Manlio Cecovini

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Manlio Cecovini

Membro del Parlamento europeo
Durata mandato 1979 – 1984
Legislature I
Gruppo
parlamentare
Liberaldemocratici
Sito istituzionale

Sindaco di Trieste
Durata mandato 1978 – 1983
Predecessore Marcello Spaccini
Successore Arduino Agnelli

Dati generali
Partito politico PLI, Lista per Trieste.
Titolo di studio Laurea in legge
Università Università di Bologna
Professione magistrato

Manlio Cecovini (Trieste, 29 gennaio 1914Trieste, 6 novembre 2010) è stato un politico, saggista e narratore italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Sebbene secondo lo stesso Manlio Cecovini il cognome Cecovini sarebbe di origini slovene (da Čehovin)[1] e integrato nel multiculturale e multietnico ambiente della Trieste austroungarica, Cecovini rivendicò sempre con chiarezza la propria "italianità".[2] Si laureò in legge a Bologna nel 1936. Entrato in magistratura, ricoprì l'ufficio di pubblico ministero e di giudice civile a Milano. Richiamato alle armi e assegnato alla Divisione Julia, prestò servizio sul fronte greco-albanese.[1] Come magistrato venne messo in licenza illimitata, per sopperire alle necessità di servizio giudiziario.[3]

Operò nell'ufficio legale del governo militare alleato e poi come Avvocato dello Stato.

Dopoguerra[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1975 fondò la Lista per Trieste, la prima lista civica in Italia[senza fonte]; dal 1978 al 1983 fu sindaco di Trieste. Parallelamente, dal 1979 al 1984, fu membro del Parlamento europeo; in seguito è stato consigliere regionale del Friuli-Venezia Giulia. È stato iscritto al Partito Liberale Italiano.

Cariche[modifica | modifica wikitesto]

È stato presidente onorario dell'Istituto giuliano di storia, cultura e documentazione, sovrano gran commendatore del supremo consiglio d'Italia del Rito scozzese antico ed accettato della libera muratoria universale per la giurisdizione massonica italiana dal 1977 al 1986[4][5].

Nel 2004 gli è stato conferito il premio San Giusto d'Oro dai cronisti del Friuli Venezia Giulia.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • L'autogoverno della Venezia Giulia: progetto di statuto, Trieste, F. Zigiotti, 1946
  • Ritorno da Poggio boschetto, Firenze, Ed. La Voce, 1954
  • La rotta del sole: racconto Udine, Del Bianco, 1960
  • Farina fina e altri racconti, Milano, Nuova accademia, 1963
  • Ponte Perati: la Julia in Grecia, Firenze, Vallecchi, 1966
  • Breve storia del porto industriale di Trieste, a cura del Rotary club di Trieste, 1966
  • Del patriottismo di Trieste: discorso di un triestino agli italiani nel cinquantenario della redenzione, Milano, All'insegna del pesce d'oro, 1968
  • Straniero in paradiso, Trieste, LINT, 1970
  • (con Dino Menichini), L'autostrada Trieste-Udine-Venezia, Trieste, Autovie Venete, 1972, ISBN non esistente.
  • Ponte Perati la Julia in Grecia, Milano, Longanesi, 1973
  • Burlesque, Trieste, Italo Svevo, 1973
  • Per favore chiamatemi von, Trieste, Lint, 1976
  • Discorso di un triestino agli italiani e altri scritti politici, Trieste, Lint, 1977
  • Racconti scelti, Trieste, LINT, 1981
  • Un'ipotesi per Barbara, Milano, Vallardi, 1982
  • Dalla Comunita all'Unione europea, 1979-1984: interventi al Parlamento europeo di Manlio Cecovini, Trieste, Stella, 1984
  • Longitudine ovest, Tricesimo, C. Lorenzini, 1984
  • Dialoghi con Mascherini, 1987
  • Tesi a confronto sul confine orientale: le ragioni d'un esodo, Archeografo triestino. 4. ser., vol. 48 (1988)
  • Il Rotary a Trieste: 1924-1989, Editreg, 1989
  • Testimone del caos, Gorizia, Istituto giuliano di storia, cultura, documentazione, 1990
  • Escursioni in Elicona: scritti su Barni, Marin, Saba, Joyce, Benco, Kandler, Stendhal, Sangiglio, Alessi, Fraulini, Sanzin, Mattioni, Salam, Fitzgerald, Beckett, Trieste, Lint, 1990
  • Scritti e discorsi politici, 1946-1979, Udine, Del Bianco, 1991
  • Vittorio Vidali: un triestino nel mondo, Quaderni giuliani di storia, 1993, n. 1-2
  • Scritti e discorsi politici (1980-1983), Udine, Del Bianco, 1993
  • Nottole ad Atene, Milano, Libri Scheiwiller, 1994
  • Dare e avere per Trieste, Udine, Del Bianco, 1995
  • Straniero in paradiso, Trieste, MGS press, 1995
  • Scritti e discorsi politici (1984-1994), Udine, Del Bianco, 1995
  • Assieme all'albero che deve morire, Pordenone, Zibaldone, 1996
  • Refoli, Gorizia, Istituto giuliano di storia, cultura e documentazione, 1996
  • Scrittori triestini del Novecento - Una cultura di frontiera, Trieste, LINT, 1997
  • Due romanzi: Un seme per il corvo, Zadig, Trieste, Istituto giuliano di storia, cultura e documentazione, 1999
  • Carteggio scazonte con Alojz Rebula, Provincia di Trieste, 2001
  • Dizionarietto di filosofia quotidiana, Roma, Edizioni mediterranee, 2002
  • Coi Sofi in paradiso: memorie di un eclettico, Trieste, MGS Press, 2002
  • Il romanzo di Trieste. Storia di un autonomismo, Foggia, Bastogi Editrice Italiana, 2005

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Manlio Cecovini, L'auto-coccodrillo di Cecovini, in il Piccolo, 7 novembre 2010. URL consultato l'8 novembre 2010 (archiviato dall'url originale il 12 novembre 2010).
  2. ^ Manlio Cecovini, Dizionarietto di filosofia quotidiana, Ed.Mediterranee, p. 88, ISBN 978-88-272-1459-6.
  3. ^ Copia archiviata, su ana.it. URL consultato il 15 aprile 2010 (archiviato dall'url originale il 26 agosto 2014). Sito ana - visto 15 aprile 2010
  4. ^ Luigi Sessa, I Sovrani Grandi Commendatori e breve storia del Supremo Consiglio d'Italia del Rito scozzese antico ed accettato Palazzo Giustiniani dal 1805 ad oggi , Foggia, Bastogi, 2004, p. 143-151.
  5. ^ Quarantesimo anniversario dell’elezione di Manlio Cecovini a Sovrano Gran Commendatore Archiviato il 28 luglio 2017 in Internet Archive. sul sito ufficiale del Rito scozzese antico ed accettato.

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Controllo di autoritàVIAF (EN61592789 · ISNI (EN0000 0001 1065 468X · SBN IT\ICCU\CFIV\030827 · LCCN (ENn87882004 · BNF (FRcb12197218s (data) · BAV ADV10180136 · WorldCat Identities (ENn87-882004