Uncharted: Drake's Fortune

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Uncharted: Drake's Fortune
videogioco
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Logo del gioco
PiattaformaPlayStation 3, PlayStation 4
Data di pubblicazionePlayStation 3:
Giappone 6 dicembre 2007
Flags of Canada and the United States.svg 19 novembre 2007
Flag of Europe.svg 7 dicembre 2007
Flag of Australasian team for Olympic games.svg 6 dicembre 2007
PlayStation 4:
Mondo/non specificato 7 ottobre 2015
GenereAvventura dinamica
TemaEl Dorado (Giungla)
SviluppoNaughty Dog
PubblicazioneSony Computer Entertainment
IdeazioneRichard Lemarchand (Produttore)
SerieUncharted
Modalità di giocoGiocatore singolo
Periferiche di inputDualShock 3 o DualShock 4
Motore graficoNaughty Dog Game Engine
SupportoBlu-ray Disc
Fascia di etàBBFC: 15
CERO: C
ESRB: T
OFLC (AU): 15
OFLC (NZ): 16
PEGI: 16, violenza, turpiloquio
USK: 16
Seguito daUncharted 2: Il covo dei ladri

« Ogni grande avventura ha un principio, ma è la strada da percorrere, quella che conduce al suo termine, che riserva la vera gloria. »

(Sir Francis Drake, 1587 - citato nel prologo del gioco)

Uncharted: Drake's Fortune[1][2] è un videogioco action adventure del 2007, sviluppato da Naughty Dog e pubblicato da Sony Computer Entertainment per PlayStation 3. Si tratta del primo capitolo principale della fortunata saga di videogiochi Uncharted.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Al largo delle coste di Panama, Nathan Drake detto "Nate" recupera dal fondo dell'oceano la bara dell'esploratore e corsaro inglese, nonché suo antenato, Sir Francis Drake. Per il ritrovamento ha impiegato le coordinate incise in un anello in suo possesso, un tempo appartenuto al suo antenato. L'evento è ripreso dalla giornalista Elena Fisher, la cui compagnia ha finanziato l'impresa per avere un buon documentario. Nella bara però non sono presenti le spoglie di Sir Francis Drake: dentro di essa v'è solamente un diario dell'antenato (la cui ultima pagina è stata strappata) contenente la locazione di El Dorado, la mitica città d'oro. In quel momento, i due vengono attaccati da dei pirati, ma in loro soccorso arriva Victor Sullivan detto "Sully", amico di Nathan.

Liberatisi della giornalista che non voleva perdersi lo scoop, Nathan e Sully si recano in Colombia dove secondo le informazioni contenute nel diario dovrebbe trovarsi El Dorado. Risalendo il Rio delle Amazzoni trovano un antico tempio Inca e scoprono che El Dorado non è una città, bensì un'enorme statua d'oro, che però fu rimossa circa 400 anni prima del loro arrivo dai Conquistadores.

Seguendo le tracce dei binari sui quali gli Spagnoli hanno trasportato la statua, il duo scopre un sottomarino tedesco risalente all'epoca nazista, incagliato da tempo nel Rio delle Amazzoni. Nathan si addentra nel sommergibile affidando il diario a Sully: comunicando con l'amico via radio, Nathan lo informa che all'interno del mezzo c'è sangue dappertutto e che dell'equipaggio rimangono solo due cadaveri (il capitano e un marinaio, nelle cui tasche il nostro eroe trova delle monete d'oro spagnole con un marchio mai visto prima). Nathan continua la perlustrazione e trova la parte mancante del diario di Drake, per l'esattezza una mappa che rileva l'esistenza di un'isola nell'Oceano Pacifico, dove la statua fu probabilmente portata. A questo punto il contatto radio con Sully si interrompe. Uscito dal sommergibile, Nathan raggiunge la riva dove trova ad accoglierlo Sully ostaggio di Gabriel Roman, un cacciatore di tesori che si avvale di mercenari tra i quali Atoq Navarro, un archeologo che conosce la leggenda della statua. Nathan rifiuta di aiutare Gabriel, che quindi spara a Sully in petto. Nate è costretto a fuggire ma, mentre sta scappando, riceve un inaspettato pugno da Elena, adirata per il fatto che l'abbiano abbandonata. Il duo rapidamente sale sull'aereo di Sully e si dirige verso l'isola dove si troverebbe la statua.

In prossimità dell'isola, il loro aereo viene colpito: per salvarsi si lanciano col paracadute, ma si dividono. Nathan si mette in cerca della ragazza. Esplorando l'isola avvista il paracadute di Elena, impigliato in un vecchio forte spagnolo, e decide di recarcisi, ma durante il tragitto deve affrontare diversi pirati; nel forte poi, segue alcuni indizi di Drake sulla locazione di El Dorado.

Nate viene però catturato da Eddy Raja, un suo vecchio rivale, ora dedito alla pirateria. Poiché è alleato di Roman, Eddy cerca di obbligarlo ad aiutarlo nella ricerca di El Dorado; ma Drake viene liberato da Elena che, con una jeep, sradica la parete della prigione in cui si trovava. Fuggono insieme, inseguiti nella giungla, per imbattersi nei resti d'una colonia spagnola: una città abbandonata e semi-sommersa dall'acqua. Qui scoprono che il tesoro venne portato nell'entroterra in un monastero. Le cose si complicano quando Gabriel, Navarro e i loro mercenari giungono sull'isola insieme a un redivivo Sully.

Nathan ed Elena risalgono così il fiume e giunti al monastero si riuniscono a Sully che, sopravvissuto miracolosamente, finge di aiutare Gabriel e i suoi uomini fornendo loro false piste, dimostrando di essere ancora leale al vecchio amico. Nathan usa il diario per risolvere nuovi enigmi e trovare passaggi segreti. Con Sully al sicuro che aiuta via radio, Nathan ed Elena esplorano le catacombe e le cripte sotto al monastero, dove sarebbe la statua ma, ad un certo punto, si imbattono in Eddy che fugge inseguito da esseri umani, mutati, vagamente simili a zombie, e dotati di incredibile forza e velocità.

Eddy perisce sotto i loro attacchi insieme a tutti i suoi uomini, mentre Nathan ed Elena scappano e si ritrovano in una vecchia base tedesca per sottomarini costruita nell'isola. Evidentemente durante la Seconda guerra mondiale i tedeschi organizzarono una spedizione scientifica per trovare El Dorado. Per proseguire devono ridare energia al bunker, quindi Nathan si avventura da solo nel complesso sfidando ancora gli esseri umani mutati. Dopo aver messo in moto il generatore, Nathan scopre in un filmato come i tedeschi scoprirono la statua, ma non riuscirono a capire in tempo che in essa si celava una terribile maledizione che ha trasformato i soldati esposti in mutanti. Scoprì anche come Francis Drake sacrificò la sua vita per impedire che il tesoro lasciasse l'isola per evitare la distruzione del mondo con i suoi effetti. Nathan si rende conto che la statua non deve essere spostata dall'isola a ogni costo.

Nathan si appresta a tornare da Elena quando scopre che è stata catturata da Gabriel e Navarro, quindi affronta sia i mercenari di Gabriel sia i mutanti. Riesce a tornare da Sully e insieme si dirigono nel punto in cui è nascosto El Dorado per impedire che lasci l'isola. Tuttavia, arrivati alla statua, scoprono che è già stata trovata da Gabriel e dai suoi uomini. Navarro suggerisce a Gabriel di aprirla per trovarvi il "vero tesoro", così facendo scopre che la statua d'oro in realtà altro non è che un sarcofago contenente una mummia che rilascia delle spore. Dopo averle inalate, Gabriel si trasforma anche lui in un mutante, aggressivo e fuori controllo, ma viene subito ucciso da Navarro. Si scopre così che quest'ultimo conosceva la leggenda e il segreto di El Dorado fin dall'inizio, e che era alla ricerca del tesoro non per l'oro, bensì per il potere mutante delle spore, da impiegare sulle persone per poi usarle come armi biologiche.

Tenendo ancora in ostaggio Elena, Navarro usa un elicottero per recuperare la statua, incurante degli avvertimenti di Nathan riguardanti il fatto che El Dorado ha precedentemente già spazzato via un'intera colonia. Nathan riesce a saltare al volo sulla statua trasportata sul velivolo. Navarro rapidamente se ne accorge e ordina a un mercenario di sparargli. Elena approfitta dell'occasione per spingere fuori dall'abitacolo l'uomo, il quale precipitando spara nella sua direzione uccidendo il pilota. L'elicottero si schianta sul ponte di una nave usata da Gabriel al largo della costa, lasciando sia Nathan che Navarro a qualche metro di distanza l'uno dall'altro. Durante la battaglia finale, Nathan nota che i piedi di Navarro sono in un nodo della corda che lega il relitto dell'elicottero alla statua, e rapidamente fa precipitare l'elicottero in acqua, trascinando sia la statua sia Navarro sul fondo del mare.

Nathan infine salva Elena e, sul punto di baciarsi, vengono interrotti da Sully, che è riuscito a rubare una barca con un sostanzioso bottino d'oro per tutti e tre. Quando lasciano l'isola Elena ricorda a Nathan che gli deve ancora una storia per il suo show e Nathan le promette che l'avrà.

Personaggi[modifica | modifica wikitesto]

  • Nathan Drake: Chiamato confidenzialmente Nate, è un avventuriero cacciatore di tesori che si trova spesso in conflitto con colleghi-rivali come Gabriel Roman. È abile nell'uso di ogni tipo di arma ed è estremamente attento all'ambiente in cui si trova, pronto a trovare un antico tempio Inca anche grazie a un minimo appiglio su una roccia. Simpatico e carismatico, crede in una leggenda familiare secondo cui sarebbe un discendente del noto avventuriero Sir Francis Drake. Si ritrova a collaborare con Elena Fisher dopo che viene contattato da quest'ultima affinché partecipi alla sua trasmissione. La voce italiana è di Matteo Zanotti
  • Elena Fisher: È una giovane e bella ragazza che conduce una trasmissione archeologica in televisione. Non si separa mai dalla sua videocamera, tanto che rischia di morire per non perderla. Entra in contatto con Nathan Drake quando la sua emittente si offre di pagare la ricerca della bara di Sir Francis Drake. Contrariamente a quanto ci si aspetti, Elena è tanto intraprendente quanto bella, tanto che salva Nathan in più di un'occasione. Impara sul campo l'uso delle armi da fuoco. La voce italiana è di Loretta Di Pisa
  • Victor Sullivan: Detto comunemente Sully, è un vecchio amico di Nathan Drake ossessionato come quest'ultimo da El Dorado. Perennemente con un sigaro in bocca, è simpatico e burlone, ma ormai non ha più l'età per cimentarsi in acrobazie come Nathan. Un suo grave problema sono i debiti di gioco, che lo porteranno a rischiare la vita sotto i colpi di Gabriel Roman. Tuttavia, nonostante i sospetti di Elena, Sully non tradirà l'amico e lo salverà dalle grinfie dei mercenari. La voce italiana è di Giovanni Battezzato
  • Gabriel Roman: Potente e ricchissimo cacciatore di tesori, nonché rivale di Nathan Drake, non esiterà a scatenargli contro un vero e proprio esercito paramilitare composto da migliaia di mercenari, centinaia di pirati, elicotteri, mezzi corazzati, barche e navi. Il suo scopo è trovare El Dorado e si avvale di ogni mezzo per riuscirci. Sfortunatamente ignora la maledizione del tesoro, che lo porterà alla morte. La voce italiana è di Alberto Olivero.
  • Atoq Navarro: Braccio destro di Roman e capo dei mercenari, è un uomo molto astuto. Per la maggior parte della storia fa da comparsa, per poi uccidere il mutante\Roman dopo la trasformazione. Navarro era a conoscenza della maledizione della statua e aveva intenzione di sfruttarla per venderla come arma e fare miliardi. La voce italiana è di Ivo De Palma
  • Eddy Raja: Capo dei pirati indonesiani al servizio di Gabriel Roman. Assale la barca di Nathan al largo di Panamá e lo cattura in una fortezza dell'isola di El Dorado. Raja parla correttamente l'inglese, ma si avvale di colorite espressioni indonesiane. È armato con una potente Desert Eagle placcata d'oro, ma utilizza perfettamente anche altre armi, specialmente il fucile a pompa. La voce italiana è di Daniele Demma
  • Mercenari: Un folto gruppo di delinquenti agli ordini di Atoq Navarro e Gabriel Roman. Sono armati con SPAS-12, Desert Eagle con mirino laser, M4, fucili da cecchino e granate assortite. Sebbene non abbiano l'addestramento di un esercito regolare, sono molto tenaci ed eccellono in gran parte dei combattimenti. Sono circa un migliaio e sono i più comuni nemici di Nathan Drake sull'isola.
  • Pirati: I terribili pirati indonesiani di Eddy Raja, che imperversano nei mari a bordo di potenti motoscafi, gommoni e moto d'acqua. Sono armati di AK-47, Mini UZI, fucili a pompa e pistole. Sono circa settecento.
  • Discendenti: I mutanti che abitano nelle catacombe. Secondo alcuni documenti trovati da Nathan Drake sono spagnoli maledetti dal tesoro di El Dorado. Nascono quando il virus contenuto nella mummia di El Dorado infetta degli umani, trasformandoli in selvagge e animalesche creature incredibilmente forti, muscolose e veloci. Hanno la pelle di colore grigio perché vivono sostanzialmente sotto terra e indossano abiti tribali, non sono in grado di parlare, ma sono abbastanza intelligenti. Nella cripta del tesoro sotto il monastero dell'isola, loro dimora, stermineranno le centinaia di pirati di Eddy Raja e daranno filo da torcere agli ultimi mercenari di Gabriel Roman. Nella lotta contro Nathan Drake, i pirati e i mercenari, i Discendenti saranno quasi sterminati.

Modalità di gioco[modifica | modifica wikitesto]

Il gameplay di Uncharted: Drake's Fortune è una miscela tra un videogioco a piattaforme 3D e uno sparatutto in terza persona. Il giocatore controlla Nathan Drake, il quale può eseguire diverse azioni: arrampicarsi sulle piattaforme, aggrapparsi su appigli di varia natura e spostarsi da una piattaforma all'altra. La visuale è in terza persona e la telecamera si sposta sulla spalla di Nathan quando viene premuto il pulsante utilizzato per mirare.

Il gioco include anche delle sezioni che prevedono l'utilizzo di alcuni mezzi di trasporto: in una sezione Nathan ed Elena sono su una jeep con Elena alla guida e Nathan che difende il mezzo, utilizzando una torretta montata sulla jeep stessa mentre, in altre sezioni, Nathan ed Elena sono a bordo di una moto d'acqua con Nathan alla guida ed Elena che spara ai nemici.

Attraverso i vari livelli sono nascosti 60 tesori che brilleranno rivelando la loro presenza; questi tesori non hanno un effetto diretto sul gameplay, ma collezionandoli si potranno guadagnare "punti medaglia". I punti medaglia si ottengono in vari modi: effettuando diverse uccisioni con un'arma specifica, sparando alla testa dei nemici in sequenza o utilizzando un metodo specifico per eliminarli. Rigiocando il gioco dall'inizio, il giocatore potrà usare i punti medaglia per utilizzare le armi sbloccate (come la pistola dorata di Eddy), sbloccare dei making of o cambiare costume per Nathan (come il costume da pirata). Con l'aggiornamento 1.2 sono stati aggiunti i trofei.

Grafica e tecnologia[modifica | modifica wikitesto]

Quando Uncharted fu pubblicato venne subito considerato la prima killer application di PlayStation 3, grazie alla grafica e al realismo di alto impatto ottenuti dal Naughty Dog Game Engine.[3]

Naughty Dog ha certificato che Uncharted sfruttava solo il 30% delle Synergistic Processing Element (SPE) e del processore Cell permettendo di ottenere effetti HDRI, ombreggiatura shader, shadowing e texture mapping molto fuori dal comune; ciò è stato reso possibile sfruttando anche il grande spazio di archiviazione presente su Blu-ray Disc.[4]

Inoltre, Sony Computer Entertainment chiese ai programmatori di Naughty Dog di dedicare molto tempo allo studio dell'hardware della PlayStation 3 per sfruttare nuove tecniche di sviluppo come il calcolo parallelo, che hanno reso possibile, oltre alla resa grafica, una continua fluidità di ben oltre 3000 diverse animazioni.[5]

Uncharted ha una risoluzione nativa standard HDTV 1280x720 pixel, e utilizza lo MSAA 2x come antialiasing per smussare le scalettature dei bordi dei poligoni. Naughty Dog ha fatto in modo di mantenere un framerate solidissimo, con un'oscillazione tra i 29 e i 30 fps, con uno screen tearing relativamente medio-basso che varia tra il 3,6 e l'11,50%.[6]

Al contrario la versione Remastered del titolo, sviluppata dalla BluePoint ha una risoluzione nativa di 1920x1080 pixel e mantiene un'oscillazione tra i 55 e i 60 fps. In questa versione sono anche state migliorate le texture e i volti dei personaggi, molto più reali rispetto alla versione originale.

Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

La colonna sonora del gioco è stata composta da Greg Edmonson.

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Dopo due mesi Uncharted: Drake's Fortune aveva venduto in tutto il mondo più di un milione di copie, di cui 550.000 in Europa, 400.000 in USA e 50.000 in Giappone[7].

Sony Computer Entertainment ha annunciato all'E3 2007 che Uncharted: Drake's Fortune ha venduto in tutto il mondo 2.6 milioni di copie.[8]

Sequel[modifica | modifica wikitesto]

I seguiti del gioco sono intitolati Uncharted 2: Il covo dei ladri, uscito nell'ottobre del 2009, Uncharted 3: L'inganno di Drake, uscito a novembre del 2011 e Uncharted 4: Fine di un ladro, uscito a maggio del 2016.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]