Sul ponte di Perati

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Sul ponte di Perati (elaborazione per coro virile di Davide Giacuzzo)

Sul ponte di Perati è un canto alpino della Brigata alpina "Julia" che nel 1940 fu impegnata in Grecia.

Il testo e la melodia non hanno nulla a che fare con il più famoso canto alpino della prima guerra mondiale, intitolato il Ponte di Bassano, ma alla pari di questa canzone, l'immagine del ponte evoca un punto di non ritorno, nella prima guerra mondiale, il passaggio del Ponte di Bassano segna l'abbandono del territorio italiano alla volta dell'altopiano di Asiago, allora territorio austriaco, e, nella seconda, il Ponte di Perati, segna l'inizio della campagna di Grecia e l'abbandono del suolo amico albanese (Perat in Albania) ai tempi in unione con l'Italia nella persona del Re. Successivamente, la melodia, del secondo, è stata riutilizzata da Nuto Revelli, alpino reduce dal fronte russo, per comporre Pietà l'è morta, uno dei più noti canti partigiani.

Testo[modifica | modifica wikitesto]

Sul ponte di Perati
bandiera nera:
l'è il lutto degli Alpini
che va a la guera.

L'é il lutto della Julia
che va a la guera
la meglio gioventù[1]
che va sot'tera.

Sull'ultimo vagone
l'è l'amor mio
col fazzoletto in mano
mi dà l'addio.

Col fazzoletto in mano
mi salutava
e con la bocca i baci
la mi mandava.

Queli che son partiti
non son tornati
sui monti della Grecia
sono restati.

Sui monti della Grecia
c'è la Vojussa
del sangue degli Alpini
s'è fatta rossa.

Un coro di fantasmi
vien zo dai monti:
l'è il coro de li Alpini
che son morti.

Gli Alpini fan la storia,
la storia vera:
l'han scritta con il sangue
e la penna nera.

Alpini della Julia
in alto i cuori:
sul ponte di Perati
c'è il tricolore!

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ L'espressione, resa più efficace dall'uso non corretto di meglio nel senso di migliore, è ripresa da Pier Paolo Pasolini, che dà questo titolo prima a un abbozzo di romanzo, poi alla raccolta poetica in lingua friulana del 1954. Non solo, ma nel 1975 mette in bocca la canzone degli Alpini agli aguzzini protagonisti di Salò o le 120 giornate di Sodoma. L'espressione cambia quasi totalmente significato nell'italiano colloquiale a partire dal 2003, in seguito al successo dell'omonimo film di Marco Tullio Giordana che racconta la storia di alcuni ragazzi che vivono la loro giovinezza durante gli anni Sessanta. Per questo motivo oggi l'espressione viene più spesso usata per alludere alla "generazione fortunata" dei babyboomers italiani, nati grosso modo tra il 1935 e il 1955.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Manlio Cecovini, Ponte Perati: la Julia in Grecia, Firenze, Vallecchi, 1966
  • Alceste Mainardis, Sul ponte di Perati, bandiera nera...storia di una compagnia alpina friulana nella guerra di Grecia, Trieste, Stabilimento tipografico nazionale, 1974
  • Alceste Mainardis, Sul ponte di Perati bandiera nera…, 2ª edizione, Udine, Aviani & Aviani editori, 2015, ISBN 978-88-7772-202-7

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • [1], Sito coro della Marmolada