Bob Rebadow

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Robert Rebadow
Rebadow.png
Universo Oz
Lingua orig. Lingua inglese
Soprannome Bob
Autore Tom Fontana
1ª app. in Il Paradiso
Ultima app. in Exeunt omnes
Interpretato da
  • George Morfogen
  • Elyas Khan (giovane)
Voce italiana Dante Biagioni
Sesso Maschio
Professione architetto
Affiliazione "Altri"
Parenti
  • Mama Rebadow (madre)
  • Alex Rebadow (figlio)
  • Alex Rebadow jr. (nipote)
  • Sarah Rebadow (sorella)

Bob Rebadow è uno dei personaggi principali della serie tv statunitense Oz, interpretato dall'attore George Morfogen.

Storia del personaggio[modifica | modifica sorgente]

Rebadow è il detenuto numero 65R814, condannato il 9 settembre del 1965 per omicidio di primo grado alla pena di morte; sentenza commutata poi in carcere a vita. È tra i prigionieri più anziani e fa parte degli "altri", il gruppo che in Oz di solito se ne sta lontano dai guai. Negli anni sessanta era un architetto, in attesa di un figlio. Ad un pranzo di lavoro il suo partner disprezzò il suo disegno di una planimetria su larga scala e si beffò di lui; così Rebadow prese una forchetta e gliela infilò nel collo, uccidendolo. Fu perciò condannato alla sedia elettrica, ma durante l'esecuzione ci fu un sovraccarico e fu trasferito in ospedale. Durante la degenza la pena di morte fu abolita e la pena commutata in ergastolo senza possibilità di vigilata. Una volta reintegrato, Rebadow afferma di ricevere comunicazioni da Dio, tant'è che prevede taluni avvenimenti ed è a conoscenza di dettagli privati dei detenuti.

Stagione 1[modifica | modifica sorgente]

Nella prima stagione Rebadow è uno dei 60 reclusi nel "Paradiso". Trascorre le giornate ad ascoltare cosa ha da dirgli Dio e sa sempre in anticipo molti degli eventi che stanno per accadere ad Oz. Nel corso degli eventi, viene aggredito da Kenny Wangler mandando McManus su tutte le furie. Durante la rivolta guidata da Kareem Said, Rebadow mantiene un profilo basso ed evita le ripercussioni da parte degli AC.

Stagione 2[modifica | modifica sorgente]

All'inizio Bob divide la cella di James Robson, nei normali, con lui e Beecher. Quando riapre il Paradiso, viene messo nell'acquario con Agamemnon Busmalis e i due formano subito un sodalizio, anche perché sono i più anziani tra i carcerati. Rebadow viene a sapere che suo nipote sta morendo di leucemia e che l'ultimo suo desiderio è quello di andare a Disneyland, e grazie all'idea di Jaz Hoyt viene fatta una colletta, ma Bob mantiene l'anonimato sulla provenienza dei soldi. Intanto due ariani minacciano lui e Busmalis, affinché gli cedano il tunnel scavato da quest'ultimo. Quando viene chiamato a rapporto da McManus, Rebadow inventa che i due hanno costretto Busmalis a scavare e quindi sia lui che il compagno vengono assolti.

Stagione 3[modifica | modifica sorgente]

Rebadow comincia a star male e quando sviene in mensa, gli viene diagnosticato il diabete. Ora che sa di poter morire, decide di vedere suo figlio e suo nipote per la prima volta. Come segno d'affetto riceve in dono il cappellino del nipote preso a Disneyland.

Stagione 4[modifica | modifica sorgente]

Bob viene coinvolto, contro la sua volontà, nell'omicidio di Raoul Hernandez ordito da Enrique Morales. Dopo essersi trasferito nel suo acquario e averlo colpito mortalmente al collo, anziché provare rimorso, l'omicidio lo rende "vivo". In cambio dell'omicidio, Rebadow chiede a Morales di commettere un altro omicidio; quest'ultimo gli concede solo la sua protezione, poiché non ha bisogno di uccidere nessuno. Quel giorno Rebadow immagina di avere una mitragliatrice e di fare una strage in mensa. Decide quindi di uccidere Busmalis, in collera con lui perché evaso senza dirgli nulla. Quando tenta di ucciderlo non vi riesce e lo mettono in buca per punizione. Una volta uscito, in seguito ad un esame medico, gli viene diagnosticato un tumore al cervello nella parte che controlla l'aggressività. Una volta rimosso, Rebadow torna in sé.

Stagione 5[modifica | modifica sorgente]

Le condizioni del nipote Alex jr. continuano a peggiorare e l'unica possibilità è un trapianto di midollo molto costoso. Rebadow riceve una comunicazione da Dio, che gli rivela i numeri vincenti di un'estrazione alla lotteria. Chiede all'agente Brass di giocare il biglietto, ma dopo l'estrazione questi si tiene la vincita per sé. Rebadow non si arrende e chiede a McManus di trovare un donatore in prigione, ma quest'ultimo rifiuta di sottoporsi all'operazione. Bob cerca infine di far visita Alex un'ultima volta, ma la famiglia non glielo permette. Rebadow commenta amaramente che il potere della sedia elettrica che lo doveva uccidere, alla fine è tornato per prendersi suo nipote.

Stagione 6[modifica | modifica sorgente]

Depresso per la morte del nipote, e su suggerimento di Busmalis, Rebadow chiede a McManus di farsi trasferire in biblioteca. La nuova bibliotecaria, Stella Coffo, instaura subito un bel rapporto con Bob, il quale subito si innamora di lei grazie alla loro età e alla passione per la letteratura. Con un ritrovato ottimismo, convince Busmalis a tornare con Norma. Tuttavia la felicità dura poco quando scopre che Stella ha un tumore al seno.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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