Oblati di Maria Vergine

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Gli Oblati di Maria Vergine (in latino Congregatio Oblatorum Beatae Mariae Virginis) sono un istituto religioso maschile di diritto pontificio: i membri di questa congregazione clericale pospongono al loro nome la sigla O.M.V.[1]

Cenni storici[modifica | modifica sorgente]

Le origini della congregazione risalgono a un gruppo di sacerdoti orientati alla vita religiosa raccolti a Carignano da Giovanni Reynaudi: il teologo Luigi Guala consigliò a Reynaudi di affidare la comunità a Pio Brunone Lanteri (1759-1830), il vero fondatore dell'istituto, che il 13 novembre 1816 diede ai padri una regola approvata dalla diocesi.[2]

A causa di alcuni contrasti con il nuovo arcivescovo di Torino, il camaldolese Colombano Chiaverotti, nel 1820 Lanteri sciolse la congregazione; grazie al sostegno di Pierre-Joseph Rey, vescovo di Pinerolo, Lanteri poté riorganizzare gli Oblati e il 1º settembre 1826 emise la sua professione di voti alla presenza di papa Leone XII, che diede la sua approvazione all'istituto.[2]

Nel 1833 papa Gregorio XVI affidò agli Oblati la direzione del santuario della Consolata di Torino. Nel 1837 i primi Oblati partirono, sotto la direzione dei barnabiti, per le missioni in Birmania; la Santa Sede nel 1842 affidò agli Oblati il vicariato apostolico di Ava e Pegù, sempre in Birmania.[2]

Attività e diffusione[modifica | modifica sorgente]

Gli Oblati di Maria Vergine si dedicano alla predicazione delle missioni popolari e dei ritiri spirituali, all'edizione e alla diffusione della buona stampa e alla formazione del clero.[2]

Sono presenti in Europa (Austria, Francia, Italia), nelle Americhe (Argentina, Brasile, Canada, Stati Uniti), in Nigeria e nelle Filippine;[3] il moderatore supremo della congregazione, che porta il titolo di rettore maggiore, risiede a Roma.[1]

Al 31 dicembre 2008 la congregazione contava 38 case e 180 religiosi, 134 dei quali sacerdoti.[1]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c Ann. Pont. 2010, p. 1442.
  2. ^ a b c d DIP, vol. VI (1980), coll. 634-637, voce a cura di P. Calliari.
  3. ^ Oblates of the Virgin Mary. Where we serve. URL consultato il 29-10-2009.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Annuario Pontificio per l'anno 2010, Libreria Editrice Vaticana, Città del Vaticano 2010. ISBN 978-88-209-8355-0.
  • Guerrino Pelliccia e Giancarlo Rocca (curr.), Dizionario degli Istituti di Perfezione (DIP), 10 voll., Edizioni paoline, Milano 1974-2003.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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