Baba Jaga

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
bussola Disambiguazione – Se stai cercando altri significati, vedi Baba Yaga.
Baba-Jaga
Illustrazione ottocentesca di Ivan Yakovlevič Bilibin
Illustrazione ottocentesca di Ivan Yakovlevič Bilibin
Saga mitologia
Nome orig. Ба́ба-Яга́ (Baba-Jaga)
Lingua orig. Russo e altre lingue slave
Sesso Femmina

Baba-Jaga (in russo Баба-Яга, Ба́ба-Яга́, pr. Baba-Yagà) è un personaggio della mitologia slava, in particolare di quella russa, e la figura immaginaria di un personaggio fiabesco.

Caratteristiche[modifica | modifica sorgente]

Nei racconti russi impersona una vecchia strega che si sposta volando su un mortaio, utilizzando il pestello come timone e che cancella i sentieri nei boschi con una scopa di betulla d'argento.

Vive in una capanna sopraelevata che poggia su due zampe di gallina, servita dai suoi servi invisibili. Il buco della serratura del portello anteriore è costituito da una bocca riempita di denti taglienti; le mura esterne sono fatte di ossa umane. In una variante della leggenda, la casa non rivela la posizione della porta finché non viene pronunciata una frase magica.

Storie e leggende[modifica | modifica sorgente]

Baba Yaga a volte è indicata come cattiva e a volte come fonte di consiglio; ci sono storie in cui la si vede aiutare le persone nelle loro ricerche e storie in cui rapisce i bambini per mangiarli. Cercare il suo aiuto è solitamente un'azione pericolosa e sono assolutamente necessarie preparazione e purezza dello spirito.

La leggenda dei tre cavalieri[modifica | modifica sorgente]

A questa figura si collega la leggenda dei tre cavalieri: il Cavaliere bianco, su un cavallo bianco con la bardatura bianca, che rappresenta il giorno; il Cavaliere rosso, che rappresenta il sole; il Cavaliere nero, che rappresenta la notte. Baba Jaga parlerà di loro a chi la interroga, ma può uccidere l'ospite che voglia sapere dei suoi servi invisibili.

Vassilissa la bella[modifica | modifica sorgente]

Nella storia popolare di Vassilissa la bella, la fanciulla viene mandata a chiedere consiglio a Baba Jaga e viene schiavizzata dalla strega. I servi invisibili (un gatto, un cane, un cancello e un albero), tuttavia, aiutano Vassilissa a fuggire perché è stata gentile con loro. Alla fine della fiaba Baba Jaga è trasformata in un pellicano.

In un'altra versione della storia, registrata da Aleksander Afanas'ev (1862), a Vassilissa sono comandate tre missioni impossibili che tuttavia riesce a completare per mezzo di una bambola magica donatale da sua madre.

Similmente, in un'altra fiaba, il principe Ivan è aiutato contro Baba Jaga dagli animali che ha risparmiato.

La letteratura moderna[modifica | modifica sorgente]

Baba Jaga viene largamente usata dagli autori di favole moderni russi e, dagli anni novanta del XX secolo nei fantasy russi. In particolare si incontra nei cinque libri di Andrej Beljanin del ciclo Il servizio segreto dello Zar-Pisello, ecc. L'infanzia e la gioventù di Baba Jaga sono descritte per la prima volta nel racconto di A. Aliverdijev Fiume. Baba Jaga appare inoltre nel romanzo per ragazzi Nel Regno di Aleynadh, scritto da Stefano Massaron.

Folklore polacco[modifica | modifica sorgente]

La Baba Jaga del folklore polacco differisce leggermente; una delle differenze è che la casa ha soltanto una zampa di gallina. Inoltre le streghe dispettose che vivono nelle case di pan di zenzero sono comunemente chiamate Baba Jaga. Nella fiaba La piuma di Finist il Falco, l'eroe, viene a contatto con tre Baba Jaga.

Tali figure sono solitamente benevole e danno all'eroe consigli o strumenti magici.

Musica[modifica | modifica sorgente]

Al personaggio di Baba Jaga è dedicato anche un brano dei Quadri da un'esposizione, suite per pianoforte di Modest Musorgskij, rivisitato negli anni settanta in chiave prog-rock da Emerson Lake & Palmer in Pictures at an Exhibition (The Hut of Baba Yaga e The Curse of Baba Yaga).

Animazione[modifica | modifica sorgente]

Ad essa è ispirato il personaggio omonimo nel film Bartok il Magnifico.

Fumetti[modifica | modifica sorgente]

Il personaggio di Baba Yaga compare nella serie Hellboy, di Mike Mignola.

Baba Yaga è uno dei personaggi del fumetto comico-fantasy online Drizzit del fumettista Luigi Cecchi, nome d'arte Bigio. Similmente alla Baba Jaga della tradizione russa, è una strega che ha il dono naturale di volare e vive in una casa che può muoversi grazie a due zampe da gallina. Presta i suoi servigi a chi li richiede in cambio delle loro anime, di cui si nutre o usa come servitori, dopo averle inserite in oggetti.

Baba Yaga è anche presente nella serie americana Fables di Bill Willingham pubblicata dalla Vertigo. (Nell'edizione italiana di "C'era una volta Fables" viene rivelata nell'ottavo albo).

Board Games[modifica | modifica sorgente]

Babayagob è un personaggio del gioco di miniature Confrontation, rappresentata come una strega goblin a cavallo di una scopa volante.

Videogames[modifica | modifica sorgente]

Appare nel videogioco Castlevania: Lords of Shadow con il nome di Baba Yaga, è un personaggio chiave del capitolo 9.

Librogame[modifica | modifica sorgente]

È l'antagonista nel libro 10 della serie AD&D, intitolato Nel regno di Baba Yaga (Nightmare Realm of Baba Yaga, maggio 1986) di Roger E. Moore. Appare solamente nel finale della storia, quando l'eroe è intento a rovistare nella capanna, e solitamente il suo incontro è funesto.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Elizabeth Warner, Dei, eroi e mostri della mitologia russa, Milano, Mondadori, 1985. ISBN 88-04-27541-3

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]