Utica (Tunisia)

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Utica
UTIQUE.jpg
Vista del sito di Utica
Localizzazione
Stato Tunisia Tunisia

Coordinate: 37°03′25″N 10°03′43″E / 37.056944°N 10.061944°E37.056944; 10.061944

Utica è un'antica città costiera[1], oggi situata a 8 km dalla costa della attuale Tunisia, a pochi chilometri a Nord di Cartagine e a 27 km a Nord di Tunisi[2][3] alla foce del fiume Bagrada (oggi Megerda) fondata nel 1101 a.C. secondo Plinio il Vecchio. "Utica" in Fenicio significa vecchia città, in contrasto con la successiva colonia Cartagine, che significa nuova città.[4]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Per il suo entroterra molto fertile, e anche per la presenza di un porto efficiente e frequentato godeva di un certo grado di floridezza tanto da poter entrare a volte in competizione con la stessa Cartagine. Per questa ragione simpatizzò con i Romani e con Massinissa allo scoppio della Terza guerra punica e per questo divenne capitale della provincia d'Africa.[5]

Dopo la battaglia di Farsalo divenne la base operativa dei pompeiani e nella vicina località di Tapso, si svolse nel 46 a.C. la battaglia vinta da Gaio Giulio Cesare contro i Pompeiani di Tito Labieno, Giuba, M. Petreio, Gneo e Sesto Pompeo.
Ad Utica nel frattempo si era asserragliato per difenderla Marco Porcio Catone Minore (meglio noto, per l'appunto, come l'Uticense), vera anima della resistenza Pompeiana; egli, fermo e convinto seguace della dottrina stoica, strenuo sostenitore della libertà Repubblicana, non appena seppe che Cesare era alle porte della città, non esitò a sacrificare se stesso.

Utica, divenuta celebre proprio per il suo estremo sacrificio, gli rese degni onori funebri.

Utica è anche la città dove morì esule Gneo Nevio. In seguito, Utica divenne Municipio sotto Augusto e Colonia con Adriano, per decadere infine a causa della rinascita di Cartagine e dell'insabbiamento del porto.

Nel I secolo d.C. la sua importanza fu tale, che ebbe anche una propria Zecca: nel 25 d.C., infatti, vi venne coniata una moneta che recava su una faccia la testa dell'imperatore Tiberio insieme ai nomi del Proconsole e del Questore della Provincia di Siria[6].

Archeologia[modifica | modifica wikitesto]

Presenza di necropoli puniche databili al VII secolo a.C. Oltre ad alcuni edifici con mosaici di età repubblicana romana, si sono identificate tracce di un tempio, di terme e di due teatri e due anfiteatri. Testimonianze documentali della sua natura integrata nella cultura romana.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Utica su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 15 marzo 2011. URL consultato il 28 luglio 2015.
  2. ^ Theodor Mommsen, Storia di Roma, Liber Liber. URL consultato il 28 luglio 2015.
  3. ^ Aldo Gabrielli, "uticense" in Grande dizionario italiano, Hoepli, ISBN 8820340801.
  4. ^ (EN) Phillip K. Hitti, History of Syria, Including Lebanon and Palestine, Gorgias Press LLC, 2004, p. 102. URL consultato il 28 luglio 2015.
  5. ^ (FR) Brian Herbert Warmington, « La période carthaginoise » in Histoire générale de l'Afrique, 2 « Afrique ancienne », Parigi, éd. Unesco, 1984, pp. 479-480. URL consultato il 28 luglio 2015.
  6. ^ Anton Ludovico Antinori, Annali degli Abruzzi, Volume II, Dal principio dell'era volgare all'anno 54, Bologna, Forni Editore, 1971, p. sub anno 25.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • Utica sul sito dell'Associazione storico-culturale di Sant'Agostino.