Vai al contenuto

Tiziana Pini

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Tiziana Pini nel film Una gita scolastica (1983) di Pupi Avati

Tiziana Pini (Sanremo, 13 agosto 1958) è un'attrice italiana.

Lavora con Macario, prima a teatro nella commedia Medico, si fa per dire, nel 1976,[1] e poi nella trasmissione televisiva Macario più, due anni dopo,[2] dove si impone per la bellezza e presenza fisica. Nel 1976 affianca Giancarlo Guardabassi nella conduzione del Festival di Sanremo (la sua città natale), cosa che ripeterà nel 1984 affiancando Pippo Baudo nella conduzione del Festival di quell'anno.[3]

Nel marzo 1979 posa per l'edizione italiana di Playboy[4] e pubblica il 45 giri In paradiso e torno, per la Numero Uno, dove canta due canzoni, la title track e Dormi, scritte ambedue da Bruno Lauzi e Oscar Prudente. Nel 1982 prende parte al film In viaggio con papà (1982), diretto da Alberto Sordi e da quest'ultimo interpretato con Carlo Verdone, nel quale impersona la giovane amante di Sordi, parte che le fa guadagnare una candidatura al David di Donatello del 1983 come miglior attrice esordiente.

Nel 1983 recita con Pupi Avati – con cui aveva già girato il film Bordella, suo autentico esordio, nel 1976 – Una gita scolastica, che le fa ottenere una nomination al Nastro d'argento quale migliore attrice non protagonista. La troviamo poi ancora nei film 7 chili in 7 giorni (1986), a fianco di Renato Pozzetto e Carlo Verdone; Buon Natale... buon anno (1989) di Luigi Comencini; La riffa (1991) di Francesco Laudadio e Boom (1999) di Andrea Zaccariello, con cui termina la propria carriera cinematografica.

Doppiatrici italiane

[modifica | modifica wikitesto]
  • Medico, si fa per dire (1976)

Programmi televisivi

[modifica | modifica wikitesto]

Riconoscimenti

[modifica | modifica wikitesto]
  1. ^ Tiziana Pini: «In USA sono la nuova Sophia», in La Stampa, n. 28, 1984, p. 21.
  2. ^ Aldo Grasso, 1996, p. 417.
  3. ^ Marcello Giannotti, 2005, p. 255.
  4. ^ Macario cerca alunne, in La Stampa, n. 52, 1979, p. 7.

Collegamenti esterni

[modifica | modifica wikitesto]
Controllo di autoritàVIAF (EN266757487 · ISNI (EN0000 0003 8262 5284 · SBN UBOV490116 · LCCN (ENno2004114366