Alberto Breccia

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Alberto Breccia (Montevideo, 15 aprile 1919Buenos Aires, 10 novembre 1993) è stato un fumettista argentino.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Nato a Montevideo, si trasferì a tre anni a Buenos Aires, dove iniziò la sua carriera nel 1938. Tra i suoi lavori più significativi vanno ricordate le collaborazioni con Héctor Oesterheld, in particolare Mort Cinder (1962), Vida del Che Guevara (1968) e una nuova versione de L'Eternauta, originariamente disegnato da Francisco Solano López. Alberto Breccia ha avuto tre figli: Enrique e Patricia, entrambi anche loro disegnatori di fumetti, e Cristina, illustratrice di libri per l'infanzia.

Altre opere: I Miti di Cthulhu, Un certo Daneri (testi di Carlos Trillo), e Perramus.

Edizioni italiane[modifica | modifica sorgente]

I fumetti di Alberto Breccia sono stati pubblicati in Italia da Linus, Il Mago, da Mondadori,[1] da Espresso/Editore Panini, da Editiemme, dalla Milano Libri, nonché dalla Imago Libri, collana della L.F.Bona Editore, che ha pubblicato nel 1977 una serie di quattro volumi che raccolgono l'intera serie di Mort Cinder non rimontata.

Recentemente la casa editrice Comma 22 ha cominciato a ristampare diverse opere - Incubi, Dracula, I miti di Cthulhu, Mort Cinder, L'acchiappastorie, Buscavidas (su testi di Carlos Trillo) quest'ultimo finora inedito in Italia - conformemente all'intenzione espressa di ristampare l'opera omnia del maestro delle historietas. Nel frattempo la Rizzoli ha riproposto nella collana 24/7 il volume sul Che realizzato insieme a Oesterheld e il figlio Enrique, divenuto introvabile nella precedente edizione della milanese Topolin Edizioni.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Edizione Mondadori di Mort Cinder da www.pagine70.com

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