tolemaide era una suffraganea dell'arcidiocesi di Tiro, che a sua volta dipendeva dal patriarcato di Antiochia. Di questa antica sede greca sono conosciuti vescovi fino al VI secolo.

Con la conquista dei Crociati, la città, chiamata San Giovanni d'Acri, passò, insieme alla sua arcidiocesi, sotto la giurisdizione del patriarca latino di Gerusalemme, nel regno di Gerusalemme.

Dopo la caduta di Gerusalemme nel 1187, la sede del patriarca fu trasferita a Tiro e poi a San Giovanni d'Acri nel 1191; il patriarca tornò a Gerusalemme nel 1229, quando la città fu restituita ai Crociati, poi di nuovo a San Giovanni d'Acri nel 1244. La diocesi ebbe un suo vescovo fino al 1263 quando fu sottoposta all'autorità del patriarcato di Gerusalemme, che la governò in amministrazione fino alla caduta della città in mano ai musulmani nel 1291.

Il più noto vescovo di San Giovanni d'Acri fu il cronachista Giacomo di Vitry.

Oggi Tolemaide di Fenicia sopravvive come sede vescovile titolare; la sede è vacante dal 12 settembre 1988. Fino a metà dell'Ottocento essa aveva il nome Aconensis o Acconensis

Cronotassi dei vescovi[modifica | modifica sorgente]

Vescovi di Tolemaide[modifica | modifica sorgente]

  • Claro † (II secolo)
  • Enea † (prima del 325 - dopo il 341)
  • Nectabo † (menzionato nel 381)
  • Antioco † (inizio V secolo)
  • Elladio † (menzionato nel 431)
  • Paolo † (prima del 445 - dopo il 451)
  • Giovanni † (menzionato nel 518)
  • Giorgio † (menzionato nel 553)

Vescovi di San Giovanni d'Acri[modifica | modifica sorgente]

Vescovi titolari[modifica | modifica sorgente]

  • Nicola di Arlon, O.Carm. † (27 giugno 1344 - 1392 deceduto)
  • Gualtiero, O.F.M. † (1392 - ?)
  • Ludovico † (? deceduto)
  • Rodrigo Alvaro, O.P. † (6 giugno 1397 - ?)
  • Frédéric de Mulhouse, O.E.S.A. † (3 marzo 1399 - 1400 dimesso)
  • Giovanni Riccardo Blunt de Helde, O.F.M. † (11 giugno 1400 - ?)
  • Matteo de Luca, O.Cist. † (5 dicembre 1403 - ?)
  • Teodorico, O.P. † (? deceduto)
  • Hermann, O.F.M. † (6 marzo 1415 - 8 settembre 1450 deceduto)
  • Antonio † (? deceduto)
  • Oddone Garnerii, O.P. † (19 gennaio 1422 - ?)
  • Johannes Goldener, O.E.S.A. † (14 gennaio 1451 - ?)[5]
  • Isidoro † (? deceduto)
  • Enrico de Albertis † (2 marzo 1459 - 19 ottobre 1461 nominato vescovo di Nizza)
  • Raimondo de Rota, O.P. † (6 novembre 1461 - ?)
  • Arnaldo di Cambera, O.P. † (9 maggio 1491 - ?)
  • Martin von Fürstenwalde, O.P. † (26 novembre 1503 - ?)
  • Alberto Polonus, O.P. † (1513 - ?)
  • Heinrich Leucker, O.P. † (18 dicembre 1514 - ?)
  • Bernard von Sachsen, O.Cist. † (23 marzo 1519 - dopo il 1536 deceduto)
  • Michael de Vehe, O.P. † (21 febbraio 1539 - 1539 deceduto)
  • Johannes Monsaugis, O.P. † (20 ottobre 1539 - ?)
  • Johannes Kridt † (19 marzo 1550 - ?)
  • Gerolamo † (? deceduto)
  • Angelo di Grado, O.F.M.Conv. † (17 ottobre 1588 - 28 marzo 1620 deceduto)
  • Nikolaus Arresdorf, O.F.M.Conv. † (27 novembre 1592 - 28 marzo 1620 deceduto)[6]
  • Johann Nikolaus Claessens † (8 agosto 1622 - 1º aprile 1650 deceduto)[6]
  • Giovanni Battista de Righis, O.P. † (12 dicembre 1672 - ?)[6]
  • Charles-Louis Hugo, O.Praem. † (15 dicembre 1728 - 2 agosto 1739 deceduto)
  • Thomas Joseph Talbot † (26 febbraio 1766 - 24 febbraio 1795 deceduto)[6]
  • Luiz de Castro Pereira, C.S.J. † (29 ottobre 1804 - 1º agosto 1822 deceduto)
  • Pietro Leopardi † (31 marzo 1806 - 17 luglio 1807 deceduto)[6]
  • Maciej Paweł Możdżeniewski † (10 luglio 1815 - 5 aprile 1819 deceduto)[6]
  • Pietro Gravina Luzzena † (11 luglio 1836 - ?)[6]
  • San Marie-Nicolas-Antoine Daveluy, M.E.P. † (13 novembre 1855 - 30 marzo 1866 deceduto)[6]
  • Giovanni Antonio Balma, O.M.V. † (5 settembre 1848 - 27 ottobre 1871 nominato arcivescovo di Cagliari)
  • Carmelo Pascucci † (27 ottobre 1871 - 22 aprile 1874 deceduto)
  • Cassien-Léonard de Peretti † (31 marzo 1875 - 22 febbraio 1892 deceduto)
  • José Marcondes Homem de Melo † (6 dicembre 1906 - 9 agosto 1908 nominato vescovo di São Carlos do Pinhal)
  • Augustin Dontenwill, O.M.I. † (29 gennaio 1909 - 30 novembre 1931 deceduto)
  • Louis-Eugène-Arsène Turquetil, O.M.I. † (15 dicembre 1931 - 14 giugno 1955 deceduto)
  • Edmundo Luís Kunz † (1º agosto 1955 - 12 settembre 1988 deceduto)

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (LA) LIBER SEPTIMUS DECIMUS - CAPUT PRIMUM. Apud Ptolomaidam urbem maritimam curia celebratur generalis; nominanturque principes qui ad eam convenerunt. in Historia rerum in partibus transmarinis gestarum. URL consultato il 16 gennaio 2009.
  2. ^ Ucciso alla battaglia di Hattin.
  3. ^ Cancelliere di Baldovino IX di Fiandra durante la Quarta crociata.
  4. ^ Steven Runciman, A History of the Crusades III, p. 132.
  5. ^ Succede a Hermann.
  6. ^ a b c d e f g h Vescovi Acconensis.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

  • (EN) La diocesi nel sito di www.catholic-hierarchy.org
  • (EN) La diocesi nel sito di www.catholic-hierarchy.org (seconda pagina)