Altieri (famiglia)

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Stemma della famiglia Altieri

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Motto: Tanto alto quanto se puote

Gli Altieri furono un'antica famiglia principesca di Roma, protagonista delle vicende dell'urbe sin dal medioevo. Oltre al titolo principesco concesso dai Sovrani Pontefici, gli Altieri fecero parte anche del patriziato di Genova e di quello di Venezia.

La famiglia consolidò la sua posizione nei ranghi più aulici della grande aristocrazia senatoriale e cardinalizia grazie ad unioni dinastiche con famiglie del calibro dei Colonna, dei Paluzzi, dei Chigi, degli Odescalchi, dei Doria - Pamphili, dei Ruspoli, dei Barberini, dei Borghese e degli Odescalchi e dei Rampolla, parenti del celeberrimo cardinale Mariano Rampolla del Tindaro, segretario di Stato di papa Leone XIII e per non citare una moltitudine ed inenarrabile quantità di casati principeschi dell'intera Europa. Furono fra i protagonisti delle vicende dell'Urbe sin dal basso e ascondito medioevo in sino alla seconda metà del XX secolo.

Indice

Storia [modifica]

La famiglia Altieri[1], secondo un costume piuttosto in voga nel passato, sarebbe discesa da un Lucius Alterius[2], leggendario capostipite romano della famiglia, di cui gli Altieri conservavano un'antica urna cineraria. Mentre secondo l'umanista rinascimentale Marco Antonio Altieri, membro della famiglia, come espresso nella sua opera de' Li Nuptiali, le origini risalirebbero alla Gens Hostilia, stirpe già perpetuante negli annali di re Romolo e annoverato nelle gentes originarie di Tito Livio. L'antico cognome originario degli Altieri era quello di Lucii, discendenti per l'appunto del re di Roma Tullio Ostilio e stirpe tra l'altro da cui sogliono discendere i Mancini, casato al quale appartenne Maria Mancini, amante di Luigi XIV e nipote del cardinal Giulio Mazzarino. Ma le origini della famiglia, come per la grande maggioranza delle casate alto medievali romane, erano molto più probabilmente germaniche.

La famiglia Altieri, tra il XVII e il XIX secolo ebbe sette cardinali e raggiunse il massimo splendore con Emilio Bonaventura Altieri nato nel 1590 da Lorenzo Altieri e Vittoria Dolfin, appartenete ud una delle più antiche famiglie della Serenissima Repubblica, che diede al mondo moderno, un doge, svariati procuratori di San Marco, numerosi, diplomatici e anch'essa una schiera di Principi della Cristianità

Emilio Altieri, presi i voti diventò vescovo di Camerino nel 1627, nunzio apostolico a Napoli dal 1644 al 1652, e nominato cardinale nel 1669 da papa Clemente IX, salì al soglio pontificio nel 1670 con il nome di Clemente X.

Ma il momento di massimo splendore della famiglia coincise anche con il rischio di estinzione della stessa. Emilio Altieri, ultimo maschio della famiglia, in occasione del matrimonio tra il marchese Gaspare Paluzzi Albertoni, appartenente ai Paluzzi Albertoni, più volte imparentati con gli Altieri, e la nipote Laura Caterina, fece in modo che il cognome della sua famiglia, compreso dei beni e dello stemma passasse nei Paluzzi Albertoni, che divennerò così "Paluzzi Altieri degli Albertoni".

Clemente X, vedendo che nella sua famiglia l'elemento maschile era ormai estinto, fece tutto il possibile per agganciare gli Albertoni e fece sposare la sua nipote Laura con Gaspare Albertoni e convinse lo stesso genitore di Gaspare, Antonio Albertoni e lo zio Paluzzo a cambiare cognome in Altieri: ciò avvenne con la scomparsa degli Albertoni[3]. Grazie all'intervento di Clemente X, Gaspare divenne Principe di Oriolo e Viano (Vejano) e Duca di Monterano. Il Paluzzo, creato Cardinale, divenne il vero cardinale nepote, governando di fatto la Chiesa. Ebbe la famiglia, in seguito, alti quattro Cardinali: Lorenzo (1671 - 1741), Giovanni Battista il giovane (1673 - 1740), Vincenzo Maria (1724 - 1800) che si rese celebre per le coraggiose dimissioni durante la Repubblica Giacobina ed infine Ludovico che, dopo la nunziatura di Vienna, fece parte del triunvirato cardinalizio del 1849. L'ultimo morì, Cardinale di Albano, nel 1867 assistendo i colerosi[3].

Altri esponenti di rilievo di casa Altieri [modifica]

Cronologia dei Principi di Oriolo e Viano [modifica]

Cronologia ufficiale dei nove Principi:[4]

  • Gaspare Altieri 1650 – 1720 1º Principe di Oriolo e Viano
  • Emilio Altieri 1670 – 1721 2º Principe
  • Girolamo Antonio Altieri 1673 – 1762 3º Principe
  • Emilio Carlo Altieri 1723 – 1801 4º Principe
  • Paluzzo Altieri 1760 – 1834 5º Principe
  • Clemente Altieri 1795 – 1873 6º Principe
  • Emilio Altieri 1819 – 1900 7º Principe
  • Paolo Altieri 1849 - 1901 8º Principe
  • Ludovico Altieri 1878 – 1955 9° (e ultimo) Principe[4]

Ludovico, l’ultimo Principe, aveva i seguenti fratelli[4]

  • Teodolinda Altieri 1876-1947
  • Clemente Altieri 1877-1886
  • Maria Augusta Altieri 1880 – 1976 (ultimo membro della famiglia principesca a portare il cognome)
  • Guglielmo Altieri 1884-1893
  • Marcantonio Altieri 1886-1886
  • Camilla Altieri 1889-1917
  • Marcantonio Altieri 1891-1919

In discendenza maschile diretta con cognome la famiglia è pertanto estinta dal 1955[4]

Note [modifica]

  1. ^ "Vediamo famiglie come gli Altieri cambiare cognome ed essere indifferentemente detti dei Lucii, dei Peralucii, dei Corraduci, de Alteriis o finalmente degli Alteri o degli Altieri. Una volta poi innestati con gli Albertoni, ereditarono gli appellativi di questa ultima famiglia, o se invece di sostituirvi il solo cognome Altieri, fino al di d'oggi mantenuto, avessero voluto conservare gli altri appellativi, sarebbero oggi detti Luci, Peralucci, Corraducci, Altieri, Albertoni, Piermattei, Paluzzi Albertoni! Se in Toscana l'uso dei patronimici fu in gran voga, nell'Umbria, nel Lazio o nelle Marche fu un vero abuso." Estratto da AA.VV, Rivista del collegio Araldico, Editore Presso il Collegio araldico, Roma 1906, p. 525.
  2. ^ Theodoro Amayden, La storia delle famiglie romane, Volumi 1-2, Ristampa anastatica Editore Forni, 1967, p. 42.
  3. ^ a b Arnold McNaughton, The Book of Kings: A Royal Genealogy (in en), Quadrangle/New York Times Book Co, 1973. ISBN 978-0812902808
  4. ^ a b c d ELENCO UFFICIALE (DEFINITIVO) DELLE FAMIGLIE NOBILI E TITOLATE DELLA REGIONE ROMANA (PROV. DI ROMA E BENEVENTO). ESTR. ORIG. DAL BOLL. UFF. DELLA CONSULTA ARALDICA., Civitelli.

Voci correlate [modifica]

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