La bestia uccide a sangue freddo

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La bestia uccide a sangue freddo
La bestia uccide a sangue freddo.jpg
L'assassino si avvicina a Rosalba Neri.
Titolo originale La bestia uccide a sangue freddo
Lingua originale inglese
Paese di produzione Italia
Anno 1971
Durata 92 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 2,35:1
Genere thriller, erotico
Regia Fernando Di Leo
Soggetto Fernando Di Leo, Nino Latino
Sceneggiatura Fernando Di Leo, Nino Latino
Produttore Tiziano Longo, Armando Novelli
Fotografia Franco Villa
Montaggio Amedeo Giomini
Musiche Silvano Spadaccino
Scenografia Teresa Ferrone, Nicola Tamburo
Costumi Marcella Moretti
Trucco Antonio Mura
Interpreti e personaggi

La bestia uccide a sangue freddo è un film del 1971, diretto da Fernando Di Leo e interpretato da Klaus Kinski.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

L'ennesimo litigio tra Hans e sua moglie Ruth contraddistingue il viaggio che l'uomo compie per rinchiudere la moglie nella clinica psichiatrica per sole donne del dott. Osterman. Ma nell'ospedale si aggira nottetempo un individuo incappucciato che, dopo aver attentato invano alla vita della ricca signora Cheryl Hume, decapita un'infermiera nel giardino, pugnala barbaramente Ruth nel suo letto, rinchiude un autista, reo di averlo disturbato, nella Vergine di Norimberga, massacra con una scure Anna, una ninfomane e colpisce con la freccia di un'antica balestra miss Pearl, affacciatasi alla finestra della camera dove stava consumando un rapporto saffico con l'infermiera Hilde. Il dott. Osterman e il suo imperscrutabile assistente dott. Francis Klay, cercano in qualche modo di arginare il diffondersi del panico nella clinica nascondendo temporaneamente l'entità della strage alla polizia, ma poi chiedono aiuto all'ispettore Korres che per acciuffare l'assassino organizza una trappola con Cheryl come esca. L'assassino è il marito di Cheryl, che intendeva ucciderla per ereditare la sua azienda. Questi, smascherato, nella sua fuga fa strage di poliziotti e capitato nella stanza da letto delle infermiere, procede alla loro mattanza prima di venir finalmente raggiunto da una scarica di proiettili.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • Da notare la similitudine del film con la pellicola francese Traitement de choc (1973) di Alain Jessua, che condivide col film italiano l'ambientazione (una clinica di cura in Francia), le frequenti nudità femminili e la figura della donna ospite e spettatrice impotente in una luogo dove avvengono dei delitti; inoltre, tale film in Italia è stato distribuito col titolo L'uomo che uccideva a sangue freddo, un più che evidente richiamo al film di Fernando Di Leo che si evidenzia anche dalla locandina proposta dalla distribuzione nostrana, del tutto simile.
  • Un altro dettaglio curioso del film è anche dato dal breve lasso di tempo che è concesso al racconto, svolto nell'arco di una sola giornata.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]