Avere vent'anni

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
bussola Disambiguazione – Se stai cercando il programma televisivo di Massimo Coppola trasmesso da MTV, vedi Avere Ventanni.
Avere vent'anni
Avere vent'anni (titoli di testa).JPG
Titolo originale Avere vent'anni
Lingua originale italiano
Paese di produzione Italia
Anno 1978
Durata 81 min (versione censurata)
94 min (versione integrale)
Colore colore
Audio sonoro
Genere thriller erotico
Regia Fernando Di Leo
Soggetto Fernando Di Leo
Sceneggiatura Fernando Di Leo
Produttore Vittorio Squillante
Casa di produzione Dania Film
Fotografia Roberto Gerardi
Montaggio Amedeo Giomini
Musiche Francesco Campanino
Scenografia Francesco Cuppini
Costumi Francesco Cuppini
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
« Siamo giovani, belle e incazzate »
(Tina)

Avere vent'anni è un film del 1978, diretto da Fernando Di Leo.

È probabilmente il film più censurato e controverso tra quelli diretti da Fernando Di Leo.[1] Interpretato da Gloria Guida e Lilli Carati, due attrici allora molto in voga nella commedia sexy, anticipò nei contenuti e nella storia Thelma & Louise, diretto da Ridley Scott nel 1991.

Il titolo trae ispirazione da una frase di Paul Nizan, tratta dal libro Aden Arabia, ripresa nei titoli di testa del film: «Avevo vent'anni... Non permetterò a nessuno di dire che questa è la più bella età della vita».

Trama[modifica | modifica sorgente]

Tina e Lia

Lia e Tina sono due belle ragazze, libere ed emancipate, che si incontrano su una spiaggia. Decidono di viaggiare in autostop e incontrano sul loro cammino Michele Palumbo, detto "il Nazariota", che gestisce una comune a Roma, abitata da strani personaggi.

Le due ragazze decidono di rimanere nella comune hippy e per mantenersi vendono enciclopedie. Intanto continuano la loro vita sessuale, accoppiandosi con vari ragazzi e anche tra di loro.

Durante un'ispezione della polizia, nella comune viene trovata della presunta droga e le due ragazze vengono rimandate al loro paese. Durante il viaggio, ancora una volta in autostop, si fermano in una trattoria isolata e vengono molestate da un gruppo di uomini. Tina e Lia riescono a fuggire e si inoltrano nel bosco. Vengono però raggiunte dal gruppo di uomini, che le stuprano e le uccidono selvaggiamente.

Produzione[modifica | modifica sorgente]

Il film fu girato nel 1978, ma la sceneggiatura risaliva a diversi anni prima.[2] Di Leo aveva in mente di ritrarre le ragazze libere ed emancipate che si erano affermate nella società italiana dopo il Sessantotto.[1]

Censura[modifica | modifica sorgente]

Tina viene impalata nel violento finale censurato

Il film ebbe molti problemi con la censura, soprattutto per il violentissimo finale, in cui le due ragazze vengono violentate e pestate a morte, e Lilli Carati finisce impalata con un ramo conficcato nella vagina. Il film fu subito ritirato dalle sale cinematografiche italiane e fu tagliato ampiamente e rimontato. Il finale fu sostituito con un "happy end", che cambiava però completamente il senso del film, che venne distribuito malamente e non incassò molto.[1]

Di Leo ha dichiarato: «Gloria Guida e Lilli Carati erano molto amate da un certo pubblico, e il fatto che io le abbia fatte ammazzare, stuprare in quella maniera feroce, non so... probabilmente quando il "romoletto" è andato al bar e la "romoletta" gli ha chiesto: "Com'è Avere vent'anni?", lui le ha risposto: "Nun ci annà". Mentre di solito se il film piace si dice: "Vattel'a vede". Aver fatto morire quelle due, a livello inconscio avrà influito a che un film destinato ai giovani, i giovani non siano andati a vederlo. Non è stato un insuccesso, perché i soldi li ha riportati a casa, ma non è stato quel successo che credevo, ho fatto male i conti...».[1]

Le diverse versioni[modifica | modifica sorgente]

Il film, dopo pochi giorni dall'uscita avvenuta nell'ottobre 1978, venne ritirato dalle sale e ridistribuito ampiamente tagliato. Le scene eliminate furono l'incipit sulla spiaggia, le scene lesbiche tra le due protagoniste e il violento finale. La versione tagliata uscì poi nell'estate 1979, ma non ebbe un gran successo. Questa versione è uscita in VHS.

Anni dopo venne distribuita una versione rimontata e ridoppiata, ma il risultato stravolgeva il film. Nel 2004 è uscita in DVD la versione integrale voluta dal regista, con il finale originale e le scene lesbo.

Il prequel mai realizzato[modifica | modifica sorgente]

Di Leo aveva intenzione di dirigere un prequel del film, ambientato nell'estate del 1940. Le protagoniste dovevano essere ancora Gloria Guida e Lilli Carati e il titolo doveva essere Quello che volevano sapere due ragazze perbene. Il film però non fu mai realizzato.[2]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c d Autori vari, Calibro 9. Il cinema di Fernando Di Leo, Milano, Dossier Nocturno n. 14, 2004.
  2. ^ a b Scheda del film presente sul DVD della Raro Video.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

cinema Portale Cinema: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di cinema