Andrea Sarubbi
| on. Andrea Sarubbi | |||
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| Luogo nascita | Roma | ||
| Data nascita | 19 novembre 1971 | ||
| Titolo di studio | laurea in scienze politiche | ||
| Professione | giornalista | ||
| Partito | Partito Democratico | ||
| Legislatura | XVI | ||
| Gruppo | Partito Democratico (XVI) | ||
| Circoscrizione | Campania 1 | ||
| Incarichi parlamentari | |||
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| Pagina istituzionale | |||
Andrea Sarubbi (Roma, 19 novembre 1971[1]) è un giornalista e politico italiano.
Indice |
Biografia[modifica]
Ha frequentato il liceo classico dai gesuiti, poi Scienze politiche alla LUISS, laureandosi con una tesi che confrontava Lega Nord e Fronte dell'Uomo Qualunque, pubblicata da Armando Editore. Ha frequentato inoltre la London School of Economics e ha conseguito un master in discipline parlamentari. Finiti gli studi, si è dedicato al servizio civile, fornendo assistenza ai rifugiati politici e ai richiedenti asilo. È sposato e ha 2 figli.
Attività giornalistica e radio-televisiva[modifica]
Dal 1997 al 2005 collabora con Radio Vaticana, prima con la conduzione di Jubilaeum, poi nella redazione esteri. Nel 1998 esordisce su Sat 2000 con un contenitore quotidiano di due ore. Nel 1999 entra nella redazione del programma RAI A sua immagine: dapprima conduce Giubileo 2000, programma settimanale sul Giubileo del 2000 (andato in onda fino a gennaio 2001), poi sostituisce Lorena Bianchetti nel 2005 alla conduzione del programma, di cui diventa anche autore.
Fra gli eventi che ha presentato negli ultimi anni della sua attività televisiva, ci sono diverse Giornate mondiali della Gioventù, vari incontri del Papa e molteplici iniziative di solidarietà, per associazioni, istituzioni, diocesi e congregazioni religiose. Nel 2007 conduce Telethon, maratona tv per la ricerca scientifica.
Attività politica[modifica]
Alle Politiche 2008 è eletto alla Camera dei deputati con il Partito Democratico nella Circoscrizione Campania 1.[1] La sua attività politica si concentra soprattutto sui temi dell'immigrazione e della solidarietà: in particolare, è primo firmatario di una proposta di legge di ratifica del V Protocollo alla Convenzione di Ginevra del 1980 sulle armi convenzionali[2] (poi assorbita da un'altra pdl e divenuta legge il 12 novembre 2009)[3] e della Convenzione di Oslo sulle bombe a grappolo[4] (poi assorbita da un'altra pdl e divenuta legge il 14 giugno 2011),[5][6] nonché di una proposta di legge co-firmata con Fabio Granata (all'epoca nel PdL) riguardante la riforma delle norme sulla cittadinanza, per facilitare l'acquisizione della cittadinanza da parte degli immigrati residenti in Italia e di eventuali figli di stranieri nati in territorio italiano.[7][8]
In occasione dell'approvazione della legge di ratifica del Trattato di amicizia fra Italia e Libia, Sarubbi vota no in dissenso dal suo partito (assieme al collega Furio Colombo e ai radicali Beltrandi, Bernardini, Farina Coscioni, Mecacci, Turco e Zamparutti, eletti nelle liste del PD).[9] Sarubbi si distingue anche per essere stato il primo deputato italiano ad utilizzare il "livetweeting" (Twitter), come mezzo utile a raccontare in diretta le sedute della Camera dei Deputati[10][11], contrassegnando ogni Tweet con l'hashtag #opencamera a partire dal 26 Luglio 2011.
Dopo le elezioni politiche del 2013, alle quali non è stato ricandidato, collabora con il quotidiano La Stampa scrivendo riflessioni personali e curando il Live blog legato alle dirette Twitter di #opencamera.[12][13][14]
Opere[modifica]
- Andrea Sarubbi, La Lega qualunque: dal populismo di Giannini a quello di Bossi, Roma, Armando, 1995. ISBN 88-7144-531-7
Onorificenze[modifica]
| Cavaliere dell'Ordine al merito della Repubblica Italiana | |
| «Su proposta della Presidenza del Consiglio dei Ministri.» — Roma, 27 dicembre 2006[15] |
Note[modifica]
- ^ a b Scheda del deputato: SARUBBI Andrea - PD. Camera dei deputati. URL consultato in data 22 settembre 2011.
- ^ Atto Camera: 1076. Camera dei deputati. URL consultato in data 22 settembre 2011.
- ^ LEGGE 12 novembre 2009, n. 173 - Ratifica ed esecuzione del Protocollo V della Convenzione sulla proibizione o limitazione dell'uso di alcune armi convenzionali che possono essere considerate dannose o aventi effetti indiscriminati (Convention on Certain Conventional Weapons - CCW), fatta a Ginevra il 10 ottobre 1980, relativo ai residuati bellici esplosivi, fatto a Ginevra il 28 novembre 2003, nonché modifiche alla legge 7 marzo 2001, n. 58, recante istituzione del Fondo per lo sminamento umanitario.. Normattiva.it. URL consultato in data 22 settembre 2011.
- ^ Atto Camera: 3716. Camera dei deputati. URL consultato in data 22 settembre 2011.
- ^ LEGGE 14 giugno 2011, n. 95 - Ratifica ed esecuzione della Convenzione di Oslo sulla messa al bando delle munizioni a grappolo, fatta a Dublino il 30 maggio 2008, nonché norme di adeguamento dell'ordinamento interno.. Normattiva.it. URL consultato in data 22 settembre 2011.
- ^ Andrea Sarubbi, Le bombe a grappolo ora sono davvero vietate, l'Italia non potrà più produrle né venderle, in «la Repubblica», 19 maggio 2011. URL consultato in data 22 settembre 2011.
- ^ Atto Camera: 2670. Camera dei deputati. URL consultato in data 22 settembre 2011.
- ^ Cittadinanza, verso un rinvio. Il Pd: "Pdl in ostaggio della Lega", in «la Repubblica», 9 dicembre 2009. URL consultato in data 22 settembre 2011.
- ^ Paola Di Caro, Trattato con la Libia, sì tra le proteste, in «Corriere della Sera», 22 gennaio 2009, p. 8. URL consultato in data 22 settembre 2011.
- ^ Maddalena Loy, Silvio, deputato Pd diventa cronista, la "nanoprescrizione" su Twitter, in «l'Unità», 7 aprile 2011. URL consultato in data 22 settembre 2011.
- ^ Seduta sospesa per "puzza", clima irrespirabile alla Camera: il racconto, in «DIRE», 15 settembre 2011. URL consultato in data 22 settembre 2011.
- ^ Martina Pennisi. Perché #opencamera non sta funzionando. Wired.it, 15 marzo 2013. URL consultato in data 25-3-2013.
- ^ #OPENCAMERA. LaStampa.it. URL consultato in data 25-3-2013.
- ^ Davide Palermo. TWITTER, #OPENCAMERA E I GIOVANI – INTERVISTA AD ANDREA SARUBBI. Privato - Blog Techno Digital World, 16 aprile 2013. URL consultato in data 20-4-2013.
- ^ Dettagli decorato - Sarubbi Dott. Andrea. Sito ufficiale del Presidente della Repubblica Italiana. URL consultato in data 22 settembre 2011.
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