Corpo delle infermiere volontarie della Croce Rossa Italiana

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Corpo delle infermiere volontarie
della Croce Rossa Italiana
Infermiere.svg
Distintivo del Corpo II.VV. C.R.I.
Descrizione generale
Attiva dal 1908
Nazione Italia Italia
Servizio Corpo ausiliario delle FF.AA.
Ruolo Primo soccorso in zone di guerra/operazioni umanitarie multinazionali, protezione civile
Dimensione 10.124 unità (2008)
Motto Ama, Conforta, Lavora, Salva
Sito internet Sito Ufficiale
Parte di
Comandanti
Comandante attuale s.lla Mila Brachetti Peretti
Simboli
Fregio del Corpo delle infermiere volontarie Fregio del Corpo delle Infermiere Volontarie della Croce Rossa Italiana.jpg

[senza fonte]

Voci su unità militari presenti su Wikipedia
Crocerossine.
II.VV. alla parata in occasione della Festa della Repubblica, 2 giugno 2006.

Il Corpo delle infermiere volontarie della CRI è una componente del Corpo militare volontario della Croce Rossa Italiana, nonché un corpo ausiliario delle forze armate italiane.

Al 2008 contava un numeto di 10.124 appartenenti.[1]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il Corpo nacque formalmente nel 1908 a Roma, su iniziativa della regina Margherita di Savoia[in quell'anno regina d'Italia era Elena del Montenegro], anche se l'attività delle "dame della Croce Rossa" ha inizio nell'800 ed un primo abbozzo di definizione formale dei compiti e della struttura del gruppo risale al 1888 sotto il patrocinio della duchessa Elena d'Aosta[all'epoca ella abitava ancora in Inghilterra, sposerà il duca d'Aosta nel 1895]. Già in quell'anno le prime 260 crocerossine parteciparono ai soccorsi seguenti al terremoto di Messina, mentre la prima partecipazione ad un conflitto avvenne nel 1911, in occasione della guerra italo-turca.

Durante la prima guerra mondiale oltre 7.000 infermiere volontarie furono presenti nei 204 ospedali da campo della Croce Rossa, gestendo un totale di 30.000 posti letto. Nonostante le prime difficoltà ad essere inserite in un ambito, quello militare, prettamente maschile, le infermiere volontarie negli anni trenta furono presenti in Etiopia, Somalia, Abissinia, Libia ed Eritrea, come anche in durante la guerra civile spagnola. In seguito fu fondamentale il loro ruolo di soccorso in tutti i teatri della seconda guerra mondiale, in particolare sulle navi ospedale (tra le quali si possono ricordare il piroscafo Toscana e l'Aquileia). Diciotto crocerossine caddero per cause belliche, di cui due in campo di concentramento e due fucilate dalla Wehrmacht.

Nel secondo dopoguerra, sotto la direzione di Paola Menada, le crocerossine vennero inviate in Corea, ma anche nei disastri nazionali (alluvione del Polesine del novembre 1951, disastro del Vajont, alluvione di Firenze, terremoto del Belice) ed esteri (alluvione dell’Olanda nel 1953, terremoto di Agadir). Negli anni recenti il Corpo delle infermiere volontarie è stato presente in missione in Libano, in Somalia, in Mozambico, in Turchia, in Bosnia, Albania, Kosovo, Iraq, Palestina ed Afghanistan all'interno delle missioni delle Nazioni Unite.

Con la legge del 25 giugno 1985 n°342, il presidente della Repubblica Sandro Pertini, concesse l'uso della bandiera nazionale al Corpo delle infermiere volontarie della Croce Rossa Italiana, per gli alti meriti civili e militari resi alla nazione.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Competenze[modifica | modifica wikitesto]

Si tratta di un corpo ausiliario delle forze armate con compiti di assistenza sanitaria[2], e sono da sempre state impiegate non solo nei teatri di guerra, ma anche in emergenze e missioni umanitarie, nazionali ed all'estero. Le infermiere volontarie della C.R.I. assicurano assistenza Infermieristica e Socio Sanitaria ogni qualvolta si presti servizio presso le strutture della C.R.I. e delle forze armate, ed in particolare:

  • nelle unità sanitarie territoriali e mobili della C.R.I. o delle Forze Armate dello Stato;
  • nella difesa sanitaria contraerea ed antigas delle popolazioni civili;
  • nei soccorsi alle popolazioni in caso di epidemie e pubbliche calamità;
  • in occasione d'assistenza a carattere temporaneo ed eccezionale secondo le indicazioni dell'Associazione C.R.I.;
  • in tutte le azioni, preventive e di intervento nel campo igienico-sanitario ed assistenziale e nella profilassi delle malattie infettive;
  • nella divulgazione e formazione dell'educazione sanitaria, di primo soccorso, del diritto internazionale umanitario a favore delle popolazioni e del personale delle forze armate.

L'impiego delle infermiere volontarie è previsto in:

  • operazioni di peacekeeping;
  • ospedali civili e militari;
  • poliambulatori presenti nelle diverse caserme;
  • assistenza alla popolazione;
  • emergenze civili e militari sia in patria che all'estero.

Tutte le attività vengono svolte esclusivamente a carattere volontario e gratuito.

Nomina[modifica | modifica wikitesto]

Per accedere al Corpo II.VV. bisogna frequentare uno specifico percorso formativo, come stabilito dalla Disciplina del corso di Studi delle Infermiere Volontarie della Croce Rossa Italiana approvato con decreto interministeriale. La formazione delle crocerossine prevede la frequenza di un corso teorico-pratico biennale di 800 ore che prevede tirocini professionalizzanti all'interno degli ospedali militari, ma anche in quelli civili,in ambulatori e centri assistenziali, prestate volontariamente. In ambito civile il diploma di infermiera volontaria corrisponde alla qualifica di operatore socio-sanitario specializzato (O.S.S.S.). Con la pubblicazione della legge 108/2009, le Crocerossine sono state abilitate a svolgere le funzioni "proprie della professione infermieristica", limitatamente però ai servizi svolti "per le forze armate e per la Croce Rossa Italiana", esclusivamente in contesti emergenziali e non "in situazioni ordinarie" (T.A.R. Lazio N. 01750/2011 REG.ORD.CAU. N. 02807/2011 REG.RIC. sez. Terza Quater del 11 maggio 2011). Con la nomina viene loro conferito direttamente il grado di infermiera volontaria, corrispondente a quello di Sottotenente, rientrando quindi tutte nella categoria degli ufficiali, con avanzamenti di grado che corrispondono alle qualifiche svolte. Non assumono però lo status vero e proprio di "militari", non avendo prestato giuramento e non indossando le "stellette", ma sono ad essi "assimilate"[3]. Verosimilmente la ragione di tale disposizione potrebbe essere da ricercarsi nell'esigenza di tutelare le crocerossine, nel contesto storico del 1940-45, da eventuali aggressioni da parte dei militari di truppa, per la maggior gravità che il reato avrebbe avuto ai sensi del Codice penale militare di guerra.

Gradi militari[modifica | modifica wikitesto]

I gradi delle IIVV sono soltanto "funzionali" (aumentano di grado se ricoprono funzioni particolari), e non sono gradi di carriera. Nonostante la foggia corrisponda quasi fedelmente a quella dei ruoli direttivi dell'Esercito, la gerarchia dei gradi procede da ispettrice nazionale ad allieva infermiera volontaria[4].

Ispettorato nazionale
CRI-IIVV-OF9b svg.png CRI-IIVV-OF8 svg.PNG CRI-IIVV-OF7 svg.PNG
Ispettrice nazionale
(Grado assimilato o equiparato: Generale di brigata-OF6)
Vice-ispettrice nazionale
(Grado assimilato: Colonnello-OF5)
Segretaria generale dell'ispettorato
(Grado assimilato: Tenente Colonnello-OF4)
Centri di Mobilitazione
CRI-IIVV-OF6 svg.PNG CRI-IIVV-OF5 svg.PNG
Ispettrice di centro di mobilitazione
(Grado assimilato: Maggiore-OF3)
Vice-ispettrice di centro di mobilitazione
(Gradi assimilati: Capitano-OF2)
Comitati
CRI-IIVV-OF5 svg.PNG CRI-IIVV-OF4 svg.PNG CRI-IIVV-OF3 svg.PNG
Ispettrice di comitato
(Gradi assimilati: Capitano-OF2)
Vice-ispettrice di comitato
(Grado assimilato: Tenente-OF1)
Infermiera volontaria
(Grado assimilato: Sottotenente-OF1)
Allieve
CRI-IIVV-I.jpg
Allieva infermiera volontaria
(Grado equiparato: Allievo delle Accademie Militari-I)

Qui di seguiti i Distintivi ed i Gradi delle II.VV.:

Gradi infermiere volontarie CRI.png

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Croce Rossa Italiana - Le Infermiere Volontarie
  2. ^ Art. 1730 D.lgs. 66/2010, Codice dell'ordinamento militare: "Le infermiere volontarie sono destinate [...] nelle unità sanitarie territoriali e mobili della Croce rossa italiana o delle forze armate dello Stato"
  3. ^ Art. 1729 D.Lgs. 66/2010, Codice dell'ordinamento militare: "Le appartenenti al Corpo delle infermiere volontarie della Croce rossa italiana sono assimilate di rango al personale militare direttivo contemplato dall'articolo 1626".
  4. ^ Art. 1732 D.lgs. 66/2010, "Gerarchia", nonché Art. 987 del D.P.R. 90/2010, "Assimilazione di grado"

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]