Uncharted: L'abisso d'oro

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Uncharted: L'abisso d'oro
videogioco
Titolo originaleUncharted: Golden Abyss
PiattaformaPlayStation Vita
Data di pubblicazioneGiappone 17 dicembre 2011
Flag of the United States.svg 22 febbraio 2012
Flag of Europe.svg 22 febbraio 2012
GenereAvventura, azione, stealth
SviluppoSCE Bend Studio
PubblicazioneSony Computer Entertainment
IdeazioneAmy Hennig
SerieUncharted
Modalità di giocoGiocatore singolo
SupportoPlayStation Vita card
Distribuzione digitalePlayStation Network
Preceduto daUncharted 3: L'inganno di Drake
Seguito daUncharted: Fight for Fortune

Uncharted: L'abisso d'oro (Uncharted: Golden Abyss) è un videogioco action-adventure del 2011, sviluppato da SCE Bend Studio e pubblicato da Sony Computer Entertainment per PlayStation Vita. Si tratta di uno spin-off della fortunata saga di videogiochi Uncharted, e cronologicamente si colloca alcuni anni prima degli eventi narrati in Uncharted: Drake's Fortune (2007).

Il gioco è stato annunciato per la prima volta nel gennaio del 2011, in una conferenza di Sony Computer Entertainment tenutasi a Tokyo.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

La storia è ambientata prima degli eventi di Uncharted: Drake's Fortune, ed inizia con Nathan Drake che segue il rivale Jason Dante attraverso un complesso di templi nella penisola di Panama. Dante ha ordinato al suo esercito di mercenari di uccidere Drake a vista, e dopo una serie di scontri a fuoco la piattaforma che Drake sta scalando viene colpita da un RPG.

Flashback: due settimane prima, Drake e Dante (viene rivelato che i due sono vecchi amici) si recano ad un sito di scavo a Panama guidato dalla partner di Dante, Marisa Chase, la quale però non si fida di lui. Nel sito sono stati rinvenuti i cadaveri di conquistadores spagnoli che a quanto pare sono stati avvelenati ed una lapide con un simbolo visigoto. Chase mostra a Drake un amuleto apaprtente alla civiltà di Quivira, che aveva tenuto nascosto a Dante. Lo scavo viene poi interrotto dal socio di Dante, il signore della guerra Roberto Guerro che riesce a catturare Drake e Chase, ma i due riescono a fuggire dalla sua base dopo che Chase appicca un incendio come diversivo.

In tranquillità nello studio di Vincent Perez, nonno di Chase, quest'ultima rivela a Drake che suo nonno era l'archeologo a capo del sito, scomparso però da un po' di tempo. Il vecchio Perez aveva assunto Dante per condurre ulteriori ricerche dopo che i medici gli avevano diagnosticato un cancro in fase terminale, e Dante aveva pagato Guerro per l'accesso al sito in cambio di una quota del tesoro di Quivira che Guerro userà per finanziare il suo conflitto. Chase era arrivata al sito nella speranza di finire il lavoro di Perez. Indagando, Drake e Chase scoprono che il simbolo visigoto è riferito al Sete Cidades, un'antica setta cristiana dedicata alla ricerca delle sette città d'oro. Fra Marcos de Niza, un membro della setta, aveva guidato nel XVI secolo la spedizione di Coronado per trovare Cibola, la città dei Quivira, ipotizzando che fosse l'equivalente delle Sette Città, ma la spedizione non trovò niente all'apparenza.

A seguito di ulteriori indizi, tra cui un riferimento a una "Spada di Stefano", i due seguono le tracce di Perez per fino ad un monastero di Sete Cidades in rovina. Qui trovano Perez, deceduto a causa della sua malattia, così come la prova che porta Drake a sospettare che de Niza aveva deliberatamente fuorviato Coronado per motivi sconosciuti. Nei resti di una cripta trovano la spada di Stefano, ovvero la spada individuale di Esteban il Moro, un compagno di de Niza, che contiene indizi per trovare Quivira. Tuttavia, essi sono interrotti da Dante, che li aveva seguiti con Guerro.

Guerro prende la spada e Chase dopo aver spinto Dante giù da un balcone per averlo insultato. Drake a malincuore collabora con Dante per sfuggire dalle rovine e dall'esercito di Guerro, ma non sono in grado di fermare Guerro che fugge con Chase. Dante decide di assumere un esercito di mercenari per salvare Chase e vendicarsi di Guerro, e i due si separano. Anche se titubante in un primo momento, Drake convince Victor "Sully" Sullivan ad aiutarlo a trovare Chase e terminare il lavoro di Perez. I due seguono una mappa fatta dai sfregamenti carbone di simboli presenti sulla spada fino ad un complesso di templi creduto l'ingresso alla mitica città di Quivira. I due dovranno combattere mentre è in corso una battaglia tra i mercenari di Dante e gli uomini di Guerro. Sully è ferito in una caduta, costringendo Drake di continuare da solo.

Drake (sopravvissuto all'esplosione del prologo) continua a combattere i mercenari di Dante e si fa strada verso il massiccio ingresso di Quivira dove salva Chase dai resti dell'esercito di Guerro. Chase però insiste sul fatto che essi devono continuare, e Drake utilizza l'amuleto sul cancello per aprirlo. La coppia poi attraversare un enorme lago sotterraneo e giungono all'Abisso d'Oro, una enorme camera sotterranea le cui pareti sono rivestite di giacimenti d'oro. Trovano anche il cadavere di Esteban, che è stato sacrificato da Marcos. Chase poi improvvisamente scopre un contatore Geiger stivato nel suo zaino di Che si attiva, rivelando che l'oro è radioattivo, a quanto pare a causa di un vicino giacimento di uranio. Rendendosi conto che la popolazione di Quivira era morta per avvelenamento da radiazioni, essi concludono che de Niza aveva sacrificato Esteban, eliminato la sua scorta e fuorviato deliberatamente Coronado, al fine di impedire a chiunque di saccheggiare l'oro irradiato, ritenendolo maledetto.

Tuttavia, Dante arriva e rivela che lui sapeva da tempo della radiazione, ma intende comunque vendere l'oro irradiato sul mercato nero in ogni caso. Drake lo sconfigge in una lotta e fugge con Chase mentre Dante lo ammonisce verbalmente per la valutazione dei principi sopra i soldi. Quando ritornano al cancello, Chase fa esplodere l'esplosivo che Guerro aveva piazzato in anticipo, sigillando la caverna e Dante al suo interno. Mentre i due si ritrovano a fuggire dalla caverna sbaragliano quel che rimane dell'esercito di Dante, ma arrivati all'uscita vengono attaccati da Guerro con un lanciarazzi, che intrappola Chase sotto un pilastro caduto. Drake riesce ad avere la meglio su Guerro gettandolo attraverso un ponte danneggiato, poi libera Chase e i due fuggono verso la superficie con l'aiuto di Sully.

Prima di lasciare il posto su un elicottero rubato da Sully, Chase getta via l'amuleto, affermando che Marcos aveva ragione quando credeva che l'oro di Quivira appartiene "all'inferno". Sully interrompe prima che i due si bacino, ed il gioco finisce con loro mentre si dirigono verso l'elicottero e Sully inizia a raccontare la sua storia circa le infermiere di Buenos Aires.

Personaggi[modifica | modifica wikitesto]

  • Nathan Drake: protagonista del gioco, s'imbarcherà alla ricerca della città d'oro
  • Marisa Chase: coprotagonista, aiuta Drake nella sua avventura alla ricerca della città d'oro
  • Roberto Guerro: Antagonista, ambisce al tesoro della città d'oro; guida uno esercito E viene soprannominato "El General"
  • Jason Dante: Antagonista Secondario; un tempo amico di Drake, si scoprirà che ambisce al tesoro della città d'oro. Guiderà un gruppo di mercenari contro l'esercito di Guerro
  • Victor Sullivan: amico di Drake; aiuterà Drake, durante il viaggio per la città d'oro, contro l'esercito di Guerro e i mercenari di Dante
  • Vincent Perez: nonno di Marisa Chase, archeologo alla ricerca della città d'oro

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Ideato con l'obiettivo di essere usato in due diversi modi, uno completamente touch e sensibile al sensore sixaxis della console, ma che comunque richiede un minimo dell'uso dei pulsanti, mentre l'altro con l'uso esclusivo dei pulsanti PlayStation, in questo non si discosta di molto dall'utilizzo del DualShock 3 per la console Sony.

È un gioco tanto impegnativo quanto le controparti per PlayStation 3, come Uncharted 2: Il covo dei ladri e Uncharted 3: L'inganno di Drake, con caratteristiche tecniche molto elevate e che sfrutta in gran parte l'hardware della console.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]