Alano di Piave

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Alano di Piave
comune
Alano di Piave – Stemma
La chiesa di Alano danneggiata dai combattimenti del 1915-18
La chiesa di Alano danneggiata dai combattimenti del 1915-18
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Veneto-Stemma.png Veneto
Provincia Provincia di Belluno-Stemma.png Belluno
Amministrazione
Sindaco Amalia Serenella Bogana (lista civica) dal 16/05/2011
Territorio
Coordinate 45°54′26″N 11°54′28″E / 45.907222°N 11.907778°E45.907222; 11.907778 (Alano di Piave)Coordinate: 45°54′26″N 11°54′28″E / 45.907222°N 11.907778°E45.907222; 11.907778 (Alano di Piave)
Altitudine 308 m s.l.m.
Superficie 36,45[1] km²
Abitanti 2 926[2] (31.12.2011)
Densità 80,27 ab./km²
Frazioni Campo, Fener, Colmirano-Uson
Comuni confinanti Cavaso del Tomba (TV), Paderno del Grappa (TV), Pederobba (TV), Possagno (TV), Quero Vas, Segusino (TV), Seren del Grappa, Valdobbiadene (TV)
Altre informazioni
Cod. postale 32031
Prefisso 0439
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 025002
Cod. catastale A121
Targa BL
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Cl. climatica zona F, 3 071 GG[3]
Nome abitanti alanesi
Patrono sant'Antonio abate
Giorno festivo 17 gennaio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Alano di Piave
Posizione del comune di Alano di Piave nella provincia di Belluno
Posizione del comune di Alano di Piave nella provincia di Belluno
Sito istituzionale

Alano di Piave (Lan in veneto[4][5]) è un comune italiano 3.058 abitanti[6] della provincia di Belluno, in Veneto.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Le origini del nome

L'origine del toponimo è incerta. La maggior parte delle ipotesi lo ritengono derivato da un nome personale: alcune propendono per il germanico Alla, altre per Alanus (documentato negli archivi locali), altre addirittura per l'etrusco Hele o Helius (cfr. il toscano Lano).
Una paraetimologia ritiene invece che Alano sia un riferimento alla produzione laniera[7].

Le origini del comune, antichissime, sono incerte; quel che è sicuro è che vi dovevano essere degli insediamenti nella zona già in età romana: lo confermerebbe il ritrovamento di un miliario romano a Fener. Secondo il Pilla, il reperto sarebbe appartenuto al prolungamento della via Aurelia che congiungeva "Patavium" (Padova) ad "Acelum" (Asolo); lo studioso infatti esclude la comune ipotesi del passaggio della via Claudia Augusta Altinate attraverso la valle a metà costa sulla destra Piave.

La prima attestazione di Alano si trova in un documento dell'VIII secolo. Successivamente, a partire dal X-XI secolo, le notizie sulla comunità s'infittiscono: la confusione presente nelle carte del tempo è la chiara conseguenza del continuo succedersi di governi diversi nel controllo di Alano e dei territori limitrofi, costantemente contesi tra i vari signori di Feltre e Treviso. Tuttavia gli alanesi non subirono soltanto i tristi effetti di queste lotte: dovettero sopportare infatti i combattimenti - che si trascinarono fino agli inizi del Cinquecento, al tempo della guerra della Lega di Cambrai - per il possesso della trecentesca fortezza di Castelnuovo, dalla quale si dominavano le vie stradale e fluviale. Ciò nonostante la gente del posto, dedita per lo più alla pastorizia dato lo scarso reddito che derivava dall'agricoltura, assai difficile in un territorio così vario e poco pianeggiante, attraversò per tre secoli a partire dai primi decenni del Cinquecento dei periodi tranquilli e fiorenti; si specializzò sempre più in fruttuose attività artigianali quali la lavorazione della lana e del ferro e la produzione di calce. La vicinanza del Piave fece di Fener un discreto centro di commerci. I drammatici avvenimenti che durante il primo conflitto mondiale si svolsero nella conca di Alano - situata in zona neutra e pertanto colpita dalle artiglierie austriaca e italiana ad un tempo - ne devastarono letteralmente il territorio. Gli alanesi guardarono così all'Europa e alle Americhe, verso cui emigrarono numerosi come avevano fatto i loro antenati tra l'Ottocento e il Novecento.

Non meno tragici furono gli anni del secondo conflitto mondiale, seguito anch'esso da un cospicuo flusso migratorio diretto verso il Belgio, la Germania e la Francia. Negli ultimi anni Alano ha conosciuto un notevole incremento delle attività artigianali, particolarmente nei settori dell'occhialeria, dei lampadari e della falegnameria. Il paese dispone di un solo albergo, tre ristoranti e una casa di soggiorno che, nata come centro culturale, ospita oggi artisti e anziani.

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Medaglia d'argento al merito civile - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'argento al merito civile
«Comune situato in posizione delicata in prossimità delle zone di confine, durante entrambi i conflitti mondiali subì l'urto violento degli eserciti che si contendevano la conquista del territorio. Diede esempio d'indomito coraggio ed amor patrio offrendo uomini all'esercito e alle formazioni partigiane. Patì enormi distruzioni e un gran numero di vittime fra civili inermi, mentre la popolazione tutta affrontò con fierissimo contegno i disagi e le sofferenze dei due dopo guerra.»
— Alano di Piave, 1915-1918 1940-1945

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[8]


Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica sorgente]

Gli stranieri residenti nel comune sono 620, ovvero il 20,3% della popolazione. Di seguito sono riportati i gruppi più consistenti[9]:

  1. Marocco Marocco, 262
  2. Cina Cina, 216
  3. Albania Albania, 23

In termini percentuali Alano di Piave è il primo comune della provincia per numero di stranieri residenti.

Persone legate ad Alano di Piave[modifica | modifica sorgente]

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
15 giugno 1985 7 giugno 1990 Orazio Piccolotto PSI Sindaco [10]
22 luglio 1990 24 aprile 1995 Orazio Piccolotto PSI Sindaco [11]
24 aprile 1995 9 ottobre 1996 Orazio Piccolotto lista civica Alleanza democratica Sindaco [12]
9 ottobre 1996 28 aprile 1997 Codemo Luigi lista civica Alleanza democratica vicesindaco [13]
28 aprile 1997 14 maggio 2001 Luigi Codemo lista civica Alleanza democratica Sindaco [14]
14 maggio 2001 30 maggio 2006 Luigi Codemo lista civica Alleanza democratica Sindaco [15]
30 maggio 2006 16 maggio 2011 Fabio Dal Canton lista civica Alleanza democratica Sindaco [16]
16 maggio 2011 in carica Amalia Serenella Bogana lista civica NuovAlano Sindaco [17]

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica sorgente]

L'appellativo "di Piave" è stato aggiunto alla denominazione del comune con il RD 28 marzo 1867 n. 3640[7][18].

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica sorgente]

Strade[modifica | modifica sorgente]

Ferrovie[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Consultazione dati del 14º Censimento Generale della Popolazione e delle Abitazioni - Tavola: Superficie territoriale (km²) - Belluno (dettaglio comunale)
  2. ^ ISTAT data warehouse
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  4. ^ La storia de Lan: Maria Cric, Veneto, spettacoli di mistero. URL consultato il 25 novembre 2011.
  5. ^ Coro de Lan di Alano di Piave (BL), 39^ rassegna di canti popolari e di montagna. URL consultato il 25 novembre 2011.
  6. ^ Dato Istat al 30/6/2010.
  7. ^ a b AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Torino, UTET, 2006, p. 15.
  8. ^ Statistiche I.Stat ISTAT  URL consultato in data 28-12-2012.
  9. ^ Bilancio Demografico e popolazione residente straniera al 31 dicembre 2010 per sesso e cittadinanza, ISTAT. URL consultato il 26 settembre 2012.
  10. ^ Eletto il 12 maggio.
  11. ^ Eletto il 6 maggio.
  12. ^ Eletto il 23 aprile.
  13. ^ Vicesindaco non di origine elettiva, ha guidato la giunta dopo la scomparsa del sindaco Orazio Piccolotto.
  14. ^ Eletto il 27 aprile.
  15. ^ Eletto il 13 maggio.
  16. ^ Eletto il 28 maggio.
  17. ^ Eletta il 15 maggio.
  18. ^ Fonte: ISTAT - Unità amministrative, variazioni territoriali e di nome dal 1861 al 2000 - ISBN 88-458-0574-3

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