I ragazzi del massacro

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I ragazzi del massacro
I ragazzi del massacro 1969.jpg
Duca Lamberti (Pier Paolo Capponi) a sinistra in una scena del film
Titolo originale I ragazzi del massacro
Paese di produzione Italia
Anno 1969
Durata 99 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 2.35: 1
Genere noir, thriller
Regia Fernando Di Leo
Soggetto Giorgio Scerbanenco (romanzo)
Sceneggiatura Fernando Di Leo, Nino Latino, Andrea Maggiore
Produttore Tiziano Longo
Fotografia Franco Villa
Montaggio Amedeo Giomini
Musiche Silvano Spadaccino
Scenografia Franco Bottari
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

I ragazzi del massacro è un film del 1969 diretto da Fernando Di Leo, interpretato da Pier Paolo Capponi, Susan Scott, Enzo Liberti e Marzio Margine.

Tratto dall'omonimo romanzo dello scrittore Giorgio Scerbanenco, il film è il primo noir del regista Di Leo, celebre anche per la sua Trilogia del milieu.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Nella scuola serale Andrea e Maria Fustagni della città di Milano, un gruppo di undici ragazzi, per lo più delinquentelli e piccoli criminali di strada, tra i tredici e i vent'anni, uccide brutalmente la maestra Matilde Crescenzaghi senza un motivo apparente. La polizia comincia ad indagare sull'omicidio, ma senza trovare elementi chiari o sufficienti per far luce sulla misteriosa faccenda. Pressato dal giudice istruttore che vuole far archiviare il caso, ma preso anche da rimorsi e dalla propria coscienza di poliziotto, il questore Luigi Càrrua affida il caso al commissario Duca Lamberti, suo amico e collaboratore.
Quest'ultimo comincia a sua volta ad indagare, rimanendo colpito dalla brutalità dell'assassinio, e comincia a supporre che si possa trattare di una vendetta personale. Lamberti insiste con Càrrua per interrogare a modo suo i ragazzi e, trattandoli duramente, con metodi coercitivi come l'utilizzo dell'anice lattescente a scopo intimidatorio e l'uso un linguaggio piuttosto minaccioso e gergale, inizia pian piano a giungere a conoscenza di elementi importanti: uno dei ragazzi era omosessuale e per questo non ha potuto prendere parte al massacro, e alcuni alunni usavano spesso recarsi illegalmente in Svizzera per contrabbandare sigarette e stupefacenti.
Con l'aiuto del fido agente Mascaranti e dell'assistente sociale Livia Ussaro, Lamberti giungerà presto alla verità, aiutato anche dalla confessione dell'alunno Fiorello Grassi e dalla fiducia di Carolino Marassi, altro scolaro alla scuola serale dove è stato commesso l'omicidio.

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

  • All'inizio del primo interrogatorio fatto al primo ragazzo, si può notare sulla scrivania del commissario una targhetta di colore blu riportante il nome errato: Luca Lamberti.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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