Antonio Jerocades

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Antonio Jerocades

Antonio Jerocades (Parghelia1 settembre 1738 – Tropea18 novembre 1805) è stato un poeta italiano.

Indice

[modifica] Biografia

Destinato dai genitori alla carriera ecclesiastica, studiò nel seminario di Tropea[1]. Si distinse per la sua precoce abilità nel comporre versi e entrò in corrispondenza con Antonio Genovesi. Nel 1759 aprì una scuola privata nel paese natale. In questo periodo scrisse il Saggio dell'umano sapere (un saggio sull'educazione, di stampo illuministico, che sarà pubblicato a Napoli nel 1765) e un componimento drammatico, La partenza delle Muse pubblicato probabilmente a Messina.

Nel 1765 si recò a Napoli. Dietro raccomandazione di Antonio Genovesi venne assunto al "Collegio Tuziano" di Sora. Di idee massoniche, a Sora Jerocades compose anche delle opere teatrali destinate a essere rappresentate durante il Carnevale: "Sofronia ed Olindo", "Pulcinella fatto principe" e "Pulcinella fatto quaccquero". Accusato per quest'ultima farsa, lasciò Sora per tornare a Napoli, dopo di che andò a Marsiglia. Ritornò a Sora dove il vescovo "per un altro biennio il ritenne come in correzione, e quasi in carcere". In questo periodo di isolamento si dedicò alla composizione di scritti apologetici e alla redazione di una autobiografia, che peraltro il ministro degli Affari ecclesiastici Carlo de Marco convinse a non pubblicare. Scrisse anche un poemetto di ispirazione massonica, il "Tempio della Virtù". Ritornato a Napoli nel 1771, divenne popolare come poeta improvvisatore. Nel 1775 tornò in Calabria e si dedicò alla composizione delle poesie delle raccolte "Quaresimale poetico" e La lira focense, testimonianze di quello che Piromalli definisce "illuminismo massonico"[2].

Traduttore di autori classici (Pindaro, Orazio), nel 1777 pubblicò un "Esopo alla moda", consistente in una raccolta meloapologhi, cioè di favole parafrasate da Fedro e da Aviano sui modelli formali di Metastasio, indirizzate soprattutto ai giovani, e con finalità etiche e didascaliche.

Nel 1791 ottenne la cattedra di Filologia, e nel 1793 di Economia e Commercio all'Università di Napoli. Due anni dopo è incarcerato a Castel dell'Ovo. Fu fautore della Repubblica Napoletana e alla caduta di quest'ultima riparò di nuovo a Marsiglia. Nel novembre del 1801 tornò al paese natale, chiuso nel convento dei Liguorini di Tropea dove si dedicò nuovamente alla poesia religiosa.

[modifica] Opere

  • Antonio Jerocades, Esercizii spirituali in compendio ossia il filosofo in solitudine, Napoli, s.d. (manoscritto contenuto nella Biblioteca della Società napoletana di storia patria di Napoli)
  • Antonio Jerocades, Il Paolo, o sia l'umanità liberata poema d'Antonio Jerocades, Napoli : presso Giuseppe Maria Porcelli, 1783
  • Antonio Jerocades, Inni di Orfeo esposti in versi volgari, Napoli, [dopo il 1785]
  • Antonio Jerocades, La gigantomachia, ovvero La disfatta de' giganti, Napoli: [s.n.], 1791
  • Antonio Jerocades, La lira focense, Napoli : si vende da Gennaro Fonzo, strada Forcella n. 20, 1784
  • Antonio Jerocades, Olinto e Sofronia, dramma di Antonio Jerocades, [s.n.], dedic. 1777
  • Antonio Jerocades, Orazione per l'apertura della Scuola di Economia e Commercio, Napoli : s.n., 1793
  • Antonio Jerocades, Orazione recitata ne' funerali sollenni di Marcello Accorinti morto in Messina nel terremoto de' 5 febbraio dell'anno 1783, Napoli, 1783
  • Phaedrus, Esopo alla moda, ovvero delle fauole di Fedro, Parafrasi Italiana di Antonio Jerocades, In Napoli : presso il Porsile, 1779
  • Pindarus, Le odi di Pindaro tradotte ed esposte in versi volgari da Antonio Jerocades, Napoli : presso Nicola Russo, 1790
  • Quintus Horatius Flaccus, Le odi di Q. Orazio Flacco esposte in versi volgari da Antonio Jerocades, Napoli, [1787]

[modifica] Bibliografia

  • Antonio Piromalli, La letteratura calabrese, Cosenza: Luigi Pellegrino Editore, Vol. I, p. 230-259, 1996
  • Antonio Jerocades, La Lira Focense dell'abate Antonio Jerocades, Cosenza : Brenner, 1986
  • Antonio Jerocades, Saggio dell'umano sapere, a cura di Domenico Scafoglio, Vibo Valentia : Sistema Bibliotecario Vibonese, 2000
  • Antonio Jerocades, La lira focense, Antonio Jerocades un abate poeta in loggia, a cura di Antonio Piromalli e Grazia S. Bravetti, Foggia : Bastogi, 1986
  • Gaetano Capasso, Ricerche biografiche: un abate massone del secolo XVIII, Antonio Ierocades; un ministro della repubblica partenopea, Vincenzo De Filippis; un canonico letterato e patriota, Gregorio Aracri, Parma : Tip. Ferrari e Pellegrini, 1887


[modifica] Note

  1. ^ La biografia di Jerocades è tratta dalla voce "Antonio Jerocades" redatta da D. Martuscelli, contenuta in Biografia degli uomini illustri del regno di Napoli, ornata de loro rispettivi ritratti, compilata da diversi letterati nazionali, dedicata a S.E. il Marchese Donato Tommasi, Tomo IV, Napoli: Presso Nicola Gervasi Calcografo, 1817 [1]
  2. ^ "Illuminismo massonico di Antonio Jerocades" in Antonio Piromalli, La letteratura calabrese, Cosenza: Luigi Pellegrino Editore, Vol. I, p. 230-259, 1996, ISBN 8881010135 [2]
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